Una straordinaria verticale di 77 bottiglie e una magnum di annate scelte, che spaziano dalla prima etichetta d’artista del 1924 firmata da Jean Carlu, all’ultima, l’annata 2024 che celebra il centenario e che sarà svelata il 1 dicembre 2026 (con una stima di 150.000-300.000 sterline); un gruppo selezionato di grandi formati, prevalentemente imperial, con etichette firmate appositamente per questa occasione da artisti del calibro di Anish Kapoor, Gerhard Richter e Olafur Eliasson (86.500-173.000 sterline, con il 50% del ricavato per Medici Senza Frontiere); una barrique dell’annata 2025 equivalente a 300 bottiglie con etichetta personalizzata (75.000-150.000 sterline); “Ode al Barone”, 8 annate-chiave legate ai personaggi della storica famiglia, dalla prima del Barone Philippe de Rothschild del 1922 alla 1987 (30.000-60.000 sterline); una bottiglia del leggendario 1945 (stimato 18.000-24.000 sterline, 38.000-50.000 sterline per la magnum); e la prima etichetta d’artista del 1924 insieme all’ultima dell’annata 2024 (20.000-40.000 sterline). Sono alcuni dei lotti da sogno, tra i vini in annate storiche, grandi formati inediti, commemorativi ed “a sorpresa”, tributo all’antico retaggio della famiglia, firmati a mano dai più grandi artisti contemporanei della nostra epoca e realizzati appositamente per l’evento (e che, ancora, non sono stati tutti svelati, ndr), provenienti direttamente dalla cantina del Premier Cru di Bordeaux, e che, insieme all’invito per l’esclusiva cena di gala che si terrà allo Château il 12 giugno 2027, saranno battuti in “Château Mouton Rothschild: Paintings for the Labels - 100th Anniversary Commemorative Release”, la storica asta voluta dal mito francese in collaborazione con Sotheby’s, il 14 febbraio 2027 a Londra, per celebrare i 100 anni della pionieristica tradizione delle etichette d’autore firmate da nomi come Matta, Joan Miró, Georges Braque, Pablo Picasso, Balthus, Andy Warhol, Keith Haring e moltissimi altri, e portata avanti da tre generazioni della famiglia Rothschild. La stima complessiva dell’incanto è compresa tra 1,9 e 3,1 milioni di sterline, ed alcuni lotti selezionati sosterranno il Museo Picasso di Parigi, il Museo Soulages di Rodez, il Museum of Modern Art di New York e la Reggia di Versailles, con etichette firmate da artisti che vi hanno esposto le loro opere.
L’incanto è articolato in “5 Capitoli” a partire dal primo, “L’espressione contemporanea”, nel quale sotto il martelletto ci saranno annate contemporanee dalla 2000 alla 2023 proposte in diversi formati, inclusi rari “super lotti” che combinano bottiglie e formati di grandi dimensioni, alcuni dei quali mai presentati in precedenza. Tra i pezzi di maggior rilievo figurano le annate 2000 (“l’Ariete di Augusta”), 2005 (firmata da Giuseppe Penone), 2009 (Anish Kapoor), 2010 (Jeff Koons) e 2016 (William Kentridge), affiancate da annate più recenti molto apprezzate, come la 2018 (Xu Bing), la 2019 (Olafur Eliasson) e la 2020 (Peter Doig), le cui stime variano da un minimo di 2.200-2.800 sterline ad un massimo di 120.000-240.000 sterline. Il secondo capitolo è dedicato alla “Celebrazione del Centenario” e riunisce l’annata 1924, la prima a fregiarsi di un’etichetta d’autore (opera di Jean Carlu), e l’annata 2024, con una stima di 20.000–40.000 sterline per un “super lotto”. Ma la sezione includerà anche alcuni lotti “a sorpresa” unici nel loro genere, che verranno svelati prima dell’asta. Il terzo capitolo è quello de “Il futuro”, con un altro fiore all’occhiello dell’asta, ovvero una barrique di Château Mouton Rothschild 2025, che offre l’opportunità unica di aggiudicarsi un’annata la cui consegna avverrà a partire dall’inizio del 2028, direttamente dalla tenuta, stimata 75.000-150.000 sterline. Il quantitativo, equivalente a 300 bottiglie, sarà imbottigliato nel formato scelto dall’aggiudicatario tra un’ampia gamma di opzioni e personalizzato con etichette dedicate.
