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Allegrini 2018
L’AGENDA DI WINENEWS

Da “Bolgheri DiVino” a “Campania Stories”, è tempo di grandi “Anteprime”. Ma non solo

Da Alessandro Masnaghetti che racconta i Viticoltori di Greve alla “Douja d’Or”, il “Serralunga Day”, “Soave MultiVerso” e “Mandrarossa Vineyard Tour”

Con “Bolgheri DiVino”, l’en primeur voluto dal Consorzio dei Vini di Bolgheri e Bolgheri Sassicaia per scoprire i grandi vini del territorio-icona dell’enologia mondiale, con l’anteprima per la stampa mondiale del Bolgheri Superiore Doc 2020 nella location unica dell’antica Torre di Donoratico, e una “Degustazione Diffusa” tra il Castello della Gherardesca e il Frantoio di Casa Carducci a Castagneto Carducci con la nuova annata 2021 del Bolgheri Doc Rosso dedicata per la prima volta agli appassionati, e “Campania Stories - Special Edition” nei Campi Flegrei, con le nuove annate delle principali Denominazioni dei vini campani svelate ai media internazionali al Palazzo dell’Ostrichina nel Parco Vanvitelliano del Fusaro e nella Casina Vanvitelliana sul Lago Fusaro a Bacoli, e ad operatori e wine lovers nel “Campania Stories Day” all’Hotel Gli Dei a Pozzuoli di fronte all’Isola di Procida “Capitale Europea della Cultura 2022”, ripartono le “Anteprime” del vino italiano. Ma l’agenda degli eventi segnalati da WineNews a settembre, in tempo di vendemmia, è ricca più che mai. Dall’edizione n. 50 dell’“Expo Chianti Classico” a Greve in Chianti, in occasione della quale l’Associazione Viticoltori di Greve in Chianti organizza una masterclass con Alessandro Masnaghetti, editore di Enogea, alla scoperta del territorio e dei suoi vini, alla “Douja d’Or”, la storica rassegna con protagonisti ad Asti la Barbera d’Asti e i Vini del Monferrato, l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti Docg e i piatti della tradizione del Monferrato; dal primo “Serralunga Day” promosso da Fontanafredda per i 30 anni dalla nascita del primo Barolo del Comune di Serralunga d’Alba, con i produttori riuniti al Villaggio Narrante della storica cantina per l’anteprima dell’annata 2019 con il primo Master of Wine italiano Gabriele Gorelli e il fondatore di Eataly Oscar Farinetti (riservata alla stampa), al “Food&Wine Tourism Forum” dedicato al futuro del turismo enogastronomico e organizzato dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero al Castello di Grinzane Cavour; dalla “Vendemmia Reale” della “Torino Wine Week” nei Giardini Reali di Torino, al “Trentodoc sul Lago di Garda” con le Maison dell’Istituto Trento Doc nei migliori locali sul lago; d “Soave MultiVerso-Dialoghi attorno al vino”, nuovo format voluto dal Consorzio e dedicato al meglio del vino Soave, a “Mosto (il succo delle storie)”, il Festival di narrazione della cantina Poderi dal Nespoli; dalla “Cena dei Mille” a Parma con i tristellati chef Chicco Cerea ed Enrico Crippa nel nome del gemellaggio della capitale della “Food Valley” italiano con Bergamo e Alba, le “Creative Cities of Gastronomy Unesco” in Italia, a “Pittura Fresca”, mostra di opere di artisti come Mario Schifano e Tano Festa da Michele Satta a Bolgheri; dagli appuntamenti di “InChiostro” e “L’Oro di Montalcino” al “Tempio del Brunello” a Montalcino, all’Asta di beneficienza di vini pregiati in favore della Lilt alla Cappella di Vitaleta, simbolo della Val d’Orcia Patrimonio Unesco “custodito” da Podere Forte; da “Vini d’Abbazia”, il “concilio” dei vini prodotti nei monasteri d’Italia all’Abbazia di Fossanova a “ViniMilo”, storica kermesse dedicata alla cultura del vino del vulcano Etna; dal “Mandrarossa Vineyard Tour” per vivere la vendemmia di Mandrarossa a Menfi, alle “Cantine Aperte in Vendemmia” con il Movimento Turismo del Vino.

Dalle “Anteprime” ai “salotti” del vino italiano
Dopo la pausa estiva, ripartono le “Anteprime” delle Denominazioni più importanti del vino italiano, con il Consorzio per la Tutela dei Vini Doc Bolgheri e Doc Bolgheri Sassicaia che presenta l’edizione n. 2 di “Bolgheri DiVino”, l’evento che per la prima volta il 3 e il 4 settembre apre al pubblico, permettendo agli appassionati di incontrare i produttori in una cornice suggestiva e magica, con una “Degustazione Diffusa” nelle sale del Castello della Gherardesca - con vista mozzafiato sul “teatro bolgherese”, dai vigneti al mare della costa toscana - ed al Frantoio di Casa Carducci a Castagneto Carducci dove assaggiare i vini più rappresentativi di oltre 60 cantine e la nuova annata 2021 del Bolgheri Doc Rosso in anteprima, seguita da “Castagneto a Tavola”, la cena firmata dal Comune nella piazza principale di uno dei borghi più belli d’Italia. Prima, però, il 2 settembre, ci sarà l’anteprima per la stampa italiana ed internazionale del nuovo Bolgheri Superiore Doc 2020 (che debutterà nel mercato nel 2023) nella location unica dell’antica Torre di Donoratico. Nei calici, alcune tra le più famose griffe italiane, da Ornellaia alla Tenuta Guado al Tasso, da Ca’ Marcanda a Campo alla Sughera, da Campo alle Comete al Castello di Bolgheri, da Podere Prospero alla Tenuta Campo al Mare, da Poggio al Tesoro alle Tenute La Colonna e Meraviglia, da Caccia al Piano a Guado al Melo, dalla Tenuta Argentiera a Banfi, da Giorgio Meletti Cavallari a Grattamacco, da Le Macchiole a Michele Satta, per citarne solo alcune. Nei Campi Flegrei, invece, dal 5 all’8 settembre ci sarà “Campania Stories - Special Edition”, l’evento ideato da Miriade & Partners con le aziende partecipanti, per svelare le nuove annate delle principali Denominazioni dei vini campani alla stampa internazionale che riaccoglie dopo due anni tornando in presenza con 90 cantine in degustazione, visite in azienda e nei territori, e con un “Campania Stories Day” per operatori e appassionati (8 settembre, Hotel Gli Dei, Pozzuoli). L’inaugurazione sarà il 5 settembre al Palazzo dell’Ostrichina nel Parco Vanvitelliano del Fusaro e la Casina Vanvitelliana sul Lago del Fusaro a Bacoli, con un’iniziativa di valorizzazione del pescato campano in collaborazione con la Regione Campania nei piatti dei ristoratori dei Campi Flegrei (riservata alla stampa), per poi spostarsi a Pozzuoli all’Hotel Gli Dei di fronte all’Isola di Procida “Capitale Europea della Cultura 2022”. Ci saranno gli Ambassador di Vinitaly International Academy (Via) Stevie Kim, managing director di Vinitaly International, e il professor Attilio Scienza, direttore scientifico, tra i massimi esperti di viticoltura al mondo, una Masterclass sulla Falanghina dei Campi Flegrei e la presentazione del volume “Altrove al Sud. Il vino, il cibo, l’anima dell’Italia” del celebre wine writer americano Robert Camuto, contributor di “Wine Spectator”, intervistato dal giornalista Luciano Pignataro nella cantina Villa di Raiano. Tra le cantine protagoniste, si va da Di Meo a Feudi di San Gregorio, da Pietracupa a Sanpaolo di Claudio Quarta, da Luigi Tecce alla Tenuta Cavalier Pepe, dalla Fattoria La Rivolta a La Guardiense, da Mustilli alla Cantina di Lisandro, da Villa Matilde Avallone e le Tenute di Pietrafusa ad Astroni, da Bosco de’ Medici a Casa Setaro, da Marisa Cuomo a Montevetrano e San Salvatore 1988, per citarne solo alcune. Il Consorzio Vini Etna Doc ha lanciato, quindi, la prima edizione di “Etna Days-I Vini del Vulcano” , l’evento che dal 13 al 18 settembre porterà sul territorio etneo esperti degustatori e giornalisti di più di 30 testate internazionali e specializzate, dagli Usa al Nord Europa, in un press tour per conoscere la sempre più vivace viticoltura del vulcano, i produttori e i loro vini, con un ricco programma di degustazioni delle diverse tipologie dei vini che nascono alle pendici del vulcano attivo più alto d’Europa, masterclass e visite ai produttori. Il 14 settembre è prevista la presentazione del territorio con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), seguita da un banco di assaggio e da una visita archeologica ai suggestivi palmenti rupestri e da una cena con i produttori; il 15 e 16 settembre i giornalisti visiteranno 40 aziende che ospiteranno anche i vini ed i produttori di altre 50 cantine dell’Etna Doc. Infine, il 17 settembre gli ospiti saranno condotti nell’escursione guidata sugli spettacolari crateri sommitali dell’Etna con un pranzo al Rifugio Sapienza, prima di trasferirsi a Catania a Palazzo della Cultura per un incontro insieme ai produttori e uno speciale wine party finale. E da Montalcino a Los Angeles, passando per Londra, New York e Toronto, assume un carattere sempre più internazionale l’edizione n. 31 di “Benvenuto Brunello”, l’anteprima delle nuove annate del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino in programma a partire dall’11 novembre. Confermato dunque anche per quest’anno il format autunnale, con il Brunello 2018 e la Riserva 2017 pronti a debuttare in Italia e per la prima volta in quattro città tra Vecchio e Nuovo Continente con un’edizione in contemporanea dell’evento il 17 novembre. Intanto, tra gli eventi di punta, come ha già fatto la “Milano Wine Week”, che ci sarà a Milano dall’8 al 16 ottobre, con l’edizione n. 5 e un programma rinnovato nei quartieri più trendy della città, anche il “Merano Wine Festival” ha già annunciato che andrà in scena con l’edizione n. 31 dal 4 all’8 novembre a Merano, con la novità, ha detto il “regista”, The WineHunter Helmuth Köcher, del Summit sulla sostenibilità “Respiro e grido della terra”. Nell’attesa, dal Piemonte alla Toscana, torna “Cantine Aperte in Vendemmia”, da settembre ad ottobre, per vivere in prima persona la raccolta delle uve nelle aziende del Movimento Turismo del Vino.

