Vinacria 2026 (175x100)
Consorzio Collio 2026 (175x100)
L’EVENTO

“Barolo en primeur” n. 6, incasso record con 1,14 milioni di euro, aspettando la barrique n. 15

I fondi raccolti dal progetto di Cassa di Rispamio di Cuneo, Fondazione Crc Donare e Consorzio del Barolo per finanziare inclusione e accoglienza

Con 1,14 milioni di euro incassati, segna un nuovo record l’edizione n. 6 di “Barolo en primeur”, il più grande evento charity del vino italiano, di scena al Castello di Grinzane Cavour, e ormai di spessore internazionale, asta solidale promossa da Fondazione Crc Donare Ets e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in collaborazione con il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani. Tanto, dunque - aspettando le offerte per la barrique n. 15, che sarà sotto il martello domenica 8 novembre, nell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, sempre al Castello di Grinzane Cavour, in collegamento live con Hong Kong - è stato raccolto battendo le 14 barrique di “Barolo Gustava” dell’annata 2025, vinificate singolarmente dall’enologo Donato Lanati, ognuna delle quali darà vita a 270 bottiglie; 7 lotti comunali di Barolo e Barbaresco, donati da 39 cantine del Consorzio - 681 bottiglie per oltre 660 litri di vino - con la novità 2026: 31 bottiglie storiche, con annate che risalgono fino al 1996 (qui l’elenco, già pubblicato da WineNews). Tutte le bottiglie en primeur, rese uniche dall’etichetta che riproduce l’opera “Paisaje de vino” dell’artista venezuelana Sol Calero, saranno consegnate ai nuovi proprietari nel 2029, al termine dell’affinamento previsto dal disciplinare. Le offerte sono state battute dal martelletto del direttore di Christie’s Italia, Cristiano De Lorenzo, in una serata scandita dagli interventi comici di Federico Basso, che ha accompagnato l’assegnazione dei lotti. Il progetto porta così a 5.674.800 euro il totale raccolto dal 2021 a sostegno di più di 120 progetti attivi in ambito sanitario, sociale, educativo e culturale.
Tra i progetti 2026, Fondazione Crc ha scelto in particolare di sostenere due iniziative, di stretta attualità, per garantire condizioni giuste per i lavoratori stagionali delle vigne: l’Accademia della Vigna, promossa dall’impresa sociale We.Co, che opera nel comparto vitivinicolo di Alba, Langhe e Roero per promuovere lo sviluppo di competenze, l’inclusione sociale e un modello territoriale che unisca produzioni di eccellenza e sostenibilità sociale; l’apertura di un servizio temporaneo di accoglienza notturna, allestito in locali messi a disposizione dal Comune di Alba, rivolto a persone senza fissa dimora e lavoratori stagionali senza un’abitazione stabile, a partire da chi lavora nelle vigne.
“Barolo en primeur” è oggi un modello di filantropia radicato dalla nostra comunità e che, negli anni, sempre più si è aperto al mondo” dichiara Davide Merlino, consigliere Fondazione Crc Donare Ets. “Ogni euro battuto all’asta si trasforma interamente in valore sociale, in progetti che mettono al centro le persone. 1.140.500 euro raccolti questa sera ci permettono di sostenere iniziative di grande valore non solo in provincia di Cuneo e in Italia, ma in Africa, in Cina, negli Stati Uniti e quest’anno anche in Cambogia. Un grazie sincero a tutti i donatori che permettono al progetto, edizione dopo edizione, di continuare il suo percorso di crescita”.
“Il successo dell’ediIone 2026 e delle cinque precedenti dice molto di come il Barolo è percepito nel mondo - commenta Sergio Germano, presidente del Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani - i mercati cambiano, i consumi evolvono, ma la qualità resta ed è ciò che il consumatore premia. Lo abbiamo visto stasera: si è percepita tutta la reputazione di cui il Barolo gode su piazze come il Regno Unito e gli Stati Uniti, quelle che orientano i trend mondiali di consumo. In questo scenario la formula dell’en primeur, che permette di aggiudicarsi oggi un vino destinato a crescere di valore negli anni, può diventare uno strumento sempre più utile per l’intera denominazione e anche oltre”. “Barolo en primeur” ha dimostrato, fin dalla prima edizione, di interpretare al meglio lo spirito che anima l’azione delle Fondazioni di origine bancaria: l’attenzione al benessere delle persone e la valorizzazione delle comunità su cui operano, conclude Mauro Gola, presidente Fondazione Crc. Che ha aggiunto: “con questo obiettivo, la Fondazione Crc ha voluto in particolare sostenere due progetti nati sul territorio per garantire condizioni occupazionali e di vita corrette a chi nelle vigne lavora tutti i giorni. Nella convinzione che un prodotto di eccellenza del nostro territorio, portavoce delle Langhe e dell’Italia in tutto il mondo, sia chiamato a farsi portavoce anche di una società giusta e accogliente”.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli