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ALL’INCANTO

La cantina del Del Posto, il ristorante di Joe Bastianich, sotto il martello di Hart Davis Hart Wine

All’asta 30.000 etichette, per un totale di 3.000 lotti, con il meglio del Belpaese enoico, da Monfortino a Sassicaia

Tempio della cucina italiana a New York, il “Del Posto” è il fiore all’occhiello della lunga lista di locali aperti negli anni, nella Grande Mela e non solo, da Joe Bastianich, insieme alla madre Lidia, chef che ha conquistato la ribalta grazie al piccolo schermo, prima di diventare imprenditrice della ristorazione. Unico ristorante italiano insignito di 4 stelle dal “New York Times”, dal 2010, vanta una delle cantine più fornite ed interessanti di tutti gli Stati Uniti: decine di migliaia di etichette, dai più importanti territori d’Italia e Francia, dalle Langhe a Montalcino, dalla Borgogna a Bordeaux. Di queste, 30.000 bottiglie, il 24 e 25 luglio, finiranno sotto il martello di Hart Davis Hart Wine. “È con un misto di tristezza e di orgoglio che abbiamo deciso di mettere sul mercato una parte di questa imponente collezione - racconta Joe Bastianich - sono bottiglie che parlano di me, della mia storia, della mia anima dedicata al vino. Ma il momento è arrivato, sono felice di poter condividere con il mondo questi vini, e soprattutto queste annate. Spero troveranno palati interessati che sappiano goderne appieno”.
All’incanto, oltre 3.000 lotti, per un totale stimato in eccesso in un valore tra i 3,1 e i 4,5 milioni di dollari, di cui una parte andrà in beneficenza. In Piemonte si va dai tantissimi lotti di Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno (su tutte le 6 bottiglie della 1945, tra le tante, quotate tra i 7.000 ed i 10.000 dollari) ai Barolo di Bartolo Mascarello (da segnalare una magnum della vendemmia 1989 stimata tra i 1.600 ed i 2.400 euro), dalle 12 bottiglie di Barolo Brunate-Le Coste 1999 di Giuseppe Rinaldi(quotazione 2.600-3.800 dollari) alle 4magnum di Barbaresco Riserva Santo Stefano 1990 di Bruno Giacosa, fino agli immancabili lotti di Gaja, il re del Barbaresco, tra cui svettano le 12 bottiglie di Sorì Tildin 1999 (quotate tra i 2.600 ed i 3.800 dollari).
Tra le quotazioni più alte per la singola bottiglia, bisogna invece andare in Toscana, con il Brunello di Montalcino Riserva 1955 di Biondi-Santi (Tenuta Il Greppo) quotato tra i 1.000 ed i 1.500 dollari, e poco lontano spunta quotazioni notevoli anche il lotto di 12 bottiglie di Brunello di Montalcino Riserva Intistieti 1995 Case Basse (G. Soldera), valutate tra i 6.000 e i 9.000 dollari. Spostandoci a Bolgheri, la magnum di Sassicaia 1985 di Tenuta San Guido andrà via ad una cifra compresa tra i 2.800 ed i 4.200 dollari. E ancora, sotto il martello anche sei magnum di Masseto 2005 (5.000-7.500 dollari), 12 bottiglie di Ornellaia 2001 di Tenuta dell’Ornellaia (1.800-2.800 dollari), e 12 bottiglie di Solaia 2004 di Marchesi Antinori (1.600-2.400 euro).

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