Un’alleanza strategica per il futuro del cibo e dei territori: Coldiretti e Anci uniscono le forze per portare prodotti locali nelle mense, tutelare il paesaggio e promuovere stili alimentari sani e sostenibili, con un Protocollo d’Intesa, che mette al centro agricoltura, comunità e salute dei cittadini, firmato, oggi a Roma, e che segna l’avvio di una collaborazione strutturale tra comuni italiani e mondo agricolo, riconoscendo all’agricoltura un ruolo multifunzionale nella tutela del paesaggio, della salute e della coesione sociale. L’accordo attribuisce ai comuni un compito-chiave: essere presidio di comunità e garanti di modelli alimentari di qualità.
Tra gli obiettivi principali spicca la ristorazione collettiva: nelle mense pubbliche e scolastiche aumenterà l’utilizzo di prodotti made in Italy, locali, stagionali, biologici e provenienti da filiere corte. Una misura che risponde alle richieste dei cittadini: secondo Coldiretti/Censis, l’86% chiede più alimenti freschi e di stagione. Per questo, il protocollo prevede il supporto ai comuni nella definizione di capitolati e disciplinari che introducano criteri di qualità, trasparenza e origine nelle forniture. Accanto alle mense, spazio all’educazione alimentare, con iniziative rivolte soprattutto ai giovani per promuovere corretti stili di vita, valorizzare la Dieta Mediterranea e contrastare i prodotti ultra-formulati privi di valore nutrizionale. Percorsi didattici, laboratori e progetti territoriali rafforzeranno il legame tra scuole, famiglie e produttori agricoli. Ma non solo cibo: l’intesa interviene su temi normativi come la tassa sui rifiuti (Tari), riconoscendo le peculiarità delle imprese agricole, e sostiene la diffusione dei Mercati di Campagna Amica, presidio fondamentale contro la desertificazione commerciale. Inoltre, promuove il turismo rurale, la tutela del suolo agricolo e forme di welfare di prossimità attraverso l’agricoltura sociale, con particolare attenzione all’imprenditorialità giovanile e femminile.
“La firma di questo Protocollo rappresenta un passaggio importante perché unisce due realtà che operano quotidianamente al servizio delle comunità come gli agricoltori e i comuni - dichiara Ettore Prandini, presidente Coldiretti - un accordo che ci permetterà di sostenere e facilitare l’attività delle aziende anche su temi normativi come, ad esempio, la questione della Tari. L’alleanza mette al centro il cibo, la salute dei cittadini consumatori e la tutela dei territori, riconoscendo la funzione sociale ed economica dell’agricoltura italiana. Con questo accordo lavoriamo per portare più prodotti locali e di qualità nelle mense pubbliche, per rafforzare l’educazione alimentare dei giovani e per contrastare modelli alimentari basati su prodotti ultra-formulati privi di valore nutrizionale. Insieme possiamo offrire nuovi servizi ai cittadini e contribuire a costruire comunità più sane, consapevoli e resilienti”.
“Il protocollo con Coldiretti - dice il sindaco di Pisa e delegato nazionale Anci per l’agricoltura Michele Conti - rafforza l’impegno dei comuni italiani nella direzione di consolidare il forte legame tra enti locali, comunità e mondo dell’agricoltura. Un impegno riconosciuto già nel novembre scorso con la sottoscrizione della “Carta di Pisa” che assegna ai comuni il compito di salvaguardare le tradizioni produttive, tutelare la qualità alimentare e la valorizzazione delle identità locali, in un’ottica di collaborazione stabile con il Ministero dell’Agricoltura e con l’intera filiera agroalimentare, alla luce del riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Unesco. I comuni sono un soggetto fondamentale per promuovere nel migliore dei modi la filiera corta che connetta agricoltori del territorio e consumatori. Ma hanno un ruolo centrale anche sul piano della conservazione del paesaggio e della tutela ambientale e culturale, garantendo che il paesaggio agricolo italiano non venga abbandonato o consumato impropriamente”, conclude Conti.
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