Dalla Franciacorta all’Oltrepò
In Franciacorta arriva una nuova edizione del Festival pioniere degli “eventi di territorio” promossi dal vino italiano: il “Festival Franciacorta in Cantina 2022”, all’edizione n. 13 promossa dal Consorzio Franciacorta e grazie al quale, nei weekend del 10-11 e 17-18 settembre, dopo aver dato il via alla vendemmia 2022 delle grandi Denominazioni italiane, 65 cantine delle prestigiose bollicine aprono le porte agli appassionati per raccontare dove e come nasce il Franciacorta, tra visite e degustazioni, accanto alle proposte gastronomiche degli chef franciacortini, sport e cultura per immergersi appieno nella magica atmosfera di uno dei territori del vino più importanti d’Italia, ricco di monasteri, castelli e dimore storiche tra i vigneti. Le griffe protagoniste? Da Elisabetta Abrami ad Alberelle, da Antica Fratta a Fratelli Berlucchi, da Massussi Luigi a Barboglio de Gaioncelli, da Gabriella Bariselli a Barone Pizzini, da Bellavista a Guido Berlucchi, da Bersi Serlini a Biondelli, da Boccadoro a Bonfadini, da Bosio a Ca’ del Bosco, da Cantina Clarabella a Caruna, da Castello Bonomi Tenute in Franciacorta a Castello di Bornato, dal Castello di Gussago La Santissima a Castelveder, da Cavalleri a Contadi Castaldi, da Corte Aura a Corte Fusia, Derbusco Cives, Due Gelsi, Faccoli e Ferghettina, da I Barisèi a Il Dosso, da La Costa di Ome a La Fiorita, da La Manèga a La Montina, La Riccafana, La Torre, Lantieri de Paratico, Le Cantorie e Le Marchesine, da Majolini a Marchesi Antinori Tenuta Montenisa, da Marzaghe Franciacorta a Mirabella, da Monzio Compagnoni a Monte Rossa, Mosnel, Plozza Ome, Priore e Quadra, da Ricci Curbastro a Romantica, da Ronco Calino a San Cristoforo, da Santus a Spensierata, Tenuta Ambrosini, Tenuta Moraschi e Turra, da Ugo Vezzoli a Villa Crespia Fratelli Muratori, Vigna Dorata, Villa Franciacorta e Villa Giuliana. E sempre in Franciacorta, Gussago, la “capitale italiana dello spiedo”, fa da sfondo l’8 settembre al “Gran Galà dello Spiedo”, una elegante cena open air di grande richiamo e prestigio grazie anche all’abbinamento con le celebri bollicine, che segna l’inizio della stagione enogastronomica autunnale che prevede numerosi eventi culturali e rassegne culinarie. Il 3 settembre torna la “Vendemmia dei bambini” de La Pasqualina, promossa dalla storica pasticceria di Almenno San Bartolomeo per far vivere ai bambini un’esperienza in cui toccano con mano la terra e i suoi frutti, nella vigna della Cantina Val San Martino, con merenda nell’Orto di Lalli, l’azienda agricola di proprietà de La Pasqualina. Il tutto aspettando, il 26 settembre, l’appuntamento con “Oltrepò - Terra di Pinot Nero” nell’Antica Tenuta Pegazzera (Casteggio-Pavia), dedicato alla scoperta di questo grande vitigno con 34 cantine del territorio, con il coordinamento del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, che presenteranno le loro eccellenze in un walk around tasting, e nelle masterclass dedicate al Pinot Nero Metodo Classico e al Pinot Nero vinificato in rosso, condotte dai comunicatori del vino Chiara Giovoni e da Filippo Bartolotta.

