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L’AGENDA DI WINENEWS

Ad Alba va in scena la Fiera del Tartufo Bianco, Modena diventa capitale della cucina per bambini

Tanti eventi in agenda: il Parmigiano Reggiano si mostra a Caseifici Aperti, a Bardolino continua la Festa dell’Uva, a Licata c’è ’Nnumari

Ottobre è, da sempre, mese della raccolta. E se l’Italia del vino è, o è appena stata, impegnata con la vendemmia, uno dei momenti più importanti dell’anno, in Piemonte iniziano i festeggiamenti per un’altra “raccolta”, quella del prestigioso tartufo. Il 5 ottobre prende il via la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, la numero 89, che fino al 24 novembre porterà nel centro piemontese appassionati e foodies, alla scoperta, o riscoperta, di tutte le anime del tartufo. Al centro dell’edizione 2019 il proprio un binomio, quello tra l’uovo e il tartufo, che insieme rappresentano l’equilibrio perfetto del gusto. Nelle Langhe Monferrato e Roero, uno dei distretti gastronomici più importanti d’Italia, la “lamellata di Tartufo” è il perfetto legame tra la tavola tradizionale e la cucina stellata: un elemento immancabile ed eccezionale valore aggiunto sui piatti del territorio.
A Torino, nel frattempo, continuano gli appuntamenti speciali di Play with Food - La scena del cibo, n. 8, il primo e unico festival teatrale interamente dedicato al cibo e alla convivialità in Italia, che iniziato il 29 settembre, prosegue fino al 6 ottobre. Nato nel 2010 da un’idea di Davide Barbato per i Cuochivolanti, creato da Davide Barbato e Chiara Cardea (che lo ha codiretto fino a marzo 2019), il festival è organizzato da Collettivo Canvas/Associazione Cuochilab. Il progetto di Play with Food nasce con l’idea di dar vita ad un evento artistico diffuso e inclusivo, aperto ad artisti di ogni disciplina capaci di confrontarsi in modo creativo e innovativo con il tema del cibo. Un titolo che cita e sovverte ironicamente il vecchio monito “non giocare con il cibo”, invitando gli artisti e il pubblico non solo a giocare, ma anche a recitare, a suonare, a creare con il cibo, facendone emergere significati e valori inaspettati e sorprendenti.
A Licata, sul litorale di Agrigento, continua ‘Nnumari, “nel mare” in siciliano, dal 2 al 4 ottobre, nella città natale dello chef Pino Cuttaia, ideatore del progetto. Un evento ricco di convegni, talk, masterclass, momenti di confronto e convivialità tra chef provenienti da varie località del Mediterraneo, produttori della filiera, aziende esempio di sostenibilità, giornalisti, professionisti di vari settori che diventano per l’occasione i pensatori di un manifesto condiviso ed esportabile come modello, per valorizzare la cultura e la sostenibilità della filiera legata al Mediterraneo.
Intanto, in tutta Italia, continua l’evento diffuso firmato Movimento Turismo del Vino, “Cantine Aperte in Vendemmia”, dedicato appunto alla vendemmia, protagonista della scena enoica italiana per più di due mesi, come momento nevralgico per il business del vino, ma anche come rito regionale e contadino, tra le tradizioni più belle e affascinanti dell’agricoltura, dove il lavorare duramente tutto il giorno viene in qualche modo allietato dalla convivialità, fatta di racconti, storie, canti, danze e rituali di buon auspicio, radicati in certi casi molto indietro nella storia. I week end di settembre, fino ad ottobre, wine lovers, famiglie e curiosi sono chiamati alla scoperta di questo momento magico, con le cantine del Belpaese, dal Piemonte alla Sicilia, che aprono le proprie porte anche in un periodo così delicato.
La musica, i colori, l’enogastronomia, gli spettacoli, l’artigianato locale e le decine di appuntamenti dedicati al nettare rosso rubino. Tutto questo è la Festa dell’Uva e del vino Bardolino, l’annuale palcoscenico creato per omaggiare il vino simbolo di un territorio, dal Classico al Superiore e al Chiaretto, che dal 3 al 7 ottobre animerà il lungolago e le vie del centro storico di Bardolino con un fitto calendario di eventi. Organizzata dalla Fondazione Bardolino Top in collaborazione con il Comune, la Festa dell’Uva è giunta alla sua edizione numero 90, ma gli anni passati certo non fanno perdere forza ad un’iniziativa che porta sulle rive del Lago di Garda decine di migliaia di visitatori da ogni angolo d’Europa.

