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Germania: ottima vendemmia ... California: il valore Napa ... Canada: in crescita spesa per alcolici ... Usa: Università di Davis su importanza di conservare bag-in-box al fresco ... Brasile: cresce il consumo di spumante
di Andrea Gabbrielli

- Germania, un’ottima vendemmia
L’annata 2012, secondo Steffen Christmann, presidente della Verbandes der Deutschen Prädikatsweingüter (Vdp), è stata eccellente grazie anche ad un andamento stagionale che ha visto, a parte una punta di freddo intenso ai primi di febbraio, un inverno relativamente mite seguito da una primavera con poche precipitazioni, abbastanza calda e solo tra aprile e maggio ci sono stati sbalzi di temperature notevoli. Agosto è stato abbastanza asciutto, assolato e a volte molto caldo. Settembre è stato variabile e ad eccezione della prima parte di ottobre, le temperature sono state quasi estive. Tale andamento ha permesso un raccolto nella Franken “senza gelate invernali o danni da grandine” e con un’ottima qualità potenziale di tutte le varietà di uve.
Anche in Rheinhessen le uve erano sane e molto mature con buoni risultati sia per i vini da tavola che per le selezioni. Nella Nahe, a parte un picco di freddo durante la fioritura che ha influito sulla produzione di Pinot Grau e sul Weissburgunder, il Riesling, la varietà più importante della regione, era maturo e aromatico con ottimali tenori di acidità. Nel Baden le rese sono state basse a causa dei danni provocati dalle grandine però le condizioni ottimali nel resto della stagione hanno permesso una grande finezza. Rese al di sotto della norma nei vigneti di Riesling della Mosella, Saar, Ruwer e Valli, ma con uve sane e di alta qualità aromatica. Danni da gelo per il Pinot del Mittelrhein mentre per il Riesling la perdita di volume non è stata così grave a fronte di una qualità più che ottimale: i vini hanno aromi fruttati e netti, sostenuti da sentori minerali “affascinanti”.
Nel Pfalz ci sono stati livelli di maturazione differenziati che hanno richiesto una raccolta selettiva, in più tappe, ripagata da Pinot e Riesling di qualità ottimale. In Rheingau con l’inizio di ottobre le uve Riesling erano perfettamente mature e avevano un’ottima aromaticità.

- California, il valore della Napa
Complessivamente la vite e il vino della Napa Conty generano 1 miliardo di dollari di fatturato nel settore turistico, 84 milioni di contributi in beneficienza e, direttamente ed indirettamente, il settore vinicolo vuol dire 46.000 posti di lavoro su una popolazione di 136.000. Lo studio “The Economic Impact of Napa County’s Wine and Grapes”, è stato redatto per conto della Napa Valley Vintners dallo Stonebridge Research Group. L’indagine è basata sui dati del National Agricultural Statistics Services (Nass), sulle accise sia federali che statali e su interviste effettuate tra le 789 cantine della Napa County e i loro distributori.
L’impatto del settore vitivinicolo della valle è dimostrato dal fatto che il vino della Napa County rappresenta il 17,5% di tutto il vino prodotto negli Usa, ma il suo valore è pari al 31% del totale. Su 3 dollari spesi per il vino negli Stati Uniti, circa 1 è della Napa County. Nel 2011, secondo le stime del report, l’industria vinicola dell’area ha avuto un impatto economico totale di oltre US $ 13 miliardi sull’economia Napa County, US $ 26 miliardi per l’economia della California, e US $ 50 miliardi per l’economia americana.
I calcoli sono stati effettuati estrapolando dati diversi tra cui beni e servizi, acquisti di energia elettrica o di benzina ... Stonebridge calcola che, nel 2011, siano stati spesi US $ 3,9 miliardi per tali scambi. Secondo Linda Reiff, direttore esecutivo del Napa Valley Vintners, “l’industria del vino della Napa è sana e fiorente e alimenta le nostre economie locali e nazionali, anche in questi tempi incerti”.

