02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018
“SICILIA EN PRIMEUR” ENTRA NEL VIVO A PALERMO, ASPETTANDO L’ANTEPRIMA VINI DELLA COSTA TOSCANA A LUCCA. ED È TEMPO DI MILANO FOOD CITY E CIBUS A PARMA

Vino, food & cultura animano l’agenda WineNews, con Santa Margherita, Donnafugata, Caprai e non solo

Anteprime, Eventi, Week End, Italia
Un weekend ricco di anteprime e degustazioni

Santa Margherita, tra vino e design
Santa Margherita, tra vino e design

Una creazione multidisciplinare tra design, arte e vino curata da Davide Fabio Colaci che esplora la ritualità della tavola attraverso la lente contemporanea di cinque designers - Analogia Project, Flatwig Sudio, Eligo, Studio Lido e Zaven - invitati a compiere una ricerca sui suoi oggetti in cinque progetti inediti legati ad altrettanti vini: ecco “The Surreal Table”, esposizione promossa dalla griffe Santa Margherita, nei panni di mecenate d’arte, al Palazzo Durini a Milano, prestigiosa location del Gruppo Vitinicolo (fino al 18 maggio). Sempre a Milano, Donnafugata ripercorre la sua storia, quella della famiglia Rallo e del vino siciliano, nella mostra multisensoriale “Inseguendo Donnafugata, a Villa Necchi Campiglio (15 maggio-22 luglio), con le opere dell’illustratore Stefano Vitale che hanno dato vita alle sue etichette, e celebrando il legame con il Fai, con la raffigurazione del Giardino Pantesco Donnafugata donato al Fondo Ambiente Italiano, il tutto accomoagnato dalle note delle raccolte Music&Wine della griffe e dalla degustazione dei suoi vini. È un’agenda di eventi molto originali, tra vino, cucina, e cultura, quella di WineNews. Prima, però, appuntamento a Montefalco, il 5 maggio al Museo di San Francesco, per la consegna dei lavori di restauro dei “Grandi Francescani” Petrarca, Dante e Giotto negli affreschi di Benozzo Gozzoli, capolavoro del Rinascimento italiano, con “Le storie della vita di San Francesco” nella Chiesa di San Francesco, finanziati dalla cantina leader del Sagrantino Caprai, guidata da Marco Caprai, nel progetto per il territorio #caprai4love, e realizzati dal Comune di Montefalco (con il sindaco Donatella Tesei, l’assessore all’Agricoltura e Cultura della Regione Umbria Fernando Cecchini, il presidente Symbola Ermete Realacci, lo storico dell’arte Bruno Toscano e il direttore WineNews Alessandro Regoli). Ci si sposta “Nelle Terre del Pinturicchio”, il 12 maggio a Villa Spinola a Montebello di Perugia, sede della Fondazione Gugliemo Giordano per le celebrazioni dell’anniversario n. 50 della Doc Torgiano, che custodisce l’opera “Il Bambin Gesù delle mani”, e dove l’enologo Riccardo Cotarella presenterà in anteprima il progettto “Pinturicchio - Torgiano Rosso Riserva Terre Margaritelli”, con degustazione.
Un’agenda nella quale anche i ristoranti si trasformano in galleria d’arte: lo storico Biffi di Milano, in Galleria Vittorio Emanuele II, espone il famoso “Rattin”, topolino in dialetto milanese, l’ingegnoso meccanismo a molla, conservato a Palazzo Morando-Costume Moda Immagine, usato per illuminare la cupola in vetro del “Salotto di Milano” fin dalla sua inaugurazione nel 1867, correndo lungo il perimetro su un anello di rotaia ed emettendo una fiamma alimentata da un piccolo serbatoio di liquido infiammabile che accendeva una dopo l’altra seicento fiammelle (fino al 28 maggio); il ristorante Cum Quibus di San Gimignano, stella Michelin nel 2017 con lo chef Alberto Sparacino, ospita invece la mostra “Femme Sublime”, una personale dell’artista toscano Fabio Calvetti sulla femminilità contemporanea con Associazione Culturale Vitalità e Velathri Art Gallery, in un dialogo tra arte contemporanea e arte culinaria nei piatti dello chef. A far entrare i grandi chef nei monumenti storici, è invece, Wine&Thecity, fino al 25 maggio a Napoli, la rassegna diffusa che celebra l’ebbrezza creativa tra happening, degustazioni itineranti, incursioni d’arte in mare e per strada e performance inattese, social dinner in spazi privati generalmente non aperti al grande pubblico, palazzi storici e musei, chiese e gallerie, terrazze spalancate sul golfo, ristoranti e boutique, in compagnia di oltre 100 vini di tutta Italia: il Palazzo Reale di Napoli fa da sfondo alla cena di gala con lo chef stellato Luciano Villani, musica, arte e reading sull’ebbrezza (10 maggio); il pizzaiolo Ciro Oliva è protagonista di un evento per La Casa dei Cristallini al Rione Sanità nei Quartieri Spagnoli (11 maggio); Palazzo San Teodoro accoglie un talk cooking show con lo chef stellato Gennaro Esposito e la pasta De Cecco (14 maggio); il settecentesco Palazzo Spinelli di Tarsia ospita la raffinata cucina dello chef stellato Francesco Sposito con “Uno chef al Museo” (21 maggio); ed un gran finale al Madre-Museo d’arte contemporanea Donnaregina (25 maggio). Ma l’evento clou sarà “Il Segreto”, un urban game il 13 maggio, in cui tutta la città sarà il campo di gioco, a partire da un manoscritto trovato in una bottiglia e con otto ore di tempo per trovare indizi e risolvere un mistero.