Gli eventi a Milano e in Lombardia
Griffe simbolo del vino di Sicilia, Tasca d’Almerita presenta a Milano, l’8 ottobre all’Osteria Grand Hotel, i nuovi vini della Tenuta Tascante sull’Etna. Dopo un primo assaggio a Vinitaly, è l’ottima occasione per analizzarli dopo qualche mese in bottiglia. L’annata 2016 svela la prima edizione delle contrade: Contrada Pianodario, Contrada Rampante, Contrada Sciaranuova, e Sciaranuova V.V. - 4 espressioni diversi di Nerello Mascalese dal versante nord dell’Etna, in uscita sul mercato i primi giorni di ottobre 2019.
Dal 4 al 6 ottobre, torna poi Grandi Cuochi per Opera, l’evento in piazza che vuole celebrare quest’anno anche i 60 anni di Opera San Francesco per i Poveri – OSF, la realtà che dal 1959 garantisce ai poveri assistenza gratuita e accoglienza, organizzatrice dell’evento. Lo speciale evento, realizzato in collaborazione con Comune di Milano, Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto e Identità Golose, sarà un’occasione di incontro all’insegna della solidarietà, che vedrà la partecipazione di cinque grandi cuochi italiani: Cesare Battisti, Andrea Berton, Pietro Leemann, Davide Oldani e Andrea Ribaldone, che prepareranno, a turno, la loro personale interpretazione di un piatto simbolo della tradizione milanese, il risotto. Il pubblico potrà gustare e apprezzare le proposte degli chef a fronte di una donazione libera; le donazioni raccolte verranno destinate al sostegno delle mense OSF.
Il 5 e 6 ottobre torna “The Chocolate Show”, l’evento dedicato al cioccolato organizzato da Artico Gelateria, nel cuore del quartiere Isola di Milano, e per la prima volta quest’anno anche nel secondo avamposto della qualità in Duomo. Il Chocolate Show non è un semplice evento ma un appuntamento dedicato al gelato, che vuole esprimere la creatività, il lavoro e lo studio alla base della squadra guidata dal maestro gelatiere Maurizio Poloni e dai fratelli Fioretti e Raffaele Matrone. Durante le due giornate dell’evento sarà possibile degustare fino a 32 gusti, ma il grande protagonista sul palcoscenico sarà il cioccolato (dolce&salato). Il cioccolato scelto è quello Amedei che verrà sapientemente abbinato ad altri ingredienti di primissima scelta, dando vita a combinazioni di sapori uniche ed irresistibili. Ricette semplici e originali che esaltano i valori più autentici del gelato all’italiana, sprigionando note di gusto purissime di uno dei cioccolati più premiati al mondo.
Dal 4 al 6 ottobre nella capitale meneghina va in scena la terza edizione della “Festa del risotto a Milano”, l’evento che vuole valorizzare l’antica ricetta milanese, il “risotto giallo”, e i prodotti delle aziende agricole locali. A preparare i risotti, la “Confraternita della Pentola” di Senago, storici cuochi esperti nella preparazione del tipico risotto alla milanese, con lo Zafferano Leprotto e il riso Carnaroli a filiera cortissima coltivato nel milanese dalle aziende agricole del Distretto Riso e Rane. Per tutto il weekend, ad accompagnare i risotti, l’OktoberFest all’Italiana con una selezione di 7 birre non filtrate e vari luppoli, spillate da 20 spine differenti, da gustare insieme al risotto, grazie alla collaborazione con Birrificio Angelo Poretti.
Dal 4 al 6 ottobre, poi, torna a Milano, in Piazza Portello, il Giro d’Italia in 80 vini, l’appuntamento con la biodiversità vitivinicola del territorio nazionale: un viaggio di sensi e sapori alla scoperta delle migliori uve tra le caratteristiche casette in legno, per degustare e acquistare le 80 etichette della linea Grandi Vigne, il progetto di Iper, che sostiene e valorizza le eccellenze italiane giunto quest’anno alla ottava edizione. Il palinsesto di eventi prevede i tour guidati, incontri con l’enologo e degustazioni di olio presso l’Oleoteca.
