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L’AGENDA DI WINENEWS

Eventi: dal Franciacorta e la moda in passerella a Milano all’Amarone e l’“Aida” all’Arena di Verona

Dagli “Oscar del Vino” a “A Cena col Paesaggio” del Prosecco, dall’estate in Chianti Classico alla “Giornata Mondiale del Picnic” e il “Lambrusco Day”

Aspettando gli “Oscar del Vino 2022” di Bibenda e Fondazione Italiana Sommelier (Fis) a Roma, con “Amarone Opera Prima”, l’evento straordinario del Consorzio della Valpolicella che porta in scena l’annata 2017 e il sodalizio tra l’Amarone e l’Arena con l’“Aida” di Giuseppe Verdi, i due simboli di Verona, e non solo, nel mondo, e con il “Festival Franciacorta” che torna a Milano, inserito per la prima volta nel calendario di “Milano Moda Uomo” e della “Milano Fashion Week 2022” di cui è brindisi ufficiale, il mondo vino celebra l’eccellenza italiano con la lirica e la moda. E mentre a Roma prosegue “Vinòforum-Lo Spazio del Gusto” con grandi vini e chef, ed a Napoli “Wine&Thecity”, con una dinner experience all’Acquario firmata dalla chef stellata Marianna Vitale, nelle Colline Vitate del Prosecco Docg Patrimonio Unesco si va “A Cena col Paesaggio” in location eccezionali come il Cartizze, ma si celebra anche il “Lambrusco Day” con brindisi in tutto il mondo dedicati alle bollicine rosse per eccellenza, ed inizia l’estate in Chianti Classico, animata da un cartellone di iniziative pensato dal Consorzio Vino Chianti Classico in uno dei territori più amati e visitati al mondo. E se per gli amanti del vino prodotto “secondo natura” l’appuntamento è invece al “Salone Transfrontaliero del Vino Naturale - Borderwine” tra i vigneti del Friuli, per l’intera estate ci sono i “Vigneti Aperti” nelle cantine del Movimento Turismo del Vino. Sono questi solo alcuni dei tantissimi appuntamenti segnalati a WineNews per la nostra agenda settimanale. Nella quale, per i foodies, il tristellato chef Massimo Bottura chiama a raccolta giovani talenti della cucina a Rimini, la città di Federico Fellini, ad “Al Mèni” il “Circo 8 e 1/2 dei sapori”, e domani è il “World Picnic Day”, con milioni di persone in tutto il mondo pronte a stendere sull’erba la loro tovaglia per condividere quello che hanno nel cestino, in Italia, in particolare anche tra i vigneti delle cantine.
Se nel calendario delle grandi fiere internazionali, c’è attesa per la “Bordeaux Wine Week” a Bordeaux (23-26 giugno), in quello delle “Anteprime” delle Denominazioni più importanti del vino italiano, il 19-20 giugno è di scena “Amarone Opera Prima”, l’evento straordinario dedicato al prodotto di punta della Valpolicella, in programma il 19 e 20 giugno al Palazzo della Gran Guardia a Verona con la regia del Consorzio Vini Valpolicella, con 40 cantine che sveleranno il millesimo 2017, da Bertani a Ca’ Rugate, da Gerardo Cesari a Corte Figaretto, da Costa Arènte a Domíni Veneti, da La Collina dei Ciliegi a Le Guaite di Noemi, da Massimago a Monte Zovo - Famiglia Cottini, da Montresor a Pasqua Vigneti e Cantine, da Rocca Sveva a Roccolo Grassi, da Santa Sofia a Santi, da Sartori di Verona a Secondo Marco, da Terre di Leone a Valentina Cubi, da Vigneti di Ettore a Zeni 1870, per citarne solo alcune. Ma anche con un programma per stampa e trade che porta in scena anche il sodalizio tra i due simboli della città scaligera nel mondo, l’Arena e l’Amarone, e che inizia oggi con un gala dinner a Giardino Giusti riservato alla stampa (solo su invito), e prosegue domani con due masterclass a Palazzo Verità per scoprire la versatilità del grande rosso della Valpolicella e le annate top che hanno contribuito al suo posizionamento in oltre 80 Paesi del globo: “Amarone 4wd, off the beaten track: diversi stili di Amarone abbinati a piatti di alta cucina di vari paesi del mondo”, un’iniziativa ideata con La Peca, il ristorante due stelle Michelin di Lonigo, con la narrazione del critico gastronomico e wine expert, Davide Scapin, e “The boom generation: gli ultimi decenni dell’Amarone dalla sua escalation al successo mondiale”, condotta da JC Viens, italian wine ambassador e Wset educator. Per la stampa la giornata si chiude in Arena per assistere all’“Aida” di Giuseppe Verdi, l’opera simbolo dell’anfiteatro romano fin dalla sua prima edizione nel 1913. Il 19 giugno, “Amarone Opera Prima” si trasferisce al Palazzo della Gran Guardia per la degustazione dell’Amarone 2017 (anche per wine lovers e operatori) e per la conferenza stampa sullo stato di salute della Denominazione e il focus su “Amarone e i miti dell’ospitalità veneta, tra storia e leggenda”, mentre il 20 giugno l’evento sarà è aperto a pubblico e operatori. E il Consorzio di Tutela Bolgheri e Bolgheri Sassicaia ha annunciato l’edizione n. 2 di “Bolgheri DiVino”, l’evento creato per scoprire i grandi vini di Bolgheri e il territorio-icona dell’enologia mondiale, il 2 settembre con un’esclusiva Anteprima del nuovo Bolgheri Superiore Doc 2020, riservata ad un ristretto numero di ospiti e stampa, e il 3 settembre con una “Degustazione Diffusa”, aperta al pubblico, nella quale i produttori dei vini Doc Bolgheri presenteranno - in selezionata location sul territorio - le proprie annate del Bolgheri Rosso Doc 2021, insieme ad una selezione delle principali etichette di ciascuna cantina. Nei Campi Flegrei, invece, dal 5 all’8 settembre ci sarà “Campania Stories - Special Edition”, che torna in presenza per svelare le nuove annate dei vini campani a Pozzuoli (Hotel Gli Dei), di fronte l’Isola di Procida, “Capitale Europea della Cultura 2022”. Tanti eventi che, attraverso i vini, faranno parlare dei tanti territori che sono il vero patrimonio del Belpaese, enoico e non solo. Ma anche il Consorzio Etna Doc ha annunciato la prima edizione di “Etna Days-I Vini del Vulcano”, l’evento che dal 14 al 17 settembre porterà sul territorio etneo stampa e critici internazionali per conoscere in diretta i produttori e i loro vini, tra visite in cantina e nei vigneti, la degustazione delle ultime annate delle diverse tipologie dei vini che nascono alle pendici del vulcano attivo più alto d’Europa, e una kermesse con banchi di degustazione ed eventi aperti al pubblico a Catania.