Tra gli appuntamenti da non perdere per il mondo del vino, il 6 maggio il Castello di Barolo ospita l’Asta charity del Barolo dell’Accademia del Barolo, con vini di cantine come Rivetto ed Elvio Cogno, Borgogno e Fontanafredda, Pio Cesare e Marchesi di Barolo, Elio Grasso e Parusso, Giulio Mascarello e Terra del Barolo, Aldo Conterno e Francesco Rinaldi, Prunotto e Contratto, Ratti e Rivetti, Damilano e Bartolo Mascarello, Massolino e Giacomo Conterno, Sandrone e Chiarlo, Poderi Luigi Einaudi e Vietti, Cappellano e Paolo Scavino, Oddero ed Elio Altare, Bruno Giacosa e Montezemolo, per citarne alcune, per oltre 150 bottiglie di Barolo, dal 1947 al 2000, per l’Associazione 1 Caffè di Luca Argentero e Beniamimo Savio ed il Progetto Leonardo Onlus di Torino. Un evento di Indigena, l’“esperimento culturale” voluto dal Consorzio del Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e da Ian D’Agata, alla guida del Progetto Vino del Festival “Collisioni” di Barolo e firma di “Vinous”, all’edizione n. 1 fino all’11 maggio tra i Castelli di Barolo e Costigliole d’Asti, con i corsi per gli aspiranti influencer di domani, ma anche esperti wine & food in convegni, conferenze e degustazioni didattiche sui vini autoctoni piemontesi. Una Lectio Magistralis di Richard Geoffroy su “il Tempo e le Plénitudes di Dom Pérignon” e la capacità di invecchiamento sui lieviti che contraddistingue lo Champagne sarà invece l’appuntamento con lo stesso chef de cave della Maison alla Reggia di Colorno a Colorno, l’8 maggio, per conferimento da parte di Parma, Città Creativa della Gastronomia, gemellata con Épernay, sede delle cantine Dom Pérignon, del “Premio alla Creatività” a Geoffroy. Intanto, a Venezia, è nata una nuova wine experience: si parte dalla città per un viaggio in barca in laguna e raggiungere l’isola di Mazzorbo su cui sorge Venissa, il progetto di ospitalità a 360° della griffe Bisol, per una passeggiata nella vigna murata di Dorona, da cui rinasce il vino amato dai Dogi, il Venissa 2013, in degustazione con i piatti del Ristorante stellato.

Focus - Anteprime: al via “Sicilia en Primeur” (Palermo, 3-7 maggio) e l’Anteprima Vini della Costa Toscana dedicata al Sassicaia (Lucca, 5-6 maggio)
Tra gli eventi del mondo del vino, proseguono le Anteprime delle Denominazioni dei grandi vini dei territori più importanti. Ed ecco allora il punto di WineNews su un maggio particolarmente “affollato”. A partire da “Sicilia en Primeur”, l’evento firmato Assovini all’edizione n. 15 dedicato al meglio della nuova produzione dell’Isola, in oltre 500 vini, di scena, dopo l’edizione di Catania nel 2017, nella Palermo “Capitale della Cultura Italiana 2018”, fino al 7 maggio nel Museo Regionale d’Arte Contemporanea, ma anche con enotour nei luoghi che fanno della Sicilia un “continente vitivinicolo” a tutto tondo, la presenza di Master of Wine internazionali protagonisti di approfondimenti su tematiche di settore in masterclass dedicate, la sessione di divulgazione scientifica “Sicily Wine Science Show” in cui gruppi di ricercatori selezionati da una commissione presenteranno i loro progetti di studio sulla vitivinicoltura siciliana, interagendo in prima persona con i giornalisti, e, infine, l’apertura al pubblico il 7 maggio con la possibilità di assaggiare ben 300 etichette. “L’elezione di Palermo a Capitale della Cultura 2018 non poteva che spingere la nostra associazione, che per vocazione si impegna a promuovere la cultura della Regione, ad organizzare qui la nostra storica anteprima - commenta Alessio Planeta, presidente Assovini Sicilia - questa edizione si inserisce perfettamente nel progetto di valorizzazione delle eccellenze della città e ci permette di contribuire concretamente e a livello internazionale allo sviluppo culturale di Palermo e di tutta la Sicilia, che inevitabilmente trova linfa vitale anche nel suo ricco patrimonio enogastronomico”.
