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EVENTI E RIPARTENZA

La Toscana del vino riparte dell’export, che, nel 2020, ha tenuto, sfiorando il miliardo di euro

Da Regione e Consorzi di una delle realtà più importanti del vino italiano, un messaggio di fiducia e speranza per il futuro del settore

L’anno della pandemia e le sue conseguenti ripercussioni sul battito vitale del mondo degli eventi vinicoli ha lasciato segni che rimarranno indelebili. Dopo il silenzio assordante arrivato in seguito al diffondersi del virus, con l’annullarsi a caduta di tutti gli eventi in tutto il mondo, e dopo un’estate all’insegna di un diffuso entusiasmo, seguita dal lungo inverno di zone arancioni e rosse, si arriva ad una primavera che rappresenta la chiamata alle armi di tutto il settore. Segnali importanti, di voglia di ripartire e di fiducia, arrivano dalla Toscana, una delle regioni simbolo dell’Italia nel mondo per il vino, con i suoi 972 milioni di euro di export nel 2020, nonostante tutto, ed un fitto reticolo produttivo sostenuto dai suoi 60.000 ettari di vigna che disegnano uno dei paesaggi più amati del mondo, con una produzione sempre più qualificata, tanto che le Dop made in Tuscany (Docg e doc) vengono prodotte dal 99% della superficie vitata (nel 2019 era il 95,8%). E che, con la volontà e gli sforzi sinergici della Regione, delle Istituzioni e dei Consorzi del vino, ha deciso di portare in scena una versione “light” della settimana delle Anteprime. La locomotiva sarà il BuyWine, partito il 10 maggio, momento digitale di incontro business tra produttori e buyer selezionati (che, tra ora e giugno, si focalizzerà su Europa, Asia e America), che lancerà la settimana delle Anteprime con PrimAnteprima (il 14 maggio, a Firenze), con la presenza di 12 consorzi dei territori più promettenti della Toscana del vino (Candia dei Colli Apuani, Carmignano, Chianti Rufina, Colline Lucchesi, Cortona, Maremma Toscana, Montecucco, Orcia, Pitigliano e Sovana, Terre di Pisa, Valdarno, Val di Cornia Suvereto), e poi, fino al 21 maggio, sarà il turno, via via, delle Anteprime delle denominazioni più blasonate della Toscana, Brunello di Montalcino, Chianti, Chianti Classico, Vernaccia di San Gimignano, Nobile di Montepulciano, ognuna con un format adeguato alle esigenze.
Si è trattato di uno sforzo organizzativo da parte degli stakeholders chiamati ad incrociare misure di contenimento e prevenzione contro il virus con la necessità di parlare ad un pubblico più ampio, qualificato e selezionato possibile a fronte di una ridotta disponibilità di ingressi, lottando contro il tempo. Ma, in questa occasione, la visione chiara da parte degli organizzatori è quella di andare a trasformare una difficoltà in un’opportunità andando a potenziare il lato digitale legato agli eventi; con la necessità, in primis, di portare la voce dei produttori in tutti gli angoli del globo. La parola chiave è fiducia. Su questo concordano Stefania Saccardi, Assessore alle Politiche Agricole della Regione Toscana e Vicepresidente della Regione Toscana, e Francesco Mazzei presidente Avito (associazione che riunisce in Consorzi del vino della Regione). Davide de Crescenzo, Presidente Fondazione Sistema Toscana, Giuseppe Salvini, Segretario Generale della Camera di Commercio di Firenze, Massimo Manetti, presidente PromoFirenze, e Domenico Mauriello, segretario generale AssocamerEstero, oggi in conferenza, in presenza, nel Palazzo della Regione Toscana, a Firenze.
“In un momento in cui stiamo riaprendo questo è un segnale di fiducia. Un messaggio nei confronti del mondo - ha detto Stefania Saccardi - abbiamo voluto provare a fare il “BuyWine” e “PrimAnteprima”, con i territori meno conosciuti o emergenti, e nella prossima settimana ci saranno le Anteprime degli altri cinque consorzi più conosciuti. Un’edizione che ha riscosso grande attenzione, e siamo riusciti a mettere insieme per il “BuyWine” 130 buyers e 150 aziende selezionate. La Toscana ha bisogno di attirare grande attenzione a livello internazionale e deve tornare a farsi conoscere per la qualità di un settore che ha subito le conseguenze del lockdown, le chiusure della ristorazione e l’assenza di incoming con la pesante perdita del turismo che è il primo vettore del nostro vino. Sull’export abbiamo tenuto botta, la Toscana è, comunque, nel panorama nazionale ai primi posti. Tutto questo è stato possibile grazie al gioco di squadra. Dalla Regione Toscana sono arrivati 600.000 euro direttamente dal bilancio della Regione, per le attività di promozione ed internazionalizzazione del food & wine, e anche le Camere di Commercio hanno profuso uno sforzo, con personale e strumenti e risorse a disposizione. Abbiamo fatto un accordo triennale con la Camera di Commercio; valuteremo per il futuro per come serve”.