Da settembre Milano diventa la capitale del noir grazie a Zacapa Noir Festival, il nuovo progetto letterario ideato dal prestigioso rum guatemalteco. Una kermesse culturale e internazionale partita il 10 settembre e che proseguirà fino a giugno 2020, con un calendario di 19 incontri e un grande parterre di scrittori tra cui Jeffery Deaver, primo ospite dell’evento, insieme a Carlo Lucarelli, Luis Sepúlveda, André Aciman, Marco Malvaldi, Alan Parks, Alicia Gimenez-Bartlett, Ryan Gattis, Miriam Toews, Maurizio de Giovanni, Tayari Jones, affiancati da moderatori come Carlo Lucarelli, Valeria Parrella, Paolo Roversi, Giacomo Papi, Nadia Terranova, Valerio Varesi e Piero Colaprico, nello scenario del MEMO Restaurant, ristorante, ex cinema-teatro, che conserva il sapore degli iconici jazz club, con una raffinata selezione di musica live che andrà ad accompagnare una cena con degustazione, prima di introdurre il talk degli ospiti della serata.
Sono 8 gli chef partecipanti all’edizione 2019 del The Vegetarian Chance, il concorso ispirato dalla cucina di Pietro Leemann, presidente di giuria, e la Joia, ristorante pioniere dell’alta cucina vegetariana in Italia, e primo ristorante vegetariano europeo a conquistare la stella Michelin, nel 1996, ed ancora l’unico stellato vegetariano in Italia, che proprio quest’anno compie 30 anni (e che festeggerà il 29 settembre, con un compleanno a porte aperte tutto dedicato al naturale, dal vino ai piatti proposti, ndr), in scena a Milano dall’11 al 13 ottobre, per l’edizione n. 6. Edizione che, apparentemente, parla asiatico, con due concorrenti giapponesi, Ueda Satoru e Hayao Watanabe, una taiwanese, Shu Yuan Chen Tsai e una coreana, Baek Sun Ying. In realtà gli chef della sesta edizione di The Vegetarian Chance sono la testimonianza di una sempre maggiore commistione delle cucine e delle culture nel mondo senza che nessuno dimentichi la propria identità. Infatti Ueda Satoru e Hayao Watanabe lavorano in Italia, Shu Yuan Chen Tsai vive da anni a Madrid, Baek Sun Ying risiede in Giappone. In più l’italiano Walter Casiraghi lavora a Mosca. Più tradizionali gli altri tre concorrenti: Sylvester Schatteman, belga, Gabriele Vergura e Gabriele Grilli, italiani.

In Emilia-Romagna
Piccoli chef modenesi arrivano in aiuto di altri bambini: arriva l’edizione n. 8 di Cuochi per un giorno, il Festival nazionale di cucina per bambini, un festival per bambini che aiuta altri bambini. Così, il 5 e 6 ottobre Modena si trasforma nella capitale della cucina 0-12, e quest’anno parte del ricavato della manifestazione verrà devoluto a Mission Bambini, charity partner dell’edizione 2019; i fondi raccolti serviranno a finanziare i progetti di assistenza sanitaria, educazione ed emergenza promossi dalla Fondazione in Italia e nel mondo. In 19 anni di attività Mission Bambini ha sostenuto più di 1.400.000 bambini finanziando 1.600 progetti di aiuto in 75 Paesi. Sono decine gli eventi, gli stand e i laboratori in programma: Luca Marchini, Filippo Saporito, Daniele Reponi, Stefano Pinciaroli, Marta Pulini, Lucca Cantarin guideranno i piccoli cuochi nella preparazione di numerose ricette, dagli antipasti ai dolci e i bambini cucineranno sulle note dei giovani musicisti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Vecchi-Tonelli di Modena.
Il 5 e 6 ottobre i caseifici produttori di Parmigiano Reggiano aprono le loro porte a foodies, grandi e piccini, che avranno così la possibilità di partecipare alla produzione di una delle Dop più importanti d’Italia. Con Caseifici Aperti in scena visite guidate al caseificio e al magazzino di stagionatura, spacci aperti, eventi per bambini e degustazioni, uniti alla passione dei casari offriranno la possibilità di vivere un’esperienza unica: un viaggio alla scoperta della zona d’origine, delle sue terre ricche di storia, arte e cultura. L’evento vuole essere un viaggio nel tempo alla scoperta del metodo di lavorazione artigianale, rimasto pressoché immutato da oltre nove secoli.