Negli stessi giorni, a Lucca, il 5 e 6 maggio, torna anche l’Anteprima Vini della Costa Toscana, evento firmato dall’associazione de Grandi Cru della Costa Toscana, al Palazzo del Real Collegio, con oltre 600 etichette presentate di persona da 100 vigneron dei territori bagnati dal mare, da Massa Carrara a Grosseto attraverso Lucca, Pisa e Livorno, tra le grandi griffe che hanno fatto la storia e rendono noto questo terroir unico e giovani aziende che scelgono una strada di autenticità nelle proprie produzioni, esplorano i temi del biologico e del biodinamico. Clou dell’edizione 2018, un prestigioso omaggio al “padre” della Costa Toscana, il Sassicaia, con una verticale unica guidata da Doctor Wine Daniele Cernilli (5 maggio), che in cinque assaggi di annate storiche, una per ogni decennio dal 1968 al 2018, esplorerà cinque decenni dalla prima vendemmia messa in commercio del vino diventato per il mondo un mito e un riferimento di eleganza, fiore all’occhiello della splendida Tenuta San Guido, a Bolgheri, di proprietà di Nicolò Incisa della Rocchetta, presidente onorario dell’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana, e che vede l’Anteprima palcoscenico esclusivo delle uniche celebrazioni ufficiali volute dalla famiglia. E se gli ospiti saranno i viticoltori ungheresi in una selezione di Tibor Gal, figlio del grande enologo magiaro dell’Ornellaia prematuramente scomparso, anche lui enologo e produttore nella sua terra di origine, un salone sarà interamente dedicato all’“Altra Toscana”, ovvero i territori dell’entroterra, dal Chianti ai Colli aretini, senesi e fiorentini, dal Brunello di Montalcino al Nobile di Montepulciano, senza dimenticare le piccole o nuove denominazioni in un viaggio appassionante nella Regione dei grandi rossi italiani. Una master class celebrerà questa presenza: “Selvapiana. La storia del Chianti Rufina”, un percorso di degustazione che partirà dal 1965 e si svilupperà in una ricca verticale di Bucerchiale dalla prima annata, 1979, ai giorni nostri. Tra i laboratori, “Etna. Il rosso del vulcano”, un’orizzontale di Nerello 2014, difficile annata per tutta l’Italia peninsulare, straordinaria annata per l’isola Sicilia, e “Il Re Nebbiolo”, un grande vitigno per territori diversi, Barolo, Barbaresco, Valtellina e Lessona. Come ogni anno, poi giornalisti e operatori di settore potranno esplorare, in uno spazio riservato, i campioni dalla botte della vendemmia 2017. L’enoteca di Anteprima presenterà una speciale selezione dei vini delle annate in commercio ma, da quest’anno, sarà possibile trovare Riserve e curiosità enologiche per un’offerta prestigiosa e differenziata, mentre ne “Il Giardino di Anteprima” saranno raccontati anche i sapori della Toscana attraverso i prodotti di sapienti artigiani del gusto. E per proseguire il viaggio nelle eccellenze del territorio, un omaggio alla Manifattura del Toscano con laboratori con degustazione di vini e distillati. Infine, si consolida la partnership con il Lucca Classica Music Festival, il prestigioso festival musicale prodotto dall’Associazione Musicale Lucchese, con incontri, dibattiti, spettacoli, performance e tante sorprese nelle sedi istituzionali e tra le strade della città, e ne nasce una nuova con l’Ordine degli Architetti di Lucca: una proposta formativa con crediti riconosciuti per architetti che esplora il paesaggio toscano del vino in una serie di incontri dedicati che si concluderanno nel convengo sulla biodinamica che si svolgerà il 4 maggio, alla vigilia dell’evento presso il Real Collegio di Lucca.
Quindi, il 12 e 13 maggio il Foro Boario di Nizza Monferrato diventa il Barbera Forum per “Nizza è Barbera”, la kermesse dedicata alla Barbera d’Asti Docg e al Nizza Docg 2012, con 55 produttori, degustazioni con i sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier, incontri ma anche gastronomia, e, come ospiti d’eccellenza, i vini dello Jura e lo Champagne con due tasting dedicati (“Le Perle del Jura” guidata dall’enologo Luigi Bertini, e con il sommelier Alberto Bracco per le bollcine d’oltralpe), con la regia del Comune, l’Enoteca Regionale di Nizza, Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Associazione Produttori del Nizza e Astesana Strada del Vino. Ma, in Piazza del Campanon, ci sarà anche il Wine BARbera, mentre la Vineria la Signora in Rosso proporrà cene e pranzo con banco d’assaggio delle Barbera. E ancora la notte “rossa” ed il brindisi finale con una cena sulla versatilità della Barbera raccontata dalla sommelier Martina Doglio Cotto. Perché “divertire, ma anche educare al consumo - spiega Mauro Damero, presidente dell’Enoteca - sono i due obiettivi dell’evento guardando soprattutto ai giovani”. Che, aggiunge Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera, “deve diventare l’appuntamento di punta, nella capitale vera di tutto il Monferrato”, ancora grazie anche alla prima volta della Denominazione del Nizza, vivace e in forte ascesa ricorda Daniele Chiappone, vice presidente Produttori del Nizza. Si resta in Piemonte, per “Nebbiolo Prima”, dove debutteranno le nuove annate dei grandi rossi di Langhe e Roero che entrano sul mercato nel 2018, ovvero Barolo 2014 e Riserva 2012, Barbaresco 2015 e Riserva 2013 e Roero 2015 e Riserva 2014, nella kermesse promossa da Albeisa, dal 14 al 17 maggio ad Alba.
Il 18 ed il 19 maggio il suggestivo Castello della Leonessa di Montemiletto (Avellino) fa da sfondo invece all’edizione n. 2 di “Ciak Irpinia, la vendemmia va in scena”, l’evento voluto dal Consorzio di tutela dei Vini d’Irpinia per mettere in vetrina la produzione del territorio, dal Fiano di Avellino Docg al Greco di Tufo Docg, dalla Falanghina Irpinia Doc al Taurasi Docg, ma anche come momento di incontro e confronto sull’ultima vendemmia tra stampa specializzata, produttori, tecnici ed esperti. Un evento che vedrà dunque protagonisti i principali operatori internazionali di settore, ma che non esclude gli appassionati del mondo del vino. Dopo la sessione di tasting seminar, curata da una giuria di esperti e aperta alla stampa di settore nazionale e internazionale, infatti, i produttori - ad oggi oltre 40, ndr - avranno infatti la possibilità di interfacciarsi con gli amanti del vino, offrendo i propri vini in degustazione in un walkaround tasting. La Commissione Tecnica presieduta dal professore Luigi Moio, e composta da una selezione di enologi operanti nel territorio irpino, ha già iniziato a lavorare sui dati analitici delle vendemmie in esame. Un’anteprima, alla quale il Consorzio arriva con il riconoscimento ministeriale che prevede, tra gli obblighi, quello della Vigilanza sul territorio a tutela delle Denominazioni tipiche irpine: attraverso controlli a campione lungo la catena di vendita dei vini irpini sarà verificato, grazie al lavoro di un pool di agenti vigilanti, il rispetto delle direttive dei disciplinari da un punto di vista strettamente normativo. “Si tratta di un compito di grande responsabilità che non deve essere visto come un limite e un vincolo per chi opera sul territorio - spiega il presidente Stefano Di Marzo - ma come occasione di esaltazione della qualità delle nostre produzioni. La nostra attività è infatti destinata a promuovere e valorizzare al meglio il territorio e i suoi vini. L’Irpinia è dotata di uno straordinario patrimonio che, in stretta collaborazione con i produttori, abbiamo il dovere di tutelare e proteggere”. A chiudere il ciclo delle grande Anteprime sarà, poi, “Soave Preview”, dal 18 al 20 maggio a Soave, dove sarà in assaggio la vendemmia 2017 del più importante vino bianco del Veneto e non solo, in un’edizione speciale che celebrerà, anche in questo caso, i 50 anni dal riconoscimento della Doc.

Focus - L’Alto Adige celebra i suoi Pinot, con “Spatium Pinot Blanc” (Appiano, 3-4 maggio) e “Le Giornate del Pinot Nero” (Egna, 5-7 maggio)
Antichissimi, ci sono due vitigni internazionali che in Alto Adige hanno trovato il loro habitat ideale, acquisendo in questo angolo vitato nell’estremo Nord dell’Italia, ognuno, caratteristiche di particolare pregio, e mettendo radici per metà e metà nel territorio: il Pinot Nero, vitigno “madre” non solo di tutti i Pinot, ma anche di molte altre varietà europee, le cui origini risalgono ad almeno 2.000 anni fa, e il Pinot Bianco, nato da una mutazione del Pinot Nero attorno al XIV secolo. “Dei nostri 5.400 ettari vitati, oggi il 10,2%, pari a 552 ettari, è dedicato al Pinot Bianco e l’8,4%, ovvero 450 ettari, al Pinot Nero - spiega Werner Waldboth, direttore marketing del Consorzio Vini Alto Adige - queste due varietà sono coltivate in diverse aree dell’Alto Adige e in una fascia collinare ad altitudini variabili. Grazie a questi fattori e alle tecniche di vinificazione adottate dalle cantine, è possibile apprezzarle in un’ampia gamma di interpretazioni”. Proprio a questi due vitigni ed alle loro diverse espressioni in bottiglia sono dedicati due eventi in programma in Südtirol: “Spatium Pinot Blanc” ad Appiano (3-4 maggio) e “Le Giornate del Pinot Nero” (Egna, 5-7 maggio), con i migliori vini e produttori altoatesini.
Tra i venti vitigni coltivati in Südtirol, le prime coltivazioni di Pinot Nero avvennero tra il 1835 e il 1840, con impianti a Bolzano e poi a Bressanone, Merano, Egna e Appiano. La produzione di questa varietà si concentra oggi nell’Oltradige, e più precisamente nei comuni di Appiano e Caldaro, e sui versanti occidentali della Bassa Atesina, soprattutto a Montagna, Egna e Salorno. Per quanto riguarda il Pinot Bianco, il primo impianto documentato risale al 1852, in un vigneto di Bressanone, cui seguirono immediatamente dopo altri impianti a Nalles, Appiano, Terlano e Marlengo e ancora ad Andriano, Caldaro, Termeno, Magrè, Salorno e Bolzano. Questa grande diffusione dimostra come, già un secolo fa, questa varietà fosse coltivata in modo capillare in tutte le zone vinicole dell’Alto Adige. D’altra parte, per moltissimi anni il Pinot Bianco fu coltivato in vigneti misti insieme allo Chardonnay, senza essere considerato come una varietà a sé stante. Solo a partire dal 1985, sul territorio, si comincia a distinguere in modo sistematico tra i due vitigni.