Intanto, proseguono i “Vigneti Aperti”, nelle cantine del Movimento Turismo del Vino, dove i wine lovers hanno la possibilità di visitare i vigneti tutti i weekend fino a novembre, a partire da domani, tra picnic tra i filari e pranzi nei vigneti, passando per concerti e laboratori sensoriali, ma anche wine&wellness, dalla Toscana all’Umbria, dal Friuli Venezia Giulia al Veneto. E tra gli eventi in tutta Italia, la merenda sul prato-mania, ha anche la sua giornata: il “World Picnic Day”, domani, quando milioni di persone in tutto il mondo stenderanno sull’erba la loro tovaglia e condivideranno quello che hanno nel cestino, sullo sfondo di paesaggi bellissimi. Ma il picnic ormai ha tante versioni, e, accanto a quella classica e tradizionale, ci sono anche le “experience” proposte dalle cantine tra i vigneti, dagli hotel di lusso e, ovviamente, dagli chef. La più curiosa? Il “Picnic in guanti bianchi” allestito da Il Palato Italiano di Bolzano nell’Altopiano del Renon, ma non solo, con i piatti dello chef Filippo Sinisgalli. E se oggi la misura del successo che ha il picnic si misura dal fatto di avere anche tante versioni “stellate”, da Caprai, tra le prime cantine italiane a lanciare il picnic tra i vigneti del Sagrantino a Montefalco, lo preparerà uno dei più grandi chef italiani: il maestro Gianfranco Vissani, che, dal ristorante Casa Vissani, accompagnerà i suoi piatti con i vini della griffe.
Inserito per la prima volta nel calendario della “Milano Fashion Week 2022” e “Milano Moda Uomo 2022” di cui è il brindisi ufficiale ormai da 10 anni, in partnership con la Camera Nazionale della Moda, a Milano, sta per tornare il “Festival Franciacorta”, con una grande banco d’assaggio e seminari di approfondimento condotti dal sommelier Nicola Bonera nella magica cornice del Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (20 giugno), con oltre 40 cantine come Barone Pizzini e Bellavista, da Guido Berlucchi a Cà del Bosco, da Castello Bonomi Tenute in Franciacorta, da Contadi Castaldi a Marchesi Antinori Tenute Montenisa, da Monte Rossa a Ricci Curbastro, da Uberti a Villa Crespia, per citarne solo alcune. Dal 17 al 19 giugno Piazza Città di Lombardia ospita invece Arte del Vino che, in collaborazione con Ambrosiana Wine, organizza “Viniamo + Wine & Sound”, evento dedicato sia a operatori e professionisti sia ad appassionati che vedrà protagoniste etichette tra le più rappresentative del panorama vitivinicolo italiano, dall’Abbazia di Novacella alle Tenute Lunelli e Ferrari, da Marchesi di Barolo a Prime Alture, da Sartori, Tedeschi e Bisol a Rocca delle Macìe, dalle Cantine Pellegrino a Siddùra, ma non solo, con dj set che animeranno la piazza. Ed in occasione dell’“International Sushi Day”, domani, Deliveroo, in collaborazione con Basara Sushi a Milano, rende omaggio ad una delle specialità più amate della cucina del Sol Levante, la più amata sulla piattaforma, in una versione tricolore, la special edition di uramaki “caprese” che unisce la tradizione gastronomica giapponese e quella italiana. Sempre a Milano, Terrazza Gallia, uno dei luoghi più iconici della città, il rooftop bar e ristorante dell’Excelsior Hotel Gallia del portfolio di Marriott Bonvoy, ospita “Terrazza & Friends”, cene uniche con il meglio della giovane cucina italiana e della pasticceria al femminile che accompagnano il pubblico in un vero viaggio gastronomico all’insegna di una cucina sempre in evoluzione e ricca di dialoghi che raccontano di emozioni, di bellezza, di forme, di radici e di genuine ispirazioni. Ospiti degli executive chef Vincenzo e Antonio Lebano (con la consulenza dei tristellati fratelli Cerea), il 20 giugno, arrivano Pasquale Laera di Borgo Sant’Anna e Federico Gallo della Locanda del Pilone, entrambi 1 stella Michelin, e la pasticcera Rita Busalacchi. Ma, da Particolare Milano, prosegue anche “A cena con il produttore”, fino al 19 luglio con una degustazione di vini Girlan Moser e Le Cantorie scelti dal sommelier Luca Beretta in abbinamento alle portate dello chef Andrea Cutillo. “Blue Note Off”, il format di Blue Note Milano nato con l’obiettivo di portare la grande musica jazz fuori dalla sede storica di Via Borsieri, è pronto a sbarcare al Don Lisander, storico ristorante milanese aperto dal 1947, con quattro nuovi appuntamenti per omaggiare il binomio “ottima musica, buon cibo”, il 23 giugno, il 7 e il 14 luglio e il 14 settembre in compagnia di alcuni artisti che calcano abitualmente il palco del famoso jazz club come Roberta Gentile, Joyce Elaine Yuille, Matthew Lee e Le Sorelle Marinetti e una cena firmata dallo chef Filippo Cavalera nel suggestivo giardino del ristorante. Intanto ogni terza domenica del mese il Castello di Padernello, nella Bassa Bresciana, diventa un “Mercato della Terra” di Slow Food, aprendo le sue porte ad una comunità di piccoli agricoltori, artigiani e consumatori del cibo buono, pulito e giusto, tra ortofrutta, carni, pane, vini, tartufi, agro ittici, formaggi tipici come il bagòss con lo zafferano, Presìdio Slow Food, e tante altre specialità, grazie alla collaborazione tra artigiani del cibo, la Fondazione Castello di Padernello e la Condotta Slow Food Bassa Bresciana. E grazie alla collaborazione con i Presìdi Slow Food, invece, è possibile trovare anche altre produzioni tipiche italiane tutelate dalla Chiocciola (fino al 18 dicembre).
