Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Stefano Antonucci 2021 profuma di agrumi e mela, con richiami iodati, di erbe aromatiche e menta. In bocca il sorso è fragrante e sapido, di buon corpo e dal lungo finale ancora agrumato. Santa Barbara, l’azienda di Stefano Antonucci, ormai rappresenta una bella realtà delle Marche enoiche. Ma gli inizi non sono stati semplici. Nel 1984, con pochi ettari a vigneto lasciati dal padre, Antonucci comincia quasi pionieristicamente il suo percorso nel mondo del vino regionale, che, evidentemente, non possedeva lo spessore attuale. Attraverso un lungo, volitivo e paziente lavoro, però, Stefano Antonucci ha allargato il patrimonio di vigneti di cui dispone: oggi siamo a quasi 50 ettari di vigna; ha realizzato una moderna cantina e ha ampliato il suo portafoglio etichette, attualmente molto articolato e distribuito su 950.000 bottiglie. Non solo in direzione bianchista, con l’immancabile Verdicchio nel ruolo di protagonista, ma anche con i vini rossi a denominazione e qualche mirato sconfinamento tra quelli cosiddetti “innovativi”, a base di varietà internazionali. L’azienda Santa Barbara odiernanon ha in ogni caso perso la sua caratterizzazione eclettica degli esordi ed è ancora capace di interpretare le nuove tendenze (ci sono infatti anche vini bianchi zero alcol), rimanendo contrassegnata dalla piacevolezza immediata delle sue etichette.
(are)
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