È possibile avvicinarsi a questi due vitigni grazie a due appuntamenti dedicati ad ognuno: il 3 e il 4 maggio ad Appiano “Spatium Pinot Blanc”, unica rassegna in Europa interamente dedicata al Pinot Bianco, con la regia di Vineum Appiano guidata da Peter Brigl, e l’ideazione di Hans Terzer, dg della celebre cantina San Michele Appiano, e Gerhard Kofler, enologo della Cantina Girlan, all’edizione n. 3, punterà i riflettori su questo eccezionale vitigno a bacca bianca, che colpisce per i suoi spiccati profumi fruttati che ricordano in particolare la mela e la sua vivace freschezza, conferita anche dalla posizione delle vigne che in Alto Adige si sviluppano fino ad altitudini piuttosto elevate. Nei giorni immediatamente successivi, spazio invece al Pinot Nero: vitigno ampiamente diffuso in tante aree del mondo, che in Alto Adige è in grado di regalare vini che spiccano per eleganza, colpiscono grazie al loro profumo di frutti rossi e incantano con il loro sapiente equilibrio tra freschezza e morbidezza. Dal 5 al 7 maggio, sono in programma ad Egna “Le Giornate del Pinot Nero”, storico appuntamento all’edizione n. 20.

Focus - Food innovation, occhi puntati su Milano, con Seeds&Cheeps nella Milano Food City (7-13 maggio), e Parma, dove torna Cibus (7-10 maggio)
Nell’agenda del food, tutti gli occhi sono puntati su Milano, per il ritorno di Milano Food City, la rassegna che la città più vivace d’Italia dedica al mondo del wine & food con oltre 250 appuntamenti nei suoi luogi più belli promossi dal Tuttofood e dal Comune di Milano, accanto alla Milano Food Week, il fuorisalone dell’enogastronomia organizzato da Lievita (7-13 maggio), con tanti eventi nell’evento come Seeds&Cheeps-The Global Food Innovation Summit, il Summit internazionale sulla Food Innovation (MiCo Milano Congressi, 7-10 maggio), e Taste of Milano, l’evento dove assaggiare e scoprire il meglio della ristorazione della città (The Mall, 10-13 maggio).
Ma anche su Parma, dove, invece, è tempo di Cibus, il più importante Salone internazionale dedicato all’agroalimentare italiano promosso da Fiere di Parma e Federalimentare, all’edizione n. 19 nel 2018 Anno del cibo italiano (7-10 maggio, Fiere di Parma), tra risultati raggiunti e strategie per il futuro del settore, mille nuovi prodotti ed incontri con i buyers dei mercati più importanti, ma anche tavole rotonde, convegni, seminari, workshop e talks, showcooking di grandi chef e tasting per i visitatori sui prodotti simbolo delle Regioni italiane ed a Denominazione di origine, e il fuori salone in città, Cibus Off (5-13 maggio, in Piazza Garibaldi) per “Parma City of Gastronomy”.

Focus - “Carrellata” di eventi in tutta Italia by WineNews
Trentino Alto Adige
Scorrendo l’agenda dal Nord al Sud del Belpaese, in Alto Adige Lana ed i suoi dintorni celebrano per settimane le “Erbe selvatiche. Sane e genuine”, fino al 27 maggio, per recuperare e valorizzare l’importanza e gli effetti benefici delle erbe selvatiche non solo per la nostra salute, ma anche per il loro utilizzo in cucina, con una serie di eventi dedicati, tra cene nei ristoranti, workshop ed escursioni. Le #trentinowinefest, calendario di eventi dedicati ai vini più rappresentativi del Trentino, proseguono a Palazzo Roccabruna-Enoteca Provinciale del Trentino a Trento con la mostra “Menu delle montagne” che accompagna il Trento Film Festival 2018, a cura di Aldo Audisio e del Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, uno spaccato di storia di costume, un viaggio sulle tavole degli alberghi e dei ristoranti di molti Paesi del mondo, in diverse epoche e per diversi livelli sociali, dagli anni Sessanta dell’Ottocento a oggi, dove le montagne sono protagoniste con immagini e avvenimenti (fino al 19 giugno). Intanto è tornato “Gemme di gusto”, il cartellone di eventi che raccontano l’enogastronomia trentina attraverso il risveglio della natura, all’aria aperta tra vigneti, uliveti, boschi e prati in fiore, passeggiate, escursioni, visite guidate d’arte e cultura arricchite da deliziose degustazioni di vini e cibi d’eccellenza, lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino (1-6 maggio). E il 4 maggio è di scena “L’oro di Toblino”, alla scoperta del Vino Santo trentino della Cantina di Toblino, con una rara degustazione di 6 annate storiche - dal 2002 al 1965 - del celebre ed antico vino in cantina e una cena all’Hosteria Toblino, a Sarche a Madruzzo. E dai vini alla critica, alcuni tra i più importanti critici gastronomici italiani si confronteranno a convegno su “Le guide gastronomiche nazionali e la cucina regionale italiana”, il 5 maggio al Mart-Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, a Rovereto, con l’Accademia Italiana della Cucina: da Enzo Vizzari, direttore delle Guide de L’Espresso, ad Andrea Biagini, direttore commerciale Guida Michelin Italia, da Luigi Cremona, curatore Guida Touring Alberghi e Ristoranti d’Italia del Touring Club Italiano, a Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, da Valentina Marino, curatrice Guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso, ad Eugenio Signoroni, direttore Guida Le Osterie d’Italia.
