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L’AGENDA WINENEWS

Il vino del Primo Maggio? Il Chianti, il più “pop” della Toscana: al via la “Chianti Lovers Week”

Eventi: Le Brunate by Ceretto e “Salotto Zenato”, “Amarone in Capitale” e “Alta Langa Roma”, “Sicilia en Primeur” e “Porto Cervo Wine & Food Festival”

Il vino del Primo Maggio? Il Chianti, la denominazione più grande e “pop” della Toscana, dove da Firenze a Prato, da Siena a Montespertoli, da Pistoia ad Arezzo, è protagonista della “Chianti Lovers Week” con la regia del Consorzio Vino Chianti. La Città Eterna, fa da sfondo, invece ad “Amarone in Capitale”, il walk around tasting dei grandi rossi della Valpolicella, firmato dal Consorzio Vini Valpolicella insieme al Consorzio Parmigiano Reggiano nel progetto “D’Opera - Quality Heritage of Europe”, e all’“Alta Langa Roma”, il tasting dedicato al Metodo Classico Alta Langa Docg raccontato dai produttori del Consorzio delle Alte Bollicine Piemontesi. E se Ceretto inaugura Le Brunate nelle Langhe, non più solo una Mga del Barolo, ma un luogo di incontro tra vino, cucina e paesaggio, Nadia Zenato riapre il “Salotto Zenato” alla Tenuta S. Cristina di Zenato Winery a Peschiera del Garda ospitando il pattinatore d’oro Davide Ghiotto, e Scacciadiavoli lancia le “Naf Preview” del “Naf - Nose Art Festival” a Montefalco e Perugia che anticipano il Festival dedicato al ruolo del naso e dell’olfatto nella quotidianità. Ma è tempo anche di degustare i migliori vini siciliani a “Sicilia en Primeur” by Assovini Sicilia a Palermo, e le eccellenze enogastronomiche sarde e nazionali al “Porto Cervo Wine & Food Festival”, e trascorrere “Il Sabato del Vignaiolo” con i Vignaioli Indipendenti della Fivi in tutta Italia. Sono questi solo alcuni degli eventi segnalati nell’agenda WineNews. Nella quale si va da Caterina Cropelli di X Factor in concerto nella Grande Enoteca di Eataly Lingotto a Torino, ad “Aspettando l’Anteprima Grignolino & Co.” del Consorzio delle Colline del Monferrato Casalese nei ristoranti del territorio; da “Suber - Suvereto Wine Festival” per assaggiare il nuovo Suvereto Docg e le etichette del Consorzio Vini Suvereto e Val di Cornia, a “Vino al Vino in Cantina” nelle aziende dell’Unione Viticoltori di Panzano in Chianti nel Chianti Classico; da “Primi dei Primi” a Sansepolcro dove i migliori mastri pastai e Iginio Massari celebrano la pasta italiana, a “Rose Rosé” nelle boutique di Via Borgognona a Roma con nei calici il Cerasuolo d’Abruzzo del Consorzio Vini d’Abruzzo; da “Taste of Roma” con i grandi chef e la nuova generazione di ristoratori della Capitale, al “Wine List on Tour” by “Milano Wine Week” che fa tappa sempre a Roma con i migliori vini secondo i sommelier, fino a “Vini d’Abbazia” per la prima volta in Calabria all’Abbazia Cistercense di Santa Maria della Matina con i vini delle abbazie italiane.

Nelle Langhe, tra vino, cucina e paesaggio Unesco
Nelle Langhe, Brunate non è più solo un vigneto e una delle Mga più rinomate del Barolo ma, dal 5 maggio, è anche un luogo di incontro tra vino, cucina e paesaggio Patrimonio Unesco, Le Brunate a La Morra, della storica famiglia langarola Ceretto, con lo chef Simone Burlotto. Fino al 23 giugno, i territori di Langhe e Roero si raccontano attraverso il vino anche con un nuovo ciclo di seminari degustazione di alto livello promossi dal Tavolo di Ambito Langhe, Roero e Doglianese, dedicati ai wine lovers più appassionati, un dialogo tra un relatore locale e un ospite esterno, selezionato tra giornalisti, comunicatori o divulgatori del vino, per costruire un racconto accessibile, dinamico e ricco di spunti, tra Barolo e Barbaresco, Roero, Dogliani e Moscato d’Asti, e in location come l’Enoteca Regionale del Barolo, la Bottega dei 4 Vini di Neive, l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, l’Enoteca Regionale del Roero, la Bottega del Vino di Dogliani, e l’Enoteca Regionale Colline del Moscato d’Asti. Sempre la Strada del Barolo lancia anche “Piemonte Pairing Experience”, una serie di degustazioni guidate con abbinamenti tra i migliori vini di Langa e alcuni prodotti di punta della gastronomia piemontese, nelle cantine fino al 27 settembre. Il 10 e l’11 maggio al Castello di Casale Monferrato è tempo di “Anteprima Grignolino & Co.” dedicata agli autoctoni del Monferrato casalese, a partire dal Grignolino, ma non mancheranno escursioni sulle altre tre denominazioni tutelate dal Consorzio delle Colline del Monferrato Casalese - la Barbera del Monferrato Superiore Docg, il Rubino di Cantavenna Doc e il Gabiano Doc - tra degustazioni, masterclass, musica e “Aspettando l’Anteprima” nei ristoranti del territorio (5-7 maggio). L’Associazione dei 30 Produttori di Nas-cëtta del Comune di Novello, guidata da Luciana Desanso, lancia “Nas-cëttaland Wine Festival” al Castello di Novello, il primo Festival dedicato alla Nas-cëtta, vitigno autoctono bianco nato a Novello, di scena il 12 giugno per i media, con una degustazione e un momento di approfondimento, ed il 13 giugno aperta al pubblico, tra assaggi, una masterclass condotta dal wine writer Ian D’Agata, wine trekking, street food, laboratori e musica. “Collisioni Festival”, il Festival Agrirock di scena ad Alba, ha svelato i grandi ospiti dell’edizione 2026, pronti a brindare con le bollicine ufficiali dell’Asti Docg: sul palco, nelle uniche date in Piemonte dei loro tour, Ben Harper, il 27 giugno, e Alfa, Marco Castello, Andrea Cerrato e Frah Quintale per IndieWood, la maratona di 7 ore di musica dedicata ai giovani in programma il 4 luglio. A Torino, la Grande Enoteca