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VENETO E FRIULI VENEZIA GIULIA SBLOCCANO LO STOCCAGGIO DEL PROSECCO DOC: IL PROVVEDIMENTO, DECISO DURANTE LA VENDEMMIA 2012 PER TENERE SOTTO CONTROLLO I PREZZI, BLOCCAVA IL 10% DEL PROSECCO IN CANTINA, CHE ADESSO PUÒ ANDARE SUL MERCATO

Italia
prosecco

La Regione Veneto, d’intesa con la regione Friuli Venezia Giulia, ha accolto la richiesta del Consorzio di tutela del Prosecco Doc, svincolando lo stoccaggio imposto nei mesi scorsi per i vini atti alla produzione della bollicina italiana più bevuta nel mondo ottenuti nella vendemmia 2012. “L’obbligo di stoccare il 10% del prodotto - ha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura Flavio Manzato - era stato adottato in occasione dell’avvio della campagna vendemmiale scorsa da Veneto e Friuli Venezia Giulia, su richiesta del Consorzio. In pratica, ogni produttore ha dovuto escludere dalla vendita almeno un decimo della propria produzione, con l’obiettivo di tener sotto controllo la gestione dei volumi di prodotto messi in commercio, mantenendo così in equilibrio i prezzi della materia prima e stabilizzando il mercato di un vino sempre più apprezzato in Italia e all’estero. La scadenza del provvedimento di stoccaggio era stata fissata al 31 luglio prossimo, ma il Consorzio di Tutela, alla luce dell’andamento degli imbottigliamenti registrati nell’ultimo quadrimestre 2012, ha chiesto di anticipare la liberalizzazione, richiesta che è stata appunto accolta”.

“Ci possiamo definire soddisfatti dell’attuale situazione che premia la qualità raggiunta dai nostri produttori: esser giunti a richiedere in anticipo lo sblocco dello stoccaggio - spiega il neopresidente del Consorzio del Prosecco Doc Stefano Zanette - era quello che auspicavamo e questo risultato evidenzia che l’impegno profuso dal Consorzio nella gestione della denominazione, è indispensabile. Infatti questa azione congiuntamente ad una serie di altri interventi attuati dal Consorzio, hanno rivelato, specialmente nel secondo semestre del 2012, tutta la loro valenza nel riuscire a governare il delicato equilibrio fra domanda e offerta mantenendo stabile il prezzo del Prosecco a beneficio dei consumatori e dell’intera filiera produttiva. Stiamo monitorando costantemente la situazione - prosegue il presidente del Prosecco Doc - con gli strumenti più consoni per avviare le opportune strategie e lo dimostra il fatto che stime e previsioni in nostro possesso, sia relative alla produzione che relative alle dinamiche di assorbimento del mercato, si sono rivelate molto congruenti con i dati raccolti a posteriori. Data la dinamicità peculiare del nostro settore e la rapidità evolutiva del mercato globale, anche per il 2013 - conclude Zanette - avvieremo, d’intesa con Regione Veneto e Regione Friuli Venezia Giulia, che finora ci hanno supportato con la loro pronta e preziosa collaborazione, quelle azioni che verranno reputate le più idonee per consentire di consolidare il mercato nazionale ed internazionale, valorizzando l’attività promozionale già intrapresa dal Consorzio per la Tutela dei vini Prosecco”.

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