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La Germania torna alla normalità: il vino italiano vola, il prezzo medio arranca

“Germany Wine Landscapes 2021” by Wine Intelligence: la ricerca della qualità premia soprattutto il vino tedesco
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I trend del vino in Germania

La Germania, un po’ come tutti i Paesi del mondo, torna a guardare con fiducia al presente ed al futuro, e, nonostante il numero dei positivi al Covid-19 torni a salire, sulla spinta della variante Delta, la voglia di tornare alla normalità non accenna a fare passi indietro. Una normalità fatta di aperitivi e cene fuori casa, ma che si porta dietro i piccoli cambiamenti ed assestamenti nelle abitudini di tutti i giorni che mesi di lockdown e restrizioni hanno portato nella vita di tutti i giorni. E di cui il vino ha beneficiato, perché, come ricorda il “Germany Wine Landscapes 2021”, firmato da Wine Intelligence, nel 2020, la frequenza del consumo di vino è cresciuta rispetto all’anno precedente, uno slancio che, sia per quanto riguarda il vino nazionale che per quello importato, è continuato in questo inizio di 2021. Non è un caso, in questo senso, la crescita delle spedizioni di vino italiano, che, nei primo quadrimestre 2021, ha fatto segnare un +4,1%, a 359 milioni di euro, come raccontano gli ultimi dati Istat analizzati da WineNews.
Se il sentiment, in generale, è positivo, con la voglia di tornare a viaggiare, un dato deve far riflettere: rispetto ad un anno fa, il potere di acquisto del consumatori tedesco si è assottigliato, ed anche gli acquisti enoici ne risentono. In questo senso, la spesa del canale off trade, il fuori casa, è ancora piatta, nonostante un lieve aumento del prezzo medio a bottiglia. Che, però, resta bassissimo quando il vino viene regalato: sotto i 10 euro. Quella della spesa media è una costante in Germania, mercato fondamentale, ma sempre molto attento al rapporto qualità/prezzo, specie rispetto a tutti i principali Paesi consumatori. Per fare un altro esempio, la spesa media per una bottiglia a cena fuori è di appena 17 euro, comunque superiore di 2 euro al 2016.
Le buone notizie, oltre che per il vino italiano, numericamente oggettive ed ineccepibili, valgono soprattutto per l’industria del vino nazionale, cui i consumatori tedeschi si rivolgono sempre più spesso, aumentando anche la spesa, nella ricerca di una sempre maggiore qualità, una dinamica che la pandemia ha contribuito ad accelerare.
In particolare, ai consumatori più giovani non importa spendere qualche euro in più per comprare una bottiglia che sia interessante e buona, aspetto che i marchi più innovativi del vino tedesco hanno ben presente, accreditandosi tra i wine lover con la forza della storia e dell’innovazione. Cambiano anche le abitudini di acquisto, e con esse i processi decisionali che portano alla scelta di una bottiglia: il profilo, ritratto da Wine Intelligence, è quello di un consumatore multicanale, che fa acquisti nei supermercati, in enoteca ed online, specie i più giovani, bevitori mediamente molto coinvolti, che cercano punti di contatto di continuo con il mondo del vino nel processo di acquisto.

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