Dalle Langhe, Roero e Monferrato a Torino
Dal 9 al 18 settembre ad Asti c’è la “Douja d’Or”, la storica rassegna all’edizione n. 56 che richiama ogni anno migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero, diffusa e itinerante nelle piazze, nelle strade e nelle più suggestive dimore storiche di Asti. Protagonisti sono la Barbera d’Asti e i Vini del Monferrato con il loro Consorzio a Palazzo Alfieri, dove ci sarà anche il Bistrot Douja del Monferrato, e l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti Docg a Palazzo Gastaldi - il cui Consorzio celebra l’anniversario n. 90 con la mostra “Novant’anni di bollicine” fino al 16 ottobre a Palazzo Mazzetti ad Asti e con l’Ape Car si fa carico del messaggio “Asti Vibe” - e i piatti della tradizione, a partire dai quali è possibile andare alla scoperta del Monferrato e delle sue colline, Patrimonio dell’Unesco. E, ancora, gli eventi della Camera di Commercio di Alessandria-Asti a Palazzo Borello, mentre Piazza San Secondo sarà invece la sede dell’“Enoteca della Douja” di Piemonte Land of Wine con oltre 500 etichette. Senza dimenticare la Rassegna dei Vermouth e Vini Aromatizzati del Consorzio del Vermouth di Torino a Palazzo Ottolenghi che ospita anche il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, mentre la Cascina del Racconto è la location dell’Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte. Novità sono “Sommelier Vs Sommelier”, divertenti ed interessanti incontri tra sommelier del vino e del cibo-riso, ostriche, cioccolato e non solo, per scoprire e provare abbinamenti e incontri di gusto guidati dagli esperti tra Palazzo Ottolenghi e la Cascina del Racconto, e il Wine Truck della Douja in Piazza Roma che il 10 settembre, dalla colazione al bicchiere della staffa, ospiterà appuntamenti per grandi e bambini: laboratori di cucina, tavole rotonde, letture, dj set e molto altro. Rocchetta Tanaro si fa invece “rock” con la prima edizione del “Rocketta Fest: Musica, Vino, Poesia”, il 2 e 3 settembre, con Lo Straniero (“Falli a pezzi Tour”), Enula, RessPLS con il suo Dj set, i Timbales Percussion, Fabrizio Lavoro “Nikki”, con “La superluna di Drone Kong”, e con il gran finale con il concerto “Dai Timoria a oggi” di Omar Pedrini, cittadino onorario di Rocchetta Tanaro, in una rassegna promossa dal Comune con le cantine Braida di Giacomo Bologna, Marchesi Incisa della Rocchetta, Pinbologna, Post dal Vin e Scarzella. “Cocco … Wine 2022” torna invece a Cocconato, dal 2 al 4 settembre all’edizione n. 21 promossa da Go Wine con il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato e le cantine Bava, Benefizio di Cocconato, Giulio Cocchi Spumanti, Dezzani, Maciot, Marovè, Nicola Federico, Paoletti e Poggio Ridente, per svelare la Barbera d’Asti 2021 “en primeur” in degustazioni guidate di approfondimento, nel “Salotto di Cocco … Wine” alla Cantina del Ponte ed al banco d’assaggio, ma anche percorsi tra le vigne. Oggi e domani la Orlando Abrigo organizza invece un press tour per degustare vecchie annate dei Barbaresco Montersino e Rongalio ed assaggiare la novità Cn 111, un Barbaresco da clone rosè in purezza. Nelle Langhe, il 10 settembre torna la “Festa della Vendemmia 2022 #Renaissance - La Rinascita incomincia dalla Speranza” al Villaggio Narrante di Fontanafredda, con “Degustando” e lo street food di alta cucina firmato da 10 grandi chef, di cui 7 stellati (Giuseppe Lo Presti dell’Osteria Arborina, Ugo Alciati di Guido Ristorante, Francesco Marchese di Fre, Walter Ferretto di Il Cascinalenuovo, Andrea Larossa del Ristorante Larossa, Emin Haziri del Cannavacciuolo Bistrot Torino, Antonio Romano di Spazio 7, Stefano Sforza di Opera, Alfonso Russo di Ventuno.1, ed Enzo Barillà di Eragoffi) in collaborazione con To Be Events, e le eccellenze gastronomiche di produttori come Pariani, La Perla di Torino e molti altri, tra salumi, formaggi, lievitati, dolci, gelati e le birre artigianali del birrificio Baladin, accompagnati dai grandi vini del territorio, ma anche tour in bike elettrica nei vigneti alla scoperta della vendemmia a emissioni ridotte grazie al trattore New Holland con motore Fpt alimentato a biometano - che accompagna il “Rinascimento verde” di Fontanafredda insieme a partner come Nomacorc-Vinventions - visita alle cantine storiche, eventi per bambini e l’esibizione della band Finley sul grande palco del Lago. Quest’anno, inoltre, in occasione dei 30 anni dalla nascita del primo Barolo del Comune di Serralunga d’Alba, Fontanafredda si fa promotrice di un’iniziativa volta ad istituire la prima Giornata Mondiale per valorizzare questa Denominazione comunale, il “Serralunga Day” , il 9 settembre sempre al Villaggio Narrante, con l’anteprima dell’annata 2019 e la partecipazione dei produttori, rivolta ai media di settore, tra giornalisti specializzati e wine influencer, con una degustazione guidata da Gabriele Gorelli, primo Master of Wine Italiano, e Giorgio Lavagna, enologo di Fontanafredda, e con il presidente del Consorzio Barolo e Barbaresco Matteo Ascheri che introdurrà le cantine, e una charity dinner con i piatti dello chef stellato Ugo Alciati del GuidoRistorante, accompagnati da tutti i Barolo 2018 dei produttori della menzione comunale di Serralunga. Nell’occasione, la storica cantina presenterà il Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2019, protagonista del progetto “Renaissance” che vedrà il passaggio di testimone, alla presenza di Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Green Pea, tra gli artisti della “Speranza”, Elisa Talentino e Marco Missiroli, a quelli della “Fiducia”, Andrea Calisi e Silvia Avallone, per sancire il passaggio al secondo, dei 10 sentimenti, che nella storia hanno dato origine alle rinascite della nostra civiltà e che abbiamo deciso di analizzare attraverso tre forme d’arte: l’arte di fare il vino, l’arte di scrivere e quella di raffigurare. Prima però, il 3 settembre è in programma “Io, Barolo 2022”, il tradizionale appuntamento della Strada del Barolo e Grandi Vini di Langaa Castiglione Falletto dove oltre 30 produttori presenteranno Cru e annate differenti di Barolo e altri vini del territorio - da Arnaldo Rivera a Boroli, da Casa E. di Mirafiore a Diego Pressenda, da Dosio a Fratelli Serio & Battista Borgogno, da Fratelli Moscone a Réva, da Giovanni Sordo a Sara Vezza, per citarne solo alcuni - in una degustazione “diffusa” ai piedi dell’imponente Castello. Dedicato al “cambiamento” (“Change”), l’8 settembre al Castello di Grinzane Cavour ci sarà anche l’edizione n. 5 del “Food&Wine Tourism Forum”, il più importante appuntamento in Italia promosso e organizzato da Ente Turismo Langhe Monferrato Roero con la direzione scientifica di Roberta Milano, e rivolto agli operatori della filiera turistica, ai player istituzionali pubblici e privati, giornalisti, blogger, startup e studenti, per parlare di innovazione nel turismo enogastronomico, dalla strategia all’operatività, dalle testimonianze internazionali ai social media, dalle più attuali ricerche alla didattica sulle tecniche digitali utili alla promozione per gli operatori. I temi affrontati andranno dall’enoturismo all’agricoltura 4.0, culinary tourism, ristorazione, turismo ed esperienze, blockchain e Nft, nuove tecnologie digitali legate al vino e ai prodotti gastronomici, mobilità sostenibile e altro ancora. A Torino, la “Torino Wine Week” e Club Silencio presentano, invece, la prima edizione di “Vendemmia Reale”, la più grande festa della vendemmia di Torino ai Giardini Reali dei Musei Reali di Piazza Castello, l’8 settembre, alla riscoperta delle origini più antiche di questo rito, attraverso le sue affascinanti tradizioni popolari, da ieri a oggi, con 12 cantine italiane da Nord a Sud in collaborazione con Città del Gusto - Gambero Rosso, ed i loro vini: dal Piemonte, ovviamente, a partire dalla Barbera al Nebbiolo fino ai Metodi Classico, scoprendo anche Gattinara, Ghemme e le eccellenze astigiane, ai Millesimati veneti, dal Sangiovese e i grandi Sauvignon umbri al Montepulciano e al Pecorino d’Abruzzo, dai rosati della Campania al Negroamaro, Primitivo e Malvasia pugliese, e ancora il Fiano, l’Aglianico e alcune chicche del Lazio e della Sicilia. E con l’Enoteca Regionale del Monferrato si potranno conoscere e degustare i grandi vini del territorio, per oltre 100 etichette che verranno presentate in degustazione accompagnate da una selezione musicale di artisti della scena musicale torinese, ai quali saranno riservati ben tre stage: il Giardino Ducale, il Giardino di Levante e il Boschetto. Senza perdere la divertente caccia al tesoro tematica e la visita alla “Vigna Didattica”, un allestimento dei più importanti vitigni del Piemonte, a cura di “Vendemmia a Torino” e “Portici Divini”, e la visita ai Musei Reali, alla Galleria Sabauda e al Museo d’Antichità, con la Galleria Archeologica, il Teatro Romano e le Sale d’Andrade. Le cantine protagoniste? Da Tenuta Olim Bauda a Cantine Sant’Agata, da Gozzelino a Borgoluce, dal Castello Di Corbara a Ciucci, da Cantine Paolo Leo a Bonzano Vini, da Carvinea a Leone De Castris, da Cantina Tollo a Tommasone Vini. A Eataly Lingotto c’è invece “Fish&Wine”, e fino all’11 settembre il menu dei ristoranti è dedicato al mare, con gustosi piatti di pesce ed i migliori vini della Grande Enoteca. Dalla Liguria, Coravin ha lanciato quindi il tour “A Sip of Summer by Coravin”, un viaggio in sei tappe fino al 20 settembre tra alcune delle località icona del turismo italiano, dalla splendida piazzetta di Portofino, sulla Riviera Ligure, con il ristorante Cracco Portofino, alla vicina Laigueglia con lo storico Hotel Windsor, recentemente riaperto dopo un importante restauro; dalle montagne di Cortina d’Ampezzo, al mare siciliano di Taormina, Da Stresa, sulle rive del Lago Maggiore, con il Gigi Bar, a Puegnago sul Garda con Casa Leali, una delle realtà più amene e accattivanti del panorama della cucina lacustre, e un progetto che offre a esperti e appassionati l’opportunità di degustare un’esclusiva selezione di vini al calice, grazie all’innovativa tecnologia Coravin, che permette di versare un bicchiere di vino senza stappare la bottiglia, eliminando così il rischio di ossidazione.

Dall’Alto Adige alla sponda trentina del Lago di Garda
In Alto Adige, prosegue il progetto “Sogni estivi”, ideato dalla Cantina San Michele Appiano, che vede protagonisti i suoi vini pregiati, a partire dal Sauvignon Sanct Valentin, abbinati a ricette d’autore di grandi chef come il Risotto ai pomodori e pecorino affinato in grotta di Paolo Lavezzini, del ristorante stellato Il Palagio del Four Seasons Hotel di Firenze. L’Abbazia di Novacella apre le sue porte a enoturisti e visitatori per celebrare nel 2022, tra arte, cultura e vino, un importante traguardo: gli 880 anni di storia. Lo fa con un ricco calendario di eventi e mostre per immergersi tra le bellezze artistiche e i luoghi sacri di un’Abbazia fondata nel 1142, visitare una delle più antiche cantine attive al mondo, passeggiare tra i filari dei vigneti che custodiscono un patrimonio di grande valore enologico e paesaggistico. Ma anche per assaggiare il Sylvaner “Cor unum et anima una”, l’etichetta celebrativa in vendita esclusivamente all’interno del negozio dell’Abbazia, ha dato il via a un periodo di festeggiamenti, ricco di moltissime iniziative”. In particolare, fino al 3 settembre una mostra celebra il fondatore dell’Abbazia di Novacella, Artmanno di Bressanone, e contemporaneamente verranno esposti i dipinti del prevosto emerito Chrysostomus Giner. Quindi, fino al 6 settembre, sempre a Castel Sant’Angelo, si può conoscere il “fiat lux” di Albert Mellauner e del Gruppo Artistico Ladino. Dal 17 settembre, infine, una particolare mostra dedicata ai giochi e passatempi nel monastero arricchirà ancora una volta l’offerta del Museo abbaziale. E tra visite all’antica cantina e degustazioni dei suoi vini, nell’accogliente e tipica Stiftskeller è possibile infine degustare i vini dell’Abbazia in abbinamento a tipicità tirolesi. Il Metodo Classico di montagna per eccellenza è invece protagonista di “Trentodoc sul Lago di Garda”, da oggi al 4 settembre, sulla costa trentina del Lago, tra Riva del Garda, Nago-Torbole e Arco, con un palinsesto di degustazioni nei migliori ristoranti, locali ed hotel ideato dall’Istituto Trento Doc. “Uva e dintorni”, kermesse di scena dal 2 al 4 settembre ad Avio, nel cuore della Vallagarina, con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e Sapori del Trentino nelle #trentinowinefest, farà da cornice il 4 settembre alla settima e terzultima tappa del “Palio Nazionale delle Botti” tra Città del Vino e le 10 squadre in gara: Avio, Brentino Belluno, Refrontolo e Vittorio Veneto, Brisighella, Cavriana, Marino, Maggiora, Santa Venerina e Suvereto.

