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L’AGENDA DI WINENEWS

Dai vini naturali a “L’Altro Vinitaly” intorno a Verona, ai Festival con i prodotti della primavera

Eventi: da “Summa” a “ViniVeri”, da “VinNatur” a “Italian Taste Summit”, la mostra “Gusto! Gli italiani a tavola. 1970-2050” e “Aria di San Daniele”

Se il countdown per “Vinitaly n. 54” è ufficialmente iniziato, alla vigilia di “OperaWine”, la prestigiosa degustazione firmata Veronafiere e “Wine Spectator” con 130 cantine icona prologo all’evento di riferimento del vino italiano che torna in presenza a Verona, tutto attorno alla città sono i vini naturali a mettersi in raccontarsi ne “L’Altro Vinitaly”, tra “Summa” alla Tenuta Alois Lageder e “ViniVeri” a Cerea, “VinNatur Tasting” a Gambellara e l’“Italian Taste Summit” da Masi Tenuta Canova e nelle Possessioni Serego Alighieri, tra “Natural Born Wines” a Isola della Scala e “Van Italy” a San Bonifacio. Nelle Langhe, il Museo “WiMu” di Barolo riapre le porte alle wine experience per tutta la famiglia, e, a proposito di musei, al “M9-Museo del ‘900” a Venezia Mestre è di scena la mostra “Gusto! Gli italiani a tavola. 1970-2050” a cura di Massimo Montanari e Laura Lazzaroni. Intanto la primavera sboccia nei “Vigneti Aperti” e wine&food experience di ogni tipo nelle cantine italiane, nei sentieri dei meleti in fiori in Alto Adige, alla ricerca di erbe spontanee in Friuli Venezia Giulia, mentre un’eccellenza made in Friuli come il Prosciutto di San Daniele è in tour in tutta Italia con “Aria di San Daniele”. Sono questi solo alcuni degli eventi in presenza segnalati a WineNews per la nostra agenda, “work in progress” come ci ha abituato la pandemia (consultare sempre website & social indicati prima di partecipare, ndr). E nella quale, il 15 aprile, torna anche l’iniziativa solidale de “I limoni per la ricerca” della Fondazione Umberto Veronesi.
Nel calendario delle grandi fiere internazionali, mentre “Féminalise 2022”, il Concorso mondiale di vini, sake e distillati con solo donne professioniste in campo enologico ed enofile esperte a comporre la giuria prosegue al Parc Floral di Parigi (fino all’8 aprile, e dove c’è anche WineNews), siamo alla vigilia di “Vinitaly n. 54”, la più importante fiera del vino italiano, che torna in presenza e al gran completo il 10-13 aprile a Veronafiere a Verona con operatori da tutto il mondo, e, come da tradizione, con “OperaWine 2022” a fare da prologo, con la prestigiosa degustazione firmata Veronafiere e “Wine Spectator”, con 130 grandi cantine italiane selezionate e protagoniste il 9 aprile alle Gallerie Mercatali. E da “Summa”, tra i più importanti eventi italiani dedicato all’eccellenza vitivinicola biologico-dinamica di tutto il mondo nel “salotto” della Tenuta Alois Lageder (Magrè sulla Strada del Vino, 9-10 aprile), a “ViniVeri. Vini secondo natura”, tra le prime rassegne italiane di vini e prodotti alimentari ottenuti da processi naturali con i vignaioli del Consorzio ViniVeri a Cerea (Area Expo, 8-10 aprile), da “VinNatur Tasting 2022”, la grande degustazione dei vini naturali dell’Associazione VinNatur, tra le più importanti d’Italia, a Gambellara (Area Margraf, 9-11 aprile), a “Italian Taste Summit”, appuntamento b2b internazionale dedicato alle migliori strategie di comunicazione e promozione del vino tra le cantine Masi Tenuta Canova e le Possessioni Serego Alighieri in Valpolicella (13-14 aprile), da “Natural Born Wines - Salone dei vignaioli naturali” a Isola della Scala (Villa Boschi, 9-11 aprile), promosso dal Salone emiliano del vino naturale Sorgentedelvino, all’arrivo, per la prima volta, anche di “Van Italy - Fiera dei Vignaioli Artigiani Naturali” con l’Associazione dei Vignaioli Artigiani Naturali a San Bonifacio (Villa Bongiovanni, 11 aprile), il ritorno alla normalità di “Vinitaly” segna anche quello de “L’Altro Vinitaly”, per riassumere il calendario di incontri nazionali dedicati alla viticoltura sostenibile dei “piccoli grandi” vignaioli naturali, spesso poco conosciuti, custodi dell’ambiente e della biodiversità, fortemente legati al territorio e alle origini contadine, ed ai loro vini che, anche per la rarità e le piccolissime produzioni artigianali, sono profondamente identitari e l’espressione della ricchezza dei terroir del Belpaese, a partire da quelli meno noti. Sarà poi la volta di “Marca” a Bologna il 12-13 aprile; di “Cibus” a Parma dal 3 al 6 maggio; di “Macfrut” in calendario a Rimini dal 4 al 6 maggio; la “ProWein” a Düsseldorf con la regia di Messe Düsseldorf dal 15 al 17 maggio; della “London Wine Fair” il 7-9 giugno, e della “Bordeaux Wine Week” a Bordeaux (23-26 giugno).