I Musei Reali di Torino celebrano invece l’Anniversario n. 161 dell’Unità d’Italia ripercorrendo le vie della storia che uniscono Torino, prima capitale, a Roma: fino al 17 luglio con “Splendori della Tavola”, la Sala da Pranzo del Palazzo Reale ospita un inedito allestimento incentrato sul fastoso corredo da tavola in argento realizzato a Parigi per il Re Carlo Alberto da Charles-Nicolas Odiot, commissionato nel 1833 e trasferito al Quirinale tra il 1873 e il 1874 (alle cui collezioni oggi appartiene) e che comprende oggi 1.832 elementi ed è annoverato tra le maggiori committenze delle corti europee dell’epoca. La mise en table del Palazzo Reale di Torino è impreziosita da cristalli e porcellane delle collezioni dei Musei Reali e presenta un allestimento scenografico realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio di Torino. Ai lati della tavola, quattro manichini con abiti da sera maschili e femminili di fine Ottocento - inizio Novecento, allestiti dalla scenografa Claudia Boasso. E oltre alla visita della Sala da Pranzo, inclusa nel normale percorso, è possibile accedere ad altre suggestive tavole apparecchiate con visite guidate su prenotazione. Nelle Langhe gli e-bike tour tra i vigneti del Barolo, sono la proposta “verde” del Villaggio Narrante in Fontanafredda & Casa E. di Mirafiore per scoprire il territorio Patrimonio Mondiale dell’Unesco su due ruote in un tour guidato tra i vigneti bio che danno vita ai Barolo “La Rosa”, “Lazzarito” e “Paiagallo”, con visita alle cantine storiche. La decortica, la storia e l’utilizzo del sughero, dall’antichità ad oggi, passando da un focus sui tappi e sulla raccolta di quelli usati che, grazie ai volontari e le onlus protagonisti del progetto “Etico” e al loro riciclo per la linea “Suber”, diventano oggetti di arredamento di lusso e interior design creati con l’uso della granina: è l’economia circolare messa in moto dal sughero, e dalla sua capacità di generare valore economico, raccontata nella mostra “Sug_Hero - Metaforme - Le mille vite di uno straordinario dono della natura, il sughero” da Amorim Cork Italia, al “WiMu” a Barolo (Castello Falletti, fino al 31 luglio). Il 21 giugno a Cocconato d’Asti, l’Agriturismo Osteria della Pompa, ospita il convegno “L’oro di Silvestro Cavallito - Collaboratore e primo discepolo italiano dello chef Auguste Escoffier”, organizzato dall’associazione Antares, e dedicato al rapporto di collaborazione ed amicizia tra il grande chef francese Auguste Escoffier e il suo primo discepolo italiano, piemontese, più precisamente originario proprio di Cocconato, Silvestro Cavallito, che aprì l’Osteria negli anni Venti, ancora oggi di proprietà di Adriano Cavallito, suo lontano parente. All’incontro prenderanno parte il presidente europeo “Discepoli di Escoffier” Jean Alain Favre, Aldo Rodino, storico e consigliere dell’associazione I Discepoli di Escoffier, sezione Piemonte e Valle d’Aosta, i delegati dell’Accademia della Cucina Italiana Massimo Malfa e Alberto Goria, e Donatella Clinanti, responsabile del Centro Studi dell’Accademia della Cucina Italiana, con il sindaco di Cocconato, Umberto Fasoglio, e l’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Marco Protopapa, e seguirà una cena a cura dell’Associazione “Discepoli di Escoffier” con i vini del Consorzio Cocconato - Riviera del Monferrato. Il 17 e 19 giugno a Villa Willy a Perosa Argentina, c’è “Vini all’insù”, la rassegna dedicata ai vini di montagna prodotti nell’arco alpino, organizzata dall’Unione dei Comuni Valli Chisone e Germanasca, e dai Comuni di Perosa Argentina e Pomaretto, per valorizzare i vini Doc del Pinerolese, accanto ad aziende provenienti dal Canavese e da Carema, dalla Valle di Susa, dalla Valtellina, ma anche dalla Liguria, con il Consorzio del Moscatello di Taggia, e dal Veneto, e poi dalle Alpi Apuane e dal Monte Amiata, espressioni anch’esse di un’autentica viticoltura eroica in Toscana. Ma c’è anche “C’è Fermento”, il Salone della birra artigianale di qualità, che prosegue fino al 19 giugno a Saluzzo, ai piedi del Monviso, nei cortili de Il Quartiere, che cura l’organizzazione del festival in collaborazione con la Città di Saluzzo e con il Comitato per la Condotta Slow Food del Marchesato di Saluzzo, con 19 birrifici e una beer firm, per un totale di 120 birre alla spina. Intanto Coop apre al pubblico alcune delle migliori aziende dei fornitori del prodotto a marchio, con “Piacere Coop”, open day in cui i soci possono toccare con mano la terra su cui viene prodotto il cibo Coop, come i frutti di bosco Ortofruit in Piemonte (domani) e i meloni e cocomeri Francescon in Emilia-Romagna (25 giugno). Ci si sposta in Liguria per “Oliveti Aperti”, l’evento del Consorzio di Tutela dell’Olio Dop Riviera Ligure, in collaborazione con la Fondazione Qualivita, e il supporto della Regione Liguria per coinvolgere cittadini e turisti nelle tradizioni dell’olivicoltura eroica ligure, il 18-19 giugno, con ospite d’eccezione il comico ligure Dario Vergassola che accompagnerà il racconto sul campo, alla scoperta dei segreti di uno dei prodotti d’eccellenza del territorio, e la visita a luoghi e simboli storici come i “muretti a secco”, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
L’Abbazia di Novacella apre le sue porte a enoturisti e visitatori per celebrare nel 2022, tra arte, cultura e vino, un importante traguardo: gli 880 anni di storia. Lo fa con un ricco calendario di eventi e mostre per immergersi tra le bellezze artistiche e i luoghi sacri di un’Abbazia fondata nel 1142, visitare una delle più antiche cantine attive al mondo, passeggiare tra i filari dei vigneti che custodiscono un patrimonio di grande valore enologico e paesaggistico. Ma anche per assaggiare il Sylvaner “Cor unum et anima una”, l’etichetta celebrativa in vendita esclusivamente all’interno del negozio dell’Abbazia, ha dato il via a un periodo di festeggiamenti, ricco di moltissime iniziative”. In particolare, fino al 3 settembre una mostra celebra il fondatore dell’Abbazia di Novacella, Artmanno di Bressanone, e contemporaneamente verranno esposti i dipinti del prevosto emerito Chrysostomus Giner. Quindi, dal 1 agosto al 6 settembre, sempre a Castel Sant’Angelo, verrà presentato il “fiat lux” di Albert Mellauner e del Gruppo Artistico Ladino. Dal 17 settembre, infine, una particolare mostra dedicata ai giochi e passatempi nel monastero arricchirà ancora una volta l’offerta del Museo abbaziale. E tra visite all’antica cantina e degustazioni dei suoi vini, nell’accogliente e tipica Stiftskeller è possibile infine degustare i vini dell’Abbazia in abbinamento a tipicità tirolesi. E con la bella stagione arrivano anche gli appuntamenti estivi con le erbe selvatiche, per ristabilire il contatto con la natura, e Lana e dintorni, dalla fine della primavera all’inizio dell’autunno, faranno da palco ad una serie di appuntamenti con protagoniste le erbe selvatiche, le “erbacce” che anticamente venivano utilizzate in diversi ambiti per i loro effetti benefici, da conoscere con la guida di esperti, il 14 luglio, 11 agosto e 8 settembre, in una passeggiata fino al Maso Roachhof si potranno conoscere diverse varietà colorate di piante ed erbe selvatiche e le proprietà, il loro utilizzo in cucina e la produzione di piccoli rimedi curativi per la farmacia in casa. Ma si può “Andar per Erbe-L’appetito vien cercando!” anche tra i prati delle Dolomiti in Trentino, nelle Valli di Primiero e Vanoi a San Martino di Castrozza, per imparare a conoscere e gustare i preziosi doni che la natura offre, dall’8 al 10 luglio, con protagonisti i prodotti dell’orto e le erbe coltivate.
