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NUMERI DEL VINO

E.&J. Gallo al top per fatturati, della cinese Yantai Changyu Pioneer Wine il vigneto più grande

Dalla ripartizione degli ettari vitati dei principali gruppi del vino ai mercati di sbocco: i numeri del mondo enoico di Mediobanca
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Il vino nel mondo

Con un fatturato 2018 di 4,36 miliardi di euro, E.&J. Gallo Winery si conferma come il principale gruppo del vino al mondo, di gran lunga davanti alla francese Lvmh, che, nonostante vanti in portafoglio brand di primissimo piano (dai bordolesi Château d’Yquem e Château Cheval Blanc a Moët & Chandon, Dom Perignon e Krug tra gli Champagne)  si ferma a 2,37 miliardi di euro, di poco davanti all’altro colosso Usa, Constellation Brands, che in Italia controlla la Ruffino, storica realtà del Chianti Classico con vigneti anche in terra di Prosecco, sul terzo gradino del podio con un fatturato di 2,2 miliardi di euro, al quarto posto l’australiana Treasury Wine Estates (1,77 miliardi di euro) ed al quinto il francese Les Grands Chais de France (1,17 miliardi di euro), a chiudere il quintetto delle aziende del vino capaci di fatturare più di un miliardo di euro, messe in fila dal report sul settore vino di Mediobanca.

Subito dietro, la tedesca Henkell Freixenet, con 816 milioni di euro, quindi la cilena Concha y Toro, a quota 773 milioni di euro, alla posizione n. 8, ancora dalla Francia, Castel Frères, con 700 milioni di euro di fatturato, seguita dal gruppo Pernod Ricard, a 648 milioni di euro, e dalla cinese Yantai Changyu Pioneer Wine con 618 milioni di euro di fatturato, con la prima italiana ai piedi della top 10, alla posizione n. 11: Cantine Riunite - GIV, con 612 milioni di euro, che, nel 2019, ha però raggiunto i 630 milioni di euro di fatturato.

Ma dove sono i vigneti delle prime 14 società internazionali? Il 29,7% dei 67.441 ettari vitati di proprietà si trovano in Cina, il 28,1% in Cile, il 16,8% in Australia, l’11,4% in Europa, il 6,2% in Usa, il 3,8% in Argentina, il 2,9% in Nuova Zelanda, lo 0,7% in Canada e lo 0,4% in Sudafrica. In termini aziendali, il vigneto più grande del mondo è quello della cinese Yantai Changyu Pioneer Wine che, con le acquisizioni in Australia e Cile, controlla 22.910 ettari vitati. Al secondo posto l’australiana Treasury Wine Estates (13.025 ettari vitati), quindi la cilena Concha Y Toro (11.624 ettari vitati), l’americana E. & J. Gallo Winery (9.312 ettari vitati), Constellation Brands (8.296 ettari vitati) e la francese Pernod Ricard (5.625 ettari vitati).

Interessante anche la ripartizione dei canali di sbocco dei vini prodotti dalle società estere quotate, con il 35,6% delle vendite in Europa, il 29,3% in Asia e Australia, il 21,8% in Nord America, il 9,7% in Centro e Sud America ed il 3,6% nel resto del mondo. Ben diversa la ripartizione delle spedizioni delle società italiane, con il 52,7% delle vendite che finisce sui mercati dell’Europa, il 31,2% in Nord America, il 5,3% in Asia e Australia, l’1,6% in Centro e Sud America ed il 9,2% nel resto del mondo.

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