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L’EVENTO

La cultura del bere italiano, con Tasca d’Almerita e Nonino, “on stage” a San Francisco

Il 27 gennaio la cerimonia dei “Wine Star Award” di “Wine Enthusiast”, con l’Italia a festeggiare la “European Winery” lo “Spirit Brand of the Year”

I grandi alfieri italiani del bere e della cultura sono, da molti anni, grandi protagonisti in Usa: nei calici degli americani, nelle loro aspirazioni, nei loro eventi. E sarà così anche il 27 gennaio, a San Francisco, quando al Palace of Fine Arts, andrà di scena il gran gala dei “Wine Star Award” di “Wine Enthusiast”, uno dei più prestigiosi riconoscimenti assegnati in America, all’edizione n. 20.
Sul palco, ovviamente, non mancherà il made in Italy, grazie a Tasca d’Almerita, una delle cantine che sotto la guida della famiglia Tasca, con Lucio prima e Alberto oggi, è tra le artefici del “rinascimento” del vino di Sicilia, che, grazie alla qualità dei suoi vini e ai tanti investimenti, negli anni, sul tema della sostenibilità, si è aggiudicata il titolo di “European Winery of the Year”. E grazie alla storica distilleria friulana Nonino, “Spirit brand of the Year”, guidata dalla “Signora della Grappa” Gianola Nonino, dalle figlie Cristina, Antonella ed Elisabetta, e dalla nipote Francesca, che simboleggia l’ingresso delle nuove generazioni di famiglia in azienda, e che saranno tutte, insieme, a Los Angeles, a celebrare il premio, insieme, al neuroscienziato professor Antonio Damasio, presidente di Giuria del celeberrimo Premio Nonino, tra i più autorevoli riconoscimenti culturali legati al mondo del buon bere, e che più volte, tra le altre cose, ha anticipato negli anni la scelta dei vincitori del Premio Nobel.
Appuntamento che, storicamente, cade a fine gennaio, quando però, la famiglia, come detto, sarà in Usa a ritirare l’importante premio di Wine Enthusiast. E “per questo motivo il Premio Nonino Quarantacinquesimo anno sarà assegnato il 30 gennaio 2021, presente la Giuria presieduta da Antonio Damasio e composta da Adonis, John Banville, Ulderico Bernardi, Peter Brook, Luca Cendali, Le Roy Ladurie, James Lovelock, Claudio Magris, Norman Manea ed Edgar Morin”, spiegano dalla distilleria che, negli anni Settanta del 1900, ha rivoluzionato il mondo della grappa, inventando, di fatto, la grappa da monovitigno.
Un premio, quello di Wine Enthusiast che, spiega Giannola Nonino, che “è la consacrazione dell’idea che io e mio marito Benito abbiamo avuto più di 40 anni fa, quando la grappa era la bevanda contro il freddo, di credere nel distillato italiano e dare a questo prodotto la stessa dignità e carisma dei distillati del mondo. Ricordo la prima volta che sono andata a New York portando con me la grappa di Picolit. Era il 1981, il mio racconto fu un successo, e la nostra grappa fece il suo ingresso nei ristoranti della Grande Mela”. Un legame con gli Usa costruito anche attraverso il Premio Nonino: “nel 1989 - ricorda - con grande sorpresa di tutti, su proposta di Ermanno Olmi, allora presidente del Premio, per guardare al domani, fu assegnato al “Time” per aver “eletto” personaggio dell’anno la Terra, dedicando la prestigiosa copertina n. 1 al nostro pianeta avvolto con il filo spinato, ammonendo, già 30 anni fa, a come stesse morendo”.

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