Il Salone Transfrontaliero del Vino Naturale “Borderwine”, organizzato da Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFvg, dà appuntamento invece il 19 e 20 giugno a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura” nello splendido parco di Villa Manin di Passariano (Codroipo) che ospiterà 70 vignaioli tra Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria, Slovenia, Francia e Spagna per oltre 250 etichette in degustazione, con una verticale di Ribolla di Radikon, la masterclass guidata su Lino Maga, volto del Barbacarlo, il vino diventato “mito” nell’Oltrepò pavese, il tasting di ReValpo, l’associazione che unisce sette produttori della Valpolicella che condividono un’idea di produzione che rispetta gli antichi ritmi della terra. Ma ci sarà anche lo spettacolo “Parole al vino” di Francesco Quarna e Maurizio Rossato, direttamente da Radio Deejay. E per gli appassionati di macchine per l’agricoltura e per la viticoltura, il 23 e 24 giugno torna “Enovitis in campo”, evento espositivo dimostrativo organizzato da Uiv-Unione Italiana Vini, il più importante in Italia, dedicato alla presentazione di prodotti, tecnologie, macchinari e servizi per la moderna coltivazione del vigneto, all’edizione n. 16 per la prima volta in Friuli, alla Tenuta Ca’ Bolani a Cervignano del Friuli (del Gruppo Zonin1821), nel cuore della Doc Aquileia. E da Ca’ Bolani in Friuli a Principi di Butera in Sicilia, da Gambellara in Veneto alla Tenuta Il Bosco in Lombardia, dal Castello di Albola in Chianti Classico alla Tenuta di Montemassi in Maremma, fino alla Masseria Altemura in Puglia, il Gruppo Zonin1821 lancia un’estate italiana nelle sue tenute con #MySummerMomentsWithZonin1821, un ricco calendario fatto di vino, cultura, socialità, natura e benessere ma anche una campagna digitale per condividere sui propri canali social i momenti suggestivi vissuti. Restando in Friuli, poiché 100 anni fa nasceva Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta, sceneggiatore e regista, intellettuale complesso che contribuì ad arricchire la cultura italiana, e friulana, del Novecento, Casarsa della Delizia, luogo d’origine della madre in cui Pasolini trascorse molte vacanze, e il Friuli Venezia Giulia, sempre presenti nei suoi ricordi, nel legame con la madre, nella lingua, assieme a PromoTurismoFvg e il Centro Studi PP Pasolini, rendono omaggio al grande intellettuale attraverso un percorso culturale di iniziative per tutto l’anno, con il fulcro proprio a Casarza, in cui è sepolto e che ospita il Centro Studi. E che è anche il punto di partenza dell’itinerario e delle visite guidate messe a punto da PromoTurismoFvg, in collaborazione con le guide turistiche della Regione, “Sui luoghi di Pasolini a Casarsa”, ogni domenica e il 2 novembre, giorno della morte dello scrittore.
Il bicchiere contemporaneo di alta qualità, come tema progettuale e oggetto del quotidiano, tra forme e dettagli, attenzioni di design, tecniche di realizzazione, diverse tipologie e un materiale di elezione, il vetro, in un tributo ad un “piccolo” oggetto e alle sue tante, possibili e affascinanti declinazioni, è invece il protagonista delle “Forme del bere” alle quali InGalleria/Punta Conterie Art Gallery a Murano dedica una mostra originale a cura di Elisa Testori (fino al 31 dicembre), con progetti di designer internazionali e di produttori italiani, muranesi ed europei che hanno saputo declinare al meglio design e sapienza nella sua realizzazione. A Venezia Mestre fino al 25 settembre è di scena invece la mostra “Gusto! Gli italiani a tavola. 1970-2050”, a cura di Massimo Montanari e Laura Lazzaroni, al “M9 - Museo del ‘900”: un viaggio lungo ottant’anni nella gastronomia italiana, attraverso oggetti, immagini e attività esperienziali, che ha come obiettivo la narrazione della simbiotica relazione tra gli italiani e il cibo, una connessione radicalmente trasformatasi negli ultimi decenni che, nelle intenzioni dei curatori, disegna una traiettoria per indagare passato e presente e immaginare cosa può riservare il futuro. Con “Visit Cantina 2022” https://www.coneglianovaldobbiadene.it/visit-cantina-valdobbiadene/ le cantine della Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene nelle Colline Vitate Patrimonio dell’Unesco aprono le porte ai wine lover per raccontare la storia del Conegliano Valdobbiadene Docg e del Cartizze Docg in primis, ma anche di vini meno noti come Bianco e Rosso dei Colli di Conegliano Docg, i ricercati passiti Docg Refrontolo e Torchiato di Fregona e l’autoctono Verdiso Igt: da Villa Sandi a Bisol 1542, da Mionetto a Bortolomiol, da Val D’Oca ad Andreola, da Canevel alla Cantina Colli del Soligo, dalla Cantina Fasol Menin a Conte Collalto, da Mani Sagge ad Adami, da Col Vetoraz a La Tordera, da Nani Rizzi a Drusian, solo per dirne alcune. E la Strada, quest’anno insieme, al Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg rilanciano anche “Conegliano Valdobbiadene Experience” (fino al 26 giugno), il Festival che fa scoprire il prodotto principe, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, attraverso i terroir unici che contraddistinguono le Colline vitate Patrimonio Unesco, le Rive e le loro esperienze: il clou è “A Cena col Paesaggio”, in location insolite e suggestive, per coniugare l’unicità del vino e del paesaggio, stasera sulla collina del Collagù con lo chef Tino Vettorello, il 20 giugno sulla collina del Cartizze, territorio unico caratterizzato da una superficie rigorosamente limitata da cui nasce il Superiore di Cartizze, con la chef Chiara Barisan del Ristorante Sàlis, e il 23 giugno, nella splendida cornice del Castello di San Salvatore a Susegana in un percorso tra vitigni storici e protagonisti come Glera, e gli autoctoni come Perera, Bianchetta e Verdiso sino alle nuove varietà che andranno a contraddistinguere la bollicina contemporanea che sarà abbinata ad alcuni piatti proposti dagli chef Alberto Furlan e Andrea Bordignon dei Burly’s con il coordinamento di Nicola Tonon. Novità del Festival, sono le “Esperienze d’Autore”, tour tematici con guide di eccezione che accompagneranno i partecipanti alla scoperta delle peculiarità del Conegliano Valdobbiadene, visto e vissuto da angolazioni diverse, spesso inedite, tutte esclusive: dall’escursionista Giovanni Carraro allo scrittore Fulvio Ervas, dal fotografo Arcangelo Piai al pluricampione della mixology Samuele Ambrosi e Roberto Pellegrini, che oltre a essere il padre della campionessa del nuoto è pure uno dei più apprezzati barman d’Italia, fino al celeberrimo pasticcere, e volto televisivo