Nel calendario delle “Anteprime” delle Denominazioni più importanti del vino italiano, dal 30 aprile al 1 maggio il Lago di Garda sarà lo sfondo di “Corvina Manifesto - L’Anteprima del Chiaretto di Bardolino” del Consorzio di Tutela del Chiaretto e Bardolino, in particolare sulle colline di Bardolino all’Istituto Salesiano Tusini, un centro professionale dedicato alla formazione di giovani operatori specializzati nella gestione della cantina e nella conduzione del vigneto; poi, dal 27 aprile al 1 maggio, ad Erice, nel Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, toccherà all’edizione 2022 di “Sicilia en Primeur” by Assovini; mentre dal 22 al 24 maggio sarà la volta di “Vini ad Arte 2022”, l’evento firmato da Consorzio dei Vini di Romagna, in varie location del territorio e nel Museo delle Ceramiche di Faenza; ed il 25-26 maggio di “Anteprima Sagrantino”, a Montefalco, firmata dal Consorzio di Tutela dei Vini di Montefalco; a giugno, in date ancora da stabilire, sarà di scena “Anteprima Amarone”, evento del Consorzio dei Vini della Valpolicella; mentre dal 7 al 10 giugno è in programma l’“Abruzzo Wine Experience”, kermesse fissata dal Consorzio della Tutela Vini d’Abruzzo; infine, nei Campi Flegrei è slittata infine dal 5 all’8 settembre “Campania Stories - Special Edition”, che torna in presenza per svelare le nuove annate dei vini campani a Pozzuoli, all’Hotel Gli Dei, di fronte l’isola di Procida, “Capitale Europea della Cultura 2022”. E tra i più importanti eventi in programma ci sono anche il Salone “VitignoItalia” a Castel dell’Ovo a Napoli dal 5 al 7 giugno, e “Radici del Sud” al Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari dal 10 al 13 giugno, con oltre 130 importanti cantine del Sud Italia. Intanto, con l’arrivo della bella stagione, le cantine italiane hanno riaperto le porte con i “Vigneti Aperti”, “preludio” alle celebrazioni di 30 anni di storia dell’enoturismo in Italia e di “Cantine Aperte” (28-29 maggio), il più importante evento del Movimento Turismo del Vino, nato nel 1993 con la prima edizione in Toscana. Tre decenni in cui gli enoturisti, oggi tra i viaggiatori più numerosi ed intraprendenti, sono passati dall’essere una nicchia di appassionati di vino a milioni di persone in tutto il mondo.
