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L’AGENDA DI WINENEWS

Vino & musica, dal Brunello a “Jazz&Wine in Montalcino” al “Chigiana Festival” in Chianti Classico

I Festival culturali, dall’Asti al Chiaretto, da Campo alle Comete a Vallepicciola, da Rocca delle Macìe a Rocca di Montemassi, da Argiano a Planeta

Da “Jazz & Wine in Montalcino 2022”, il più importante Festival “aziendale” del vino italiano e tra i più longevi nel panorama jazz internazionale firmato Banfi, dove il Brunello accompagna da 25 anni i big della musica d’autore internazionale, al Chianti Classico le cui prestigiose cantine, nella “Chianti Classico Summer”, ospitano gli allievi della prestigiosa Accademia Musicale Chigiana che si esibiscono nel “Chigiana International Festival and Summer Academy 2022”; dall’Asti e il Moscato d’Asti Docg che incontrano gli idoli rock dei giovani del momento a “Collisioni 2022” e la musica di Luigi Tenco a “L’Isola In Collina”, tra Langhe e Monferrato, a “100 Note in Rosa”, la rassegna con l’“Aperitivo di Verona” a base di Chiaretto di Bardolino, Formaggio Monte Veronese e concerti di musicisti emergenti nei locali della città e del Lago di Garda; da “Monferrato on Stage”, la rassegna itinerante che unisce musica ed enogastronomia del Monferrato, al “Morellino Classica Festival”, con il sostegno del Consorzio di Tutela del Morellino e in cantine come Val Delle Rose (Cecchi) e il Castello Potentino; ma anche da “Wine & Music in a Magic Garden” con degustazioni e musica dal vivo al tramonto nella cantina di Bolgheri del Gruppo Tenute Capaldo Campo alle Comete, alla famiglia Zingarelli, alla guida di Rocca delle Macìe in Chianti Classico, che celebra l’Anniversario n. 50 del film più visto della storia del cinema italiano “... Continuavano a Chiamarlo Trinità” prodotto da Italo Zingarelli, fondatore della storica griffe; da “Cigar & Wine” da Vallepicciola, dove la musica accompagna la degustazione di Chianti Classico e Sigaro Toscano, a “Al Cinema con Gusto” alla Rocca di Montemassi del Gruppo Zonin1821 in Maremma, con ospite il regista Francesco Falaschi per un aperitivo in musica prima della proiezione del suo film “Last Minute Marocco”; da, tornando a Montalcino, l’“Argiano Baroque Music Festival”, kermesse internazionale di musica barocca nella rinascimentale Villa di Argiano con le sue storiche cantine, al maestro Angelo Branduardi in concerto alla Cappella della Madonna di Vitaleta, piccolo gioiello tra i vigneti della Val d’Orcia Patrimonio Unesco restaurata da Podere Forte, fino all’Etna, dove torna lo “Sciaranuova Festival”, il teatro in vigna di Planeta, è un’estate di grandi vini e musica d’autore, cinema e teatro, nei territori del vino italiano più amati. Sono questi solo alcuni dei tantissimi appuntamenti segnalati a WineNews per la nostra agenda settimanale.
Nel calendario delle “Anteprime” delle Denominazioni più importanti del vino italiano, arriva la pausa estiva. Ma, intanto, il Consorzio di Tutela Bolgheri e Bolgheri Sassicaia ha già annunciato l’edizione n. 2 di “Bolgheri DiVino”, l’evento creato per scoprire i grandi vini di Bolgheri e il territorio-icona dell’enologia mondiale, il 2 settembre con un’esclusiva Anteprima del nuovo Bolgheri Superiore Doc 2020, riservata ad un ristretto numero di ospiti e stampa, e il 3 settembre con una “Degustazione Diffusa”, aperta al pubblico, nella quale i produttori dei vini Doc Bolgheri presenteranno - in selezionata location sul territorio - le proprie annate del Bolgheri Rosso Doc 2021, insieme ad una selezione delle principali etichette di ciascuna cantina. Nei Campi Flegrei, invece, dal 5 all’8 settembre ci sarà “Campania Stories - Special Edition”, che torna in presenza per svelare le nuove annate dei vini campani a Pozzuoli (Hotel Gli Dei), di fronte l’Isola di Procida, “Capitale Europea della Cultura 2022”. Tanti eventi che, attraverso i vini, faranno parlare dei tanti territori che sono il vero patrimonio del Belpaese, enoico e non solo. Ma anche il Consorzio Etna Doc ha annunciato la prima edizione di “Etna Days-I Vini del Vulcano”, l’evento che dal 14 al 17 settembre porterà sul territorio etneo stampa e critici internazionali per conoscere in diretta i produttori e i loro vini, tra visite in cantina e nei vigneti, la degustazione delle ultime annate delle diverse tipologie dei vini che nascono alle pendici del vulcano attivo più alto d’Europa, e una kermesse con banchi di degustazione ed eventi aperti al pubblico a Catania. E da Montalcino a Los Angeles, passando per Londra, New York e Toronto, assume un carattere sempre più internazionale l’edizione n. 31 di “Benvenuto Brunello”, l’anteprima delle nuove annate del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino in programma a partire dall’11 novembre. Confermato dunque anche per quest’anno il format autunnale, con il Brunello 2018 e la Riserva 2017 pronti a debuttare in Italia e per la prima volta in quattro città tra Vecchio e Nuovo Continente con un’edizione in contemporanea dell’evento il 17 novembre. Nell’attesa, proseguono i “Vigneti Aperti”, nelle cantine del Movimento Turismo del Vino, dove i wine lovers hanno la possibilità di visitare i vigneti tutti i weekend fino a novembre, tra picnic tra i filari e pranzi nei vigneti, passando per concerti e laboratori sensoriali, ma anche wine&wellness, dalla Toscana all’Umbria, dal Friuli Venezia Giulia al Veneto.
Lo chef stellato Errico Recanati, patron del Ristorante Andreina a Loreto, maestro italiano della brace, è protagonista a Villa Terzaghi delle lezioni di cucina e delle cene del “Weekend del Gusto” del Cook&Chef Institute, di cui è ambassador, per gli alunni dell’Accademia Maestro Martino di Carlo Cracco, promosse il 15 e 16 luglio dalla Fondazione di Bergner, multinazionale austriaca presente in oltre 70 Paesi nel mondo e specializzata nella produzione di articoli per la casa e per la cucina, e con un menù pensato per far riaffiorare i sapori evocativi provenienti dalle origini della cucina marchigiana rivisitata in chiave gourmet accompagnato da una degustazione di Prosecco Doc. Da “It’s Gin o’ clock” (28 luglio) alla “Rosé Night” (27 luglio) fino all’“Aperol Spritz Tour” (14 luglio e 1 settembre) e la “Spritz Mania” (21 luglio e 4 agosto), il ristorante del dehors di Eataly Milano Smeraldo si anima con “Eataly All’Aperto”, un palinsesto ricco di appuntamenti per tutta l’estate. Da Particolare Milano, prosegue “A cena con il produttore”, fino al 19 luglio con una degustazione di vini Moser e Le Cantorie scelti dal sommelier Luca Beretta in abbinamento alle portate dello chef Andrea Cutillo. “Blue Note Off”, il format di Blue Note Milano nato con l’obiettivo di portare la grande musica jazz fuori dalla sede storica di Via Borsieri, è sbarcato al Don Lisander, storico ristorante milanese aperto dal 1947, con nuovi appuntamenti per omaggiare il binomio “ottima musica, buon cibo”, il 14 luglio e il 14 settembre in compagnia di alcuni artisti che calcano abitualmente il palco del famoso jazz club come Le Sorelle Marinetti, con una cena firmata dallo chef Filippo Cavalera nel suggestivo giardino del ristorante. Tenuta Mazzolino, invece, piccolo “Clos di Borgogna” in Provincia di Pavia nell’Oltrepò Pavese, ospiterà una cena in cantina in collaborazione con Garybaldi Japanese Restaurant, storico locale di Stradella che, il 17 luglio, regalerà un vero e proprio viaggio culinario tra i piatti della tradizione giapponese uniti alla cucina e alle materie prime mediterranee, in una perfetta unione tra Oriente e Occidente. E ogni terza domenica del mese il Castello di Padernello, nella Bassa Bresciana, diventa un “Mercato della Terra” di Slow Food, aprendo le sue porte ad una comunità di piccoli agricoltori, artigiani e consumatori del cibo buono, pulito e giusto, tra ortofrutta, carni, pane, vini, tartufi, agro ittici, formaggi tipici come il bagòss con lo zafferano, Presìdio Slow Food, e tante altre specialità, grazie alla collaborazione tra artigiani del cibo, la Fondazione Castello di Padernello e la Condotta Slow Food Bassa Bresciana. E grazie alla collaborazione con i Presìdi Slow Food, invece, è possibile trovare anche altre produzioni tipiche italiane tutelate dalla Chiocciola (fino al 18 dicembre).
Il vino per i giovani, è rock. E se continua ad ispirare la musica e gli idoli del momento come Blanco e Mahmood, che in “Brividi” cantano “Tu, che mi svegli il mattino. Tu, che sporchi il letto di vino. Tu, che mi mordi la pelle”, o i Pinguini Tattici Nucleari in brani come “Jackie il Melo Drammatico” e “Scrivile Scemo”, anche per le nuove generazioni è uno dei simboli più forti della cultura italiana. A loro è dedicato “Collisioni 2022”, il Festival Agrirock che prosegue fino al 17 luglio, con un’edizione speciale “traslocando” da Barolo ad Alba, dove protagonista è anche l’“idolo enoico” dei giovani, le bollicine, ufficiali, dell’Asti e del Moscati d’Asti Docg ormai lanciate alla loro conquista, in purezza e in mixologia, grazie alla partnership tra il Consorzio e il Festival, accanto ai migliori vini delle Langhe con il Consorzio del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani. Ma l’estate dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti Docg è ricca di eventi, grazie alla partecipazione del Consorzio di Tutela a “L’Isola In Collina”, dal 26 al 31 luglio a Ricaldone, omaggio alla musica di Luigi Tenco nel Paese del Monferrato in cui il cantautore ha vissuto prima di trasferirsi a Genova, con le bollicine in purezza e in miscelazione nei cocktail che accompagnano Goran Bregovic and The Wedding & Funeral Band, Giorgio Conte, poi l’Elettronica Tour di Samuel e infine Elio. Ma c’è anche “TrEno”, il progetto di turismo ferroviario ed enogastronomico che attraversa i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, Patrimonio dell’Umanità Unesco, in un percorso denso di suggestioni e riferimenti paesaggistici. Il Consorzio di Tutela, partner dell’iniziativa, offre ai passeggeri un calice di benvenuto sul treno storico alla partenza da Torino e un aperitivo una volta giunti alla destinazione del viaggio alla scoperta di territori che regalano colori e profumi unici. Il tour consente di visitare una delle splendide Cattedrali Sotterranee di Canelli oppure di vivere l’emozione di un picnic in vigna, un’esperienza enogastronomica con protagonisti l’Asti e il Moscato d’Asti. Ma prosegue anche “Monferrato on Stage”, la rassegna itinerante che unisce musica ed enogastronomia e che staserà vedrà salire sul palco ad Asti Fabrizio Moro, e proseguirà con un ricco cartellone di eventi fino al 3 settembre in collaborazione anche con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Restando in Monferrato, a Cascina Gilli a Castelnuovo Don Bosco, “Villeggiatura” è una mostra collettiva che riunisce un gruppo internazionale di artisti, da Anton Alvarez (Svezia) ad Anastasia Bay (Francia), da Stevie Dix (Belgio) a Olivia Sterling (Inghilterra), aperta al pubblico fino al 24 luglio, e organizzata dalla Galleria d’arte svedese Nevven. L’Enoteca Regionale dell’Albugnano, ad Albugnano, il 16 luglio, lancia “Estate in Freisa”, per celebrare al meglio il Freisa, eletto “Vitigno dell’anno 2022” dalla Regione Piemonte, nel giardino dell’Enoteca, affacciati sul magnifico paesaggio che si può ammirare dal borgo di Albugnano, definito il “Balcone del Monferrato”, con tante etichette in degustazione, dagli spumanti ai vini fermi fino a quelli più vivaci, accompagnati da alcuni produttori che guideranno i partecipanti alla scoperta delle mille anime di un vitigno con oltre 500 anni di storia. La decortica, la storia e l’utilizzo del sughero, dall’antichità ad oggi, passando da un focus sui tappi e sulla raccolta di quelli usati che, grazie ai volontari e le onlus protagonisti del progetto “Etico” e al loro riciclo per la linea “Suber”, diventano oggetti di arredamento di lusso e interior design creati con l’uso della granina: è l’economia circolare messa in moto dal sughero, e dalla sua capacità di generare valore economico, raccontata nella mostra “Sug_Hero - Metaforme - Le mille vite di uno straordinario dono della natura, il sughero” da Amorim Cork Italia, al “WiMu” a Barolo (Castello Falletti, fino al 31 luglio). Ci si sposta ai Musei Reali a Torino che celebrano l’Anniversario n. 161 dell’Unità d’Italia ripercorrendo le vie della storia che uniscono Torino, prima capitale, a Roma: fino al 17 luglio con “Splendori della Tavola”, la Sala da Pranzo del Palazzo Reale ospita un inedito allestimento incentrato sul fastoso corredo da tavola in argento realizzato a Parigi per il Re Carlo Alberto da Charles-Nicolas Odiot, commissionato nel 1833 e trasferito al Quirinale tra il 1873 e il 1874 (alle cui collezioni oggi appartiene) e che comprende oggi 1.832 elementi ed è annoverato tra le maggiori committenze delle corti europee dell’epoca. La mise en table del Palazzo Reale di Torino è impreziosita da cristalli e porcellane delle collezioni dei Musei Reali e presenta un allestimento scenografico realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio di Torino. Ai lati della tavola, quattro manichini con abiti da sera maschili e femminili di fine Ottocento - inizio Novecento, allestiti dalla scenografa Claudia Boasso. E oltre alla visita della Sala da Pranzo, inclusa nel normale percorso, è possibile accedere ad altre suggestive tavole apparecchiate con visite guidate su prenotazione. Dalla Liguria, Coravin lancia il tour “A Sip of Summer by Coravin”, un viaggio in sei tappe fino al 20 settembre tra alcune delle località icona del turismo italiano, dalla splendida piazzetta di Portofino, sulla Riviera Ligure, con il ristorante Cracco Portofino, alla vicina Laigueglia con lo storico Hotel Windsor, recentemente riaperto dopo un importante restauro; dalle montagne di Cortina d’Ampezzo, al mare siciliano di Taormina, Da Stresa, sulle rive del Lago Maggiore, con il Gigi Bar, a Puegnago sul Garda con Casa Leali, una delle realtà più amene e accattivanti del panorama della cucina lacustre, e un progetto che offre a esperti e appassionati l’opportunità di degustare un’esclusiva selezione di vini al calice, grazie all’innovativa tecnologia Coravin, che permette di versare un bicchiere di vino senza stappare la bottiglia, eliminando così il rischio di ossidazione
In Alto Adige, torna il progetto “Sogni estivi”, ideato dalla Cantina San Michele Appiano, che vede protagonisti i suoi vini pregiati, a partire dal Pinot Grigio Sanct Valentin, abbinati a ricette d’autore di chef (stellati e non) dei ristoranti d’Italia: quest’anno tocca a Mattia Sicher, chef al ristorante “Alla Pineta” del Pineta Natur Resort in Val di Non, che propone la ricetta dei Talleri alle rape rosse, Casolet e ricotta affumicata abbinata al Pinot Grigio Sanct Valentin della Cantina San Michele Appiano. L’Abbazia di Novacella apre le sue porte a enoturisti e visitatori per celebrare nel 2022, tra arte, cultura e vino, un importante traguardo: gli 880 anni di storia. Lo fa con un ricco calendario di eventi e mostre per immergersi tra le bellezze artistiche e i luoghi sacri di un’Abbazia fondata nel 1142, visitare una delle più antiche cantine attive al mondo, passeggiare tra i filari dei vigneti che custodiscono un patrimonio di grande valore enologico e paesaggistico. Ma anche per assaggiare il Sylvaner “Cor unum et anima una”, l’etichetta celebrativa in vendita esclusivamente all’interno del negozio dell’Abbazia, ha dato il via a un periodo di festeggiamenti, ricco di moltissime iniziative”. In particolare, fino al 3 settembre una mostra celebra il fondatore dell’Abbazia di Novacella, Artmanno di Bressanone, e contemporaneamente verranno esposti i dipinti del prevosto emerito Chrysostomus Giner. Quindi, dal 1 agosto al 6 settembre, sempre a Castel Sant’Angelo, verrà presentato il “fiat lux” di Albert Mellauner e del Gruppo Artistico Ladino. Dal 17 settembre, infine, una particolare mostra dedicata ai giochi e passatempi nel monastero arricchirà ancora una volta l’offerta del Museo abbaziale. E tra visite all’antica cantina e degustazioni dei suoi vini, nell’accogliente e tipica Stiftskeller è possibile infine degustare i vini dell’Abbazia in abbinamento a tipicità tirolesi. E con la bella stagione arrivano anche gli appuntamenti estivi con le erbe selvatiche, per ristabilire il contatto con la natura, e Lana e dintorni, dalla fine della primavera all’inizio dell’autunno, faranno da palco ad una serie di appuntamenti con protagoniste le erbe selvatiche, le “erbacce” che anticamente venivano utilizzate in diversi ambiti per i loro effetti benefici, da conoscere con la guida di esperti, il 14 luglio, 11 agosto e 8 settembre, in una passeggiata fino al Maso Roachhof si potranno conoscere diverse varietà colorate di piante ed erbe selvatiche e le proprietà, il loro utilizzo in cucina e la produzione di piccoli rimedi curativi per la farmacia in casa. Nasce invece sotto il segno della birra artigianale trentina la prima collaborazione tra Palazzo Scopoli, “la casa del cibo” a Tonadico, e Palazzo Roccabruna, “la casa dei prodotti trentini” e dell’Enoteca Provinciale del Trentino a Trento, con “Beer Tasting Trentino”, l’evento che ha animato nei giorni scorsi Palazzo Roccabruna a Trento e che si trasferisce a Tonadico il 14 e 15 luglio con degustazioni e laboratori sulle “Birre trentine e formaggi di alpeggio”.
In Friuli, poiché 100 anni fa nasceva Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta, sceneggiatore e regista, intellettuale complesso che contribuì ad arricchire la cultura italiana, e friulana, del Novecento, Casarsa della Delizia, luogo d’origine della madre in cui Pasolini trascorse molte vacanze, e il Friuli Venezia Giulia, sempre presenti nei suoi ricordi, nel legame con la madre, nella lingua, assieme a PromoTurismoFvg e il Centro Studi PP Pasolini, rendono omaggio al grande intellettuale attraverso un percorso culturale di iniziative per tutto l’anno, con il fulcro proprio a Casarza, in cui è sepolto e che ospita il Centro Studi. E che è anche il punto di partenza dell’itinerario e delle visite guidate messe a punto da PromoTurismoFvg, in collaborazione con le guide turistiche della Regione, “Sui luoghi di Pasolini a Casarsa”, ogni domenica e il 2 novembre, giorno della morte dello scrittore. E con la Regione che si propone sempre più come una destinazione a prova di famiglia, con oltre 200 esperienze e 34 strutture adatte a chi viaggia con i bambini e opportunità per viverle dal mare alla montagna grazie alla rete “Family Friuli Venezia Giulia”: dalla barca dei pirati allo scrigno segreto e alle esplorazioni tra gli scavi ad Aquileia, dalle uscite in sup e in sella alla bicicletta a scoprire le bellezze della natura, e ancora tante altre occasioni di divertimento per tutta l’estate, tra parchi divertimento, escursioni in barca, visite a musei o siti storici, e la novità delle fattorie didattiche, sempre con la regia di PromoTurismoFvg.
Con “Visit Cantina 2022” le cantine della Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene nelle Colline Vitate Patrimonio dell’Unesco aprono le porte ai wine lover per raccontare la storia del Conegliano Valdobbiadene Docg e del Cartizze Docg in primis, ma anche di vini meno noti come Bianco e Rosso dei Colli di Conegliano Docg, i ricercati passiti Docg Refrontolo e Torchiato di Fregona e l’autoctono Verdiso Igt: da Villa Sandi a Bisol 1542, da Mionetto a Bortolomiol, da Val D’Oca ad Andreola, da Canevel alla Cantina Colli del Soligo, dalla Cantina Fasol Menin a Conte Collalto, da Mani Sagge ad Adami, da Col Vetoraz a La Tordera, da Nani Rizzi a Drusian, solo per dirne alcune. Ma il Prosecco Superiore Valdobbiadene Docg incontra anche l’arte, a Col Vetoraz a Santo Stefano di Valdobbiadene, che, fino a settembre, diventa la casa delle sculturee lignee (in legno di Pino Cembro) dell’artista pordenonese Arianna Gasperina, in arte Arya, un’occasione in più per raggiungere il punto più alto tra le colline del Cartizze, e l’inizio di un percorso che vedrà la cantina ospitare ogni volta un artista diverso. Sempre nelle Colline Unesco, anche “Ville d’Arfanta”, finora riservata all’accoglienza di eventi della famiglia Serena, cene su invito e per ospitare nella foresteria i clienti dell’azienda Serena Wines 1881, apre le porte agli eno-turisti, iniziando una nuova avventura nel mondo dell’ospitalità, grazie anche ai Tour Prosecco, Tour Avventura e Tour Romantic. Intanto Masi ha lanciato il calendario 2022 della “Masi Wine Experience”, il progetto di ospitalità e cultura, che oggi conta ben otto location aperte agli enoturisti in Italia e all’estero, dalla primavera fino alla vendemmia, a partire dalle Possessioni Serego Alighieri, in Valpolicella, con una “Cena sotto le stelle” (29 luglio), tanti eventi anche alla Tenuta Canova, a Lazise sul Lago di Garda, con un esclusivo “Masi White party” (31 agosto), mentre da Canevel, nel cuore di Valdobbiadene, ci sarà la “Festa della Vendemmia” (17 settembre). Anche da Tenute Tomasella la celebrazione della bella stagione passa per l’“Aperitivo in cantina”, ogni martedì sera, nella suggestiva cornice del suo ampio parco, fino al 26 luglio, con i vini della cantina e dj set. E da Giovanni Allevi a Piero Chiambretti, da Cesare Bocci a Bianca Berlinguer, sono alcuni tra i protagonisti accanto ai grandi vini veneti, di “Sorsi d’autore”, il Festival della Fondazione Aida, all’edizione n. 23 fino al 24 luglio, sullo sfondo dei giardini monumentali delle più belle Ville Venete e dei castelli della Regione con degustazioni guidate di vini con i sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier Veneto (del Consorzio Coste del Feltrino e di cantine come Pasqua, Falezze di Luca Anselmi, Corte Carezzabella e Vite in Rosa, Monte Zovo-Famiglia Cottini incontri con personaggi della scena culturale italiana e internazionale e visite agli edifici storici in collaborazione con Regione del Veneto, Istituto Regionale Ville Venete e Associazione per le Ville Venete. Ed è tornata anche “100 Note in Rosa”, la rassegna ideata e promossa dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e dal Bardolino e dal Consorzio del Formaggio Monte Veronese Dop che, per tutta l’estate, coinvolge i wine bar e i ristoranti di Verona, del territorio e del Lago di Garda con concerti live di giovani artisti emergenti, accompagnati dall’“Aperitivo di Verona”, a base di Chiaretto di Bardolino, il vino rosa della sponda orientale del Lago di Garda, leader italiano del settore, accompagnato dal Formaggio Monte Veronese, in un abbinamento tutto all’insegna della territorialità. Una rassegna che quest’anno è anche parte integrante del programma del “Mura Festival di Verona”, dove il Chiaretto di Bardolino è protagonista dell’appuntamento domenicale a San Bernardino con gli “Aperitivi musicali al Tramonto”, accompagnati di volta in volta da diversi musicisti. Cantina di Montecchia di Crosara celebra il Lessini Durello, protagonista di un importante rebranding che pone l’accento su tipicità e territorio, ripensando completamente l’immagine dei due spumanti prodotti dalla Cantina, Collineri Lessini Durello Doc Metodo Classico Millesimato 2017 e 733 Lessini Durello Doc, per rendere omaggio alla natura vulcanica della terra da cui si originano, il 21 luglio con un aperitivo al tramonto nella terrazza verde della Cantina Rocca Sveva e la cena in vigna che si cospargeranno di glitter per una serata più sparkling che mai. Il bicchiere contemporaneo di alta qualità, come tema progettuale e oggetto del quotidiano, tra forme e dettagli, attenzioni di design, tecniche di realizzazione, diverse tipologie e un materiale di elezione, il vetro, in un tributo ad un “piccolo” oggetto e alle sue tante, possibili e affascinanti declinazioni, è invece il protagonista delle “Forme del bere” alle quali InGalleria/Punta Conterie Art Gallery a Murano dedica una mostra originale a cura di Elisa Testori (fino al 31 dicembre), con progetti di designer internazionali e di produttori italiani, muranesi ed europei che hanno saputo declinare al meglio design e sapienza nella sua realizzazione. A Venezia Mestre fino al 25 settembre è di scena invece la mostra “Gusto! Gli italiani a tavola. 1970-2050”, a cura di Massimo Montanari e Laura Lazzaroni, al “M9 - Museo del ‘900”: un viaggio lungo ottant’anni nella gastronomia italiana, attraverso oggetti, immagini e attività esperienziali, che ha come obiettivo la narrazione della simbiotica relazione tra gli italiani e il cibo, una connessione radicalmente trasformatasi negli ultimi decenni che, nelle intenzioni dei curatori, disegna una traiettoria per indagare passato e presente e immaginare cosa può riservare il futuro.
E va al grande regista e produttore cinematografico italiano Pupi Avati il “Premio Artusi 2022”, assegnato ogni anno da Forlimpopoli, la città di Pellegrino Artusi, su proposta del Comitato Scientifico di Casa Artusi, ad importanti personalità del mondo della cultura, con particolare riferimento a quella alimentare (e che consiste in una scultura in bronzo del busto di Artusi ad opera dell’artista Pasquale Marzelli), di scena il 4 agosto con la proiezione del documentario “Pupi Avati, La tavola racconta” di Adriano Pintaldii, nella patria del “padre” indiscusso della cucina italiana. Un’esperienza di viaggio unica, tra enogastronomia, arte, cultura all’insegna del turismo slow a bordo di un treno storico “Centoporte”, che attraversa il cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo alla scoperta delle terre che Dante Alighieri visitò nel suo cammino tra Firenze e Ravenna, un percorso incantevole che coniuga celebri città d’arte e borghi medievali completamente immersi nella natura, ma anche un itinerario nel gusto, alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche che vi si possono: ecco il “Treno di Dante”, pronto a ripartire in questa estate 2022 i sabati e le domeniche fino al 10 luglio e dal 27 agosto al 30 ottobre (escluso il 10 settembre), con una corsa straordinaria il 1 novembre.
Stasera la famiglia Zingarelli, alla guida di Rocca delle Macìe in Chianti Classico, celebra un anniversario speciale: l’Anniversario n. 50 del film più visto della storia del cinema italiano, e tuttora campione imbattuto di spettatori e pubblico, “... Continuavano a Chiamarlo Trinità”, il sequel della famosa saga prodotta da Italo Zingarelli, produttore cinematografico e fondatore della storica griffe, che ha creato un fenomeno cinematografico legato alla coppia più amata del cinema italiano, Bud Spencer e Terence Hill ed al “fagioli western”, l’amatissima parodia dello “spaghetti western”. Un evento che lancia anche il prossimo anniversario “dorato” della stessa Rocca delle Macìe, divenuta oggi la prima “Cinematic Winery” italiana, da sempre produttrice di cinema e di vino. Con l’occasione sarà presentato un Chianti Classico Gran Selezione in edizione limitata di 1971 (anno di uscita del film) Magnum, dedicata dai tre figli Fabio, Sandra e Sergio al padre Italo (evento riservato, su invito). Arte contemporanea diffusa nel territorio, concerti di musica classica in cantina, spettacoli di teatro contemporaneo nelle piazze e tante esperienze da vivere tra i filari del Gallo Nero: è iniziata la “Chianti Classico Summer”, animata da un cartellone di iniziative pensato dal Consorzio Vino Chianti Classico per arricchire sempre di più l’offerta culturale di uno dei terroir più amati e visitati al mondo. E con “Art message in a Chianti Classico bottle”, 7 grandi bottiglie diffuse nei 7 borghi del Chianti Classico, rese uniche da 7 artisti, le opere partiranno da una “tela” uguale per tutti, pensata per rappresentare la simbiosi unica che esiste tra il vino e il suo territorio: una grande bottiglia di Chianti Classico di circa quattro metri di altezza, che ogni artista renderà unica, da Camilla Falsini a Clet, da Thomas Lange a Numero Cromatico, Francesco Bruni, Eliseo Sonnino e Corn79. La mostra interagisce con le opere già presenti in alcune cantine e con quelle installate dai Comuni di San Casciano in Val di Pesa, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle nel progetto “Chiantissimo”, dando così vita ad un unico grande circuito di arte contemporanea diffuso in tutto il territorio del Gallo Nero. Con “Meet Music”, invece, fino alla fine di agosto, il paesaggio chiantigiano dialogherà anche con la musica classica eseguita dagli straordinari allievi dell’Accademia Musicale Chigiana, con alcune cantine del Chianti Classico - dopo Badia a Coltibuono, Castello di Brolio (20 luglio), Felsina (24 luglio), Rocca delle Macìe (2 agosto), Castello di Meleto (12 agosto) e Villa Calcinaia (26 agosto) - che ospiteranno una linea speciale di appuntamenti musicali nel programma del prestigioso “Chigiana International Festival and Summer Academy 2022”, precedute da degustazioni di vino e prodotti del territorio. Quindi, “Meet Theatre” che si articola attorno a “diVinum”, uno spettacolo di teatro dedicato al vino e pensato per superare la barriera linguistica, che avrà un linguaggio accessibile a tutti, anche a spettatori stranieri, con lo stile del Circo Contemporaneo, prodotto dall’Associazione Arca Azzurra di San Casciano in Val di Pesa, e che sarà itinerante in tutto il territorio. E il tutto di pari passo con i tanti eventi che caratterizzano il territorio come l’“Expo Chianti Classico” a Greve in Chianti (8-11 settembre), “Vino al Vino” a Panzano (16-18 settembre) e “Montefioralle Divino” a Montefioralle (24-25 settembre). Ma anche con un “gran finale”, il 18 settembre, con la “Granfondo del Gallo Nero” con partenza e arrivo Radda in Chianti per la gara ciclistica ufficiale del Chianti Classico. Sempre in Chianti Classico, da Vallepicciola, invece, si va dal trekking tra i filari alla musica dal vivo, dalle cene vista vigneti alle degustazioni sotto le stelle di vini e prodotti del territorio del Gallo Nero, fino al 31 agosto, e in particolare si può fare anche una “Wine Safari Experience” con un tour in jeep per scoprire l’azienda e i suoi 107 ettari immersi nel cuore del Chianti Classico, ma anche partecipare a “Cigar & Wine”, il 21 luglio, fumando il sigaro toscano delle Manifatture Sigaro Toscano con il Club Amici del Toscano e degustare i vini della cantina con musica dal vivo al tramonto. Quello tra i grandi vini e la musica d’autore, è del resto un connubio il cui successo si misura dal moltiplicarsi di rassegne che di anno in anno con l’arrivo della bella stagione vanno in scena nell’Italia del vino, dai territori più blasonati a quelli pronti ad emergere anche grazie ad eventi di questo tipo. Da ben 25 anni, è un appuntamento fisso per i cultori del genere e per i “novelli” appassionati, “Jazz & Wine in Montalcino 2022”, il più importante Festival “aziendale” del mondo del vino italiano e tra i più longevi nel panorama jazz internazionale, la cui storia ha contribuito a scrivere, grazie a Banfi, una delle cantine leader del Brunello di Montalcino e del vino italiano, che torna a promuoverlo a Montalcino, dal 19 al 24 luglio, con la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma ed il Comune di Montalcino. E nel quale, nell’antico Castello Banfi e nella trecentesca Fortezza, cornice d’eccezione e altro elemento distintivo del Festival, accompagnati da un calice di vino, a salire sul palco saranno big del calibro di Richard Galliano, Ron Carter, John Patitucci, Paula e Jaques Morelenbaum, Mario Biondi e - in prima assoluta - l’Orchestra Nazionale Alexanderplatz. E tra musica e grandi vini, sempre in terra di Brunello, torna l’edizione n. 2 dell’“Argiano Baroque Music Festival”, kermesse internazionale di musica barocca nella Villa di Argiano a Montalcino, il 21 e il 23 luglio e il 19 e il 26 agosto. A precedere i concerti un aperitivo con prodotti della storica griffe e finger food e, per chi lo desidera, una visita della splendida Villa rinascimentale e delle sue cantine (restaurate di recente) con degustazione. Si resta a Montalcino, anche per una cena con Simone Rugiati, con il noto chef televisivo ospite il 15 luglio di Tenuta Poggio Il Castellare, azienda di proprietà di Tenute Toscane, i cui vini (il Vermentino della Maremma Toscana, il Rosso di Montalcino, il Brunello di Montalcino, il Brunello di Montalcino Riserva e il Vin Santo Chianti Classico), incontreranno la creatività e l’eclettismo dei suoi piatti. Da non perdere, il 16 luglio il maestro Angelo Branduardi in concerto alla Cappella della Madonna di Vitaleta, piccolo gioiello tra i vigneti della Val d’Orcia Patrimonio Unesco restaurata da Podere Forte, con parte del ricavato a supporto del centro antiviolenza “Donne Amiata Val d’Orcia” nel progetto “Il cuore della Val d’Orcia”, iniziative benefiche promosse da aziende del territorio (i biglietti saranno venduti in loco la sera dell’evento al costo di 10 euro fino a esaurimento posti). E ad attendere i visitatori ci sarà anche il “Ristoro Vitaleta”, il luogo di incontro gourmet per tutti coloro che vorranno gustare le eccellenze gastronomiche locali e toscane. Da Ca’ Bolani in Friuli a Principi di Butera in Sicilia, da Gambellara in Veneto alla Tenuta Il Bosco in Lombardia, dal Castello di Albola in Chianti Classico alla Tenuta di Montemassi in Maremma, fino alla Masseria Altemura in Puglia, il Gruppo Zonin1821 ha lanciato un’estate italiana nelle sue tenute con #MySummerMomentsWithZonin1821, un ricco calendario fatto di vino, cultura, socialità, natura e benessere ma anche una campagna digitale per condividere sui propri canali social i momenti suggestivi vissuti. In particolare, stasera alla Rocca di Montemassi tra i vigneti della Maremma torna la rassegna enocinematografica “Al Cinema con Gusto”, ideata dai giornalisti Giovanni Pellicci e Lorenzo Bianciardi, con ospite il regista Francesco Falaschi e la proiezione sotto le stelle del film “Last Minute Marocco”, con un aperitivo con la musica di Yuna Songs e i Ragazzacci del Rockabilly, gli assaggi nel calice delle etichette di Rocca di Montemassi e i sapori schietti e autentici di chef Andrea della macelleria Laganga di Grosseto. E dal 21 luglio la rassegna si sposterà tra i vigneti di Radda in Chianti al Castello di Albola con la pellicola vintage “The Blues Brothers” del 1980 e nel calice le diverse interpretazioni di Chianti Classico, mentre agli assaggi gastronomici penserà lo chef della casa, Alessandro Chiesa, con alcune sorprese locali. Il secondo appuntamento chiantigiano sarà poi il 4 agosto, con il film “Midnight in Paris” di Woody Allen, per finire di nuovo a Rocca di Montemassi il 18 agosto con il capolavoro di Martin Scorsese “Hugo Cabret” e il 1 settembre con il delizioso film francese “La famiglia Bélier”. Restando in Maremma, fino al 12 agosto, ogni venerdì, “Calici al Tramonto” è l’evento a Rocca di Frassinello con un tour guidato alla scoperta dell’unica cantina progettata da Renzo Piano, per ammirare i tramonti più suggestivi della Maremma Toscana dalla terrazza panoramica e degustare i vini accompagnati da assaggi di salumi e formaggi locali, il tutto allietato dalla musica. E con l’arrivo dell’estate tornano anche “Tramonto a Le Mortelle” e “Cena all’ombra dei gelsi”, con la cantina di Marchesi Antinori nel cuore della Maremma eccezionalmente aperta anche la sera per vivere l’atmosfera unica che si respira tra i vigneti nelle ore più suggestive del giorno, con un aperitivo al calar del sole con i vini Vivia o Botrosecco accompagnati da focaccia ed un tris di fingerfood fatti in casa con musica dal vivo o dj set, o una cena con menù a base di prodotti del territorio pensato per esaltare il carattere unico delle due etichette e del Poggio alle Nane. Con “Arte&Vino 2022” Monteverro accoglie “Senza Titolo”, un’opera inedita di Andrea Polichetti, in ferro battuto, verniciata a fuoco, dal 16 luglio nella vigna di Cabernet Sauvignon, la più antica della Tenuta, con l’artista che firma anche un dittico con la tecnica della cianotipia per celebrare i 10 anni del Terra di Monteverro. Maremma dove, con il sostegno del Consorzio di Tutela del Morellino, è tornato il “Morellino Classica Festival”, la rassegna con artisti di livello internazionale ed un’ampia offerta musicale cha spazia dalla musica classica, alla lirica, al jazz, anche in cantine come Val Delle Rose (Cecchi) che ospita Enrico Rava con la sua leggendaria tromba (24 luglio), e il Castello Potentino di Seggiano con Daniel Ciobanu al pianoforte (17 agosto) e Paolo Marzocchi al pianoforte con il regista Marco Filiberti e il musicologo Luca Ciammarughi (25 agosto). Dal pranzo nell’antico maniero del Castello di Gargonza con i prodotti del territorio, al tour alla scoperta di Castiglioncello, simbolo di un’epoca fatta di cinema e “Dolce vita”, dalla scoperta delle antiche spezierie di Siena, alla passeggiata enogastronomica nei chiostri delle chiese di Prato, dalla street art allo street food per le strade di Livorno, dalla scoperta del “foliage” nel parco delle Foreste Casentinesi, a quella del Liberty a Montecatini, sono solo alcune delle tappe di un viaggio che porta alla scoperta della Toscana enogastronomica con il ricco calendario di oltre 150 eventi territoriali di “Vetrina Toscana” (fino a marzo 2023).
Nelle Marche del vino, la storica griffe Umani Ronchi lancia per l’estate la “Verdicchio Experience”, lancia un wine tour esperienziale a bordo di una Land Rover per immergersi tra i vigneti dei Castelli di Jesi ed esplorare i filari da cui nasce una tra le più apprezzate varietà a bacca bianca d’Italia, quel Verdicchio simbolo dell’unica Regione “al plurale” d’Italia. La “Verdicchio Experience” offre agli appassionati l’opportunità di scoprire segreti e sfumature delle vigne che circondano Villa Bianchi, a Moie di Maiolati, la casa colonica di famiglia oggi dedicata all’accoglienza, dove oltre 60 anni fa ha avuto inizio il progetto enologico dell’azienda guidata da Massimo e Michele Bernetti. Il tour si tiene sotto la guida di esperti e agronomi e consente di entrare in empatia con la terra che dà vita ad alcune delle magiche e pluripremiate interpretazioni del Verdicchio firmate Umani Ronchi, oltre che degustare le etichette più rappresentative in abbinamento a prodotti tipici. La giovane Roma Doc con il suo Consorzio, è protagonista di una serie di eventi che la vedranno protagonista, da “VinoXRoma” dal 15 al 17 luglio al The Box in abbinamento ai piatti dei grandi chef del panorama romano, e il 22 e 23 luglio a Terracina nell’appuntamento dedicato a valorizzare il vino laziale. Fino al 21 settembre l’Enoteca-Ristorante Al Santo Bevitore di Cassino presenta invece il suo giro dell’Italia del vino, nuova formula per vivere il turismo enogastronomico senza spostarsi troppo, con sei Regioni meta di vacanze (Sardegna, Sicilia, Toscana, Piemonte, Marche e Lombardia), raccontate attraverso piatti ed etichette, in un vero e proprio “Summer Wine Tour”.
E sono tornati anche i picnic gourmet in vigna di Feudi di San Gregorio a cura del Ristorante Marennà della cantina irpina e con le etichette della griffe. L’anfiteatro ospita infatti il “Darjeeling bar”, un angolo wine&coctail aperto tutte le sere dal giovedì alla domenica, proponendo aperitivi d’ispirazione esotica, da accompagnare alle bollicine del Dubl o alla freschezza del Visione rosato, e aspettando l’installazione in autunno della nuova opera dell’artista Pietro Ruffo, che si unirà alle opere già presenti e che darà vita alla nuova etichetta d’artista in edizione limitata. Nella cantina bolgherese del Gruppo Tenute Capaldo, Campo alle Comete, c’è invece “Wine & Music in a Magic Garden”, tra aperitivi, degustazioni, visite in cantina e musica dal vivo alla luce del tramonto. Restando tra i vigneti campani, l’esperienza del visitatore nelle antiche cantine di Atripalda di Mastroberardino si arricchisce grazie all’articolata collezione di opere d’arte, dai mosaici alle tele, dai bronzi ai bassorilievi, della storica famiglia del vino italiano, ora accessibile al pubblico con il “Mag-Mastroberardino Art Gallery”. Un grande villaggio sul Lungomare Caracciolo di Napoli, davanti alle bellezze del Golfo, con l’obiettivo di esaltare il concetto di sostenibilità, tema di questa edizione, e le peculiarità della filiera bufalina, legata al successo nel mondo della mozzarella ma che può dare di più, con il sapore e le proprietà della sua carne, sono invece gli ingredienti del “Bufala Fest - non solo mozzarella”, la kermesse di scena fino al 17 luglio tra assaggi, show cooking di chef ma anche musica e spettacoli, con ovviamente il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop.
E dopo la sosta forzata per la pandemia, la griffe Planeta riavvolge il filo rosso del teatro con l’iniziativa culturale più originale e d’impatto del territorio etneo: la rassegna di teatro in vigna “Sciaranuova Festival”, appuntamento con il teatro di prosa nell’arena naturale della Tenuta Sciaranuova, a Passopisciaro, curata da Ottavia Casagrande, regista e scrittrice, e quest’anno dedicata a “Il Cannocchiale Capovolto”, in omaggio alla capacità del teatro di capovolgere il punto di vista e lo sguardo sul mondo portando lo spettatore a contatto, al contempo, con l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande, e con due appuntamenti preceduti da un aperitivo in vigna: il 23 luglio con “Intimità” di Amor Vacui, in cui la compagnia teatrale padovana indaga e scandaglia il concetto di intimità nelle relazioni interpersonali con le voci di Riccardo Bucci, Lorenzo Maragoni, Eleonora Panizzo, e il 30 luglio con “De revolutionibus”, in cui, partendo dalle Operette Morali di Giacomo Leopardi “Il Copernico” e “Galantuomo e Mondo”, Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi esplorano la miseria e la nullità del genere umano e la rivoluzione che il teatro può apportare. Ospitare ogni anno un artista e le sue opere tra i vigneti della Tenuta alle pendici dell’Etna, per creare un museo a cielo aperto, una fonte di suggestione per i visitatori della cantina, per coloro che ci lavorano e per chiunque desideri scoprire il territorio etneo, è l’obbiettivo invece di “Cottanera Visioni 2022”, la rassegna culturale di Cottanera, che fa incontrare il mondo del vino con quello dell’arte. Con la griffe siciliana che lancia l’edizione n. 2 in collaborazione con la Galleria Ncontemporary (Milano, Londra), con l’inaugurazione di “Embrasement” (fino al 15 ottobre), mostra personale di Ruben Brulat, che si snoda negli spazi della cantina dove le opere dell’artista francese dialogano con installazioni site-specific create nella residenza d’artista e nella performance sul vulcano, tra cui un’opera che unisce suggestioni sonore ed elementi della natura, incisi con alcune delle parole raccolte intervistando le persone della cantina della famiglia Cambria per indagare il rapporto con il vulcano. Ed è un’estate di charme a Baglio Sorìa da Firriato, che apre le porte del Wine Resort con eventi dedicati alle degustazioni e alla cucina gourmet del Ristorante Santagostino dello chef Andrea Macca, dal 15 luglio, con un confronto speciale tra i Metodo Classico dell’Etna e gli Champagne Moët-et-Chandon e Laurent Perrier con il giornalista Nino Aiello della Guida del Gambero Rosso, agli “Apericharme” al tramonto sulle isole Egadi con calici di Charme e assaggi di mare (22 luglio, 4 e 18 agosto), ed i vini di Borgogna che sfideranno i vini siciliani il 28 luglio con il Pinot Nero versus Nerello Mascalese, senza dimenticare l’immancabile appuntamento del 10 agosto con “Calici di stelle” e la cena di Ferragosto il 14 agosto, con il calendario degli appuntamenti che si chiuderà il 26 agosto con “Sorsi di Stelle”. E il “Radicepura Garden Festival”, il primo evento internazionale dedicato al garden design e all’architettura del paesaggio del Mediterraneo che, a Radicepura, il Parco botanico di Giarre, tra l’Etna e il Mar Ionio, vede coinvolti giovani designer, istituzioni, imprese, grandi protagonisti del paesaggismo, dell’arte e dell’architettura, organizzato dalla Fondazione Radicepura in collaborazione con Piante Faro, ha annuncia la “Call for Ideas 2023” invitando studenti, architetti del paesaggio, agronomi, garden designer, botanici, vivaisti, urbanisti, ingegneri, artisti, studenti, curatori e tutti coloro che abbiano le competenze per progettare e realizzare un giardino celebrazione della biodiversità, del paesaggio naturale e del paesaggio antropico mediterraneo e partecipare all’edizione n. 4 della Biennale che avrà per tema “Il giardino delle piante”, da un’idea del direttore artistico Antonio Perazzi, con il contributo del maestro, architetto paesaggista, Paolo Pejrone (fino al 14 novembre). Dalla Sicilia alla Sardegna, gioiello pluripremiato di casa Argiolas e dell’enologia della Sardegna e italiana, realizzato grazie all’autorevole contributo del celebre enologo Giacomo Tachis, completato dal suo “erede” Mariano Murru, oggi direttore tecnico Argiolas, il Turriga celebra 30 Vendemmie. Un anniversario che la griffe di Serdiana, oggi guidata da Valentina, Francesca e Antonio, la terza generazione, festeggia coinvolgendo lo studio creativo Pretziada, basato in Sardegna, in “Dialogo Adagio”, una mostra che rappresenta un omaggio artistico al processo artigianale di creazione di Turriga interpretato da opere inedite, che esprimono l’eccellenza artigianale dell’isola in diverse discipline che omaggiano la coltura e la cultura della vite, dalle ceramiche di Maria Paola Piras agli utensili di Karmine Piras, dagli arazzi di Mariantonia Urru alla cianotipia & incisione di Martina Silli, da un video diretto da Roberto Ortu, direttore della fotografia Francesco Piras ad un’installazione realizzata con la terra cruda da Matteo Brioni (Serdiana, fino al 30 settembre). Una collaborazione dalla quale nasce un cofanetto in edizione speciale di 1.000 esemplari che include una Magnum di Turriga 2018, accompagnata dal catalogo delle opere raccontate dai curatori.
Infine, ha preso il via “La macedonia per la ricerca”, il progetto di Fondazione Umberto Veronesi, realizzato in partnership esclusiva con Autogrill: fino al 31 luglio, in tutti i punti vendita Autogrill sul territorio, per ogni confezione di macedonia di frutta da 200 grammi venduta, Autogrill devolverà parte del ricavato a Fondazione Umberto Veronesi per finanziare eccellenti ricercatori e ricercatrici che lavorano nel campo della nutrigenomica, ossia la scienza che studia le relazioni tra patrimonio genetico e cibo.

Focus - “Road to Terra Madre Salone del Gusto 2022” a Torino (22-26 settembre): a WineNews, 10 motivi e più secondo Slow Food per partecipare al più grande evento dedicato al cibo
Oltre 3.000 contadini e allevatori, popoli indigeni e cuochi, migranti e giovani attivisti da 150 Paesi del mondo sono pronti ad incontrarsi, ancora una volta, in Italia: saranno “cuore e anima” di “Terra Madre Salone del Gusto 2022” che torna a Torino (22-26 settembre), promosso da Slow Food che ha svelato oggi il ricchissimo programma dell’edizione n. 14 intorno al claim “#RegenerAction”, cambiando formula e presentandosi alla città nella nuova veste all’aperto al Parco Dora con ingresso gratuito. E WineNews, con la guida della Chiocciola, ha selezionato “10 motivi e più” per partecipare al più importante evento internazionale dedicato al cibo buono, pulito e giusto, con ospiti importanti personalità come filosofi ed economisti, attivisti, artisti e ricercatori come Elena Granata, Rupa Marya, Michael Moss, Raj Patel, Willie Peyote, Telmo Pievani, Selma Dealdina e Carolyn Steel.
Ad animare le architetture ex industriali di Parco Dora a Torino con le sue forme, i colori e profumi, le sue voci sono il “Mercato di Terra Madre” con oltre 600 produttori italiani e internazionali, insieme al ricco programma di eventi e spazi espositivi che mettono in luce come il cibo possa essere una preziosa occasione di rigenerazione. Questo, infatti, il tema di “Terra Madre Salone del Gusto”: una rigenerazione che parte dal cibo affinché questo diventi motore della transizione ecologica necessaria al rinnovamento del pensiero e della società, passando attraverso il rinnovamento delle pratiche agricole, dei sistemi di produzione e distribuzione, delle diete e delle abitudini di consumo, nelle città come nei piccoli borghi, come ha spiegato il fondatore di Slow Food Carlin Petrini: “se vogliamo realizzare una vera rigenerazione di città, campagne e borghi a partire dalla produzione e distribuzione del cibo, dobbiamo superare la visione che vede innovazione e tradizione come elementi contrapposti. Questa dicotomia è controproducente: credo che esista vera innovazione quando una tradizione ha successo. Chi oggi può realizzare vera innovazione? Io sono convinto che solo le comunità possano realizzarla, perché si fondano sulla sicurezza affettiva, sulla socialità, sulle relazioni personali: tutti fattori che hanno a che vedere con la gioia e la felicità, e dai quali può scaturire un vero cambio di paradigma. Le comunità possono produrre innovazione perché conservano salde radici territoriali e possiedono la consapevolezza che il patrimonio esistente può generare ricadute positive in maniera diffusa. E proprio grazie alle comunità, ai produttori, i cuochi e i giovani che incontreremo a Parco Dora a Torino, finalmente in presenza, che potremo affrontare con successo il lungo periodo di transizione agroecologica che ci attende”.
Ma “Terra Madre Salone del Gusto” è anche incontri con personaggi internazionali che, attraverso le loro esperienze e i loro racconti, si confrontano sul tema della rigenerazione da diversi punti di vista. Tra questi Elena Granata, professoressa associata di Urbanistica al Politecnico di Milano, autrice del volume “Biodivercity, città aperte, creative e sostenibili che cambiano il mondo” (Slow Food Editore), e Carolyn Steel, architetta e autrice del libro “Sitopia: come il cibo può salvare il mondo”. Insieme si confrontano sulla rigenerazione del sistema alimentare nelle città e sulle modalità di rinascita ambientale e sociale dei centri urbani. Medico dell’Università della California e sostenitrice della deep medicine, Rupa Marya sostiene che la cosiddetta medicina profonda della decolonizzazione può risanare ciò che è stato diviso, ristabilendo le nostre relazioni con la Terra e gli altri esseri umani. Tra gli ospiti anche Michael Moss, reporter del New York Times e vincitore del Premio Pulitzer nel 2010, e Raj Patel, economista e studioso di politiche alimentari, che in passato ha lavorato per la Banca mondiale e per il Wto prima di impegnarsi in campagne internazionali contro queste stesse organizzazioni. E, ancora, Telmo Pievani, filosofo ed evoluzionista, che ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle scienze biologiche nel Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, Selma Dealdina, membro del cda di Amnesty International e promotrice del libro “Mulheres quilombolas: Territórios de existências negras femininas”, e Willie Peyote, rapper e cantautore italiano.
Il nostro viaggio, a “Terra Madre Salone del Gusto”, parte dal Nord Italia, in particolare dal Piemonte e dal Trentino Alto-Adige, in compagnia di Eleonora Matarrese e Oskar Messner, entrambi parte dell’“Alleanza Slow Food dei Cuochi”, che ci conducono alla scoperta del foraging attraverso l’utilizzo in cucina di erbe, bacche, radici e piante spontanee. Imperdibili poi il “Laboratorio del Gusto” dedicato ai balsamici, degustati in purezza e in abbinamento ad altrettante proposte gastronomiche, e quello sui formaggi stagionati per scoprire tutti i segreti della maturazione di questi prodotti. Spazio anche al più tradizionale pane e prosciutto: la celebre merenda, in questa occasione, incontra il Franciacorta e alcuni salumi tipici italiani, come il crudo di suino nero dei Nebrodi o il culatello Oro di Zibello. Se amate il caffè, allora dovete assolutamente partecipare ai laboratori organizzati in collaborazione con Lavazza per scoprirne non solo la storia e la preparazione nel resto del mondo, ma anche il suo utilizzo in cucina in preparazioni sia dolci sia salate. Barbie, l’iconica bambola americana, è la protagonista dell’“Appuntamento a Tavola” promosso da Pastificio Di Martino per promuovere i diritti fondamentali al cibo e al gioco: in questa occasione la chef stellata Cristina Bowerman guida una brigata di cuoche italiane che interpretano in diversi piatti la pasta Di Martino.
Ma “Terra Madre Salone del Gusto” è anche vino: da non dimenticare, ad esempio, l’appuntamento con i vini di frontiera, come il Collio friulano e la Brda slovena. Da aggiungere in agenda anche il “Parco Dora Street Art Tour”, un percorso immersivo nel mondo dell’arte muraria inserita in un contesto post industriale. Cosa succede quando Albania e Marche si incontrano? Ce lo raccontano Altin Prenga, chef albanese con un passato lavorativo in Italia, e Daniele Maurizi Citeroni, che interpreta in chiave moderna i valori della cucina di terra marchigiana, nel corso dell’“Appuntamento a Tavola” di cui sono protagonisti. E poi ancora gli appuntamenti con i personal shopper dell’Università di Scienze Gastronomiche, le mostre, il mercato dei produttori, i piatti italiani e internazionali della “Cucina di Terra Madre” .
Al centro i temi su cui da oltre trent’anni Slow Food si batte per garantire un cibo buono, pulito e giusto per tutti. A “Terra Madre Salone del Gusto” si parla, infatti, di biodiversità in tutte le sue forme attraverso un grande spazio espositivo che mette al centro diverse filiere e alcune delle reti tematiche. Tra queste anche Slow Beans, di cui fanno parte produttori, cuochi e attivisti sensibili al tema dei legumi, e Slow Grains, che raccoglie produttori e trasformatori in tutto il mondo che recuperano le varietà locali coltivandole. Altri due pilastri dell’associazione della Chiocciola sono l’educazione con appuntamenti pensati per bambini, ragazzi e famiglie, e l’attivismo, a cui è dedicato uno spazio per raccontare le campagne Slow Food al momento attive. Spazio anche ai migranti, a cui Slow Food ha dedicato un network internazionale, e ai Presìdi, rappresentati a Terra Madre da tutti quei produttori, trasformatori, coltivatori, allevatori che si impegnano ogni giorno per salvare dall’estinzione razze autoctone, varietà di ortaggi e di frutta, pani, formaggi, salumi, dolci tradizionali.
Due, infine, le novità principali di questa edizione: la “Slow Wine Coalition” e la “Coffee Coalition”. La prima è una rete mondiale che riunisce tutti i protagonisti della filiera per mettere in atto una rivoluzione del vino all’insegna di sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio e crescita sociale e culturale delle campagne, mentre la seconda unisce tutti i partecipanti coinvolti nella filiera del caffè, dai coltivatori ai consumatori. Da non dimenticare poi il progetto Slow Food Travel che propone un nuovo modello di viaggio, fatto di incontri e scambi con agricoltori, casari, pastori, norcini, fornai, viticoltori, cuochi, offrendo ai territori la possibilità di sviluppare le proprie potenzialità come destinazione gastronomica di qualità. E, allora, anche noi, siamo pronti a mettersi in viaggio per Torino.

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