È dolce e appuntito questo Sauvignon Blanc 2024 della linea Myò di Zorzettig, che cresce sulla tipica ponca friulana (marne e arenarie stratificate) dei Colli di Novacuzzo, fermenta in acciaio e per il 20% della massa matura per 6 mesi in botte di rovere, riposando infine altri 12 mesi in bottiglia, prima di arrivare nei nostri bicchieri. Un vino dolce di pera e melone giallo maturi, di fiori di acacia e di vaniglia; appuntito di bosso e nepitella, di buccia di cedro, con un sottofondo gessoso a legare il tutto. Il sorso è teso, fresco e citrino; vira poi verso note più dolci e morbide, diventando salato nel finale, che cede sapore di mandorla amara e di pompelmo. Myò ha un motto: “il mio Friuli, il tuo vino”. Significa “mio” in friulano, ripreso da una poesia locale del 1380, e Annalisa Zorzettig gli dedica la linea che racchiude il suo Friuli, porgendolo a noi da bere. Di recente l’azienda ha ripensato le proprie etichette, chiamando Tenaci i vini più immediati e lasciando i vini di punta a Myò. Non solo Sauvignon Blanc, ma anche Friulano, Malvasia, Pinot Bianco; Refosco, Schioppettino, Pignolo e infine Picolit. Sono suddivisi fra le colline di Spessa attorno alla cantina, il colle soleggiato di Ipplis, la ponca dei colli di Novacuzzo e le vigne di Casali Pasch. In tutto 110 ettari di uve: una eredità di famiglia che Annalisa Zorzettig gestisce dal 2020 e oggi vinifica nella nuova cantina appena inaugurata.
(ns)
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