di Rai 2, Leonardo Di Carlo. Ma il Prosecco Superiore Valdobbiadene Docg incontra anche l’arte, a Col Vetoraz a Santo Stefano di Valdobbiadene, che, fino a settembre, diventa la casa delle sculturee lignee (in legno di Pino Cembro) dell’artista pordenonese Arianna Gasperina, in arte Arya, un’occasione in più per raggiungere il punto più alto tra le colline del Cartizze, e l’inizio di un percorso che vedrà la cantina ospitare ogni volta un artista diverso. Sempre nelle Colline Unesco, anche “Ville d’Arfanta”, finora riservata all’accoglienza di eventi della famiglia Serena, cene su invito e per ospitare nella foresteria i clienti dell’azienda Serena Wines 1881, apre le porte agli eno-turisti, iniziando una nuova avventura nel mondo dell’ospitalità, grazie anche ai Tour Prosecco, Tour Avventura e Tour Romantic. E dai vigneti di Conegliano Valdobbiadene è partito anche il tour di Masottina con il Gambero Rosso dedicato al progetto enologico “R.d.o - Rive di Conegliano”, e che punta sul valore del tempo, con l’esperienza di degustazione di una vecchia annata di R.d.o, per dimostrare che il tempo può essere un alleato prezioso per un Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di Ogliano, nei ristoranti delle principali città italiane, Verona, Napoli, Milano e Torino (fino al 7 luglio). Intanto Masi ha lanciato il calendario 2022 della “Masi Wine Experience”, il progetto di ospitalità e cultura, che oggi conta ben otto location aperte agli enoturisti in Italia e all’estero, dalla primavera fino alla vendemmia, a partire dalle Possessioni Serego Alighieri, in Valpolicella, con una “Cena sotto le stelle” (29 luglio); tanti eventi anche alla Tenuta Canova, a Lazise sul Lago di Garda, con il “Fresco di Masi” in abbinamento alla pizza (13 luglio), e un esclusivo “Masi White party” (31 agosto); da Canevel, nel cuore di Valdobbiadene, ci sarà “Canevel incontra l’arte del sushi” (24 giugno) nella rassegna “Conegliano Valdobbiadene Experience” promossa da La Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, e la “Festa della Vendemmia” (17 settembre). E tra gli eventi più prestigiosi, anche “VinoVip Cortina 2022”, la biennale della storica rivista “Civiltà del Bere” con il patrocinio del Comune di Cortina d’Ampezzo, tornerà con oltre 50 tra le più importanti griffe del vino italiano che il 10 e 11 luglio si danno appuntamento nella “perla delle Dolomiti” Patrimonio Unesco, per incontrare stampa e professionisti del settore, ma anche i wine lovers, assaggiare i loro vini e riflettere sul futuro del vino. Si parlerà di cultura e mercati con gli interventi di esperti che si alterneranno sul palco dello storico Alexander Girardi Hall, nel tradizionale talk show (10 luglio) che verterà sul tema delle “nuove competenze”, e sarà consegnato il “Premio Khail 2022”, mentre la “notte delle stelle” sarà l’esclusiva cena di benvenuto, in terrazza all’Hotel Bellevue, e, a seguire, con “VinoVip al cinema” all’Alexander Girardi Hall, gli eredi del produttore Italo Zingarelli alla guida di Rocca delle Macìe, presenteranno la proiezione speciale che celebra l’anniversario n. 50 di “... continuavano a chiamarlo Trinità”. L’11 luglio si salirà prima ai 2.120 metri del Rifugio Faloria per un brunch e un brindisi ad alta quota, riservato agli ospiti e ai produttori del summit, e, a seguire, si apriranno le porte del “Grand Tasting VinoVip Cortina 2022”, l’evento clou per la prima volta nella suggestiva Club House del Golf Club Cortina, ai piedi dei Monti Faloria e Cristallo, e dove ognuna delle cantine protagoniste presenterà tre etichette d’alta gamma (tra classici e novità) ad un pubblico selezionato di professionisti e appassionati.
Il tutto aspettando il “Lambrusco Day”, il 21 giugno, solstizio d’estate, con le celebri bollicine rosse, nelle loro sfumature di gusto e di colore, protagoniste di foto e brindisi dedicati in tutto il mondo da condividere insieme al Consorzio Tutela Lambrusco e alle cantine del territorio sui social media con gli hashtag #LambruscoDay22 e #inEmiliaRomagna, nelle loro diverse Denominazioni: dal fresco Lambrusco di Sorbara Doc al gastronomico Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc, passando per il Salamino di Santa Croce Doc fino al Modena Doc, al Reggiano Doc e al Colli di Scandiano e di Canossa Doc. A Bologna, è nato intanto un nuovo evento dedicato agli appassionati di vino e agli operatori del settore che desiderano scoprire le sfumature e le caratteristiche dei vini che nascono sui colli di Bologna, dai grandi rossi come il Rosso Bologna e la Barbera, al Pignoletto in tutte le sue versioni, dal frizzante al Superiore Classico: fino al 28 giugno, il Consorzio Vini Colli Bolognesi in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Emilia e l’Amarena Brusca di Modena Igp dà appuntamento con “Terra Emilia-Road Show”, rassegna itinerante con un ricco calendario di degustazione nelle principali enoteche e nei ristoranti dell’Associazione Tour-tlen della città. Un omaggio dell’arte culinaria allo spirito visionario e sognatore di uno dei più grandi registi di tutti i tempi, con tanti chef e giovani talenti della cucina italiana ed internazionale chiamati a raccolta da Massimo Bottura - da Jessica Rosval a Simone Tondo, da Isa Mazzocchi a Alberto Faccani, con lo chef ucraino Mirali Dilbazi e l’associazione del Tortellante - per essere protagonisti di show cooking nella Piazza dedicata al maestro del cinema italiano, con i migliori prodotti dell’Emilia Romagna, la Regione che vanta il maggior numero di Dop e Igp al mondo nel mercato sul Lungomare, e un picnic stellato nel giardino del mitico Grand Hotel: a Rimini, la città di Federico Fellini, il 18 e il 19 giugno torna invece “Al Mèni”, il “Circo 8 e 1/2 dei sapori” ideato dal tristellato chef dell’Osteria Francescana di Modena, con tema il Mediterraneo. Un’esperienza di viaggio unica, tra enogastronomia, arte, cultura all’insegna del turismo slow a bordo di un treno storico “Centoporte”, che attraversa il cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo alla scoperta delle terre che Dante Alighieri visitò nel suo cammino tra Firenze e Ravenna, un percorso incantevole che coniuga celebri città d’arte e borghi medievali completamente immersi nella natura, ma anche un itinerario nel gusto, alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche che vi si possono: ecco il “Treno di Dante”, pronto a ripartire in questa estate 2022 i sabati e le domeniche fino al 10 luglio e dal 27 agosto al 30 ottobre (escluso il 10 settembre), con una corsa straordinaria il 1 novembre.