di Eataly Lingotto ospita i “Concertini” tra un calice e l’altro di vino, il 6 maggio con Caterina Cropelli da X Factor. “La nostra idea di un altro mondo è costruita a partire da una parola che è il faro che guida ogni nostra azione, biodiversità”: è da questa parola, fondamentale per il futuro del pianeta e dell’umanità, che Slow Food è stata la prima realtà al mondo che ha scelto di difendere la biodiversità, che significa anche resistenza contro la produzione standardizzata che mira solo al profitto, l’agricoltura che inquina e impoverisce il suolo, l’allevamento che sfrutta, l’omologazione dei sapori, la massificazione delle abitudini, la corsa al consumo e il consumismo imperante, un antidoto, cioè, alla monocoltura del pensiero e uno strumento di dialogo e pace, ed è con questo messaggio, che, nel 2026, Slow Food Italia festeggia 40 anni, fondata da Carlo Petrini a Bra nel 1986, e torna “Terra Madre Salone del Gusto” a Torino (24-28 settembre), da dove si diffonderà in tutto il mondo. Anche la guida “Osterie d’Italia” 2027 di Slow Food sarà svelata a Torino, il 19 ottobre, racconto vivo di un’Italia che resiste, accoglie e si riconosce attorno alla tavola e che da oltre trent’anni segnala osterie, trattorie e locali alla scoperta della migliore tradizione gastronomica del nostro Paese.

Dalla cosmopolita Milano all’“eroica” Valtellina
“Tuttofood” 2026, l’evento europeo di riferimento del mercato alimentare e delle bevande e la piattaforma internazionale per operatori del settore food & beverage organizzata da Fiere di Parma, torna a Fiera Milano Rho dall’11 al 14 maggio, riunendo produttori, distributori, importatori e buyer italiani e internazionali, di vini, birre artigianali, distillati e prodotti enogastronomici, tra degustazioni e masterclass dedicate alle tendenze di mercato e alle innovazioni del settore, networking e opportunità commerciali con operatori del settore provenienti da oltre 70 Paesi, tra i quali sarà diffuso il “Food Manifesto”, un vero e proprio manifesto d’indirizzo per la community mondiale del cibo. In apertura, l’11 maggio a Fiera Milano Rho, ci sarà anche il primo “Forum Internazionale della Cucina Italiana”, Patrimonio Unesco, tra diplomazia culturale e sviluppo economico. “Best Wine Stars” by Prodes Italia, da quest’anno riconosciuta da Regione Lombardia come Fiera Internazionale, e appuntamento dedicato al mondo del vino e dei distillati di Milano, sarà di scena dal 16 al 18 maggio al Palazzo del Ghiaccio, con 200 aziende e più di 1200 etichette in degustazione, tra masterclass guidate dagli esperti, talk, business dinner, i Best Wine Stars Awards e attività collaterali. Incontri, lezioni e approfondimenti con alcuni tra i più autorevoli protagonisti della gastronomia italiana e internazionale - da Davide Oldani a Carlo Cracco, da Corrado Assenza a Chiara Pavan, da Alain Ducasse a Niko Romito, da Moreno Cedroni a Massimiliano Alajmo, da Gennaro Esposito ad Antonia Klugmann, e molti altri - accanto a figure provenienti dal mondo della cultura, della ricerca e dell’impresa, chiamate a confrontarsi sui cambiamenti che stanno ridefinendo la ristorazione contemporanea: sarà “Identità future: la libertà di pensare” il tema del congresso internazionale “Identità Milano” 2026 (7-9 giugno, Allianz MiCo North Wing di Milano), edizione n. 21 dell’evento ideato da Paolo Marchi e Claudio Ceroni. E come sempre, anche la guida “Slow Wine” 2027 sarà presentata da Slow Food a Milano il 17 ottobre. Il “Simei” 2026 ritornerà dal 17 al 20 novembre, a Fiera Milano, con l’edizione n. 31, che ne fa, da oltre 60 anni, l’appuntamento di riferimento per la filiera italiana dei macchinari per l’enologia ed il beverage, organizzato da Unione Italiana Vini-Uiv, con le storiche aree merceologiche che vanno dal vino alla birra, dall’olio agli spirits. Ogni terza domenica del mese, il Castello di Padernello, maniero quattrocentesco della Bassa Bresciana, apre le porte, invece, al cibo “buono, pulito e giusto” ospitando il “Mercato della Terra” di Slow Food. Che presenterà la “Guida alle Birre d’Italia” 2027 il 29 maggio a Brescia. “Traiettorie” è il tema dell’edizione n. 10 del “Food & Science Festival”, promosso da Confagricoltura Mantova e ideato da Frame-Divagazioni Scientifiche, in programma a Mantova dal 15 al 17 maggio, per raccontare lo stato dell’agroalimentare contemporaneo, un settore attraversato da forze profonde e spesso convergenti - climatiche, tecnologiche, economiche, sociali e politiche - che ne stanno ridisegnando il presente e, soprattutto, un futuro, prossimo, visto che il 2026 si configura come un anno di snodo tra nuovi accordi commerciali globali, l’avvio del mercato del carbonio agricolo, l’affermazione dell’Intelligenza Artificiale e dei sistemi data-driven, e l’evoluzione delle politiche europee, di cui parleranno scienziati, agricoltori, imprese e istituzioni, e coinvolgendo cittadini, studenti, professionisti e appassionati. E dal 12 al 14 settembre tornerà a Sondrio “ViVa, Vini Valtellina”, l’evento diffuso promosso dal Consorzio dei Vini di Valtellina, in partnership con la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina e Fondazione Provinea, per raccontare in modo contemporaneo e coinvolgente l’identità enologica e culturale della Valtellina e del Nebbiolo delle Alpi, a wine lovers, addetti ai lavori (con una giornata dedicata) e media, intrecciando vino, territorio e cultura, tra esperienze in cantina, banchi d’assaggio, anteprima delle nuove annate, passeggiate tra i terrazzamenti, tour in e-bike, incontri culturali e momenti conviviali.