Fino al 10 aprile, la Valle dei Laghi e Trento ospitano “DiVinNosiola”, la kermesse dedicata al Vino Santo Trentino Doc, il “passito dei passiti”, e al vitigno autoctono Nosiola, assoluta espressione di una antica tradizione viticolo-enologica della Valle e Presìdio Slow Food. In particolare il 9 aprile a Santa Massenza avverrà la suggestiva cerimonia della spremitura, un momento simbolicamente fondamentale nella produzione del Vino Santo Trentino. L’Abbazia di Novacella con i suoi Canonici Agostiniani celebra quest’anno gli 880 anni dalla fondazione nel 1142 e per farlo si susseguiranno eventi culturali e religiosi, oltre alla presentazione di un’edizione straordinaria e limitata del suo vino culto, il Sylvaner “Cor unum et anima una” in sole 880 Magnum, ed ispirato ad una delle norme della Regola agostiniana. E il 22 aprile l’abate Eduard Fischnaller benedirà la cantina e in autunno verrà inaugurata la “sala cinese”, all’interno della quale sono state riportate alla luce delle splendide pitture risalenti al 1775-1780 che mostrano scene di vita quotidiana cinese, tipiche nell’Europa del rococò. Inoltre il museo dell’Abbazia, rinnovato lo scorso anno, oltre a esporre numerose opere d’arte, ospita mostre di varie tematiche culturali e religiose. E la primavera sboccia in Alto Adige tra natura, sport, gastronomia e sostenibilità con un ricco calendario di appuntamenti da Merano a Bolzano, con tanti Festival dedicati agli asparagi come a Terlano o ai vini Lago di Caldaro “Kalterersee” a Caldaro, tra i mercatini dedicati ai “sapori di maso” e i numerosi ristoranti stellati, passeggiate nella natura con assaggi di prelibatezze locali e percorsi enodidattici tra i vigneti dell’Alto Adige a piedi o in bici con tappe nelle cantine, senza dimenticare la bellezza dei sentieri dei meleti in fiore della Val Venosta. Ma torna anche il “Festival del Formaggio” in Valle Aurina, dall’8 al 10 aprile, quando il capoluogo della Valle Aurina, Campo Tures, si trasforma nel paradiso dei formaggi grazie al Festival dedicato al mondo caseario più rinomato d’Italia, un incontro per preservare tradizione, cultura e savoir faire con numerosi casari e quasi mille diverse tipologie di formaggi, sia dall’Italia che dall’Europa.
E con la primavera anche in Friuli Venezia Giulia ripartono le passeggiate in mezzo alla natura alla ricerca delle erbe spontanee, dallo Sclopìt al radic di mont, dai bruscandoli al tarassaco, senza dimenticare gli asparagi selvatici: dai monti alla laguna attraversando Carso, prati stabili, pianura e lungo i fiumi occasioni alternative per immergersi e conoscere il territorio, con la guida di PromoturismoFvg. E poiché 100 anni fa nasceva Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta, sceneggiatore e regista, intellettuale complesso che contribuì ad arricchire la cultura italiana, e friulana, del Novecento. Casarsa della Delizia, luogo d’origine della madre in cui Pasolini trascorse molte vacanze, e il Friuli Venezia Giulia, sempre presenti nei suoi ricordi, nel legame con la madre, nella lingua, assieme a PromoTurismoFvg e il Centro Studi PP Pasolini, rendono omaggio al grande intellettuale attraverso un percorso culturale di iniziative per tutto l’anno, con il fulcro proprio a Casarza, in cui è sepolto e che ospita il Centro Studi. E che è anche il punto di partenza dell’itinerario e delle visite guidate messe a punto da PromoTurismoFvg, in collaborazione con le guide turistiche della Regione, “Sui luoghi di Pasolini a Casarsa”, ogni domenica e il 2 novembre, giorno della morte dello scrittore. Intanto il Prosciutto di San Daniele e il suo Consorzio lanciano un nuovo tour di “Aria di San Daniele” in tutta Italia, da Torino (10-21 aprile) a Bergamo (26-28 aprile), da Milano (2-10 maggio) a Verona (15-18 maggio).
A Venezia Mestre fino al 25 settembre è di scena la mostra “Gusto! Gli italiani a tavola. 1970-2050”, a cura di Massimo Montanari e Laura Lazzaroni, al “M9 - Museo del ‘900”: un viaggio lungo ottant’anni nella gastronomia italiana, attraverso oggetti, immagini e attività esperienziali, che ha come obiettivo la narrazione della simbiotica relazione tra gli italiani e il cibo, una connessione radicalmente trasformatasi negli ultimi decenni che, nelle intenzioni dei curatori, disegna una traiettoria per indagare passato e presente e immaginare cosa può riservare il futuro. Con “Visit Cantina 2022” le cantine della Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene nelle Colline Vitate Patrimonio dell’Unesco aprono le porte ai wine lover per raccontare la storia del Conegliano Valdobbiadene Docg e del Cartizze Docg in primis, ma anche di vini meno noti come Bianco e Rosso dei Colli di Conegliano Docg, i ricercati passiti Docg Refrontolo e Torchiato di Fregona e l’autoctono Verdiso Igt: da Villa Sandi a Bisol 1542, da Mionetto a Bortolomiol, da Val D’Oca ad Andreola, da Canevel alla Cantina Colli del Soligo, dalla Cantina Fasol Menin a Conte Collalto, da Mani Sagge ad Adami, da Col Vetoraz a La Tordera, da Nani Rizzi a Drusian, solo per dirne alcune. Ma il Prosecco Superiore Valdobbiadene Docg incontra anche l’arte, a Col Vetoraz a Santo Stefano di Valdobbiadene, che, fino a settembre, diventa la casa delle sculturee lignee (in legno di Pino Cembro) dell’artista pordenonese Arianna Gasperina, in arte Arya, un’occasione in più per raggiungere il punto più alto tra le colline del Cartizze, e l’inizio di un percorso che vedrà la cantina ospitare ogni volta un artista diverso. E c’è anche l’esclusivo evento per i 130 anni delle Cantine Giacomo Montresor, nel cuore della Valpolicella, in programma l’11 aprile nella cantina storica con i corridoi sotterranei a Verona (su invito).
