La tenuta di Campo al Signore si trova ai piedi di Castagneto Carducci. Qui sono arrivati Valentina Sicca e Luca Parenti nel 2010 in cerca di calma e natura. Di passaggio, trovano la proprietà in vendita e decidono di comprarla, dedicandosi alla ristrutturazione del casale e alla cura dei 10 ettari di vigne e olivi adiacenti. I ritmi della campagna e il tempo lento che richiede la vita a crescere li coinvolge al punto da convertire l’attività in biologico. E poi uniscono la passione per il vino che concretizzano a Bolgheri alla passione per le auto d’epoca che collezionano da tempo. Così i 3 appezzamenti di vigna dell’azienda vengono battezzati con i nomi di 3 note case automobilistiche italiane: vigna Maserati, coltivata per lo più a Merlot; vigna Alfa Romeo, per il Cabernet Sauvignon e il Petit Verdot; vigna Ferrari, piantato a Cabernet Sauvignon e Franc. In tutto 6,5 ettari, a cui si aggiungono 3,5 ettari di oliveto. La produzione è piccola e tocca le 20.000 bottiglie, suddivise in 4 etichette che, in parte e per alcune annate, vengono affinate sott’acqua in Liguria, all’interno del progetto UWW - UnderWaterWines della società Jamin, in collaborazione con l’Università di Firenze. Fra le 4 etichette c’è il Bolgheri Superiore, che nella versione 2023 profuma di rovi e ribes rossi, melograno ed erbe aromatiche, mentre il sorso sapido, chiaro e fresco, si muove agrumato e balsamico verso un finale salmastro.
(ns)
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