Dal Trentino Alto Adige al Friuli Venezia Giulia, fino in Veneto
Con l’arrivo della primavera, la Valle Isarco si risveglia tra vigneti, sentieri e paesaggi alpini e, in questo contesto, l’Abbazia di Novacella, tra le cantine più antiche e prestigiose dell’Alto Adige, apre una nuova finestra sulla propria storia con le mostre, fino al 2 maggio, “Tracce di luce” e “Testimoni del tempo perduto”, dedicate al patrimonio fotografico custodito nel proprio archivio, con immagini, lastre su vetro e diapositive che raccontano oltre 150 anni di vita abbaziale. Dal 15 al 18 maggio, i suggestivi borghi di Egna e Montagna, tornano a essere il cuore pulsante di una delle eccellenze enologiche più apprezzate con le attesissime “Giornate Altoatesine del Pinot Nero”, edizione n. 28 della rassegna che coniuga tradizione e cultura in uno dei territori più vocati alla coltivazione di questa nobile varietà, con protagonisti i 100 vini del Concorso Nazionale del Pinot Nero e l’annata 2023 di espressioni provenienti da tutta Italia, premiati nel Concorso al Castello di Enna a Montagna, e in degustazioni guidate, masterclass, incontri con produttori, momenti di approfondimento tecnico e occasioni conviviali per addetti ai lavori e wine lovers, che potranno anche scoprire il nuovo percorso eno-didattico del Pinot Nero. “Vinaltum” è il Festival delle eccellenze vitivinicole d’Italia e del mondo, dedicato agli amanti del vino e ai professionisti del settore, di scena a Castel Mareccio a Bolzano (17-18 maggio), con la collaborazione del Goldenstern Townhouse, tra degustazioni, masterclass e un conviviale “Big Bottle Party”.
Con la primavera, il Friuli Venezia Giulia si trasforma in una destinazione ideale per chi desidera vivere la natura nel momento del suo massimo risveglio, tra montagne, foreste, giardini storici e parchi naturali, un territorio che offre numerose opportunità per scoprire paesaggi in fiore, partecipare a escursioni guidate e vivere esperienze di benessere all’aria aperta, dalle fioriture alpine nei Parchi naturali alle attività di forest bathing nei boschi, fino agli eventi dedicati ai giardini e alle rose - come “Giardini Aperti in Friuli Venezia Giulia”, il 17 maggio, in tutta la regione, tra cui i roseti e il sentiero delle rose dell’Abbazia di Rosazzo, dove la conduzione dei vigneti è affidata alla cantina Livio Felluga - con un ritmo lento e immersivo, tra panorami e biodiversità: basta seguire le indicazioni di Io Sono Friuli Venezia Giulia.
Il 6 maggio torna “Salotto Zenato”, gli incontri gratuiti e aperti al pubblico ospitati da Nadia Zenato nella Tenuta S. Cristina di Zenato Winery a Peschiera del Garda, con il pattinatore di velocità su ghiaccio Davide Ghiotto, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Milano-Cortina nell’inseguimento a squadre e portabandiera azzurro nella cerimonia di chiusura all’Arena di Verona, che converserà con il giornalista Rai Marco Marchesini condividendo il percorso che lo ha portato ai vertici dello sport mondiale, con un aperitivo con i vini Zenato. Sulle Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Patrimonio Unesco riparte “Visit Cantina” (fino a dicembre), la rassegna organizzata dalla Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano-Valdobbiadene, che vede più di 60 cantine aprire le porte per raccontarsi e raccontare il territorio attraverso più di 1.500 appuntamenti. L’edizione n. 27 di “Sorsi d’Autore”, invece, la rassegna di Fondazione Aida Ets Icc con Regione Veneto e Istituto Regionale Ville Venete, sarà di scena dal 12 giugno al 5 luglio in quattro Ville Venete che ospiteranno gli incontri condotti dal giornalista Luca Telese e dall’attore Stefano Colli: Villa Badoer a Fratta Polesine con la stilista Patrizia Sardo Marras, il drammaturgo Marco Paolini, lo scenografo Paolino Libralato (12 giugno); Villa Piva detta dei Cedri a Valdobbiadene con l’attore Claudio Amendola (26 giugno); Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore con Pif, in veste di regista, e lo sceneggiatore Francesco Piccolo (28 giugno); e Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme con lo storico dell’arte Jacopo Veneziani (5 luglio). Nei calici, i vini di alcune delle principali realtà vitivinicole del territorio, da F.lli Tedeschi al Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, da Cantine Vitevis a Bottega, con i sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier Veneto, e il Consorzio Formaggio Asiago Dop.