Spostandosi in Lombardia, ogni terza domenica del mese il Castello di Padernello, nella Bassa Bresciana, diventa un “Mercato della Terra” di Slow Food, aprendo le sue porte ad una comunità di piccoli agricoltori, artigiani e consumatori del cibo buono, pulito e giusto, tra ortofrutta, carni, pane, vini, tartufi, agro ittici, formaggi tipici come il bagòss con lo zafferano, Presìdio Slow Food, e tante altre specialità, grazie alla collaborazione tra artigiani del cibo, la Fondazione Castello di Padernello e la Condotta Slow Food Bassa Bresciana. E grazie alla collaborazione con i Presìdi Slow Food, invece, è possibile trovare anche altre produzioni tipiche italiane tutelate dalla Chiocciola (fino al 18 dicembre). I Musei Reali di Torino celebrano invece l’Anniversario n. 161 dell’Unità d’Italia ripercorrendo le vie della storia che uniscono Torino, prima capitale, a Roma: fino al 17 luglio con “Splendori della Tavola”, la Sala da Pranzo del Palazzo Reale ospita un inedito allestimento incentrato sul fastoso corredo da tavola in argento realizzato a Parigi per il Re Carlo Alberto da Charles-Nicolas Odiot, commissionato nel 1833 e trasferito al Quirinale tra il 1873 e il 1874 (alle cui collezioni oggi appartiene) e che comprende oggi 1.832 elementi ed è annoverato tra le maggiori committenze delle corti europee dell’epoca. La mise en table del Palazzo Reale di Torino è impreziosita da cristalli e porcellane delle collezioni dei Musei Reali e presenta un allestimento scenografico realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio di Torino. Ai lati della tavola, quattro manichini con abiti da sera maschili e femminili di fine Ottocento - inizio Novecento, allestiti dalla scenografa Claudia Boasso. E oltre alla visita della Sala da Pranzo, inclusa nel normale percorso, è possibile accedere ad altre suggestive tavole apparecchiate con visite guidate su prenotazione. Nelle Langhe, con la primavera, torna al “WiMu” di Barolo l’appuntamento con le “Wine Experience”, e la visita speciale al Castello Falletti sulle tracce degli “ingredienti” del vino per osservare da vicino i terreni dei vigneti, scoprire attraverso una moderna mappa in rilievo quali sono i confini di cru e zone di produzione, e ancora annusare i profumi e gli aromi che fanno grandi i vini di questo territorio (9 aprile). Fino al 2 maggio sono aperte anche le iscrizioni al “Concorso Enologico Internazionale Città del Vino” n. 20 (progetto nato nel 2001 con il nome di “Selezione del Sindaco”), che si svolgerà nelle terre del Roero a Priocca negli spazi della cantina Mondodelvino, dal 19 al 22 maggio. Ma prosegue anche “I Vini del Piemonte On Tour in Italia”, con tappa all’Hotel Relais Bellaria a Bologna con il sommelier informatico Andrea Gori per professionisti (2 maggio).