In Friuli, tra il Collio e i Colli Orientali e il Mar Adriatico
Ricchissimo il calendario di esperienze gastronomiche legate alla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia per scoprire le eccellenze Dop, Igp e i Presìdi Slow Food del territorio e per apprezzare la varietà di specialità culinarie locali, con la regia di PromoTurismoFvg”. Come “Sea & Taste” per apprezzare sapori e cultura navigando su una motonave nelle “perle costiere” di Lignano Sabbiadoro e Grado, che quest’anno festeggia il 130º anniversario del riconoscimento, da parte dell’Imperatore dell’Austria Ungheria Francesco Giuseppe, come luogo curativo e stazione balneare di riferimento per la Mitteleuropa (fino al 2 settembre), prima di cenare con i grandi vini friulani. Ma anche con “Pic & Taste”, i picnic gourmet organizzati da vignaioli e produttori artigianali (fino al 30 settembre), e con “Art & Taste” e il matrimonio tra musica e food & wine nelle cantine della Doc Friuli Colli Orientali come Torre Rosazza, il cui parco della villa padronale con i suoi alberi secolari, il 2 settembre, è palcoscenico del jazz del sassofonista Stefano Bedetti, che renderà omaggio ai maestri del genere, da Charlie Parker a John Coltrane, da Miles Davis a Cole Porter. E, ancora, la proposta “Nature Bathing” per rigenerarsi tra i vigneti con camminate a piedi nudi tra i filari del Collio, della Ribolla Gialla e del Ramandolo, accompagnati dai vignaioli che illustrano i segreti del proprio lavoro e guidano le degustazioni dei loro vini, e “Family & Taste”, con esperienze gourmet pensate anche per i più piccoli per educare al gusto e a una sana alimentazione i giovani. E dal 2 al 4 settembre il pesce dell’alto Adriatico è protagonista di “Easy Fish”, a Lignano Sabbiadoro con la direzione artistica di Fabrizio Nonis, chef stellati e non e molte piccole ed eccellenti realtà, tra show cooking e street food di prodotti ittici e friulani. Restando in Friuli, poiché 100 anni fa nasceva Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta, sceneggiatore e regista, intellettuale complesso che contribuì ad arricchire la cultura italiana, e friulana, del Novecento, Casarsa della Delizia, luogo d’origine della madre in cui Pasolini trascorse molte vacanze, e il Friuli Venezia Giulia, sempre presenti nei suoi ricordi, nel legame con la madre, nella lingua, assieme sempre a PromoTurismoFvg e il Centro Studi PP Pasolini, rendono omaggio al grande intellettuale attraverso un percorso culturale di iniziative per tutto l’anno, con il fulcro proprio a Casarza, in cui è sepolto e che ospita il Centro Studi. E che è anche il punto di partenza dell’itinerario e delle visite guidate messe a punto da PromoTurismoFvg, in collaborazione con le guide turistiche della Regione, “Sui luoghi di Pasolini a Casarsa”, ogni domenica e il 2 novembre, giorno della morte dello scrittore. E fino al 9 settembre torna invece “Cinema in Cantina”, gli appuntamenti con il cinema del reale e il buon vino, in un progetto di Sole Luna - Un ponte tra le culture e il Consorzio di Tutela della Doc Prosecco tra le cantine di Friuli e Veneto - da Giusti Wine a Pizzolato, da La Marca a Tenuta Polvaro, da Modeano al Castello di Roncade - con degustazioni di Prosecco Doc, incontri con i registi e proiezioni tra i vigneti dei film “La città delle Sirene” (Italia, 2020) del regista veneziano Giovanni Pellegrini, “Hugo in Argentina” di Stefano Knuchel (Svizzera, 2021), “Taming the garden” di Salomé Jashi (Svizzera, Germania, Georgia 2021), “Piccolo Corpo” di Laura Samani (Italia 2021), “Tintoretto, l’artista che uccise la pittura” di Erminio Perocco (Italia 2022) e “Alcàrras” di Carla Simon (Spagna, Italia 2022).

Da Soave alle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Docg, passando per Verona, Venezia e Cortina
Il 3 settembre a Soave nel Cortile del Palazzo del Capitano con l’intervento di Guido Marangoni, ingegnere informatico, speaker TedX e firma del “Corriere della Sera”, si apre “Soave MultiVerso- Dialoghi attorno al vino”, il nuovo format voluto dal Consorzio Tutela Vini di Soave e dedicato al meglio del vino Soave, che poi aprirà le porte agli appassionati fino al 5 settembre, unendo cultura, intrattenimento, attualità e raccontando la complessità, ma anche il fascino di tanti universi paralleli che ruotano attorno al mondo del vino e che sono tutti da scoprire. L’Asolo Prosecco omaggia il genio di Antonio Canova con una campagna di comunicazione nazionale nella ricorrenza del bicentenario della morte dello scultore, massimo esponente del neoclassicismo italiano. L’artista era nato a Possagno (Treviso), nel cuore della zona di produzione dell’Asolo Prosecco, e nello splendido Museo Gypsotheca Antonio Canova, allestito nella sua casa natale, è in corso fino al 5 novembre la mostra “Canova e il dolore. La stele Mellerio”, da un’idea di Vittorio Sgarbi, presidente della Fondazione Canova di Possagno, e curata da Francesco Leone e Stefano Grandesso sotto la direzione artistica di Contemplazioni. Tra i partner della rassegna c’è il Consorzio, impegnato nel sottolineare il forte legame tra la Denominazione e le bellezze artistiche e naturali del suo territorio. Proprio per questo, tutte le immagini della campagna, che ritraggono le splendide sculture custodite all’interno del Museo, sono accompagnate dal payoff “Il Vino è cultura”, realizzate dal fotografo Filippo Guerra, mentre la grafica è opera dello studio veronese Paffi. L’esposizione trova il suo apice nella ricomposizione, per la prima volta dal loro smembramento, dei due monumenti Mellerio, voluti dal conte Giacomo Mellerio in memoria dello zio Giovanni Battista e della moglie Elisabetta Castelbarco, dopo aver visitato lo studio romano di Canova. Con “Visit Cantina 2022” le cantine della Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene nelle Colline Vitate Patrimonio dell’Unesco aprono le porte ai wine lover per raccontare la storia del Conegliano Valdobbiadene Docg e del Cartizze Docg in primis, ma anche di vini meno noti come Bianco e Rosso dei Colli di Conegliano Docg, i ricercati passiti Docg Refrontolo e Torchiato di Fregona e l’autoctono Verdiso Igt: da Villa Sandi a Bisol 1542, da Mionetto a Bortolomiol, da Val D’Oca ad Andreola, da Canevel alla Cantina Colli del Soligo, dalla Cantina Fasol Menin a Conte Collalto, da Mani Sagge ad Adami, da Col Vetoraz a La Tordera, da Nani Rizzi a Drusian, solo per dirne alcune. E si avvia al gran finale il calendario 2022 delle “Masi Wine Experience”, il progetto di ospitalità e cultura di Masi che oggi conta ben otto location aperte agli enoturisti in Italia e all’estero, da Canevel, nel cuore di Valdobbiadene, dove ci sarà la “Festa della Vendemmia” (17 settembre). Da Ca’ di Rajo c’è invece la “Vendemmia dei bambini”, il 3 settembre tra i vigneti dove nasce il Raboso di Piave, evento dedicato ai più piccoli che potranno giocare tra i filari, toccare con mano i grappoli e scoprire i cicli stagionali dell’uva, dal pianto della vite alla maturazione degli acini. E per i genitori vuol dire riappropriarsi del contatto con la natura, concedersi una giornata di “digital detox” insieme ai propri figli per ricoprire le emozioni che rendevano la vendemmia un grande evento da vivere in famiglia. Intanto fino al 21 settembre, prosegue “100 Note in Rosa”, la rassegna ideata e promossa dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e dal Bardolino e dal Consorzio del Formaggio Monte Veronese Dop che, per tutta l’estate, coinvolge i wine bar e i ristoranti di Verona, del territorio e del Lago di Garda con concerti live di giovani artisti emergenti, accompagnati dall’“Aperitivo di Verona”, a base di Chiaretto di Bardolino, il vino rosa della sponda orientale del Lago di Garda, leader italiano del settore, accompagnato dal Formaggio Monte Veronese, in un abbinamento tutto all’insegna della territorialità. Una rassegna che quest’anno è anche parte integrante del programma del “Mura Festival di Verona”, dove il Chiaretto di Bardolino è protagonista dell’appuntamento domenicale a San Bernardino con gli “Aperitivi musicali al Tramonto”, accompagnati di volta in volta da diversi musicisti. Il bicchiere contemporaneo di alta qualità, come tema progettuale e oggetto del quotidiano, tra forme e dettagli, attenzioni di design, tecniche di realizzazione, diverse tipologie e un materiale di elezione, il vetro, in un tributo ad un “piccolo” oggetto e alle sue tante, possibili e affascinanti declinazioni, è invece il protagonista delle “Forme del bere” alle quali InGalleria/Punta Conterie Art Gallery a Murano dedica una mostra originale a cura di Elisa Testori (fino al 31 dicembre), con progetti di designer internazionali e di produttori italiani, muranesi ed europei che hanno saputo declinare al meglio design e sapienza nella sua realizzazione. A Venezia Mestre fino al 25 settembre è di scena invece la mostra “Gusto! Gli italiani a tavola. 1970-2050”, a cura di Massimo Montanari e Laura Lazzaroni, al “M9 - Museo del ‘900”: un viaggio lungo ottant’anni nella gastronomia italiana, attraverso oggetti, immagini e attività esperienziali, che ha come obiettivo la narrazione della simbiotica relazione tra gli italiani e il cibo, una connessione radicalmente trasformatasi negli ultimi decenni che, nelle intenzioni dei curatori, disegna una traiettoria per indagare passato e presente e immaginare cosa può riservare il futuro. Dal concetto di cucina rigenerativa a quello di rigenerazione umana per continuare a portare avanti un’idea di sostenibilità che pone l’attenzione sull’uomo come se fosse il quinto elemento della natura, sono invece i cardini del manifesto dell’edizione n. 2 di “Genesis Powered by Fideuram Private Banker”, l’evento ideato dallo chef Riccardo Gaspari e da Ludovica Rubbini, proprietari del ristorante stellato SanBrite di Cortina, dedicato alla riscoperta delle origini primordiali della cucina, dal piatto all’ingrediente, e che, dal 9 al 12 settembre, vedrà chef come Simon Lerche, Juri Chiotti, Marco Ambrosino, Andrea Ribaldone, Fatamata Tarazid Tarawali vincitrice del “Basque Culinary World Prize”, Oliver Piras, Alessandra Del Favero e Giorgia Eugenia Goggi, ma anche artisti, musicisti e appassionati di enogastronomia, darsi appuntamento e alternarsi ai fornelli in ristoranti, rifugi, malghe ed hotel, nel cuore delle Dolomiti Ampezzane per celebrare il buon cibo e la terra, tra escursioni in e-bike e un concerto in alta quota del pluripremiato compositore, violoncellista e pianista Piero Salvatori accompagnato da una degustazione di vini della cantina Torre Rosazza, workshop con un produttore di miele e assaggio di Parmigiano Reggiano in abbinamento e una notte trascorsa nel campo tendato ai piedi del Monte Cristallo. E torna anche “Made in Malga”, ad Asiago, la kermesse dedicata ai formaggi d’alta quota il 2-4 e 9-11 settembre, tra degustazioni guidate, escursioni, laboratori per bambini, proiezioni di film ed altri appuntamenti, e in contemporanea il “Festival della Birra artigianale di montagna”.