Dal Trentodoc a Bologna ai vini di Romagna in Riviera
Il “BiodiversyFest 2026 - Biodiversità in Festa” è un festival culturale diffuso, promosso dalla Agri Oasi Romagnole Aps e Wwf Forlì-Cesena, dedicato alla biodiversità naturale e agricola, all’agricoltura biologica, alla cultura del cibo e al rapporto tra ambiente, territorio e comunità, che si svolge in Romagna, dall’Appennino alla costa, dall’8 al 24 maggio, con eventi distribuiti tra contesti urbani, aree rurali, ambiti naturali e costieri, coinvolgendo comuni, aziende agricole, Agri Oasi, scuole, università, associazioni e cittadini. Cattolica si prepara a brindare al “Wein Tour Cattolica - La Decima”, ovvero l’edizione n. 10 dell’evento che, dal 22 al 24 maggio promosso da Veronica Pontis, Comitato Cuore di Cattolica e Comune di Cattolica con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, è una grande vetrina dei vini dell’Emilia-Romagna, punto di riferimento per la promozione dei vini emiliano-romagnoli e per il dialogo diretto tra produttori e pubblico. Intanto è nel vivo la stagione dei Musei del Cibo di Parma, custodi del patrimonio agroalimentare della Food Valley italiana, con tante attività per tutti, dal Museo del Parmigiano Reggiano nella nuova sede della Chiesa dei Cappuccini di Fontevivo, al Museo del Prosciutto di Parma, dal Museo della Pasta al Museo del Salame Felino, dal Museo del Pomodoro al Museo del Culatello, e non solo, mentre a Parma nascerà il Museo del Gusto, un museo diffuso e un percorso urbano che attraverso installazioni e strumenti digitali accompagnerà alla scoperta del profondo legame tra la storia della città e la sua cultura alimentare. Dal 15 al 18 maggio edizione n. 4, invece, per la “Bologna Wine Week”, l’evento dedicato alla cultura del vino che riunisce nel cuore della città 50 cantine provenienti da tutta Italia insieme a importanti consorzi nazionali, con il cuore a Palazzo Isolani, tra degustazioni, masterclass e musica live, accompagnati dal food sarà curato dall’associazione Tourtlen (gli organizzatori del “Festival del Tortellino”), ma con eventi anche nei ristoranti e nei locali della guida “Ban Ban”. Anche le bollicine di montagna si presentano a Bologna nell’evento “Trentodoc in Città”, dedicato alla scoperta del Metodo Classico, di scena il 17 maggio a Villa Zarri a Castel Maggiore per appassionati, sommelier e professionisti del settore, con 63 case spumantistiche dell’Istituto Trentodoc, guidato da Stefano Fambri, e che lo promuove con Ais-Associazione Italiana Sommelier Emilia, con i produttori ai banchi d’assaggio per 190 etichette, ma anche masterclass dedicate ad alcuni dei temi più rappresentativi della denominazione - dosaggio zero, distretti di produzione e Riserve, guidati dai Miglior Sommelier d’Italia Ais e Ambasciatori Trentodoc, ovvero Ilaria Lorini (2025), Andrea Gualdoni (2024) e Cristian Maitan (2023). E in questo 2026 la “capitale italiana dello Champagne” sarà ancora Bologna, con la prossima edizione della “Champagne Experience” 2026, in calendario il 4 e il 5 ottobre a BolognaFiere, sempre più hub del vino, firmata Excellence Sidi, realtà guidata da Luca Cuzziol che mette insieme 21 tra le più rappresentative e prestigiose compagnie d’importazione e distribuzione a livello nazionale, e che vedrà in degustazione alcune centinaia di etichette di storiche maison e piccoli vignerons, suddivise in base alla loro appartenenza geografica, corrispondente alle diverse zone di produzione della Champagne: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar, mentre le maison classiche saranno riunite in un’area dedicata. A seguire, sempre a BolognaFiere, arriva il “Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti” 2026 della Fivi, la Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti, dal 21 al 23 novembre, il principale appuntamento annuale dedicato ai vini artigianali, di qualità e di territorio, con più di 8.000 etichette e 1.000 cantine da tutte le regioni italiane, insieme ai Vignaioli europei del Cevi-Confédération Européenne des Vignerons Indépendants), ed agli oli delle aziende Fioi-Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti, protagonisti ai banchi di assaggio (e i cui vini si possono acquistare con il mitico carrello della spesa, simbolo del Mercato), e nelle masterclass realizzate in collaborazione con Alma - La scuola internazionale di cucina italiana fondata da Gualtiero Marchesi. E, ancora, i premi “Leonildo Pieropan” alla memoria di uno dei fondatori Fivi, e “Vignaiolo come noi” ad un esponente del mondo della cultura, del giornalismo, dello sport, dell’economia o dello spettacolo che, pur non esercitando il mestiere del vignaiolo, interpreta il proprio lavoro mettendo al centro i valori della qualità, dell’originalità, della professionalità e l’amore per le cose fatte bene, con passione e cura artigiana, proprio come fanno i vignaioli indipendenti. Ma anche con il gli eventi “Fuori Mercato” che invaderanno tutta Bologna ed i suoi locali più iconici.