Un messaggio chiaro ribadito anche da Francesco Mazzei, presidente Avito e della Doc Maremma Toscana: “le mie congratulazioni vanno alla Regione per aver portato avanti questo progetto con coraggio e determinazione. Una grande iniezione di fiducia, soprattutto per il tessuto produttivo che ha subito maggiormente la crisi della pandemia. La Toscana è stata il motore del vino italiano negli anni Settanta del Novecento e ora noi, come Avito, siamo qui pronti a partire”.
A “BuyWine”, nel complesso, saranno coinvolti oltre 130 operatori, selezionati da PromoFirenze, tramite la sua rete di contatti internazionali, che hanno già ricevuto le confezioni di vinotte, piccoli campioni dei vini, molto curati nell’estetica e personalizzati con il logo del produttore, mentre l’etichetta vera e propria e tutti i dettagli tecnici sono stati caricati da ogni azienda sul catalogo online visibile ai buyer. Tre le tappe in calendario per gli incontri: si inizia con l’Europa, dal 10 al 14 maggio, con 18 Paesi partecipanti, tra i quali i più rappresentativi sono Germania, Francia, Danimarca, Belgio e Regno Unito; dal 24 al 28 maggio, seconda tappa in Asia e in Australia (12 Paesi raggiunti dalle vinotte, grazie alla collaborazione di Assocamerestero, nel progetto finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, “True Italian Taste”), con Cina, Giappone, Taiwan, Hong Kong e Corea del Sud sono i Paesi presenti con il maggior numero di buyer; terza tappa, dal 7 all’11 giugno, con Canada, Usa, Colombia e Messico. Ogni tappa prevede la partecipazione di oltre 40 buyer, a fronte di 50 seller per un totale di 150 aziende vinicole toscane coinvolte in “BuyWine 2021”. Ogni produttore ha potuto inviare fino a un massimo di quattro etichette, scegliendo a quale delle tre tappe partecipare.
A Fondazione Sistema Toscana sarà affidato il compito di portare l’eco degli eventi sul mondo digitale, con l’interazione dei vari canali social della Regione e dei partner, come ha spiegato Davide de Crescenzo: “saremo online sui canali social di tutti i canali della Regione Toscana, di Fondazione Sistema Toscana e ci affidiamo a questa sinergia per dare più voce possibile. Così possiamo dare l’occasione ai Consorzi di presentarsi online al meglio possibile. Un’altra iniziativa interessante, resa possibile grazie al digitale, sarà “Ciak & Wine”: attraverso piattaforma digitale on demand, www.cinemalacompagnia.com, sarà possibile godere di diversi docufilm legati al vino”, da “Blood Into Wine” a “Barolo Boys”, da “Vinodentro” a “Langhe Doc. Stories of Heretics in the Italy of Warehouses”, da “Sulle strade dei vini” a “Vinum insulae”, da “Il vino di Leonardo” a “Il romanzo del Sangiovese”.
Tanti strumenti, tra business e comunicazione, tra momenti in presenza e digitali, come i tempi impongono, per provare a ripartire. E, così, dopo il primo step di “BuyWine”, e dopo la giornata dedicata a “Primanteprima”, il 14 maggio, la settimana delle Anteprime di Toscana 2021. Oltre alle degustazioni, alle ore 12, il Teatrino Lorenese ospiterà, la conferenza, moderata da Nicola Prudente, in arte Tinto, voce di “Decanter”, programma cult dedicato al cibo e al vino di Rai RadioDue, e volto anche de La7. Tra i protagonisti, oltre alla Vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, il presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi, il presidente PromoFirenze Massimo Manetti, il direttore Fondazione Sistema Toscana Francesco Palumbo, il Master of Wine Gabriele Gorelli, il presidente Avito Francesco Mazzei, la sindaca di Suvereto e coordinatrice delle Città del Vino della Toscana Jessica Pasquini, la presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico Roberta Garibaldi e Fabio del Bravo (Ismea). Si parlerà delle nuove annate, dei mercati di riferimento, del valore delll’export, di enoturismo e, soprattutto, della resilienza dimostrata dalle aziende vinicole toscane nell’affrontare le sfide imposte dal post pandemia. Sempre il Teatrino Lorenese sarà il palcoscenico delle presentazioni dei Consorzi. Grazie a mini talk di 15 minuti moderati da Tinto, le 12 realtà protagoniste di “PrimAnteprima” 2021 avranno modo di raccontare il proprio lavoro e i progetti per il futuro. Il tutto, ovviamente, anche in straming sui canali social della Regione. Poi via agli appuntamenti nei territori (tutti a numero chiuso su invito): sabato 15 maggio “Chianti Lovers”, con il Consorzio Vino Chianti e Consorzio del Vino Morellino di Scansano; domenica 16 e lunedì 17 maggio (mattina) “Benvenuto Brunello” del Consorzio del vino Brunello di Montalcino; lunedì 17 maggio (pomeriggio) e martedì 18 maggio “Anteprima Nobile”, con il Consorzio del vino Nobile di Montepulciano; mercoledì 19 maggio “Anteprima della Vernaccia di San Gimignano”, con il Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano, giovedì 20 e venerdì 21 maggio “Chianti Classico Collection” del Consorzio Vino Chianti Classico (a Firenze ed in collegamento con Londra, New York e Chicago). Per una Toscana del vino, tra i leader nazionali, che prova ad essere centrale nella ripartenza, per lanciare un messaggio chiaro e forte a chi il vino lo produce e a chi lo compra.

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