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VINO E CRITICA

L’Italia del vino che vira su bianchi e bollicine nella Guida “Vini Italia 2024” by Falstaff

Al top Terlano, Ferrari, Petrolo, Castelfeder, Masciarelli, Donnafugata, Le Pupille, Mascarello, Rinaldi, Aldo Conterno, Isole e Olena ...

Il Giulio Ferrari Rosé Riserva TrentoDoc 2012 Extra Brut di Ferrari Trento è stato nominato miglior spumante d’Italia, mentre i due migliori bianchi nascono in Alto Adige, ovvero il Primo Grande Cuvée Terlaner Südtirol Doc2020 di Terlano ed il Kreuzweg Family Reserve Chardonnay Riserva Südtirol Doc 2019 di Castelfeder. Un quintetto, invece, quello dei migliori vini rossi, ovvero il Barolo 2019 di Bartolo Mascarello, il Barolo Brunate 2019 di Giuseppe Rinaldi ed il Barolo Romirasco 2019 dei Poderi Aldo Conterno, tutti piemontesi, il Kupra Rosso Marche Igt 2020 di Oasi degli Angeli, dalle Marche, ed il Vigna Galatrona Merlot Val D’Arno di Sopra Doc 2021 di Petrolo in Toscana. Due, invece, i migliori nella categoria dei rosati: il RosaMati Toscana Rosato Igt 2022 della Fattoria Le Pupille, in Toscana, ed il Villa Gemma Cerasuolo d’Abruzzo Superiore Doc 2022 di Masciarelli in Abruzzo, mentre il miglior vino dolce è il Ben Ryè Passito di Pantelleria Doc 2021 di Donnafugata: ecco i vini migliori del Belpaese secondo la “Guida Vini Italia 2024” by Falstaff, edita dalla celebre rivista tedesca e presentata nei giorni scorsi, ad Amburgo, da Othmar Kiem, caporedattore Falstaff Italia. Che ha assegnato anche dei premi speciali: quello per la “Collezione dell’anno” è andato alla cantina Passopisciaro, la cantina creata dal compianto Andrea Franchetti, in Sicilia, ed oggi del gruppo Vini Franchetti, guidato dal figlio Benjamin. Il titolo di “Newcomer of the Year”, invece, è andato ai tre fratelli Matteo, Luca e Alessio Inama, della cantina veneta, tra i punti di riferimento del territorio del Soave, ma anche dei Colli Berici. Infine, il premio alla carriera è andato a Paolo De Marchi, fondatore della cantina Isole e Olena, in Chianti Classico, da giugno 2022 di proprietà del Gruppo Epi della famiglia Descours (che possiede anche Biondi Santi, culla del Brunello di Montalcino).
Una guida firmata da una voce, quella di Falstaff, che racconta il vino italiano di qualità ad un mercato fondamentale come quello di lingua tedesca, che, nel 2022, secondo i dati Istat, ha fruttato alle cantine del Belpaese più di 1,23 miliardi di euro (1,1 la Germania e 136 milioni l’Austria), e che, nei primi 8 mesi 2023, ha importato vino italiano per 852,5 milioni di euro (e che, nei primi 8 mesi 2023, hanno messo insieme 852,5 milioni di euro (763 la Germania e 89 l’Austria). E, secondo la quale, “il vino italiano è molto ricercato dagli amanti del vino di tutto il mondo. Anche i collezionisti che un tempo si concentravano principalmente su Bordeaux e Borgogna stanno scoprendo sempre più il valore dei vini italiani. Questo vale, innanzitutto, per i vini del Piemonte e della Toscana, ma non si limita a queste due Regioni. Il vino viene coltivato in tutte le 20 regioni della penisola appenninica. Tra questi vi sono vini provenienti da varietà conosciute e di successo mondiale. Tuttavia, gran parte della produzione vinicola italiana è ottenuta anche da vitigni locali e autoctoni ed è proprio questa diversità e abbondanza che rende il mondo del vino italiano così attraente; si può scoprire qualcosa di nuovo in ogni territorio e in ogni regione. Tuttavia, il vino non è concepibile senza cibo, per questo motivo i produttori italiani si stanno allontanando sempre di più dai vini di potenza e struttura, di moda anni fa. Su e giù per il Paese, viene nuovamente riconosciuta una delle caratteristiche più importanti dei vini italiani: la succosità, la freschezza e la bevibilità”, sottolinea Falstaff.
Che fotografa, a suo modo, anche la crescita dei vini bianchi e degli spumanti, rispetto ai vini rossi: “L’Italia si sta trasformando sempre più da Paese tradizionale del vino rosso a Paese del vino bianco. Questo è dovuto principalmente alla nuova ondata di vini spumanti. Grazie al Prosecco, l’Italia è diventata il principale paese spumantistico del mondo. Ma anche i vini bianchi fermi stanno diventando sempre più importanti. Per questo, “Falstaff Wine Guide Italy” 2024 offre a tutti gli interessati una panoramica approfondita dell’attuale varietà di vini italiani. 408 aziende con oltre 2.300 vini recensiti”. Alla scoperta della diversità del vino italiano.

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