Quindi, il quarto capitolo, il cuore dell’asta che racconta “Il dialogo artistico”, traducendo il patrimonio artistico di Mouton Rothschild in collezioni appositamente assemblate, ispirate ai principali movimenti artistici del XX secolo: dal Simbolismo e dal Surrealismo all’Astrattismo, al Modernismo, al Nouveau Réalisme e alla Pop Art. Nel loro insieme, queste collezioni offrono una prospettiva inedita sui vini di Mouton Rothschild e sui legami tra artisti, annate e opere d’arte. Tra i punti salienti figurano: il Surrealismo, che riunisce Léonor Fini (1952), Matta (1962), Joan Miró (1969) e Paul Delvaux (1985); il Modernismo, con opere di Georges Braque (1955), Pablo Picasso (1973), Georg Baselitz (1989), Francis Bacon (1990), Balthus (1993) e Lucian Freud (2006); e la Pop Art, che comprende quattro magnum con etichette firmate da Andy Warhol (1975), Saul Steinberg (1983), Keith Haring (1988) e David Hockney (2014). Altre collezioni esplorano il tema dell’ariete e quello dell’uva, due motivi ricorrenti nelle etichette di Mouton Rothschild. Un altro elemento di grande rilievo è una straordinaria selezione verticale, composta da 77 bottiglie e un magnum provenienti da annate scelte, che spaziano dal 1924 al 2024 (stima: 150.000-300.000 sterline). Questo lotto offre una prospettiva impareggiabile sulla storia dei vini e delle etichette di Mouton Rothschild all’interno di un’unica collezione: dal contributo originale di Jean Carlu fino all’annata che segna il centenario della prima etichetta. Un gruppo selezionato di bottiglie di grande formato, prevalentemente imperial, recherà, quindi, le firme di artisti che hanno creato etichette per Mouton Rothschild - appositamente per questa occasione - tra cui Anish Kapoor (2009), Gerhard Richter (2015) e Olafur Eliasson (2019), insieme alle firme dei membri della sesta generazione della famiglia Rothschild. Il 50% del ricavato di questi lotti - la cui stima varia tra 86.500 e 173.000 sterline - sarà devoluto a Medici Senza Frontiere. Alcuni lotti selezionati sosterranno inoltre il Museo Picasso di Parigi, il Museo Soulages di Rodez, il Museum of Modern Art di New York e la Reggia di Versailles. Tra i pezzi di maggior rilievo figurano una magnum del 1973 (con etichetta di Pablo Picasso, stimata 1.700-3.500 sterline), una imperial del 1976 (con etichetta di Pierre Soulages, stimata 6.000-12.000 sterline) e una selezione di 8 bottiglie a favore del Museum of Modern Art (stimata 15.000-30.000 sterline), ciascuna accompagnata da esperienze esclusive. Un lotto composto da 7 bottiglie, destinato alla Reggia di Versailles, riunisce vini con etichette firmate da 7 artisti che hanno esposto proprio a Versailles - Giuseppe Penone (2005), Bernar Venet (2007), Anish Kapoor (2009), Jeff Koons (2010), Lee Ufan (2013), Olafur Eliasson (2019) e Joana Vasconcelos (2023) - ed è stimato 10.000-20.000 sterline.
L’ultimo capitolo, “Origini ed Eredità”, con annate dalla 1922 alla 1999, torna alla prima annata sotto la gestione del Barone Philippe de Rothschild, il 1922 (precedente all’iniziativa delle etichette d’artista), e comprende vini storici fino al 1999 (Raymond Savignac). Tra i pezzi di maggior rilievo figurano il leggendario 1945 (stimato 18.000-24.000 sterline per una bottiglia, 38.000-50.000 sterline per una magnum), il 1953 (omaggio al centenario del Barone Nathaniel de Rothschild), il 1959, il 1961 e altri lotti eccezionali che includono annate iconiche - come il 1982 e il 1986 - oltre a rari grandi formati risalenti a questo periodo. Sono stati creati appositamente degli assortimenti che celebrano anni cruciali nella storia delle figure chiave della famiglia di Château Mouton Rothschild: “Ode al Barone” comprende 8 annate, a partire dal suo primo anno di gestione, spaziando dal 1922 al 1987 (con una stima di 30.000-60.000 sterline), e “Ode alla Baronessa” Philippine de Rothschild che riunisce 7 annate che coprono l’arco della sua vita, dal 1933 al 2014 (stimate 9.000-18.000 sterline).
“Vogliamo celebrare il centenario della prima etichetta illustrata da un artista, quella realizzata da Jean Carlu nel 1924, insieme agli amanti dei grandi vini e dell’arte contemporanea, condividendo con loro le bottiglie più pregiate e rare custodite nelle cantine della tenuta - spiega Philippe Sereys de Rothschild, Ceo Baron Philippe de Rothschild e comproprietario di Château Mouton Rothschild - questa asta rappresenta al contempo un viaggio attraverso la storia di Mouton e una consacrazione del profondo legame che unisce Château Mouton Rothschild all’arte. Per noi riveste un significato particolarmente importante, sia a livello personale che emotivo, poiché ripercorre anche la storia della nostra famiglia attraverso una successione di annate iconiche. Sarà, senza dubbio, un momento di grande intensità, colmo di gioia, entusiasmo e passione”.
“Per un secolo, Château Mouton Rothschild si è collocato all’intersezione di due grandi attività creative: la produzione vinicola e l’arte - sottolinea Nick Pegna, Global Head of Wine & Spirits di Sotheby’s - questa straordinaria vendita celebra la visione avviata per la prima volta con l’etichetta pionieristica di Jean Carlu del 1924 e ripercorre lo straordinario lascito artistico che ne è seguito. Riunendo vini storici provenienti direttamente dallo château, formati mai presentati prima e una serie di creazioni su misura realizzate esclusivamente per questo centenario, l’asta offre ai collezionisti un’opportunità, che capita una volta ogni generazione, di entrare in contatto con una delle storie più celebri nel mondo del vino”.
Insomma, “potrà mai esserci una vendita in cui vino e arte siano così profondamente intrecciati come in quest’asta, che propone i vini più prestigiosi di Château Mouton Rothschild, le cui bottiglie sono impreziosite dalle opere di alcuni tra i più grandi artisti del mondo?”, si chiede la Master of Wine Serena Sutcliffe, presidente onorario Sotheby’s Wine. La risposta è già nella storia del collezionismo mondiale.
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