Mettendo insieme il fascino di uno dei più grandi vini d’Italia e del mondo come il Barolo (che ha vissuto la sua vendemmia più precoce di sempre, ma con vini che, secondo cantine come Sandrone, Giacosa, Ceretto, Damilano, Clerico, Fontanafredda-Borgogno ed Ettore Germano, regaleranno, comunque, grande qualità ed eleganza, come hanno raccontato, a WineNews, in questo video), e la beneficenza vera e concreta sul territorio (e non solo), in pochi anni, “Barolo en Primeur”, progetto di responsabilità sociale promosso da Fondazione Crc e Fondazione Crc Donare Ets con il Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, si è affermato come uno degli eventi charity più importanti nello scenario del vino. Capace, in cinque edizioni, di raccogliere oltre 4,5 milioni di euro a sostegno di quasi 100 progetti sociali e culturali in Italia e nel mondo. E ora, dopo il record di 1.130.300 euro del 2025, arriva l’edizione 2026, che sarà di scena il 23 ottobre al Castello di Grinzane Cavour, nel cuore delle Langhe Patrimonio Unesco, in collegamento con Londra e New York, con sotto il martelletto di Cristiano De Lorenzo, direttore Christie’s Italia, le 14 barrique di Barolo Gustava dell’annata 2025, provenienti dalla storica vigna situata ai piedi dello stesso storico Castello e già vitata all’epoca di Camillo Benso Conte di Cavour, e vinificate dal celebre enologo Donato Lanati, alla guida del suo centro Enosis Meraviglia. Mentre la quindicesima barrique verrà battuta l’8 novembre nell’“Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba”, sempre da Grinzane, in collegamento live con Hong Kong.
Ma, intanto, nell’asta del 23 ottobre, che sarà scandita anche dalle performance “non convenzionali” di Federico Basso, tra i comici più affermati del momento, per la prima volta, saranno nel catalogo di “Barolo en Primeur” anche bottiglie storiche, 31 pezzi (elenco in focus) con annate che risalgono fino al 1996 passando per le celebrate 2010 e 2016, una verticale di 3 annate consecutive di Cannubi (2009-2011 firmato dalla griffe Damilano) e una 5 litri (il Barolo Bussia Vigna Colonnello 2012 di Prunotto, la cantina di Antinori nelle Langhe, ndr). Le bottiglie fanno parte dei 7 lotti comunali di Barolo e Barbaresco frutto delle donazioni di 39 cantine del Consorzio - Albino Rocca, Fratelli Alessandria, Angelo Negro, Antica Casa Vinicola Scarpa, Arnaldo Rivera Terre del Barolo, Azelia, Fratelli Barale, Ca’ Viola, Cascina Morassino, Cavallotto, Giacomo Conterno, Giovanni Corino, Costa di Bussia, Damilano, Domenico Clerico, Ettore Germano, Famiglia Anselma, Fontanafredda, Fortemasso, Franco Conterno, Garesio, Livia Fontana, Marchesi di Barolo, Massolino, Mauro Marengo, Mauro Molino, Olivero Mario, Pelissero, Pio Cesare, Poderi Colla, Poderi Marcarini, Prunotto (Antinori), Renato Ratti, Rizzi, Rocche Costamagna, San Biagio, Sartirano, Silvano Bolmida e Tenuta Barac - insieme a 6 lotti dedicati ai grandi Comuni del Barolo - Barolo, La Morra, Serralunga d’Alba, Monforte d’Alba, Castiglione Falletto, Verduno e Novello - e un lotto di Barbaresco dai Comuni di Barbaresco, Neive e Treiso. In tutto 681 bottiglie, per oltre 660 litri di vino, tra bordolesi, 112 magnum, 28 doppi magnum e un esemplare da 5 litri, con etichette che attraversano le Menzioni Geografiche più celebri delle due denominazioni, da Cannubi a Bussia, da Villero a Vignarionda, dalle Rocche dell’Annunziata a Ginestra. E con 630 litri in asta, la protagonista dei lotti comunali rimane, comunque, l’annata 2025.
Il ricavato dei lotti comunali contribuirà, insieme a quello delle barrique, ai progetti solidali sostenuti da “Barolo en Primeur”. Confermata anche per il 2026 l’attenzione a garantire l’autenticità delle bottiglie di Vigna Gustava: ogni bottiglia sarà dotata del tag Nnf di certificazione digitale “Autentico Nfc”, realizzato da Tesisquare attraverso il suo IoT Competence Center Elision in collaborazione con la Pmi innovativa Autentico Srl. Invisibile sotto l’etichetta e leggibile da qualsiasi smartphone, il tag contiene un codice univoco e crittografato, impossibile da clonare, che garantisce origine, tracciabilità e integrità di ogni bottiglia e che dà accesso ad una scheda digitale con le note organolettiche di Donato Lanati, il giudizio en primeur del critico Antonio Galloni, ceo “Vinous”, e una webcam live sulla Vigna Gustava e sul Castello.