In Emilia Romagna, dalla Valle del Bidente alla Val Tidone, con tappa gourmet a Parma
Ritorna il consueto appuntamento di fine estate con “Mosto (il succo delle storie)”, il Festival di narrazione prodotto e ospitato dalla cantina romagnola Poderi dal Nespoli (Mondodelvino) per dare valore alle iniziative che promuovono la socialità e il territorio della Valle del Bidente, con la direzione artistica di Matteo Caccia e la collaborazione di Vania Vicino, all’edizione n. 6 dal 2 al 4 settembre, guidata nella sua riflessione da una realtà sempre meno stabile, ma galleggiante e in continuo mutamento, proprio come l’acqua, con autori e artisti nazionali e per la prima volta internazionali (da Tristan Gooley, lo “Sherlock Holmes della Natura”, a Ferdinando Cotugno, da Daniela Collu ad Ambrogio Beccaria, da Roberto Casati a Stefano Mancuso, da Mia Ceran a Cecilia Sala, da Jonathan Zenti a Pacifico), che danno voce a progetti, romanzi, interviste, podcast e spettacoli, affrontando contenuti che spaziano dal mondo naturale alla musica. “Mosto” perché così come il mosto è la fase di passaggio dall’uva al vino, la narrazione è un momento di transizione per l’uomo, che lo arricchisce e a volte trasforma rispetto a ciò che era prima. Parma torna a fare da sfondo alla “Cena dei Mille”, con i tristellati chef Chicco Cerea del ristorante Da Vittorio ed Enrico Crippa del Piazza Duomo nel nome del gemellaggio gastronomico di Parma con Bergamo e Alba, le tre città italiane nella lista Unesco delle “Creative Cities of Gastronomy”, il 6 settembre, quando il centro storico della città ducale si trasformerà in un ristorante gourmet a cielo aperto per mille persone, celebrando l’unicità del sistema Parma e l’identità gastronomica di Parma Food Valley, fatta di prodotti d’eccellenza, tradizioni, saper fare e persone. Completano il “parterre de rois” in cucina tre chef stellati di ChefToChef Emilia-Romagna Cuochi, Isa Mazzocchi, Andrea Incerti Vezzani e Massimo Spigaroli, e la squadra di Parma Quality Restaurants, per un evento promosso dalla Fondazione Parma Unesco City of Gastronomy, in collaborazione con il Comune di Parma, che avrà anche una valenza sociale: contribuirà infatti a raccogliere fondi a favore di Emporio Solidale Parma. La “Cena dei Mille” sarà il momento clou di “Settembre Gastronomico”, in programma dal 2 settembre al 2 ottobre, progetto corale per la valorizzazione del brand Parma Food Valley e delle filiere di prodotto made-in-Parma promosso dalla Fondazione presieduta da Massimo Spigaroli, con il Comune di Parma, sotto la regia di Parma Alimentare. Ed entra nel vivo il progetto di destinazione turistica “Emilia Wine Experience”, il 4 settembre con il “Valtidone Wine Fest” a Borgonovo, il Festival che celebra il vino e il suo territorio, la Val Tidone. Un’esperienza di viaggio unica, tra enogastronomia, arte, cultura all’insegna del turismo slow a bordo di un treno storico “Centoporte”, che attraversa il cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo alla scoperta delle terre che Dante Alighieri visitò nel suo cammino tra Firenze e Ravenna, un percorso incantevole che coniuga celebri città d’arte e borghi medievali completamente immersi nella natura, ma anche un itinerario nel gusto, alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche che vi si possono: ecco il “Treno di Dante”, in partenza tutti i sabati e le domeniche fino al 30 ottobre (escluso il 10 settembre), con una corsa straordinaria il 1 novembre.