In Toscana per la “Chianti Lovers Week”
È in arrivo la “Chianti Lovers Week” 2026 (3-9 maggio), edizione n. 2 della settimana di appuntamenti itineranti dedicati alla promozione del Chianti, il rosso più “pop” e grande della Toscana, voluta dal Consorzio Vino Chianti, guidato da Giovanni Busi, in collaborazione con le sottozone del Chianti e le organizzazioni del territorio, coinvolgendo produttori, ristoratori ed enoteche in un progetto condiviso, tra degustazioni guidate, incontri con i produttori, esperienze enogastronomiche, concerti, visite a musei, passeggiate e momenti culturali per andare incontro ai Chianti Lovers in tutta la Toscana - da Firenze a Prato, da Siena a Montespertoli, da Pistoia a Arezzo - di cui è la denominazione più grande e famosa. Tra gli eventi, a Montespertoli, il 3 maggio, sono previste una degustazione con i viticoltori del territorio, una masterclass con il critico culinario Leonardo Romanelli dedicata alla mappa dei vigneti di Enogea, e cena a base di pizza, il tutto organizzato da Chianti Montespertoli; il 5 maggio al Ristorante Rosso Veneziano Bistrot, a Pistoia, un cena gourmet con degustazioni di vini Ludus sarà un viaggio di sapori tra mare e vini del territorio, con la stessa cantina protagonista anche a Prato il 6 maggio alla Bottega Prato e il 7 maggio al Circo della Luna con l’arte bianca di Riccardo Ranfagni, reduce dal Campionato Mondiale della Pizza di Las Vegas e Divino Tartufo; “Un giovedì da Leoni. I volti del Chianti Colli Fiorentini” è in programma, invece, il 7 maggio a Le Serre Torrigiani a Firenze, promosso dal Consorzio Chianti Colli Fiorentini, guidato da Andrea Corti, e dedicato alla denominazione, il “vino di Firenze”, per raccontare e valorizzare i produttori, i territori e le storie che rendono unica questa espressione del Chianti; il 9 maggio il Consorzio Chianti Rufina al Conventino, sempre a Firenze, organizza un banco di assaggio con dj set; le eccellenze dei Colli Senesi saranno protagoniste, quindi, a Siena, dove tra il 7 e il 9 maggio è previsto un press tour riservato agli operatori del settore, mentre il 9 maggio all’azienda San Gregorio ci saranno i banchi di assaggio aperti al pubblico; last but not least, la “Chianti Arezzo Art Experience”, il 9 maggio ad Arezzo, alla scoperta del Museo Fraternita dei Laici e dei vini del territorio. Anche il Consorzio Bolgheri Doc e Bolgheri Sassicaia Doc, guidato da Cinzia Merli, si racconta agli addetti ai lavori a Firenze, il 18 maggio, nella cornice d’eccezione del Museo Marino Marini, con 50 produttori che danno vita insieme ad un grande banco di assaggio con oltre 200 etichette. “Elogio della misura. Verità scientifiche per difendere il modello mediterraneo” è la giornata di studi promossa dalla Fondazione Giuseppe Olmo, l’8 maggio, alla Villa Medice de La Ferdinanda alla Tenuta di Artimino a Carmignano, con Annabella Pascale, presidente della Fondazione, l’epidemiologa Licia Iacoviello, l’esperta di marketing Fabiola Sfodera, Giovanni de Gaetano, presidente dell’Irccs Neuromed, e Fulvio Ursini, professore emerito di Chimica Biologica dell’Università di Padova. Dal 30 al 31 maggio a San Gimignano è tempo, invece, di “Regina Ribelle - Vernaccia di San Gimignano Wine Fest” 2026, il Festival dedicato al celebre vino bianco toscano, promosso dal Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano in collaborazione con il Comune della “New York del Medioevo”, e di celebrare 750 anni della prima attestazione documentata della Vernaccia di San Gimignano e i 60 anni dalla concessione della Doc, oggi raccontata ai wine lovers attraverso linguaggi, esperienze e contenuti contemporanei che caratterizzeranno gli eventi nel cuore della “città delle torri”: degustazioni itineranti, masterclass tematiche, incontri con i produttori e laboratori dedicati agli abbinamenti cibo-vino, in dialogo con le eccellenze gastronomiche toscane e le proposte dei ristoratori locali, approfondimenti culturali e intrattenimento, tra cui il suggestivo Dj-set serale nell’incantevole cornice della Rocca di Montestaffoli. E con le giornate aperte al pubblico anticipate, il 28 ed il 29 maggio, da quelle dedicati ai media nazionali ed internazionali, con le degustazioni delle nuove annate, un momento di approfondimento guidato dal wine educator Filippo Bartolotta, un press tour in alcune aziende del territorio e, a conclusione, una cena di gala in Piazza Duomo con un menù curato da Nicola Gronchi del ristorante Romano di Viareggio. Il 2 e il 3 maggio l’appuntamento è anche con “Vino al Vino in Cantina” dell’Unione Viticoltori di Panzano in Chianti per celebrare le eccellenze vitivinicole del Chianti Classico, da visitare grazie a percorsi dedicati nelle cantine aperte per degustare vini unici, conoscere segreti enologici e antiche tecniche di produzione e affinamento. E con la bella stagione, nel cuore del Chianti Classico, i Giardini di Villa Le Corti aprono le loro porte in tutta la loro bellezza, offrendo un viaggio sensoriale che attraversa secoli di storia, dal Seicento fino ai giorni nostri, custoditi dalla storica cantina Principe Corsini, che per immergersi ancora più a fondo nella storia della Toscana, fa visitare anche gli interni della Villa e l’Archivio di Famiglia. Il 31 maggio si arriva tra i vigneti del Brunello, attraversando la Val d’Arbia, le Crete Senesi e la Val d’Orcia, pedalando con le maglie di lana in biciclette d’epoca sulle strade bianche dell’“Eroica Montalcino”, la famosa cicloturistica sulle orme dei grandi campioni di ciclismo di una volta, e con il Festival di colori, fatica, polvere e bellezza, nei giorni che precedono la corsa. “Bella Arianna con tua bianca mano/versa la manna di Montepulciano/che d’ogni vino è il re”: versi bellissimi, ancora di più perché scritti da un letterato-medico, il più alto in grado della Corte dei Medici, Francesco Redi, autore nel Seicento del “Bacco in Toscana”, ditirambo in versi e vera fonte documentaria sui vini toscani. E proprio Montepulciano, città del Vino Nobile, lo celebra a 400 anni dalla nascita (18 febbraio 1626), con la regia del