Veneto
L’8 maggio a Palazzo Celestino Piva a Valdobbiadene si parlerà a convegno di “Enoturismo, Unesco e Strada del Vino: opportunità e sviluppo di un territorio che cresce” con, tra gli altri, Innocente Nardi, presidente Consorzio Tutela Vino Conegliano Valdobbiadene, e Federico Caner, Assessore al Turismo della Regione del Veneto, della “Candidatura Unesco e potenzialità di un territorio in costante crescita” con Leopoldo Saccon, coordinatore del dossier candidatura de Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, di “Strade del Vino ed Enoturismo, opportunità e sviluppo per aziende e territorio” con Paolo Morbidoni, portavoce Coordinamento Nazionale delle Strade del Vino d’Italia, e Floriano Zambon, presidente Città del Vino, e molti altri temi, con un brindisi con il Consorzio Tutela Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e la Scuola di Ristorazione Dieffe di Valdobbiadene. Con 17 esposizioni enologiche, conosciute tradizionalmente come “Mostre del Vino”, che propongono un percorso enogastronomico unico, tra raffinate degustazioni di vini, passeggiate tra i vigneti e ricercati piatti della tradizione, accanto ad un ricco programma di eventi gastronomici, culturali e sportivi (Rive Vive, Sbecotando, Nordic Walking, Tarzeggiando & Canevando) e proposte esperienziali offerte dalla Rete di Imprese Prosecco Hills, nelle colline trevigiane è sbocciata “La Primavera del Prosecco Superiore” (fino al 10 giugno). Il Consorzio Vini Asolo Montello dà vita all’Asolo Wine Tasting, il 6 maggio a Palazzo Beltramini ad Asolo, con degustazioni guidate dai sommelier di Ais-Associazione Italiana Sommelier Veneto dedicate alle diverse tipologie di Asolo Prosecco Superiore Docg, in particolare l’Extra Brut, ai vini rossi Doc e Docg del Consorzio, all’Incrocio Manzoni, alla Recantina e al Colfondo (che dal prossimo anno si chiamerà Asolo Prosecco Superiore Docg sui lieviti), banchi d’assaggio per appassionati e la Fucina del Gusto, rassegna gastronomica dedicata alle eccellenze locali. A Bassano del Grappa, fino al 13 giugno, è tempo invece di Asparagi & Vespaiolo, con 21 ristoranti location di cene a tema e di Gala, con un concorso per giovani chef (il 9 maggio all’Hotel Ristorante Al Camin a Bassano), per la rassegna enogastronomica dedicata alla promozione dell’Asparago Bianco di Bassano Dop in collaborazione tra Consorzio di Tutela dei vini Doc Breganze, il Gruppo Ristoratori Bassanesi e il Consorzio per la Tutela dell’Asparago.
Friuli
Il 5 maggio a San Lorenzo Isontino (Gorizia), Festa di Compleanno è l’evento promosso dalla cantina Lis Neris per le attività umanitarie della Fondazione Francesca Pecorari Onlus, per i bambini che vivono in situazioni di difficoltà di tutto il mondo, con, in particolare, un banco d’assaggio con vini di cantine come Domenica Clerico, Allegrini, Livio Felluga, Venica & Venica, Villa Russiz, ed il Consorzio della Vernaccia di San Gimignano. Al Relais La Collina a Ipplis è tornato invece Convivio Zorzettig, evento cultural-gastronomico di incontri aperti al pubblico su temi trasversali al mondo del vino: il 10 maggio si parla di “Disegno Di-Vino”, con il pittore e scultore friulano Paolo Falaschi e l’architetto Paolo Coretti; il 24 maggio lo storico Alessio Persic racconta “Il vino di Dio”; e l’8 giugno al centenario della fine della Grande Guerra è dedicato l’incontro “Vita quotidiana durante la guerra” con Daniele Ceschi, professore di Storia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, e Idalco Zamò, alpino della Julia. Lo stesso giorno la Stazione Marittima di Trieste ospita “Le bollicine sul Carso”, kermesse dedicata alle aziende che producono bollicine .