Dal Chianti Classico a Bolgheri, da Montalcino alla Maremma
I Viticoltori di Greve in Chianti (32 aziende) oggi ospitano stampa e ospiti selezionati a Greve in Chianti per “Aspettando l’Expo” e una masterclass alla scoperta del territorio e dei suoi vini nella storica Enoteca Falorni condotta dal grande esperto del territorio del Chianti Classico (e non solo), Alessandro Masnaghetti, editore di Enogea, che sta per presentare l’Atlante del Chianti Classico: il primo libro al mondo dedicato esclusivamente al territorio del Gallo Nero, ai suoi Comuni, ai suoi vigneti e alle sue Unità Geografiche Aggiuntive (Uga). L’evento, in collaborazione con il Comune di Greve in Chianti e il Consorzio Vino Chianti Classico, proseguirà con una cena sotto le stelle in piccola parte aperta al pubblico. Il tutto aspettando, appunto, l’“Expo Chianti Classico”, evento storico del territorio all’edizione n. 50 a Greve (8-11 settembre). Arte contemporanea diffusa nel territorio, concerti di musica classica in cantina, spettacoli di teatro contemporaneo nelle piazze e tante esperienze da vivere tra i filari del Gallo Nero: continua intanto anche la la “Chianti Classico Summer”, animata da un cartellone di iniziative pensato dal Consorzio Vino Chianti Classico per arricchire sempre di più l’offerta culturale di uno dei terroir più amati e visitati al mondo. E con “Art message in a Chianti Classico bottle”, 7 grandi bottiglie diffuse nei 7 borghi del Chianti Classico, rese uniche da 7 artisti, le opere partiranno da una “tela” uguale per tutti, pensata per rappresentare la simbiosi unica che esiste tra il vino e il suo territorio: una grande bottiglia di Chianti Classico di circa quattro metri di altezza, che ogni artista renderà unica, da Camilla Falsini a Clet, da Thomas Lange a Numero Cromatico, Francesco Bruni, Eliseo Sonnino e Corn79. La mostra interagisce con le opere già presenti in alcune cantine e con quelle installate dai Comuni di San Casciano in Val di Pesa, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle nel progetto “Chiantissimo”, dando così vita ad un unico grande circuito di arte contemporanea diffuso in tutto il territorio del Gallo Nero. Con “Meet Music”, invece, fino alla fine di agosto, il paesaggio chiantigiano dialogherà anche con la musica classica eseguita dagli straordinari allievi dell’Accademia Musicale Chigiana, con alcune cantine del Chianti Classico - dopo Badia a Coltibuono, Castello di Brolio, Felsina e Rocca delle Macìe e Castello di Meleto a Villa Calcinaia (26 agosto) - che ospitano una linea speciale di appuntamenti musicali nel programma del prestigioso “Chigiana International Festival and Summer Academy 2022”, precedute da degustazioni di vino e prodotti del territorio. Quindi, “Meet Theatre” che si articola attorno a “diVinum”, uno spettacolo di teatro dedicato al vino e pensato per superare la barriera linguistica, che avrà un linguaggio accessibile a tutti, anche a spettatori stranieri, con lo stile del Circo Contemporaneo, prodotto dall’Associazione Arca Azzurra di San Casciano in Val di Pesa, e che sarà itinerante in tutto il territorio. E il tutto di pari passo con i tanti eventi che caratterizzano il territorio come “Vino al Vino” a Panzano (16-18 settembre) e “Montefioralle Divino” a Montefioralle (24-25 settembre). Ma anche con un “gran finale”, il 18 settembre, con la “Granfondo del Gallo Nero” con partenza e arrivo Radda in Chianti per la gara ciclistica ufficiale del Chianti Classico. Promossi da “L’Oro di Montalcino” e Opera Laboratori, proseguono anche gli appuntamenti di “InChiostro” al “Tempio del Brunello” a Montalcino, il 2 settembre con la presentazione del volume “Leonardo da Vinci da Roma ad Amboise” con l’autore Carmine Mastroianni e l’intervento del critico Luca Maroni su “Leonardo e il vino”, accompagnata dalla degustazione guidata “La “vigna” da Leonardo al Brunello” all’Enoteca Bistrot. L’11 settembre, il professor Luigi Donati dell’Università di Firenze racconta le origini etrusche di Montalcino, con un aperitivo nel punto più alto della collina tra scavi archeologici e vigneti. Il 2 settembre, la Cappella di Vitaleta, simbolo della Val d’Orcia Patrimonio Unesco “custodito” da Podere Forte, fa da sfondo ad un’Asta di beneficienza di vini pregiati in favore della Lilt, con lotti di vini di Montalcino e della Val d’Orcia, provenienti direttamente dalle cantine (da Bagnaia a Banfi, da Biondi Santi a Campotondo, da Canalicchio di Sopra a Cencioni, da Costanti a Cupano, da Donatella Cinelli Colombini a Podere Forte, da Poggio di Sotto a Poggio Grande, da Sassodisole a Stella Viola di Campalto, da Talenti alla Tenuta Il Poggione, da Tenuta Sanoner a Val d’Orcia Terre Senesi), sotto il martelletto con Federico Minghi. Da Ca’ Bolani in Friuli a Principi di Butera in Sicilia, da Gambellara in Veneto alla Tenuta Il Bosco in Lombardia, dal Castello di Albola in Chianti Classico alla Tenuta di Montemassi in Maremma, fino alla Masseria Altemura in Puglia, il Gruppo Zonin1821 ha lanciato un’estate italiana nelle sue tenute con #MySummerMomentsWithZonin1821, un ricco calendario fatto di vino, cultura, socialità, natura e benessere ma anche una campagna digitale per condividere sui propri canali social i momenti suggestivi vissuti. In particolare, è tornata la rassegna enocinematografica “Al Cinema con Gusto”, ideata dai giornalisti Giovanni Pellicci e Lorenzo Bianciardi, e che va in scena stasera tra i vigneti di Rocca di Montemassi in Maremma con il delizioso film francese “La famiglia Bélier”. Un omaggio all’arte contemporanea italiana degli anni Ottanta e Novanta, con le opere di maestri della pop-art, e amici, come Mario Schifano “l’artista maledetto”, Tano Festa, che si affaccia anche al Surrealismo, e Mario Mambor, il più eclettico, dell’astrattismo tutto al femminile di Carla Accardi, e dell’arte geometrico-percettiva di Dadamaini, è invece “Pittura Fresca”, la mostra di opere, da collezione privata, con la quale da oggi al 17 settembre Michele Satta, la cantina di uno dei “padri fondatori” di Bolgheri, “smaterializza” nuovamente i suoi spazi fisici creando un luogo di incontro dell’arte di chi fa il vino e di chi interpreta il mondo. Dal pranzo nell’antico maniero del Castello di Gargonza con i prodotti del territorio, al tour alla scoperta di Castiglioncello, simbolo di un’epoca fatta di cinema e “Dolce vita”, dalla scoperta delle antiche spezierie di Siena, alla passeggiata enogastronomica nei chiostri delle chiese di Prato, dalla street art allo street food per le strade di Livorno, dalla scoperta del “foliage” nel parco delle Foreste Casentinesi, a quella del Liberty a Montecatini, sono solo alcune delle tappe di un viaggio che porta alla scoperta della Toscana enogastronomica con il ricco calendario di oltre 150 eventi territoriali di “Vetrina Toscana” (fino a marzo 2023). E tra ambiente, vela ed enogastronomia, da oggi al 3 settembre parte la “Veleggiata non competitiva dell’Acciuga” da Marina di Carrara a Capraia, organizzata dall’Accademia dell’Acciuga per promuovere la cultura del mare e l’utilizzo del pesce azzurro, e che festeggia così i suoi 10 anni.

Da Roma a Napoli, passando per l’Umbria
In Umbria si è aperta la mostra collettiva di arte contemporanea “Cento anni di baci perugina”, alla Rocca Paolina di Perugia, a cura di La Casa degli Artisti di Perugia, in collaborazione con il Museo del Cioccolato della Perugina, tra pittura, fotografia, installazioni e scultura, ispirate al famoso cioccolatino che resteranno visibili, ad ingresso gratuito fino al 18 settembre. E per raccontare il ruolo che, sin dal Medioevo, monasteri, abbazie, eremi e conventi hanno avuto nella storia e nella produzione del vino, nasce “Vini d’Abbazia”, il “concilio” che, dal 2 al 4 settembre, ne riunirà le etichette all’Abbazia di Fossanova a Priverno, il più antico esempio d’arte gotico-cistercense in Italia e il luogo in cui morì San Tommaso d’Aquino, fondata nel Duecento dai monaci cistercensi del Monastero di Citeaux in Francia, punto di riferimento nella produzione dei blasonati vini di Borgogna. Protagoniste, le Abbazie di Novacella e Muri-Gries e la Cantina Valle Isarco dall’Alto Adige, l’Abbazia di Praglia e l’Abbazia di Busco dal Veneto, l’Abbazia di Rosazzo e la Cantina Livio Felluga dal Friuli, la Badia di Passignano e la famiglia Antinori, e il Monastero dei Frati Bianchi di Fivizzano dalla Toscana, la Arnaldo Caprai e Marco Caprai, e i Monasteri di Bose e San Masseo ai piedi di Assisi dall’Umbria, il Monastero delle suore Trappiste di Vitorchiano, l’Abbazia di Valvisciolo di Sermoneta e le Cantine della Strada del Vino di Latina e del territorio pontino dal Lazio, Feudi di San Gregorio e l’Abbazia del Goleto, e l’Abbazia di Crapolla di Vico Equense dalla Campania, e con ospiti d’eccezione il gruppo Les Grands Chais de France, con la maison Francois Martenot che racconterà la Borgogna, con i rinomati vini degli Hospices de Beaune. Il 15 settembre a Roma torna per la seconda volta “Lugana Armonie Senza Tempo”, evento degustazione che porterà a Villa Piccolomini, nel cuore della Capitale, 40 aziende in rappresentanza di una tra le Doc più antiche di Italia, con la regia del Consorzio Tutela Lugana Doc, la masterclass a cura del giornalista Daniele Cernilli per stampa ed operatori, e il banco d’assaggio per i wine lovers. Fino al 21 settembre l’Enoteca-Ristorante Al Santo Bevitore di Cassino presenta invece il suo giro dell’Italia del vino, nuova formula per vivere il turismo enogastronomico senza spostarsi troppo, con sei Regioni meta di vacanze (Sardegna, Sicilia, Toscana, Piemonte, Marche e Lombardia), raccontate attraverso piatti ed etichette, in un vero e proprio “Summer Wine Tour”. E il 7 settembre il Palazzo Reale di Napoli ospita per la prima volta la cerimonia di “50 Top Pizza World 2022”, che svelerà le 100 migliori pizzerie del mondo con i migliori pizzaioli.