In Toscana
A tempo di musica, torna Boccaccesca: dal 4 al 6 ottobre a Certaldo (provincia di Firenze) si rinnova la rassegna che ormai da 21 anni è dedicata alla cucina e all’arte del buon vivere. Quest’anno il tema che ispira la manifestazione sarà la musica, esperienza sensoriale che - proprio come il cibo - coinvolge, racconta, rivela. Per tre giorni il suggestivo borgo toscano, patria di Giovanni Boccaccio, cambierà il suo volto trasformandosi in un accogliente tavola imbandita dove un pubblico di appassionati ed addetti ai lavori potrà confrontarsi e scoprire sapori e saperi del mondo. Un viaggio che partendo dall’enogastronomia attraverserà il mondo dell’arte e dell’artigianato dando vita ad un ricco programma che accanto alle degustazioni propone un’imperdibile mostra mercato. Tutto avverrà a tempo di musica: nelle strade dove è allestita la mostra mercato si susseguiranno musicisti che daranno vita ad esecuzioni live e anche i cooking show saranno tenuti da chef chiamati a presentare piatti ispirati a una peculiare colonna sonora. Nel Parterre di Palazzo Pretorio invece sarà allestito un vero e proprio “salotto musicale” con tanti differenti strumenti musicali a disposizione del pubblico: qui chi vorrà potrà esibirsi e allietare gli altri ospiti di Boccaccesca.
Con “Girogustando” l’Italia del gusto s’incontra in cucina: nelle terre di Siena torna il calendario di appuntamenti che nasce da veri e propri “gemellaggi gastronomici”. Protagonisti 14 cuochi con esperienze e percorsi professionali differenti che saranno impegnati a mettere in dialogo la loro creatività, per costruire sette differenti menù ciascuno dei quali sarà realizzato a quattro mani. Un modo insolito anche per scoprire alcuni dei borghi e degli angoli più belli della provincia di Siena a partire da Cetona (Siena), dove il 3 ottobre il ristorante Nilo ospiterà il ristorante Ercole di Crotone per un incontro che unisce tradizione toscana a quella calabrese. “Girogustando” proseguirà poi il 22 ottobre a San Gimignano (Siena) con il menù proposto a 4 mani dalla Locanda Sant’Agostino che accoglierà nella sua cucina La Vite di Bibbiena (Arezzo). Il 24 ottobre invece, nel cuore di Siena, il ristorante Particolare incontrerà il Sedicesimo Secolo di Orzinuovi (Brescia). Si continua anche a novembre: il 6 lo staff del Restaurant Alpage di Cervinia (Aosta) collaborerà con quello della Trattoria della Berardenga a Castelnuovo Berardenga, mentre il 15 novembre il ristorante l’Angolo di Acquaviva di Montepulciano ospiterà Bocon Divino di Camposampiero (Padova). Nuova tappa nel cuore di Siena il 20 novembre con il ristorante Gallo Nero che accoglierà il ristorante San Giorgio di Genova. “Girogustando 2019” si concluderà quindi il 28 novembre a Pienza, dove il ristorante Dal Falco proporrà un menù ideato con il Konnubio di Arenzano (Genova).
La scoperta del carteggio inedito tra Telemaco Signorini, il padre Giovanni e il fratello minore Paolo, ha condotto Elisabetta Matteucci e Silvio Balloni a ideare un’esclusiva esposizione a Palazzo Antinori, a Firenze, dal 19 settembre al 10 novembre, che vanta due protagonisti, i Signorini da un lato e la loro Firenze dall’altro. Il tratto di marcata “fiorentinità” che caratterizza la mostra, unito all’indubbio spessore storico-critico, è tra le ragioni che hanno spinto la famiglia Antinori a realizzare il progetto con l’Istituto Matteucci. La mostra quindi non poteva trovare sede più appropriata di Palazzo Antinori, edificio storico nel cuore di Firenze, casa di una Famiglia che ha contribuito a fare la Storia della città oltre che della viticoltura di massimo pregio.
Il 5 e 6 ottobre la Fattoria dei Barbi apre le porte per far scoprire agli enoappassionati come nasce il Brunello. Nelle due giornate dedicate al prestigioso vino toscano, si potrà entrare cantina durante la svinatura, quando la fermentazione finisce e il vino esce caldo, profumato e denso. Gruppi guidati di visitatori verranno accompagnati da Stefano Cinelli Colombini, nella Cantina di produzione e potranno assaggiare il vino del nuovo anno. I gruppi poi verranno accompagnati nelle Cantine storiche di affinamento, dove è allestita anche la mostra delle foto d’archivio della Collezione privata della Famiglia Colombini.