Consorzio, guidato da Andrea Rossi, con l’evento del “Solstizio d’estate” in Piazza Grande (19 giugno, a cena su invito), dove il Nobile sposerà la cucina 3 stelle Michelin dello chef Enrico - Chicco - Cerea del ristorante Da Vittorio di Brusaporto; ma anche, a seguire, con il convegno “Quando Bacco giunse in Toscana”, tra scienza, arte e vino (9 ottobre), in Fortezza, aspettando nel 2027 la mostra “Cultura e scienza del vino dopo Galileo“ (20 marzo-27 giugno, nella quale saranno esposti anche libri antichi ed originali della WineNews). “Primi dei Primi” è l’evento a Sansepolcro, la città dove Piero della Francesca ha lasciato i suoi capolavori, e nel 1827 nacque il primo pastificio industriale italiano, e dove, dall’1 al 3 maggio, 30 chef, 7 dei quali stellati Michelin, insieme a gelatieri, mastri pastai e ospiti del mondo della ristorazione italiana e internazionale, saranno uniti dal piatto più iconico del Bel Paese, la pasta, tra masterclass e street chef, cena di gala e Pranzo della Domenica, con ospite d’onore Iginio Massari. Raccontando una storia lunga 170 anni, da quando, nel 1856, Giovanni Meregalli apre un’osteria con mescita in Brianza, a pochi passi da Monza, il Gruppo Meregalli, tra le più importanti e longeve realtà distributive di vino e spiriti in Italia, guidato da Marcello Meregalli, con il dg Corrado Mapelli, festeggia il suo traguardo l’11 maggio con “100vini” alla Tenuta Fertuna in Maremma. Il Consorzio Vini della Maremma Toscana sarà protagonista del “Tuscany Trail” in qualità di sponsor, tra sport, territorio ed eccellenze enogastronomiche toscane che si uniscono in quello che è molto più di un viaggio in bicicletta tra sterrati, vigneti e borghi toscani: è un evento che ha fatto la storia del bikepacking, dal 20 al 26 maggio, con partenza ed arrivo a Campiglia Marittima. Tra i filari della Val di Cornia e i vicoli di Suvereto, arriva “Suber - Suvereto Wine Festival”, dal 1 al 3 maggio, per celebrare il nuovo Suvereto Docg, che segna un passaggio chiave nella costruzione di vini più identitari e ridefinisce il posizionamento di questo territorio dell’Alta Maremma dove l’enoturismo è sempre più fondamentale, grazie alle nuove generazioni di viticoltori, ristoratori, artigiani e amministratori locali, tra degustazioni e masterclass (come i dialoghi tra “vicini di vigna”, con i Vermentini di Maremma e Val di Cornia, con il Consorzio della Maremma Toscana, e con i Sangiovesi della Val d’Orcia e della Val di Cornia, con il Consorzio del Vino Orcia), show cooking, attività outdoor nei vigneti e musica, con la regia del Consorzio Vini Suvereto e Val di Cornia.

Dall’Umbria alle Marche, tra Sagrantino e brodetto
“Tesori” inediti, 60 reperti della Tomba 58 della Necropoli dell’Osteria di Vulci sono in mostra in anteprima assoluta al Museo del Vino più importante d’Italia e il più bello al mondo: il Muvit della Fondazione Lungarotti a Torgiano, che, tra le oltre 3.000 opere che attraversano 5.000 anni di storia, con “Vino, dono degli dèi” racconta il rituale del banchetto funebre etrusco e il vino come dono degli dèi e viatico per l’aldilà (fino al 5 luglio). Rilanciare il ruolo del naso, e dell’olfatto, come strumento di percezione e relazione nella quotidianità: è la mission del “Naf - Nose Art Festival”, edizione n. 2 di un progetto culturale e di ricerca, tra arte, scienza ed enogastronomia, ideato da Scacciadiavoli, storica cantina di Montefalco e del Sagrantino, guidata dalla famiglia Pambuffetti da quattro generazioni (e dove torna il 29-30 agosto), articolato in una “Naf Preview”, un ciclo di appuntamenti diffusi tra Umbria e Marche, con i prossimi il 2 maggio al Museo San Francesco a Montefalco ed il 3 maggio a Palazzo della Penna - Centro per le Arti Contemporanee a Perugia. Una terra si racconta anche attraverso ciò che si cucina, si coltiva, si condivide a tavola: è da questa prospettiva che nasce una delle chiavi di lettura più autentiche di “Steve McCurry - Umbria”, la mostra di scena fino al 3 maggio al Complesso Museale di San Francesco, che porta a Montefalco lo sguardo di uno dei fotografi più famosi e amati del mondo con iniziative collaterali tra cui degustazioni di vino. Un viaggio visivo in cui l’Umbria si assapora con gli occhi e anche il gusto diventa emozione: tra le 60 fotografie in mostra a Montefalco, il grande fotografo valorizza anche il tema enogastronomico tra cucina umbra, rituali del cibo e convivialità, espressione del patrimonio culturale italiano.
“Distinti Salumi”, l’evento della Città di Cagli, realizzato in collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Marche, con il patrocinio della Regione Marche e dell’Unione Montana del Catria e Nerone, dal 22 al 24 maggio, riunisce nel centro storico della città la migliore norcineria artigianale italiana, con il Mercato di salumi tra cui numerosi Presìdi Slow Food e produttori dei Mercati della Terra, i Laboratori del Gusto, degustazioni guidate da esperti e produttori, le cene a cura di cuochi e cuoche dell’“Alleanza Slow Food” marchigiana e le conferenze e i forum sui temi cardine, ma anche le visite in cantina ed appuntamenti per bambini e famiglie. Sta per tornare anche uno degli appuntamenti più attesi dell’estate italiana: l’edizione n. 24 del “BrodettoFest” di Fano, dal 30 maggio al 2 giugno, con l’Adriatico protagonista assoluto di un viaggio immersivo nella cultura del mare, tra cooking show di grandi chef, degustazioni di “Brodetto & Wine” con i vini delle Marche, escursioni in barca, spettacoli dal vivo, musica, laboratori per bambini, incontri scientifici e iniziative dedicate all’ambiente, e con il clou nella “Gara Nazionale dei Brodetti e delle Zuppe di Pesce” tra i migliori chef d’Italia e con una giuria d’eccellenza composta da grandi nomi del panorama gastronomico italiano, affiancata dal giudizio del pubblico, mentre il Villaggio del Gusto raccoglie il meglio delle zuppe di pesce italiane, lo Spazio Bro-La cucina dei pescatori prepara la ricetta autentica del brodetto fanese e tutta la città diventa un itinerario enogastronomico con “I Ristoranti del Brodetto”.