Dalla Sicilia alla Sardegna
Il 3 e 4 settembre torna l’appuntamento con l’edizione n. 10 del “Mandrarossa Vineyard Tour” e la vendemmia di Mandrarossa a Menfi, per promuovere il territorio e le sue infinite ricchezze enogastronomiche, culturali e naturalistiche, vivendo l’esperienza della vendemmia con i vignaioli nell’iconico vigneto della Contrada Bertolino, scoprendo le tradizioni gastronomiche custodite dalle “Signore della Brigata di cucina Mandrarossa” nei banchi d’assaggio della pineta Alle Giache Bianche, degustare i vini figli della terra e del mare prodotti nei vigneti circostanti (da “I Vini dell’Estate” alla scoperta di Calamossa, Larcéra, Perricone Rosè e Frappato a “I volti del Nero d’Avola”, partecipare alle wine dinner dello chef stellato Tony Lo Coco de I Pupi e di Bonetta dell’Oglio ed esplorare il territorio scoprendo le bellezze della Sicilia Sud Occidentale a piedi, a cavallo, in barca o dal cielo. Novità assoluta è la possibilità di visitare la nuova “casa Mandrarossa”, la Winery, vero e proprio landmark di una Sicilia fuori dagli stereotipi, quasi interamente celato nel pendio naturale e che racchiude la nuova barricaia, sale degustazione, un wine shop e una terrazza in affaccio sulla natura selvaggia e sul mare incontaminato di Menfi, dove si terranno visite guidate della cantina, percorsi di degustazione dei vini e le esclusive wine dinner. La Cantina Planeta di Buonivini, tra le colline della Val di Noto, fino al 10 ottobre ospita invece la mostra “Àlma Venùs”, con esplorazioni sonore di musicisti di spessore internazionale che si intersecheranno in modo organico con l’esposizione di arte contemporanea, curata da Mara Sartore e Ignazio Mortellaro, e vero e proprio “Inno a Venere”, la cui presenza è il fil rouge che connette le opere di Luca Cutrufelli, Ignazio Mortellaro, Giovanni Ozzola, Matilde Sambo, Lucia Veronesi e Lorenzo Vitturi. Ospitare ogni anno un artista e le sue opere tra i vigneti della Tenuta alle pendici dell’Etna, per creare un museo a cielo aperto, una fonte di suggestione per i visitatori della cantina, per coloro che ci lavorano e per chiunque desideri scoprire il territorio etneo, è l’obbiettivo invece di Cottanera Visioni 2022”, la rassegna culturale di Cottanera, che fa incontrare il mondo del vino con quello dell’arte. Con la griffe siciliana che ha lanciato l’edizione n. 2 in collaborazione con la Galleria Ncontemporary (Milano, Londra), con l’inaugurazione di “Embrasement” (fino al 15 ottobre), mostra personale di Ruben Brulat, che si snoda negli spazi della cantina dove le opere dell’artista francese dialogano con installazioni site-specific create nella residenza d’artista e nella performance sul vulcano, tra cui un’opera che unisce suggestioni sonore ed elementi della natura, incisi con alcune delle parole raccolte intervistando le persone della cantina della famiglia Cambria per indagare il rapporto con il vulcano. Anche l’Azienda Girolamo Russo, tra le più iconiche cantine del versante Nord dell’Etna, ha dato avvio ad un nuovo progetto di residenza per artisti, dedicato alla musica e al vulcano: “Feudo Art Residency”, che accoglie i primi ospiti di questa residenza che nasce principalmente attorno alla musica da camera, ma che si aprirà nel tempo ad altre espressioni artistiche. Si tratta di tre giovani e talentuosi musicisti internazionali - Filippo Gorini, Stephanie Zyzak ed Edvard Pogossian - che arrivano dal Marlboro Music Festival, il più antico e importante Festival cameristico degli Stati Uniti, e lavorano tra le vigne, insieme, accompagnati da un concerto aperto al pubblico il 2 settembre nella Tenuta di Feudo, a Randazzo, accompagnato da un aperitivo tra le vigne a cura dello chef Carmelo Chiaramonte e dalla degustazione libera dei vini della cantina. E sull’Etna è tornata anche “ViniMilo” (fino all’11 settembre), edizione n. 42 dello storico appuntamento pre-vendemmia dedicato alla cultura del vino del vulcano e che, insieme alla presenza di artisti amatissimi come Franco Battiato e Lucio Dalla, ha reso Milo assai popolare. E che vede protagonista l’Etna Bianco Superiore Doc tutelato dal Consorzio Etna Doc e la cui produzione da uve Carricante è circoscritta proprio all’area di Milo (con le cantine Barone di Villagrande, Benanti, I Vigneri di Salvo Foti, Tenute di Nuna, Eredi Di Maio, Curtaz Eredi di Maio, Cantine Iuppa, Cantina Maugeri, Gaetano Russo Bianco di Cava, Alfio Cosentino, A Massara, Tre.mi.la, Cantine Edomè, Pietradolce, Cantine di Nessuno, Cantina Calcagno, I Custodi delle vigne dell’Etna e Sive Natura), ma anche i rossi, rosati e spumanti vulcanici e da quest’anno anche alcune produzioni siciliane d’eccellenza scelte tra i soci di Assovini Sicilia oltre che agroalimentari, e con ospite d’eccezione, il Marsala (con i produttori Florio, Pellegrino, De Bartoli e Barraco, 8 settembre). Tra gli eventi nell’evento, l’incontro sulla comunicazione digitale “Dai boomer alla generazione X” promosso dalla Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna” che fra gli ospiti vedrà anche la manager di un’azienda vinicola trentina (8 settembre), e la tradizionale cena con l’associazione “Volcanic Wines” e il banco d’assaggio con abbinamenti gastronomici e vini vulcanici provenienti da tutta Italia curato da Barone di Villagrande (9 settembre). E per la prima volta ci sarà anche “VersanteEst”, evento con protagoniste le cantine del Versante Est Murgo, Barone di Villagrande, Palmento Biondi, Nicosia, Gambino Vini, Tenute Mannino di Plachi, Terra Costantino, I Vigneri e Benanti, il 2 e il 3 settembre con masterclass a Milo con Vittorio Cardaci e alla Cantina I Vigneri, che aprirà le porte del Palmento Caselle di Simone Foti, per proseguire poi con eventi in ognuna delle aziende fino al 26 febbraio 2023. Il “Radicepura Garden Festival”, il primo evento internazionale dedicato al garden design e all’architettura del paesaggio del Mediterraneo che, a Radicepura, il Parco botanico di Giarre, tra l’Etna e il Mar Ionio, vede coinvolti giovani designer, istituzioni, imprese, grandi protagonisti del paesaggismo, dell’arte e dell’architettura, organizzato dalla Fondazione Radicepura in collaborazione con Piante Faro, ha annunciato la “Call for Ideas 2023” invitando studenti, architetti del paesaggio, agronomi, garden designer, botanici, vivaisti, urbanisti, ingegneri, artisti, studenti, curatori e tutti coloro che abbiano le competenze per progettare e realizzare un giardino celebrazione della biodiversità, del paesaggio naturale e del paesaggio antropico mediterraneo e partecipare all’edizione n. 4 della Biennale che avrà per tema “Il giardino delle piante”, da un’idea del direttore artistico Antonio Perazzi, con il contributo del maestro, architetto paesaggista, Paolo Pejrone (fino al 14 novembre). Dalla Sicilia alla Sardegna, infine, gioiello pluripremiato di casa Argiolas e dell’enologia della Sardegna e italiana, realizzato grazie all’autorevole contributo del celebre enologo Giacomo Tachis, completato dal suo “erede” Mariano Murru, oggi direttore tecnico Argiolas, il Turriga celebra 30 Vendemmie. Un anniversario che la griffe di Serdiana, oggi guidata da Valentina, Francesca e Antonio, la terza generazione, festeggia coinvolgendo lo studio creativo Pretziada, basato in Sardegna, in “Dialogo Adagio”, una mostra che rappresenta un omaggio artistico al processo artigianale di creazione di Turriga interpretato da opere inedite, che esprimono l’eccellenza artigianale dell’isola in diverse discipline che omaggiano la coltura e la cultura della vite, dalle ceramiche di Maria Paola Piras agli utensili di Karmine Piras, dagli arazzi di Mariantonia Urru alla cianotipia & incisione di Martina Silli, da un video diretto da Roberto Ortu, direttore della fotografia Francesco Piras ad un’installazione realizzata con la terra cruda da Matteo Brioni (Serdiana, fino al 30 settembre). Una collaborazione dalla quale nasce un cofanetto in edizione speciale di 1.000 esemplari che include una Magnum di Turriga 2018, accompagnata dal catalogo delle opere raccontate dai curatori.