Il 6 ottobre a Palazzo Gondi, a Firenze, andrà in scena la conferenza per l’eredità delle donne dal titolo “Marie de Labrugière Gondi, una imprenditrice francese nel Chianti Rufina dell’800”, tenuta da Gerardo Gondi con presentazione di Vittoria Gondi, a cui seguirà una degustazione di Chianti Rufina riserva “Villa Bossi”, discendente dal vino Chianti in stile Borgogna prodotto da Marie.

In Umbria
Nel cuore verde d’Italia torna Corciano Castello di Vino, l’appuntamento annuale dedicato ai vini dell’area della Doc Trasimeno. Dal 4 al 6 ottobre il borgo medievale di Corciano ospiterà l’edizione n. 9 dell’evento, organizzato dall’associazione Corciano Castello di Vino in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Trasimeno e nato per far riscoprire le tradizioni vinicole di questo territorio, oltre che per finanziare il recupero e il restauro di opere appartenenti al paese. Le cantine del Trasimeno partecipanti saranno 16 e saranno affiancate da 4 cantine ospiti provenienti dalla Sardegna e dal Veneto, oltre che da Francia e Spagna. E per chiudere in bellezza la tre giorni di degustazioni, l’ultimo giorno verrà anche premiata la Miglior Cantina Partecipante della manifestazione, sulla base del voto popolare raccolto nel corso dell’evento. Una giuria tecnica, dopo un blind tasting dei vini del Consorzio, decreterà invece i vincitori dei premi dedicati al Miglior Rosso, Miglior Rosato e Miglior Bianco.
A Montefalco, intanto, proseguono le celebrazioni del vino regionale più famoso e apprezzato, il Sagrantino: “Montefalco nel bicchiere” nasce per scoprire le eccellenze vitivinicole attraverso un percorso sensoriale da vivere in uno dei borghi più belli d’Italia. L’iniziativa, dedicata a turisti, operatori e appassionati che faranno tappa nel comune umbro, è promossa dal Consorzio Tutela Vini Montefalco. Ogni sabato, fino al 26 ottobre, nella sede del Consorzio in Piazza del Comune, sarà possibile partecipare ad una degustazione guidata da un esperto sommelier di quattro vini prodotti nel territorio di Montefalco: si tratta di un’occasione utile per poter approfondire lo straordinario legame che esiste tra questa terra e i suoi vini.

Gli eventi in tutta Italia: dal Trentino e dal Piemonte alla Sicilia, passando da Roma
Diffondere la cultura del vino e del bere bene dando spazio ad eccellenti artigiani che con il loro lavoro stanno tracciando una direzione importante per il mercato vinicolo italiano. Mentre il mese della vendemmia giunge quasi al termine e in attesa di avere dati e conferme su qualità e quantità dell’annata 2019, Eataly trasforma la sua grande cantina diffusa, 14 enoteche in Italia con 8.700 mq complessivi che contano oltre 5.000 etichette e 52 addetti, in una cassa di risonanza dedicata a quel modo di fare vino che sta riportando al centro del discorso enologico il ruolo del produttore stesso come vignaiolo e come artigiano del vino. Dal 30 settembre al 10 novembre, in tutte le enoteche, “Storie di viti e di vite” racconterà gli artigiani del vino. Una grande famiglia che riunisce quei vignaioli, custodi del territorio in cui vivono e in cui coltivano le loro vigne, che producono numeri limitati di bottiglie per annata, lavorando in modo individuale e non seriale, garantendo il controllo di tutta la filiera, impegnandosi in prima persona in ogni fase della produzione con grande rispetto per il ciclo della natura e per la sostenibilità ambientale.
