Pare che Giuliano - secondo quando riferisce giocosamente sua madre, Marisa Chiappini, proprietaria di Podere Sette - abbia parecchie debolezza, tutte ascrivibili ai sette peccati capitali. Così Marisa Chiappini ha deciso di dedicare le sue etichette al figlio (che nel frattempo ha fondato la sua di cantina - Casa di Terra - insieme alla sorella Gessica Frollani) e ad alcuni dei sui vizi. C’è quindi il Bolgheri rosso L’Invidio, il Bolgheri Vermentino L’Iracondo, il Toscana Rosato Il Goloso e, infine, Il Superbo, il Bolgheri Superiore dell’azienda. Uscito per la prima volta con l’annata 2018, è composto da Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc che maturano in barriques e poi affinano 6 mesi in bottiglia. La versione 2023 ha profumi appuntiti di frutti di bosco neri e rossi, rovi, cenni di foglia di pomodoro e macchia mediterranea; in bocca è chiaro e sapido: alla dolcezza del frutto si aggiungono note floreali e poi balsamiche, mentre l’acidità sostenuta contribuisce alla lunga persistenza agrumata. Podere Sette nasce nel 2018 quando Marisa Chiappini decide di continuare l’attività del padre. La gestione agronomica dei 10 ettari di vigna inizia subito la conversione biologica, sia degli appezzamenti più argillosi, dedicati alla coltivazione delle uve rosse - Cabernet Franc e Sauvignon, Merlot e Syrah - che degli appezzamenti più vicini al mare e quindi più sabbiosi, dedicati alle uve bianche di Vermentino.
(ns)
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