La cucina ucraina a “Terra Madre Salone del Gusto 2022” con il cuoco-ambasciatore Yurii Kovryzhenko, tra i protagonisti di nuovi 100 appuntamenti di Slow Food nel più importante evento mondiale dedicato al cibo (Torino, 22-26 settembre)
Molto più di un “Appuntamento a Tavola”, “Alle radici della cucina ucraina” è una cena in programma a Eataly Torino Lingotto per conoscere Yurii Kovryzhenko, cuoco e ambasciatore dell’Ucraina colpita dalla guerra con la Russia, che ha saputo dare una nuova vita alla gastronomia del suo Paese, rivisitando i piatti della tradizione in chiave moderna. Da più di 20 anni, lo chef utilizza infatti i prodotti della sua cultura d’origine, come ortaggi, radici e latticini, ai quali conferisce una forte personalità grazie all’aggiunta di spezie, e lo farà anche in Italia, proponendo piatti legati alle sue tradizioni, unendo le migliori pratiche della cucina moderna ai prodotti tipici ucraini (il ricavato sarà devoluto a “Insieme per la Comunità Slow Food in Ucraina”, la campagna di raccolta fondi che sostiene i membri della rete della Chiocciola sul territorio, ndr). È questo solo uno dei nuovi 100 appuntamenti che arricchiscono il programma, in continua evoluzione, di “Terra Madre Salone del Gusto 2022”, il più importante evento mondiale dedicato al cibo buono, pulito e giusto, promosso da Slow Food, con Regione Piemonte e Città di Torino, al Parco Dora a Torino dal 22 al 26 settembre, che diventa il più grande palcoscenico di scambio e condivisione per cuochi, produttori, giovani, attivisti e appassionati del pianeta.
Ad arricchire il calendario di eventi, inediti Laboratori del Gusto e nuove aree espositive, spazi dedicati all’attivismo delle nuove generazioni, degustazioni, percorsi di educazione al gusto, corsi di cucina e cene conviviali. Partendo dai Laboratori, si amplia il programma di degustazioni e storie che a “Terra Madre” unisce cibi, bevande e persone, con novità come la riscoperta del patrimonio alimentare dei Paesi Baschi, territorio ricco di cultura enogastronomica, dove il movimento “Back to Land” promuove modelli di produzione basati sulla rigenerazione dei suoli coltivabili e il ritorno alla terra delle nuove generazioni. Si aggiunge poi il Laboratorio sulle forme del riso, dove l’ingrediente simbolo della cultura giapponese viene declinato nei sake prodotti da Terada Honke e Niida Honke e negli onigiri preparati dalla chef Yoshie Kamiya. Senza dimenticare l’abbinamento inedito tra i dolci realizzati con il prezioso cacao della zona del Peten, a Quetzaltenango, in Guatemala, e i cocktail del bar-maitre Elton Zeqiraj, fondatore di LeGar Unplugged Mixology. Ma i Laboratori del Gusto valorizzano anche le tradizioni del nostro territorio. Ne sono un esempio l’appuntamento dedicato ai contadini del mare, i pescatori che nel Mar Piccolo di Taranto ricavano frutti prelibati, le cozze, da quest’anno Presidio Slow Food, e le degustazioni che vedono protagonista il sigaro toscano, abbinato a vini biodinamici e prodotti regionali come il suino nero piemontese.
Situato come Parco Dora in una zona post-industriale, nel quartiere di Barriera di Milano, a Torino, “Edit” rappresenta il polo della craft beer per eccellenza. Ed è qui che il programma di “Terra Madre” punta per approfondire la conoscenza del mondo brassicolo, grazie agli incontri e alle degustazioni guidate da esperti e produttori che portano avanti il movimento della birra artigianale. Tra i temi affrontati, i segreti delle produzioni tipiche della nostra Oenisola, come le Italian Grape Ale e le Italian Pils, la grande varietà dei luppoli nazionali, oggi sempre più diffusi, e una delle novità più interessanti dell’ultima edizione delle Guida alle “Birre d’Italia”: la segnalazione delle aziende che producono sidri.
Tra colazioni, aperitivi tematici, incontri e degustazioni, il programma di eventi organizzato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo offre tante occasioni per formarsi, viaggiare con i sensi, attivare la curiosità, assaporare prelibatezze e dare quel tocco in più all’esperienza a Parco Dora. Protagonisti del programma sono gli studenti Unisg, i docenti, e gli alunni, ossia i laureati Unisg di Pollenzo, con le loro storie di successo imprenditoriale nel mondo della gastronomia a livello internazionale. Li troviamo nelle bancarelle del Mercato, ma anche nelle colazioni con i produttori e negli incontri tematici, per raccontare la propria esperienza e confrontarsi sulle sfide attuali e future del settore. Non mancano poi i momenti dedicati alla degustazione di eccellenze gastronomiche italiane e internazionali, come i formaggi caprini prodotti nel deserto di Negev o i cocktail dissetanti a base di ingredienti come l’aceto. E infine gli aperitivi a tema, tipici di una nazione, come quelli proposti dallo studente greco Alexandros Alexandru, o a base di birra, vermouth e kombucha.
Oltre ai Laboratori del Gusto in programma alla Nuvola Lavazza, spazio in cui scoprire caratteristiche, provenienza e abbinamenti inediti, il main partner di “Terra Madre Salone del Gusto” propone un ulteriore appuntamento per raccontare e gustare il caffè. Un viaggio nel mondo degli specialty coffee a Settimo Torinese, all’interno della Factory 1985, torrefazione all’avanguardia in cui passione, artigianalità e tecnologia si intrecciano con precisione e armonia, nel pieno rispetto dello stile italiano e con una particolare attenzione alla sostenibilità. Ricco il programma del Pastificio Di Martino che non porta a “Terra Madre” solo il progetto Barbie, ma anche due appuntamenti di “In Cucina con Slow Food”, il ciclo di lezioni di cucina guidate dai cuochi dell’Alleanza Slow Food, organizzato online a partire da ottobre e, per l’occasione, in presenza a Parco Dora. Non solo corsi di cucina, ma vere lezioni di sostenibilità, all’insegna della gastronomia italiana più autentica. Protagoniste le cuoche Eleonora Matarrese del ristorante Piqnik di Verbania, che ci insegna a portare in tavola tutta la freschezza delle erbe spontanee e delle verdure dell’orto, e Gabriella Cinelli, archeocuoca e cuoca itinerante, che spiega come rendere le verdure appetitose anche per i bambini. Il tutto in abbinamento agli speciali formati di Pasta Di Martino.
“Terra Madre” è anche scoperta, curiosità e sperimentazione. Ne sono un esempio le “RegenerActions”, occasioni in cui scoprire - e imparare a cucinare - ricette dall’Italia e dal mondo: dai filindeu sardi ai casoncelli lombardi, dall’injera etiope al burek turco e balcanico, fino ad arrivare ai fermentati bulgari e spagnoli o alla curiosa pasta crudista ai piedi dell’Himalaya. Non solo, con le “RegenerActions” si scopre come il cibo rappresenti una opportunità di apprendimento fondamentale, grazie alle attività organizzate nelle scuole da Slow Food in tutto il mondo. Ed è nell’orto che i delegati Slow Food propongono tanti consigli utili sulle diverse pratiche di coltivazione: dalla rigenerazione del suolo alla gestione del raccolto, dalla moltiplicazione delle piantine allo sviluppo di input biologici, fino all’utilizzo del fango per dipingere.
Espressione del percorso congiunto avviato nel 2018, lo spazio “Cibo e Salute” di “Terra Madre” sancisce la collaborazione tra Slow Food e Reale Mutua, sostenitore ufficiale dell’associazione e main partner dell’evento, che nel 2019 ha scelto proprio il tema cibo e salute come principale ambito di lavoro. Contiguo al percorso allestitivo in cui trovare spunti di riflessione, dati e suggerimenti su come adottare uno stile alimentare sano e piacevole, lo spazio ospita un ricco programma di Forum e Food Talk, per esplorare la relazione tra quello che mangiamo e la nostra salute da molteplici punti di vista. Parliamo quindi delle differenze tra formaggi e salumi naturali e convenzionali, del meraviglioso mondo delle erbe spontanee, di come dalla fermentazione si ottengano cibi vivi e salubri, di quanto la transizione proteica sia necessaria per la salute, nostra e dell’ambiente, e degli effetti di antibiotici e mangimi impiegati negli allevamenti di salmone. Dai campi agricoli si passa poi a quelli da gioco, per un approfondimento sul tema cibo e salute insieme ai grandi protagonisti dello sport. Infine, grazie alla collaborazione con la rivista “Giovani Genitori”, viene dato rilievo all’alimentazione dei bambini, fin dai primi giorni di vita.

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