Arte contemporanea diffusa nel territorio, concerti di musica classica in cantina, spettacoli di teatro contemporaneo nelle piazze e tante esperienze da vivere tra i filari del Gallo Nero: inizia l’estate del Chianti Classico, animata da un cartellone di iniziative pensato dal Consorzio Vino Chianti Classico per arricchire sempre di più l’offerta culturale di uno dei terroir più amati e visitati al mondo. Con “Meet Art. Sette opere d’arte diffuse in sette borghi del Chianti Classico”, le opere partiranno da una “tela” uguale per tutti, pensata per rappresentare la simbiosi unica che nel Chianti esiste tra il vino e il suo territorio: una grande bottiglia di Chianti Classico di circa quattro metri di altezza, che ogni artista renderà unica, da Camilla Falsini a Clet, da Thomas Lange a Numero Cromatico, Francesco Bruni, Eliseo Sonnino e Corn79. La mostra “A(rt) message in a (Chianti Classico) bottle”, interagirà con le opere già presenti in alcune cantine e con quelle installate dai Comuni di San Casciano in Val di Pesa, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle nel progetto “Chiantissimo”, dando così vita ad un unico grande circuito di arte contemporanea diffuso in tutto il territorio del Gallo Nero. Con “Meet Music”, invece, dal 9 luglio alla fine di agosto il paesaggio chiantigiano dialogherà anche con la musica classica eseguita dagli straordinari allievi dell’Accademia Musicale Chigiana, con alcune cantine del Chianti Classico - da Badia a Coltibuono (9 luglio) al Castello di Brolio (20 luglio), da Felsina (24 luglio) a Rocca delle Macìe (2 agosto), dal Castello di Meleto (12 agosto) a Villa Calcinaia (26 agosto) - che ospiteranno una linea speciale di appuntamenti musicali nel programma del prestigioso “Chigiana International Festival and Summer Academy 2022”, precedute da degustazioni di vino e prodotti del territorio. Quindi, “Meet Theatre” che si articola attorno a “diVinum”, uno spettacolo di teatro dedicato al vino e pensato per superare la barriera linguistica, che avrà un linguaggio accessibile a tutti, anche a spettatori stranieri, con lo stile del Circo Contemporaneo, prodotto dall’Associazione Arca Azzurra di San Casciano in Val di Pesa, e che sarà itinerante in tutto il territorio. E il tutto di pari passo con i tanti eventi che caratterizzano il territorio come l’“Expo Chianti Classico” a Greve in Chianti (8-11 settembre), “Vino al Vino” a Panzano (16-18 settembre) e “Montefioralle Divino” a Montefioralle (24-25 settembre). Ma anche con un “gran finale”, il 18 settembre, con la “Granfondo del Gallo Nero” con partenza e arrivo Radda in Chianti per la gara ciclistica ufficiale del Chianti Classico. Si resta nel territorio anche il 19 giugno in Piazza Ferrucci a Radda in Chianti per la “Cena dei Vignaioli di Radda” sarà presentato il Vino dei Vignaioli di Radda 2018, con lo chef Marco Stabile (evento riservato, su invito). Sempre nel Gallo Nero, Castello di Fonterutoli, di proprietà della famiglia Mazzei dal 1435, offre invece un’ampia gamma di “Wine&Food Experiences”, tra wine tour e degustazioni esclusive per neofiti o per grandi appassionati, visite alla cantina d’autore firmata dall’architetto Agnese Mazzei e che fa parte del progetto Toscana Wine Architecture, tour in fuoristrada e in bici nelle strade bianche tra i vigneti, lezioni di cucina e visite ai borghi circostanti di Gaiole, Castellina, Radda e Greve e alle loro botteghe artigiane. Da Vallepicciola, invece, si va dal trekking tra i filari alla musica dal vivo, dalle cene vista vigneti alle degustazioni sotto le stelle di vini e prodotti del territorio del Gallo Nero, fino al 31 agosto, e in particolare il 21 giugno la cantina di Pievasciata celebra il solstizio d’estate con una cena sotto le stelle, ottimo vino e un esperto astronomo per vedere l’allineamento dei pianeti nel giorno più luminoso dell’anno. A Siena nasce intanto un “talent” per cantine ed etichette emergenti: “Saranno Famosi nel Vino”, nella Fortezza Medicea dall’8 al 10 luglio, con degustazioni e masterclass con oltre 200 nuovi vini nuovi italiani creati nelle ultime cinque vendemmie dalle migliori aziende sorte negli ultimi dieci anni, ideate da imprenditori come Donatella Cinelli Colombini, Ugo Venturini e Giacomo Lodovici e l’Ais-Associazione Italiana Sommelier Toscana. Il 19 giugno ci si sposta anche al Castello del Terriccio che inaugura la stagione estiva con “Degustarte”, un evento che coniuga grandi vini con l’alta cucina dello chef Cristiano Tomei ospite del ristorante Terraforte, ma anche i panorami della storica Tenuta a Castellina Marittima, una delle maggiori proprietà agricole della Toscana, e l’arte, con Leonardo Romanelli. Si resta sulla costa per “La Prima Estate Food”, l’experience enogastronomica del Festival Musicale di Lido di Camaiore con la direzione artistica affidata allo chef stellato Gennaro Esposito, dal 21 al 26 giugno, con alcuni importanti interpreti della cucina italiana che condurranno uno show cooking davanti al mare della Versilia, al Ristorante La Risacca, a pochi metri dal parco BussolaDomani, dove ogni sera si esibiranno artisti del calibro di Duran Duran, The National, Anderson .Paak, Bonobo, Bluvertigo e molti altri. La storica Fortezza Vecchia di Livorno che si erge a ridosso del Porto Mediceo della città, ospita invece la prima edizione di “Mangiarebene Berebene”, dal 24 al 26 giugno tra cultura enogastronomica e solidarietà, con importanti nomi della ristorazione stellata - da Gaetano Trovato a Rocco De Santis, da Gioacchino Pontrelli a Filippo Saporito, da Roberto Rossi a Senio Venturi e Alessandro Ferrarini, tra gli altri, protagonisti della “Staffetta degli chef” - e della sommellerie italiana come Eros Teboni (Miglior Sommelier del Mondo Fis 2018) e