Agrimontana coinvolge alcune tra le migliori gelaterie in Italia, per poter offrire ai propri clienti, durante un’intera giornata dedicata, una degustazione gratuita del nuovissimo blend Domori: il 5 ottobre, infatti, 16 gelatieri da Nord a Sud Italia serviranno uno speciale gusto al rarissimo cioccolato Criollo “blend Chuao”. Per tutta la giornata, a tutti coloro che si recheranno nelle gelaterie partecipanti verrà offerta unadegustazione in anteprima nazionale. Le 16 gelaterie selezionate fanno parte di “Artisti del Gelato”, gruppo fondato da Agrimontana che riunisce professionisti da tutto il mondo che, aderendo a un rigoroso disciplinare produttivo, senza rinunciare alla possibilità di aggiungere un tocco creativo alla ricetta, rappresentano l’eccellenza del gelato artigianale italiano.
A Storo, in Trentino, ritorna il Festival della Polenta n. 5: non più solo assaggi delle 10 finaliste polente del Trentino, ma anche ricette e piatti a base di polenta da tutta Italia in un opuscolo molto utile. Diversi personaggi, editori, attori, scrittori, cuochi, scalchi …saranno presenti il 6 ottobre a Storo, nella valle del Chiese e delle Giudicarie. In programma, anche l’ intervento di Ettore Prandini, presidente nazionale della Coldiretti, che punterà i riflettori anche su diversi temi scottanti per il mondo agricolo, dall’agricoltura di nicchia e di zone svantaggiate all’agricoltura all’avanguardia, dai prodotti tipici e tutela Dop al commercio mondiale.
All’Isola dei Pescatori, sul Lago Maggiore, il 6 e 7 ottobre torna la due giorni dedicata alla gastronomia e alla cultura legata al pesce d’acqua dolce, firmata dall’associazione Gente di Lago e di Fiume. Più di 30 chef si riuniranno in una vera e propria celebrazione del pesce d’acqua dolce, in oltre 11 postazioni nei ristoranti dell’isola, dove proporranno ricette di lago. Ampio spazio anche al dibattito e all’approfondimento, con rappresentati istituzionali e studiosi, per parlare del futuro del patrimonio italiano che sono i numerosi laghi e fiumi. Il tutto, animato da spettacoli e concerti.
Il cammino lungo 100 anni di Nino Franco, l’azienda emblema del Prosecco di Valdobbiadene Superiore fondata nel 1919 sulle Colline di Valdobbiadene oggi Patrimonio Unesco, si intreccia a quello di ASPI - Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Le due icone del vino e della sommellerie italiani, annunciano la collaborazione che vedrà le produzioni della centenaria cantina protagoniste di diverse attività formative e degustative organizzate da ASPI, con l’obiettivo di far conoscere a professionisti e appassionati in tutta Italia un pezzo della storia del grande vino italiano. Continuano “Un viaggio attraverso 100 anni di Prosecco”, le masterclass in tre tappe che, dopo il via il 23 settembre a Milano, tornano il 7 ottobre a Roma e poi il 18 novembre a Pozzuoli (Napoli), in cui sarà possibile degustare, guidati dagli esperti sommelier ASPI Manuele Pirovano e Gennaro Buono, diverse etichette di Nino Franco - di cui due proposte in tre annate per comprendere appieno la capacità evolutiva del Prosecco -, per un totale di 8 vini. Non solo: a raccontare le produzioni e la storia dell’azienda interverrà, a Milano e a Roma, proprio Primo Franco, il titolare della cantina che, attualizzando tecnologia e metodi di lavoro, ha conferito all’azienda l’impostazione moderna che la distingue oggi, a 100 anni dalla sua fondazione. Sarà invece presente all’ultima tappa di Pozzuoli, la figlia Silvia che affianca il padre in tutte le scelte produttive, strategiche e commerciali.
Planeta, griffe simbolo della Sicilia del vino, torna per il secondo anno a impegnarsi nella promozione della cultura siciliana, con “Planeta e i tesori”, una serie di “eventi dentro l’evento”, il più grande “Le vie dei tesori, storica manifestazione che quest’anno, dal 13 settembre al 3 novembre, porterà cultura e arte al centro degli eventi di 15 città sicule (Palermo, Catania, Messina, Trapani, Siracusa, Caltanissetta, Ragusa, Acireale, Marsala, Modica, Noto, Scicli, Sciacca, Sambuca di Sicilia, Naro) aprendo e valorizzando palazzi, case private, chiese, e tutti quei luoghi di interesse che normalmente sono chiusi e inaccessibili. Planeta, parteciperà legando al territorio protagonista della visita, un suo vino, sottolineando il forte legame che c’è, da sempre, tra produzione enoica e cultura e territorio.

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