Lombardia
Il 4 maggio nella Chiesa di San Nicolao a Bellano (Como) l’autore Leo Miglio dialoga con l’opinionista Giacomo Mojoli, sul volume “Civiltà del vino sul Lago di Como. Origini, esperienze e prospettive” (Cinquesensi Editore), con prefazione del professor Mario Fregoni, con degustazione dei vini di Cantine Angelinetta. Con la bella stagione, riprendono i Tour in bus con tappe per visite e degustazioni nelle cantine lungo la Strada del Franciacorta, dal Lago d’Iseo al terroir del celebre Metodo Classico, al via dal 5 maggio da Iseo e Paratico (tutti i weekend fino a luglio, ad eccezione del 3 giugno e del 16 e 17 settembre per, rispettivamente, il Franciacorta Summer Festival e il Festival Franciacorta in Cantina). Fino al 12 giugno, all’Osteria del Portone e Enò, la cantina del ristorante che si affaccia sul Castello di Melegnano, diventa sede eletta per le degustazioni proprio di vini Triple A, la più grande selezione di vini naturali di Milano. A Milano, stasera è di scena la charity dinner “All you can eat, all you can give” a Palazzo Serbelloni per l’Associazione Italiana Glut1, sulla rarissima malattia genetica nota anche come malattia di De Vivo, ideata e realizzata dal “re” del cioccolato Ernst Knam, nei panni di chef, e per la quale sono state messe all’arte opere firmate da artisti e personaggi dello spettacolo (tra i quali Filippo La Mantia, Fabio Novembre, Costantino Della Gherardesca, Andrea Pirlo, Francesco Renga, Antonio Marras, Giuseppe Zanotti, Nicola Santini, Ernst Knam, Allevi, Luca Tommassini, Maria De Filippi, Ornella Vanoni) e una serie di oggetti concessi da artisti, sportivi e prestigiosi marchi di lusso, con La Pina di Radio Deejay, in veste di madrina e battitore dell’asta online. Restando in città, Palazzo delle Stelline fa da sfondo, il 5 e 6 maggio, a Gocce di Stilla, evento dell’Anag-Assaggiatori Grappa e Acquaviti, dedicato alla grappa per i 40 anni dell’Associazione, con distillerie da tutta Italia pronte a far assaporare al sempre crescente pubblico di amanti della grappa, agli operatori del settore e a chi semplicemente è incuriosito da questo mondo in evoluzione, il meglio della produzione nazionale di grappe e acquaviti. Quindi, il 9, l’11 e il 13 maggio, nei calici della Milano Food City, ci sarà anche il Morellino di Scansano con “Calici di Morellino nel cuore della città” che incontra i wine lover milanesi con una selezione di etichette del Consorzio in assaggio e una masterclass, al Casello Daziario di Porta Venezia.
Piemonte
A Torino prosegue il Bocuse d’Or Europe Off 2018, il ricchissimo calendario di eventi che intrecciano cibo e cultura, aspettando la prima volta in Italia della selezione continentale del prestigioso concorso di alta cucina Bocuse d’Or (Torino, 11-12 giugno): fino al 4 giugno al Circolo dei lettori, vanno in scena i talk con protagonisti del mondo della cucina e della cultura, tra cui i food writer Clara e Gigi Padovani; il 9,17 e 23 maggio Gtt Gruppo Torinese Trasporti e Accademia Bocuse d’Or Italia propongono le Cene Gourmet sul ristotram nelle vie cittadine; fino al 12 giugno si scoprono i mercati rinascimentali nelle tele della Galleria Sabauda, e DiVino è un itinerario di “archeologia del vino” al Museo di Antichità fino al 14 giugno, mentre fino al 16 giugno a Palazzo Reale si può visitare la Sala da pranzo di gusto neoclassico dei Savoia con un prezioso servizio da tavola orientale; e dalla città al territorio, il 9 maggio c’è “A spasso nel gusto. Dal mercato al museo”, un percorso al Museo Ettore Fico di riscoperta del rito del cibo come socialità nel contesto urbano; ma non mancheranno anche appuntamenti ed eventi in occasione del Salone Internazionale del Libro 2018, dal 10 al 14 maggio al Lingotto Fiere di Torino.
Intanto, dopo Firenze e Roma, il Gelato Festival 2018, promosso in partnership con Carpignani e Sigep Italian Exhibition Group, continua con il suo tour proprio a Torino in Piazza Vittorio Veneto (5-6 maggio), per poi proseguire a Milano in Piazza Castello (12-13 maggio per la Milano Food Week), per oltrepassare i confini al McArthurGlen outlet di Berlino (1-2 giugno), Varsavia (9-10 giugno), a Covent Garden a Londra (23-24 giugno) e al McArthurGlen outlet di Parndorf a Vienna (6-7 luglio), fino alla All Star a Firenze (14-16 settembre), la gara dei campioni, che riunisce e mette a confronto su un unico palco tutti i vincitori del Gelato Festival dal 2010 ad oggi, prima di varcare l’Atlantico per l’edizione americana, in 8 tappe tra la West Coast e - per la prima volta - la East Coast. Per la Fiera Nazionale Vinum n. 42, l’importante rassegna enologica dedicata all’eccellenza territoriale dei grandi vini di Langhe, Roero e Monferrato, invece, Syngenta ha scelto la città di Alba come luogo ideale per ospitare in anteprima la mostra fotografica “Valelapena. Storie di riscatto dal carcere d’Alba”, fino al 6 maggio nel Coro della Maddalena ad Alba.
Emilia Romagna
Fino al 14 maggio, Fico Eataly World a Bologna ospita un ciclo di incontri sul falso enogastronomico made in Italy promosso dalla Fondazione Fico con il Comando Legione Carabinieri Emilia Romagna, nell’ambito di una vera e propria campagna di sensibilizzazione dei cittadini. Per andare alla scoperta del territorio di Parma a Ozzano Taro e dei suoi vini, la cantina Monte delle Vigne organizza un “biotrekking”, il 6 maggio, una camminata naturalistica guidata da Emanuele Fior, naturalista e guida ambientale escursionistica, seguita da degustazione.