Maurizio Dante Filippi (Miglior Sommelier d’Italia 2016 Ais), Nicola Biasi (Miglior Giovane Enologo d’Italia 2020 Vinoway e Cult Oenologist 2021 per il Merano Wine Festival) e Luca Canapicchi, (Miglior Sommelier d’Italia Fisar 2011), Francesco Continisio, presidente della Scuola Europea Sommelier Italia, e il giornalista Paolo Baracchino, membro del Grand Jury Européen Diu Vin, insieme a Pastorelli, sommelier Aspi in sedia a rotelle, che ha fatto della sua passione per il vino la sua professione, a dispetto di complicazioni e diffidenza. Ma ci saranno anche 60 cantine ai banchi d’assaggio da diverse Regioni italiane per far degustare i propri vini in abbinamento alle eccellenze presenti. E in collaborazione con il Club Amici del Toscano, sono previste anche speciali degustazioni guidate di sigaro toscano, ma anche un originale Tour dei fossi in battello con degustazione a bordo, a cura dello chef Mattia Tessa Viret del Ristorante Garden G di Livorno. Parte dei proventi saranno devoluti alle iniziative di In Associazione Aps (Associazione Paraplegici Livorno) e dell’Associazione Afasici. Scendendo in Maremma, fino al 12 agosto, ogni venerdì, “Calici al Tramonto” è l’evento a Rocca di Frassinello con un tour guidato alla scoperta dell’unica cantina progettata da Renzo Piano, per ammirare i tramonti più suggestivi della Maremma Toscana dalla terrazza panoramica e degustare i vini accompagnati da assaggi di salumi e formaggi locali, il tutto allietato dalla musica. E dopo due anni di assenza, torna “Porchettiamo”, uno degli eventi enogastronomici più attesi del Centro Italia, a San Terenziano, in Umbria, dal 17 al 19 giugno, in un’edizione ancora all’insegna delle migliori porchette d’Italia, e con al fianco della “regina” del cibo di strada anche altri street food di qualità, vini del territorio e birre artigianali. E domani a Trevi si inaugura “Trame naturali. Le radici a Trevi intessono il futuro”, progetto per la riqualificazione del paesaggio trevano e per il contrasto al degrado ambientale e urbano, con il nuovo Parco Agricolo di Borgo Trevi, spazio rurale destinato alle attività agricole di tipo sperimentale, ma anche luogo di socializzazione e di ritrovo per la comunità, fruibile per finalità ludiche, ricreative, didattiche e sportive.
Come per il cinema, cresce l’attesa per gli “Oscar del Vino”, firmati da Fondazione Italiana Sommelier (Fis) e Bibenda, guidate da Franco Ricci, che tornano a Roma domani, con il loro originale format. Ventuno vini (da Sella & Mosca a Letrari, da Frescobaldi a Pio Cesare, da Masseto a Castello della Sala, da Vigne Marina Coppi a Di Meo, da Ricasoli a Valentini, le nomination in approfondimento) saranno degustati in batterie, e poi, tra voti on line e quelli delle persone in sala, il vincitore dell’“Oscar” sarà decretato in tempo reale. Nei prossimi mesi, invece, saranno le barbatelle di tre territori, vini e produttori mito del vino italiano ad andare in orbita, tra ricerca scientifica e comunicazione. Ovvero, stando ai rumors WineNews, quelle del Sangiovese da cui nasce il Brunello di Montalcino di Biondi Santi, cantina “culla” del grande rosso di Toscana, quelle del Nebbiolo da cui nascono i grandi Barolo e Barbaresco di una cantina-icona delle Langhe come Gaja, e quelle da cui trae origine uno dei grandi rossi del Sud, l’Aglianico, che arrivano da Feudi di San Gregorio, l’azienda di Antonio Capaldo, custode dei “patriarchi”, vigne ultracentenarie. Un esperimento, proprio dalla Fondazione Italiana Sommelier che sarà presentato nel dettaglio il 4 luglio, nel “Forum internazionale della cultura del vino” n. 15, di scena al Rome Cavalieri, con un titolo decisamente significativo, ovvero “Spazio infinito, eternità del Vino. In onore di David Sassoli”. E Roma, dove, tra gli eventi più famosi, prosegue “Vinòforum-Lo Spazio del Gusto”, con l’edizione n. 19 a Roma al Parco Tor di Quinto, fino al 19 giugno, tra grandi vini italiani ed internazionali in degustazione con 2.500 etichette di oltre 800 cantine italiane ed internazionali, protagoniste anche dei “Wine Top Tasting”. E poi, oltre alle enoteche, ci sono le “The Night Dinner” degli chef stellati che curano la proposta gastronomica delle più prestigiose realtà alberghiere italiane con grandi vini italiani - con l’aperitivo di benvenuto firmato dal Consorzio del Prosecco Doc - e la mixology di Massimo D’Addezio, 30 Temporary Restaurant con 60 chef provenienti da tutta Italia selezionati con la testata “Food & Wine Italia” (e divisi nelle categorie Casual, Fine Dining, Veg, Internazionale, Mare, Street Food Gourmet), gli appuntamenti con l’Olio Extra Vergine d’Oliva a cura di Unaprol e Fondazione Evoo School e per la prima volta anche la pizza d’autore con la testata “Pizza&Pasta Italiana”, in un mix tra divulgazione del vino e business, tra iniziative rivolte agli appassionati e appuntamenti studiati per gli operatori. Sempre presenti gli Champagne Dom Pérignon, Krug, Veuve Clicquot, Moët & Chandon, Ruinart protagonisti del Bar à Champagne. E c’è anche la giovane Roma Doc con il suo Consorzio, nel primo di una serie di eventi che la vedranno protagonista, da “Roma Hortus Vini” il 17 e 19 giugno all’Orto Botanico di Roma in Trastevere, vero e proprio Festival dei vitigni autoctoni, a “VinoXRoma” dal 15 al 17 luglio al The Box in abbinamento ai piatti dei grandi chef del panorama romano, fino a “Mare DiVino” l’1 e 2 luglio ad Anzio e il 22 e 23 luglio a Terracina nell’appuntamento dedicato a valorizzare il vino laziale. Il 23 giugno a Casa Coppelle, ristorante storico e rinomato della Capitale, si terrà quindi “Charity Chef For Children”, in cui 12 ragazze e ragazzi, pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, si sfideranno, al fianco di grandi