E se, nel cuore del Chianti Classico, Castello di Fonterutoli, di proprietà della famiglia Mazzei dal 1435, offre un’ampia gamma di “Wine&Food Experiences”, tra wine tour e degustazioni esclusive per neofiti o per grandi appassionati, visite alla cantina d’autore firmata dall’architetto Agnese Mazzei e che fa parte del progetto Toscana Wine Architecture, tour in fuoristrada e in bici nelle strade bianche tra i vigneti, lezioni di cucina e visite ai borghi circostanti di Gaiole, Castellina, Radda e Greve e alle loro botteghe artigiane, fino a Pasquetta, il lunedì 18 aprile, in Umbria a Vallo di Nera, c’è “Sentieri, Vicoli e Racconti”, una serie di esperienze naturalistico-culturali per scoprire camminando il ricco patrimonio culturale di questo borgo, con escursioni a piedi, corredate da visite e racconti della tradizione fatti dagli abitanti, da attori o da musicisti, che termineranno con un momento di assaggio dei prodotti di eccellenza locali. A Roma dopo aver appreso le tecniche di degustazione, imparato l’analisi sensoriale, la geografia dei luoghi e dei vigneti, e il senso di una produzione variegata dal Nord al Sud del mondo, comprendendo le diversità che anche il vino offre dal punto di vista emotivo, dietro le sbarre, per riscattarsi, 23 detenute del Carcere Femminile di Rebibbia il 14 aprile, in una cerimonia di consegna solenne e speciale, riceveranno il diploma del Corso di Qualificazione Professionale per Sommelier da parte della Fondazione Italiana Sommelier (Fis). E che, tra qualche giorno, è pronto a partire anche per 34 detenuti del Carcere Maschile. Sempre nella Capitale “The Court”, il cocktail bar di Palazzo Manfredi con vista Colosseo nei “World’s 50 Best Bar” alla posizione n. 64, presenta “Women First”, un calendario di appuntamenti al femminile per valorizzare la figura della donna nel mondo dell’ospitalità voluto dal bar manager Matteo Zed e che riunisce le barlady da tutto il mondo: da Arina Nikolskaya (11 aprile) a Lozada Sanchez del Brujas di Mexico City (25 aprile), da Giulia Cuccurullo dell’Artesian Bar di Londra (9 maggio) a Federica Ticconi e Martina Proietti del “The Court”.
Cinquanta salumieri e macellai di tutta Italia, da Milano a Palermo, fino al 9 aprile, hanno trasformato le loro botteghe in “aule”, dove ospitare incontri ed attività di formazione su salumi e carne suina. In negozio, oltre ai loro preziosi consigli, si possono infatti trovare informazioni, materiali di approfondimento e anche esperti nutrizionisti, grazie all’iniziativa promossa da Assica - Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi nel progetto “Trust Your Taste, Choose European Quality”, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze alimentari della filiera suinicola e raccontare ai consumatori gli enormi progressi compiuti sui temi della sostenibilità e dei valori nutrizionali. E dai ragazzi agli adulti, tutti posso partecipare allo storico Concorso Letterario Nazionale “Bere il Territorio” di Go Wine, edizione n. 21 che, dedicata al tema “Raccontare il vino attraverso un viaggio”, invita i partecipanti a farsi idealmente viaggiatori, narrando un percorso in un territorio del vino italiano, raccontando un’esperienza, evidenziando il rapporto con i valori cari all’enoturista: paesaggio, ambiente, cultura, tradizioni e vicende locali (entro il 30 aprile). Per stabilire un ideale confronto tra generazioni, una sezione del Premio è dedicata agli over 24 e un’altra è riservata dai 16 ai 24 anni, con la novità di un nuovo Premio Speciale sui temi dell’ambiente e destinato a realtà del comparto vinicolo che si siano distinte per aver salvaguardato il patrimonio territoriale in un’ottica di valorizzazione del paesaggio. È prevista inoltre la sezione speciale riservata agli studenti degli Istituti Agrari per valorizzare e premiare lavori di ricerca rivolti sui vitigni autoctoni, il riconoscimento a “Il Maestro” e il Premio Speciale a favore di un libro, edito durante l’anno 2021, che abbia come tema il vino o che, comunque, riservi al vino una speciale attenzione. Infine, un evento solidale: “I limoni per la ricerca”, il progetto realizzato grazie alla collaborazione tra Citrus l’Orto Italiano e Fondazione Umberto Veronesi che finanzia il lavoro di medici e ricercatori che dedicano la propria vita alla ricerca scientifica d’eccellenza, e che vede dal 15 aprile i limoni siciliani varietà primofiore, chiamati così perché sono ottenuti dalla prima fioritura delle piante, venduti in speciali retine da 500 gr nei supermercati, ipermercati e discount di tutta Italia che aderiscono all’iniziativa. Per ogni retina, venduta al costo di 2 euro, saranno devoluti 40 centesimi alla Fondazione per finanziare eccellenti ricercatori.

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