“In cinque edizioni abbiamo raccolto oltre 4,5 milioni di euro e sostenuto quasi cento progetti che mettono al centro le persone e operano in ambito sanitario, sociale, educativo e culturale - dichiara Giuliano Viglione, presidente Fondazione Crc Donare Ets - “Barolo en Primeur” nasce con un forte radicamento territoriale e ha saputo aprirsi al mondo, come dimostrano le offerte che ogni anno arrivano da New York, Londra e Hong Kong. La sesta edizione conferma un modello di filantropia di comunità che non ha eguali: qui ogni euro battuto all’asta si trasforma interamente in valore sociale”.
“Il vino sta attraversando un momento di profondo cambiamento: consumi in evoluzione e mercati storici più complessi da leggere - afferma Sergio Germano, presidente Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani - ma è proprio in momenti come questo che si misura la forza di una denominazione: l’indice Livex Italy 100, quello relativo ai fine wine italiani, è in positivo, mentre il mercato mondiale arretra, con i produttori nostrani nella classifica dei più influenti al mondo che sono raddoppiati in 7 anni. Anche la vigna ci dà fiducia: quest’anno la vendemmia ha premesse molto interessanti. Il nostro compito è, quindi, quello di raccontare il vino come alimento, cultura e territorio. “Barolo en Primeur” è la sintesi più alta di questa visione: le Langhe che fanno squadra e mettono il proprio vino al servizio della solidarietà”.
Focus - Il Barolo Vigna Gustava e l’annata 2025
Le barrique portano la firma dell’enologo Donato Lanati un’autorità internazionale nel proprio settore che ha parcellizzato la Vigna Gustava in base a esposizione, altitudine ed età delle viti, vinificando ogni porzione separatamente per conferire a ciascuna una personalità unica. Ogni barrique darà origine a 270 bottiglie di Barolo che, al termine dei 38 mesi minimi di invecchiamento previsti dal disciplinare, potranno essere consumate o immesse nel mercato. Ad attestare la qualità dell’annata è Antonio Galloni, ceo “Vinous” e critico enologico di fama internazionale: il 2025 segna il ritorno a una stagione regolare ed equilibrata, senza il caldo intenso e la siccità del 2022 né le piogge a ridosso della vendemmia che avevano segnato il 2024. Il Nebbiolo è stato raccolto il 29 settembre, con tutte le parcelle vendemmiate in un solo giorno: ne nasce un’annata che punta su freschezza, tensione e nitidezza espressiva, capace di restituire con chiarezza le differenze di esposizione, altitudine e suolo delle singole parcelle di Vigna Gustava.
Focus - L’etichetta d’artista del Barolo Vigna Gustava 2025
Sin dalla prima edizione, “Barolo en Primeur” ha sempre avuto un forte legame con l’arte. Ogni etichetta è stata, infatti, firmata da un artista internazionale: Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Otobong Nkanga, Susan Philipsz e Giulia Cenci. L’etichetta 2026 porta la firma di Sol Calero (Caracas, 1982), artista venezuelana di base a Berlino: finalista del Preis der Nationalgalerie nel 2017, ha partecipato alla Biennale di Venezia n. 60 (2024) ed esposto in istituzioni come la Tate Liverpool e il Masp di San Paolo. Al Piemonte la lega già un’opera permanente, “La Cantina de Guarene”, nel Parco d’Arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, nel Roero. L’opera, intitolata “Paisaje de vino”, è una veduta notturna delle Langhe: colline e filari si dischiudono in livelli sovrapposti di verde, turchese, viola e blu, con una luna luminosa al centro e forme dorate e lavanda che evocano stelle e grappoli. La scelta dell’artista nasce dalla collaborazione con Alba Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2027, che accompagnerà anche la prossima edizione di “Barolo en Primeur”.
Focus - Le bottiglie d’annata in asta
Annata - Cantina - Etichetta - Formato - Numero - Comune
1996 - Famiglia Anselma - Barolo Adasi - 750 ml - 1 - Barolo
2004 - Cavallotto - Barolo Bricco Boschis - 750 ml - 3 - Castiglione Falletto
2006 - Famiglia Anselma - Barolo - 750 ml - 1 - Barolo
2009 - Damilano - Barolo Cannubi - 750 ml - 1 - Barolo
2010 - Damilano - Barolo Cannubi - 750 ml - 1 - Barolo
2010 - Ettore Germano - Barolo Cerretta - 750 ml - 3 - Serralunga d’Alba
2010 - Poderi Colla - Barolo Bussia - 750 ml - 3 - Monforte d’Alba
2011 - Damilano - Barolo Cannubi - 750 ml - 1 - Barolo
2011 - Alessandria F.lli - Barolo Gramolere - 750 ml - 3 - Monforte d’Alba
2012 - Prunotto - Barolo Bussia Vigna Colonnello - 5 litri - 1 - Monforte d’Alba
2013 - Azelia - Barolo Bricco Fiasco - 750 ml - 3 - Castiglione Falletto
2013 - Poderi Colla - Barbaresco Roncaglie - 750 ml - 3 - Barbaresco
2014 - Arnaldo Rivera - Terre del Barolo - Barolo Vignarionda - 750 ml - 3 - Serralunga d’Alba
2014 - Rizzi - Barbaresco Riserva Vigna Boito - 750 ml - 3 - Barbaresco
2016 - Famiglia Anselma - Barolo - 750 ml - 1 - Barolo
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