- Canada, in crescita la spesa per gli alcolici
Se le stime saranno mantenute, la media canadese degli acquisti in dicembre di alcolici supererà i $ 85. Secondo il rapporto “Spiriti” della Bank of Montreal (Bmo) Financial Group ciò si tradurrebbe in una bottiglia di alcolici, 3 di vino e 27 di birra. Secondo, Aaron Goertzen, uno degli economisti autori del rapporto ci sarebbero tutti i presupposti “per un anno da record”. Infatti la vendita annuale di alcolici dovrebbe superare i 19 miliardi di dollari, il 38% in più o 700 milioni in più, rispetto al 2011.
Sempre secondo il rapporto sarebbero gli abitanti del Quebec, i consumatori più propensi a spendere con un aumento di circa il 65 per cento sulla media nel mese di dicembre mentre in Ontario l’aumento previsto sarebbe solo del 45%. In entrambi i casi, sostiene lo studio, tra i beneficiari dovrebbero essere particolarmente avvantaggiati le cantine canadesi. L’incremento della spesa in alcolici sarebbe un indicatore di come l’economia canadese continua a migliorare.
“L’economia del Paese quest’anno è cresciuta così come l’occupazione e i redditi e tutto ciò sostiene i consumi su tutti i fronti, comprese le vendite di alcol” ha spiegato Goertzen.
Un recente rapporto del Bmo sull’industria del vino ha evidenziato che un terzo del vino consumato in Canada è prodotto da aziende vinicole nazionali. I consumatori hanno acquistato una media di 22 bottiglie di vino nel 2011 dalle 13 del 1995. Nel periodo dal 1995 al 2011, il vino è passato dal 18 al 30 % del consumo di alcol canadese totale, la birra è scesa dal 53 al 45 % e gli spiriti sono calati dal 29 al 25 %.

- Usa, Università di Davis sull’importanza di conservare il bag-in-box al fresco
Secondo uno studio effettuato dall’University of California Davis anche il vino confezionato in bag-in- box e similari, deve essere mantenuto al fresco, in quanto questi contenitori sono più vulnerabili di altri rispetto alle temperature elevate. La ricerca è stata pubblicata on line dall’American Chemical Society’s Journal of Agricultural and Food Chemistry.
Lo studio, il più completo mai effettuato negli Usa, ha confrontato il vino confezionato in vari modi (bottiglie con varie chiusure, bag-in-box ...) in relazione a diverse temperature di conservazione, esaminando gli effetti su vari aspetti quali colore, aroma, gusto. Per registrare i cambiamenti i ricercatori dell’Uc Davis Department of Viticulture and Enology, si sono serviti di analisi chimiche e di un panel di assaggiatori addestrati per degustare il vino (Chardonnay in bottiglie di vetro sia con tappi di sughero, sintetici, a vite e due tipi di bag- in- box) stoccato a tre diverse temperature. Quelle più calde hanno prodotto le variazioni più pronunciate e in particolare nel vino nel bag-in-box rispetto alle bottiglie. Infatti, sia ad una temperatura di 20 °C. che a 40°C., è diventato più scuro e ha sviluppato sentori di frutta secca e di sherry, più velocemente che in bottiglia. Le temperature più elevate accelerano i cambiamenti e i sapori e gli odori sono influenzati da come i composti del vino reagiscono all’ossigeno. Pertanto, per l’invecchiamento e la stabilità del vino, diventa fondamentale la gestione dell’ossigeno nei vari contenitori.

- Brasile, cresce il consumo di spumante
Cresce il consumo e la vendita di spumante in Brasile. Secondo l’Instituto Brasileiro do Vinho (Ibravin), nel 2012, si prevede di raggiungere i 15 milioni di litri di spumante rispetto ai 13,16 milioni di litri del 2011. Diego Bartolini, marketing manager di Ibravin, ha dichiarato che “Siamo ottimisti perché l’economia del Brasile è in forte espansione e l’apprezzamento dei consumatori brasiliani è in aumento”.
Nel Paese su 10 bottiglie di vino vendute 7,5 sono di spumante nazionale, per lo più prodotto da cantine del Rio Grande do Sul. Sino a tre anni fa, il 70% del volume delle vendite era realizzato nell’ultimo trimestre dell’anno mentre ora è del 50%.
“I brasiliani stanno consumando non solo nelle tradizionali celebrazioni di fine d’anno, ma anche in altre occasioni, come feste, matrimoni, lauree oppure anche in tarda serata e accompagnando il cibo,” ha spiegato Bertolini. “L’inclusione dello spumante in nuove situazioni di consumo è in gran parte responsabile della crescita delle nostre vendite del 10% al 15% che stiamo avendo in questi ultimi anni”, spiega il direttore Marketing di Ibravin.

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