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SCIENZA & FOOD

Il menu perfetto secondo il neuromarketing: i tre consigli per una carta efficace

Peso, ordine dei piatti, prezzi tondi e presenza di simboli di valuta sono tutti aspetti che influenzano la clientela a livello inconsapevole
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Menu: per il neuromarketing peso, ordine e valute impattano sulla sua efficacia

Ogni cliente passa al ristorante una media di 109 secondi a guardare il menu e la creazione di una carta efficace è tra i compiti più importanti per un ristoratore. L’obiettivo è sfruttare ogni istante di questo tempo: ecco perché Luna Mascitti, founder dell’agenzia Mio Cugino Adv, utilizza, a questo scopo, strategie basate sul neuromarketing, la disciplina che applica conoscenze e pratiche neuroscientifiche al marketing, allo scopo di analizzare i processi inconsapevoli che avvengono nella mente del consumatore e che influiscono sulle decisioni di acquisto o sul coinvolgimento emotivo nei confronti di un brand. Che sia l’ordine dei piatti o il peso fisico del supporto, fino alla presenza dei simboli di valuta, sono vari gli accorgimenti che possono essere presi per ottimizzare un menu.
Degli studi, per esempio, hanno dimostrato che è più probabile che le persone ordinino i piatti all’inizio di un elenco (uno di questi ha rilevato che il 35% dei commensali ordinerà il primo piatto). Quindi è una buona idea posizionare in alto i piatti più forti della nostra offerta mentre, al contrario, è preferibile spostare verso il basso i piatti sui quali si è meno sicuri, così da ridurne la visibilità. Ma questo non è certo l’unico ritocco efficace in fase di scrittura: la recente tendenza dei prezzi dei menu all’importo tondo e alla perdita del simbolo di valuta non è certo casuale, spiega Mascitti, dato che questa forma riduce al minimo l’associazione mentale tra cifra e denaro e abbatte sensibilmente il “dolore” del pagamento. L’ultimo consiglio della marketer, invece, riguarda il supporto sul quale il menu viene riportato, la sua dimensione più fisica e, più precisamente, considera il suo peso.
 Un supporto pesante creerà nel cliente l’impressione di sedere all’interno di un locale maggiormente esclusivo rispetto al foglio di carta, anche se bisogna prestare attenzione a mantenerne la giusta rigidità, che ne faciliti la presa e la lettura, e a non renderlo eccessivamente pesante o scomodo da maneggiare.

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