professionisti della ristorazione, nella realizzazione di piatti gourmet, che andranno a comporre il menu della cena di beneficenza. L’idea è quella di assistere a una vera e propria competizione nella quale i ragazzi insieme agli operatori sanitari (medici, infermieri, psicologi) che da sempre li seguono, saranno divisi in 4 squadre, ognuna delle quali dovrà realizzare un piatto del menu da proporre ai commensali i quali dovranno, invece, eleggere il miglior piatto. La cena di beneficenza avrà lo scopo di poter raccogliere delle donazioni utili alla ricerca per la Sclerosi Multipla, ma non solo, attraverso la Fondazione Bambino Gesù. Tavole rotonde, presentazione di libri, performance teatrali e musicali, passeggiate scientifiche nel vigneto, ma soprattutto banchi d’assaggio di oltre 200 etichette, tra le migliori produzioni enologiche d’eccellenza della Regione Lazio, ma anche nazionali ed internazionali, oltre alle degustazioni guidate da esperti del settore (con masterclass di Frescobaldi, Letrari, Monte Tondo, Pietro Cassina e Brachetto e Dolcetto d’Aqui, oltre al focus sul Cesanese, il grande rosso del Lazio), alle porte di Roma sono invece gli ingredienti di “Tutti giù in Cantina”, il Festival della Cultura del Vino di Velletri, organizzato dal Crea Viticoltura ed Enologia, insieme all’associazione Idee in Fermento, fino al 19 giugno nella storica sede del centro di ricerca in Via Cantina Sperimentale. Dove ci saranno anche l’enoreading con Daniele Cernilli (domani) e l’omaggio a Ugo Tognazzi, in occasione del centenario della nascita, con il figlio Gianmarco Tognazzi (19 giugno).
Sulle terrazze dei grandi alberghi, in cortili e palazzi storici, nelle boutique e nei ristoranti, e in spettacolari spazi privati, a Napoli è tornato anche “Wine&TheCity”, la rassegna cultural-enologica di scena fino al 23 giugno in oltre 50 luoghi della città e non solo, con la partecipazione di 100 cantine da tutta Italia, attorno al tema “WineYourSelf”, un invito a esprimere se stessi, a rimettersi in gioco, ad essere protagonisti delle esperienze proposte e non semplici spettatori, tra l’arte e il design, la moda, il viaggio inteso come scoperta continua, e il cibo come esperienza. Al connubio moda e vino è dedicata la novità di questa edizione: la partecipazione della Reggia Designer Outlet di Caserta del gruppo britannico McArthurGlen, con la quale le boutique del centro apriranno le porte a calici e sommelier per nuove esperienze di degustazione. E, in particolare, il 20 giugno, è di scena un’esclusiva dinner experience con una cena stallata firmata dalla chef Marianna Vitale di Sud Ristorante all’Acquario della Stazione Zoologica Anton Dohrn, primo acquario aperto al pubblico in Italia e il più antico d’Europa inaugurato nel 1874 nella Villa Comunale di Napoli, dove due tavoli imperiali saranno allestiti tra praterie di posidonie, coralli e grotte marine dove si muovono indisturbati gli abitanti del mondo sommerso del Golfo di Napoli e del Mare Nostrum e con la chef che racconterà la sua idea di mare in quattro portate. E aspettando, invece, il ritorno dal 3 al 6 luglio a Napoli delle “Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana”, l’Avpn-Associazione Verace Pizza Napoletana ha lanciato le selezioni a Los Angeles, San Paolo, Granada, Poznan, Gifu, Parigi, Atlanta, Istanbul, Il Cairo e Londra, oltre che a Milano, e non solo. Intanto, sono tornati i pic-nic gourmet in vigna di Feudi di San Gregorio a cura del Ristorante Marennà della cantina e con le etichette della griffe. E da giugno, l’anfiteatro ospita infatti il “Darjeeling bar”, un angolo wine&coctail aperto tutte le sere dal giovedì alla domenica, roponendo aperitivi d’ispirazione esotica, da accompagnare alle bollicine del Dubl o alla freschezza del Visione rosato, e aspettando l’installazione in autunno della nuova opera dell’artista Pietro Ruffo, che si unirà alle opere già presenti e che darà vita alla nuova etichetta d’artista in edizione limitata. Nella cantina bolgherese del Gruppo Tenute Capaldo, Campo alle Comete, sempre a partire da giugno, c’è invece “Wine & Music in a Magic Garden”, tra aperitivi, degustazioni, visite in cantina e musica dal vivo alla luce del tramonto. Il 24 giugno la famiglia Sgueglia inaugura invece il Castello di Rocca Cilento (evento riservato, su invito). Restando tra i vigneti campani, l’esperienza del visitatore nelle antiche cantine di Atripalda di Mastroberardino si arricchisce grazie all’articolata collezione di opere d’arte, dai mosaici alle tele, dai bronzi ai bassorilievi, della storica famiglia del vino italiano, da questi giorni accessibile al pubblico con il “Mag-Mastroberardino Art Gallery”. Infine, ospitare ogni anno un artista e le sue opere tra i vigneti della Tenuta alle pendici dell’Etna, per creare un museo a cielo aperto, una fonte di suggestione per i visitatori della cantina, per coloro che ci lavorano e per chiunque desideri scoprire il territorio etneo, è l’obbiettivo di “Cottanera Visioni 2022”, la rassegna culturale di Cottanera, che fa incontrare il mondo del vino con quello dell’arte. Con la griffe siciliana che lancia l’edizione n. 2 in collaborazione con la Galleria Ncontemporary (Milano, Londra), con l’inaugurazione di “Embrasement” (fino al 15 ottobre), mostra personale di Ruben Brulat, che si snoda negli spazi della cantina dove le opere dell’artista francese dialogano con installazioni site-specific create nella residenza d’artista e nella performance sul vulcano, tra cui un’opera che unisce suggestioni sonore ed elementi della natura, incisi con alcune delle parole raccolte intervistando le persone della cantina della famiglia Cambria per indagare il rapporto con il vulcano.

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