Da Roma, con l’Amarone e l’Alta Langa, a Napoli
Torna il 4 maggio “Amarone in Capitale”, l’evento romano gratuito per eno-appassionati e operatori promosso dal Consorzio dei Vini della Valpolicella nel programma europeo “Quality Heritage of Europe” (Qhe), all’Acquario Romano, dove i vini della Valpolicella, capitanati dall’Amarone, e raccontati nel calice attraverso le etichette di 8 aziende - da Pasqua Vigneti e Cantine a Secondo Marco, tra le altre - rappresentative della denominazione veneta, sono protagonisti del Valpolicella Day a Roma, che da sola rappresenta oltre l’8% del valore del mercato Italia dell’Amarone, in degustazioni informali con i produttori e in un percorso che mette a confronto stili e interpretazioni, secondo una lettura contemporanea dei rossi veronesi conosciuti in tutto il mondo. A completare l’esperienza i corner dedicati al Parmigiano Reggiano e il Sigaro Toscano. Anche il progetto “Wine List Italia” di “Milano Wine Week” (18-25 ottobre), con il “Wine List on Tour”, il 4 maggio, fa tappa a Roma a Palazzo Ripetta con 50 sommelier di alcuni dei migliori indirizzi di Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Sardegna, ognuno dei quali presenterà nel Grand Tasting 6 etichette, per un totale di 300 vini. Spazio anche al dibattito, con il convegno “Il presente e il futuro della sommellerie e del servizio di sala” ed alla presentazione della guida “Wine List on Tour-Roma” che raccoglie i profili dei sommelier protagonisti e la selezione delle etichette, e il 5 maggio alla prima edizione del “Premio Eccellenza della Sala Italiana” al Senato. “Taste of Roma”, va in scena dal 6 al 10 maggio nella nuova location del Gazometro, luogo simbolico della Roma contemporanea, nel quartiere Ostiense, che per l’occasione si trasformerà in un villaggio del gusto animato dalle cucine di chef affermati, protagonisti storici della kermesse (con gli stellati Heinz Beck, Angelo Troiani, Daniele Usai ed Andrea Pasqualucci), e da una nuova generazione di insegne della ristorazione cittadina, tra degustazioni, talk e dj set con Rds. A seguire “Alta Langa Roma”, l’11 maggio allo Spazio Field di Palazzo Brancaccio, è l’edizione n. 3 dell’evento, riservato ad addetti ai lavori ed ai media - unico quest’anno a livello nazionale esclusivamente dedicato dedicato al Metodo Classico Alta Langa Docg - con 47 produttori del Consorzio, guidato da Giovanni Minetti (da Anna Maria Abbona a Banfi, da Bera a Bosca, da Casa E. di Mirafiore a Contratto, da Coppo a Cuvage, da Enrico Serafino ad Ettore Germano, da Fontanafredda a Gancia, da Garesio a Giulio Cocchi, da Marcalberto a Pecchenino, da Saffirio a Tenuta Carretta, da Terre del Barolo a Vite Colte, solo per citarne alcuni), protagonisti con un’ampia selezione di 115 etichette di Alte Bollicine Piemontesi, le Cuvée attualmente in commercio tra bianchi, rosati e Riserve. E dove, a condurre le masterclass sarà Marco Reitano, sommelier del ristorante tristellato La Pergola del Rome Cavalieri. Ma non solo, perché aspettando l’evento, 10 rinomati locali romani saranno protagonisti di un servizio fotografico che porterà l’allure dell’Alta Langa Docg nella Città Eterna ed i cui scatti verranno pubblicati sui canali social del Consorzio (da Osteria Della Vittoria a Pierluigi, da Antico Arco a Il Convivio Troiani, da Avenida Caló a Mamma Orso, da Al Ceppo 1968 a La Quercia, da San Baylon a Bylon Cocktail Bar), e nasce il cocktail “Torino Royal”, firmato dal mixologist Christian Comparone, Bar Manager di Palazzo Ripetta, con l’Alta Langa Docg, il Vermouth di Torino Igp, il Rosolio di Torino ed il Frangelico, memoria liquida della nocciola piemontese. Anche “Rose Rosé” torna a Roma, dall’11 al 17 maggio in Via Borgognona, cuore pulsante dello shopping Altagamma romano, in un percorso esperienziale con degustazioni, shopping experience nelle boutique e installazioni floreali, e con il Cerasuolo d’Abruzzo protagonista assoluto, grazie al Consorzio Vini d’Abruzzo, guidato da Alessandro Nicodemi, tra i vini rosé, nel conquistare non solo i wine lovers, ma anche appassionati di lifestyle contemporaneo. Il 16 maggio al Rome Cavalieri con la Fis-Fondazione Italiana Sommelier & Bibenda e la regia di Franco Maria Ricci torna “Oscar Champagne”, l’evento dedicato alla cultura dello Champagne con 24 etichette selezionate, espressione autentica di grandi maison e prestigiosi vignerons che presenteranno i loro vini affiancati da un docente della Fondazione Italiana Sommelier, da Pierre Paillard a Gosset, da Bruno Paillard a Moët & Chandon, da Ployez Jacquemart a Gallimard Père et Fils, da Paul Déthune a Pommery & Greno. La rassegna “MidNite Chef”, invece, in cui chef-guest favoriscono l’incontro tra la cucina d’autore e i cocktail del Nite Kong sempre a Roma del bartender Patrick Pistolesi, vede protagonisti Valentino Cassanelli (14 maggio) e Giancarlo Perbellini (8 giugno).
