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TREND E FUTURO

Vino & matrimoni: le cantine blasonate della Toscana strizzano l’occhio al destination wedding

Le aziende del vino, tra le mete più ambite per le future coppie straniere, si preparano alla grande ripartenza del settore nel 2022

C’è ancora la Toscana - con le sue colline, i borghi medievali, l’arte, la storia e le eccellenze enogastronomiche - saldamente in testa alla lista dei desideri dei futuri sposi di tutto il mondo, che sognano di dirsi sì in uno dei paesaggi più iconici e famosi del Belpaese. E le cantine non stanno a guardare: sono in aumento le aziende vinicole che, intercettando i flussi di un trend in grande espansione, offrono la possibilità di ospitare cerimonie e ricevimenti. Quello del destination wedding è un settore che, fino all’arrivo del Covid, era in costante crescita: nel 2019 la Toscana è stata la destinazione più richiesta in Italia (29,7%), seguita dalla Lombardia e dalla Campania (dati: Centro Studi Turistici di Firenze per Italy for Weddings). Nel 2018 il destination wedding in Toscana ha totalizzato un fatturato di oltre 160 milioni di euro, vedendo tra i mercati di riferimento al primo posto il Regno Unito con il 31,4%, seguito da Stati Uniti (23%), Germania (6,4%) e Australia (5,6%).
Dopo anni caratterizzati da un costante trend positivo, il Covid è stato un vero e proprio ciclone che ha causato ingentissime perdite al settore: il 2020 ha visto quasi azzerati gli arrivi dall’estero, con perdite stimate fino al 90%. Per la stagione 2021 proprio in questi giorni si attende dal Governo la data di ripartenza per i matrimoni - indiscrezioni di stampa parlano del 15 giugno - e le linee guida per poterli realizzare (tra distanziamenti, mascherine e green pass), ma non c’è dubbio che anche quest’anno, in particolare per quanto riguarda gli sposi stranieri, sia destinato a subire una fortissima perdita, con tutti i matrimoni di maggio e giugno ormai annullati e quelli da luglio in poi a rischio. Per un settore che vive di una lunga e rigida programmazione - gli stranieri cominciano la ricerca della location e l’organizzazione dell’evento anche due anni prima della data prevista per il matrimonio - essere arrivati a metà maggio senza indicazioni e certezze rappresenta un danno incalcolabile.
Intanto, in attesa di un nuovo boom previsto per il 2022, quando ripartirà anche il turismo internazionale, le cantine toscane scaldano i motori. Sposarsi in un’azienda vitivinicola significa innanzitutto godere della posizione di rendita delle cantine: location ricche di fascino e storia - come ville e castelli - o avveniristiche costruzioni architettoniche; paesaggi mozzafiato in mezzo alle colline e ai vigneti; possibilità di organizzare wine tasting e visite con il produttore, ovvero le attività collaterali più richieste nei destination wedding, che durano mediamente 3 giorni. Inoltre, la possibilità impagabile di poter degustare alla cena del matrimonio il vino prodotto nei vigneti che si hanno di fronte, usufruendo del lusso del vero km zero. Ma tra le amenities dei matrimoni nelle cantine ci sono anche suites raffinate, welcome dinner tra gli olivi, ristoranti stellati e Spa. E’ facile dunque comprendere il motivo per cui tante coppie sognano romantiche cerimonie con vista sulle colline, aperitivi al tramonto e lunghi tavoli imperiali illuminati da string lights sotto le stelle della Toscana.
E’, invece, necessario sfatare alcuni miti: fare un matrimonio in cantina non significa cenare tra i filari (scelta che presenta dal punto di vista logistico una serie infinita di problematiche: pensate ai camerieri che non avrebbero spazio per servire, alle sedie traballanti e ai tacchi delle signore che si infilano nelle zolle) e nemmeno, tranne rarissime eccezioni, nel bel mezzo di una barricaia. Non solo perché le temperature in questa zona della cantina sono di solito mantenute basse, ma soprattutto perché i produttori difficilmente autorizzerebbero un centinaio di persone ad aggirarsi in mezzo alle proprie preziose botti.
A Montalcino Castello Banfi (www.castellobanfiwineresort.it), una delle cantine più famose e rappresentative del Brunello, accoglie da anni matrimoni in grande stile, in particolare americani, che hanno la possibilità di godere in esclusiva di un vero castello medioevale perfettamente restaurato, con 14 lussuose suites. Il giardino e i cortili interni permettono di organizzare cocktail e scenografiche cene all’aperto, mentre le grandi sale interne sono ideali per suggestivi ricevimenti a lume di candela.
Anche Castiglion del Bosco (www.castigliondelbosco.com), tenuta luxury di Ferragamo, ospita matrimoni esclusivi, spesso blindati e segretissimi: qui per esempio si sono sposati il calciatore di baseball Usa Justin Verlander e la modella Kate Upton, la tennista danese Caroline Wozniacki e l’ex giocatore statunitense di basket Nba David Lee, oltre che il difensore della Juventus Leonardo Bonucci con Martina Maccari.
Un’altra location per matrimoni mozzafiato all’insegna dell’eccellenza food & wine è il Castello di Velona (www.castellodivelona.it): le piscine termali all’aperto aggiungo un ulteriore elemento scenografico a cerimonie simboliche ed aperitivi con vista. Più intima e raccolta l’atmosfera offerta da Capanna Suites (www.capannasuites.com), il nuovo luxury relais di Capanna Winery: la cornice ideale per piccoli matrimoni curatissimi in ogni dettaglio, con 9 camere e una particolare attenzione per la parte food, affidata allo chef del ristorante interno: menu studiati appositamente per essere abbinati al Brunello prodotto dalla cantina.
Stessa filosofia per il raffinato wine relais firmato Casanova di Neri (www.casanovadinerirelais.com), che accoglie elopements e piccoli matrimoni nei suoi spazi raffinati: 10 camere, una piscina con vista e la possibilità di incontrare di persona uno dei produttori più blasonati del Brunello (il suo Tenuta Nuova nel 2006 è stato nominato da Wine Spectator miglior vino al mondo) rappresentano senz’altro un plus per tutti i futuri sposi appassionati di vino. Colle Massari (www.collemassariwines.it) non è solo un’azienda vitivinicola in grande ascesa - il patron Claudio Tipa è stato eletto vignaiolo dell’anno dalla guida 2021 del Corriere della Sera - ma anche un’affermata location per eventi, con una chiesa consacrata al proprio interno per celebrare matrimoni religiosi ed ampi spazi che si prestano a ricevimenti e cene open air.
La produttrice Donatella Cinelli Colombini è una delle pioniere del destination wedding nel segno del vino in Toscana: alla Fattoria del Colle (www.cinellicolombini.it) le future coppie trovano uno stile rustic chic, con menu all’insegna della tradizione e numerose attività da proporre ai propri ospiti. Nuovissimo, invece, il progetto di Podere Montale (www.poderemontale.it), piccolo borgo a Seggiano - a cavallo tra Val d’Orcia e Maremma - che è stato acquistato e completamente restaurato dall’imprenditore veneto Silvio Mendini per essere destinato esclusivamente ad eventi privati e matrimoni, oltre che alla produzione di etichette di eccellenza. In Maremma Conti di San Bonifacio (www.contidisanbonifacio.com) è una delle mete più ambite per un destination wedding in Toscana: al classico banchetto tra gli alberi di olivo illuminati dalle fairy lights unisce eventi collaterali come picnic, barbecue e wine tasting.
Tra Siena e Firenze non mancano esempi di cantine blasonate meta di future coppie, in particolare inglesi e americane, che da sempre subiscono il fascino del Chiantishire. La rinascimentale Villa Le Corti (www.principecorsini.com) si presta ad ospitare scenografici aperitivi open air nell’immenso prato e cene a lume di candela nel suggestivo cortile interno. Qui la famiglia Corsini accoglie sposi in arrivo da tutto il mondo contando sul fascino di una storia secolare, oltre che di un Chianti Classico tra i più noti e premiati. Villa di Geggiano (www.villadigeggiano.com), straordinaria proprietà cinquecentesca divenuta famosa dopo essere stata scelta come location del film “Io ballo da sola” di Bertolucci, appartiene da secoli alla famiglia Bianchi Bandinelli: qui, oltre a produrre un grande Chianti Classico, si organizzano matrimoni in cui si fondono antico heritage e raffinatezza moderna. La Villa Medicea di Lilliano (www.medicivilla.com), fin dall’Ottocento di proprietà della famiglia Malenchini, vanta non solo un panorama esclusivo con affaccio su Firenze, ma anche splendide sale affrescate e spazi interni che possono contenere oltre 150 persone sedute. Non manca naturalmente una produzione affermata di etichette, rigorosamente biologiche. Il Castello di Vicchiomaggio (www.vicchiomaggio.it) gode di una invidiabile posizione su una collina che domina il Chianti: qui i futuri sposi trovano una cantina secolare e un grande giardino in cui ambientare il proprio evento.
Immersa tra le colline lucchesi la Tenuta del Buonamico (www.buonamicowineresort.it) produce ottime etichette di bianchi e bollicine, ed offre alle coppie la possibilità di festeggiare in una splendida sala interna che può contenere fino a 200 persone, oltre che di alloggiare nelle raffinate camere. Tenuta Il Palagio (www.il-palagio.com), da vent’anni buen retiro toscano di Sting e di sua moglie Trudie Styler, non è solo sinonimo di ottime bottiglie, ma anche meta ambita di matrimoni e feste esclusive. Qui gli sposi brindano con il romantico “Message in the bottle” - una delle etichette della tenuta - e, se sono particolarmente fortunati, possono godere durante l’aperitivo dell’accompagnamento musicale dell’ex cantante dei Police, che pare ogni tanto si diverta a piombare a sorpresa agli eventi accompagnato dalla sua chitarra. Non male come regalo di matrimonio…

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