Toscana
A Siena, il 5 maggio, al Circolo Tennis Vico Alto, è di scena il primo Open di tennis delle Denominazioni toscane, un evento sportivo promosso dal Movimento Turismo del Vino Toscana per avvicinare la cultura del vino allo sport, con Brunello, Vino Nobile, Chianti sulla terra rossa. A Firenze, prosegue la Florence Cocktail Week, fino al 6 maggio, ideata da Paola Mencarelli e Lorenzo Nigro per dar risalto alla qualità della miscelazione, con incontri, appuntamenti, masterclass, night shift ed eventi rivolti ad un pubblico di professionisti ed appassionati, con il coinvolgimento di ospiti italiani ed internazionali, nei più celebri cocktail bar della città.
Abruzzo
A 50 anni dalla nascita della doc Montepulciano d’Abruzzo, il 6 maggio al Teatro Fenaroli di Lanciano (Chieti) Codice Citra (3.000 soci vignaioli che coltivano 6000 ettari di vigneti), celebra l’anniversario, con la tavola totonda “Codice Citra e Il Suo Montepulciano d’Abruzzo Doc”, con il presidente della cantina Valentino Di Campli, e, tra gli altri, il professor Attilio Scienza, docente Università Cattolica di Milano, e Riccardo Cotarella, enologo e presidente Assoenologi, nonché consulente della cantina, e il talk show moderato dal giornalista Bruno Vespa, “Il Montepulciano raccontato dagli abruzzesi” con lo chef tre stelle Michelin Niko Romito, ma anche una degustazione tecnica guidata all’Auditorium Diocleziano di Lanciano.
Lazio
A Roma, torna “Appuntamenti con l’ingegno”, evento organizzato dall’Università Luiss in partnership con il Comitato Leonardo, oggi all’Università a Roma, dedicato quest’anno al Food Made in Italy e volto a celebrare il cibo di qualità e le eccellenze italiane del settore mettendo in luce le caratteristiche di governance e di successo delle grandi aziende alimentari, italiane nell’origine e nella cultura, con uno spazio dedicato al ruolo che le piattaforme e-commerce e le startup possono avere in questo mercato, con nomi come Auricchio, Bottura, Ferrero, Ferrarini, GreenJinn, Lavazza e Serra, Emma Marcegaglia, Paola Severino, Gianni Riotta e Luisa Todini. E, ancora, alla Città del Gusto, nel progetto Doc Wine Travel Food e per il Ciclo Cene Cinegustologiche, l’8 maggio con il Gambero Rosso, lo chef Francesco Apreda interprea Quentin Tarantino, con la guida del critico cinematografico e gastronomico Marco Lombardi.
In tutta Italia
Il 4 maggio è #paleoperungiorno: in 21 tra enoteche e wine bar di tutta Italia, da La Fortezza a Montalcino all’Enoteca Falorni a Greve in Chianti, da Cantine Isola a Milano al Wine Bar Mosto 11 a Verona, dall’Enoteca Galli a Macerata alla Vinoteca San Sisto a Perugia, per citarne solo alcune, si degusta al calice il Paleo Rosso, il vino simbolo della cantina bolgherese Le Macchiole, Cabernet Franc in purezza annata 2014, ad un prezzo speciale.

Focus - Focus - Grandi fiere internazionali, destinazione Uk per la London Wine Fair (21-23 maggio) e Cina per Vinexpo Hong Kong (29-31 maggio)
Il 2018 delle grandi fiere del vino mondiale, dopo Vinitaly a Verona, come racconta la “road map” di WineNews degli eventi internazionali da non mancare anche per il vino italiano prosegue a Londra, dal 21 al 23 maggio con la London Wine Fair 2018, al Kensington Olimpia, ed con Bellavita Expo London, il 17-19 giugno al Business Design Centre, promossa da “Bellavita Expo”, società inglese specializzata nelle fiere dell’agroalimentare made in Italy, che promuove il food italiano verso i buyer del settore ho.re.ca anche in Olanda (Horecava, Amsterdam), Polonia (Worldfood, Varsavia), Canada (Rc Show Toronto), Usa (Nra Show Chicago), Messico (Abastur Messico City) e Thailandia (Food & Hotel Thailand Bangkok; e nel cui capitale ha fatto il suo ingresso al 50% la new.co tra Veronafiere e Fiera di Parma, VPE, ndr).
Quindi, si vola alla volta del grande mercato asiatico, per Vinexpo Hong Kong, dal 29 al 31 maggio). Poi, si torna nel Belpaese, dal 15 al 17 giugno per Rosèxpo, il salone internazionale dei vini Rosati, di scena a Lecce al Castello Carlo V, evento firmato da deGusto Salento, in partnership, tra gli altri, con Slow Wine ed il Concours Mondial de Bruxelles. Passata l’estate, l’ultima parte dell’anno delle grandi fiere internazionali guarda ancora all’Asia, dove spicca la Hong Kong International Wine & Spirits Fair (8-10 novembre), tra i più importanti eventi del settore nei mercati asiatici. In Italia, invece, tornano due appuntamenti che sono ormai dei veri e propri must: il Merano Wine Festival, a Merano dal 9 al 10 novembre, e poi il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, l’evento principe firmato dalla Fivi, sempre più partecipato da produttori e pubblico, a Piacenza il 26 e 27 novembre. Stesse date in cui, ad Amsterdam, sarà di scena la più importante fiera mondiale dedicata agli sfusi, la World Bulk Wine Exhibition (26-27 novembre).

Copyright © 2000/2018


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2018