Il “Vesuvio Wine Day” 2026 è in programma il 10 e l’11 maggio a Napoli, nel Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore, promosso dal Consorzio dei Vini del Vesuvio per valorizzare il territorio, la storia, la cultura e i vini dell’area vesuviana, con degustazioni, masterclass, percorsi gastronomici e incontri. Dalla spettacolare Stazione della Linea 7 firmata Anish Kapoor alla “Vigna Urbana dei Camaldolilli”, dal Museo Artistico Industriale Filippo Palizzi alle vie dello shopping di Chiaia: dal 16 al 23 maggio torna a Napoli “Wine & Thecity”, tra degustazioni che dialogano con installazioni artistiche, cene stellate (con gli chef Peppe Guida e Marianna Vitale) che diventano performance, incontri, live set, aperture straordinarie e incursioni creative, accompagnati da oltre 100 vini di cantine italiane. A Cuccaro Vetere, nel cuore del Cilento più autentico e schivo, invece, prosegue “The Wine Table”, il format ideato da Convento Francescano Experience Hotel e realizzato in partnership con “Wine & Thecity”, con tavolate, fino al 12 settembre, nel chiostro del millenario Convento, Small Luxury Hotels of the World del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con vini da tutta Italia, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, di cantine come Livio Felluga, Frescobaldi, Casale del Giglio, Villa Raiano, Leone De Castris e Donnafugata, ad accompagnare i piatti della chef dell’Osteria del Convento Patrizia Portolano.

Tra Puglia, Basilicata e Calabria con i grandi vini del Sud
“Radici del Sud” 2026, edizione n. 21 del Salone dedicato a vini e oli del Sud Italia, dall’Abruzzo, al Molise, dalla Basilicata alla Campania, dalla Calabria alla Puglia, dalla Sardegna alla Sicilia, si svolgerà dal 3 all’8 giugno all’ex Distilleria Paolo Cassano a Gioia Del Colle, ospitando media, buyer e pubblico (8 giugno), e con il Concorso dei vini da vitigni autoctoni, con oltre 90 vincitori ai banchi di assaggio, con gli oli e piatti di grandi cuochi.
Il “Merano WineFestival”, e il patron Helmuth Köcher, portano la loro esperienza anche nel Vulture con la prima edizione di “Gusto Nobile Basilicata” dall’8 al 10 maggio nel Castello Aragonese, kermesse organizzata con il Consorzio dell’Aglianico del Vulture, guidato da Francesco Perillo, la Regione Basilicata e il Comune di Venosa - patria del poeta classico Orazio al quale l’evento è dedicato con il leitmotiv “Carpe Diem”, un invito a godersi il presente, celebrando il piacere in armonia con natura e cultura - per valorizzare uno dei territori vulcanici e più sorprendenti del Sud Italia dal punto di vista enogastronomico e con una produzione di vino millenaria e che sarà protagonista insieme agli chef locali, a partire dalla Small Plates Dinner, una grande cena lucana conviviale nella piazza del paese, ma ci saranno anche il Villaggio Coldiretti e le The WineHunter Masterclass.
Il 2 ed il 3 maggio “Vini d’Abbazia” approda per la prima volta in Calabria all’Abbazia Cistercense di Santa Maria della Matina, fondata nel 1065 da Roberto il Guiscardo a San Marco Argentano, tra degustazioni, incontri e cultura del vino con le produzioni storiche delle abbazie italiane e le eccellenze dei consorzi della Calabria, con la Regione Calabria e Arsac, in un’anteprima dell’edizione nazionale che si svolgerà in giugno all’Abbazia di Fossanova a Priverno. È un ritorno, invece, quello di “Vinitaly and the City - Calabria in Wine” nella regione, dove il format itinerante del fuorisalone di Veronafiere/Vinitaly dedicato ai wine lovers sarà di scena per la prima volta a Reggio Calabria, sul Lungomare Falcomatà l’1 ed il 2 agosto, con vista sullo Stretto ed i “Bronzi di Riace” come simbolo, tra degustazioni, incontri con i produttori ed approfondimenti per promuovere il territorio in chiave contemporanea.

Da “Sicilia en Primeur” al “Porto Cervo Wine & Food Festival”
L’edizione 2026 di “Sicilia en Primeur” by Assovini Sicilia è in programma a Palermo dall’11 al 15 maggio, anteprima internazionale dell’ultima annata, rivolta ai media mondiali, per far conoscere sia le innumerevoli sfaccettature del vino siciliano, attraverso degustazioni e incontri con i produttori, sia i luoghi e la cultura che compongono la tradizione enologica siciliana, attraverso enotour in diverse aree dell’isola, oltre che in talk su temi di attualità del settore. “Portami il futuro” è il leitmotiv scelto dal Comune di Gibellina per il programma ufficiale di “Gibellina - Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea” 2026, prima città italiana ad ottenere il riconoscimento promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e che si è aperto il 15 gennaio, data simbolica che coincide con l’anniversario del terremoto che ha distrutto la Valle del Belìce nel 1968, rinata grazie all’arte, che il vino sostiene con Tenute Orestiadi, e come racconta il “Grande Cretto” di Alberto Burri.
Dal 7 al 10 maggio, torna il “Porto Cervo Wine & Food Festival” 2026, l’evento boutique dedicato al meglio della produzione vitivinicola e gastronomica sarda e nazionale, il primo, grande evento della stagione che lancia ufficialmente l’estate nell’iconica Costa Smeralda, firmato da Marriott International (che gestisce per conto di Smeralda Holding l’Hotel Cala di Volpe, il Cervo Hotel, il Pevero Golf Club e una ricca collezione di bar e ristoranti). Aspettando “Girotonno”, edizione n. 23 dell’evento dedicato al tonno rosso del Mediterraneo, a Carloforte sull’Isola di San Pietro, dal 23 maggio al 2 giugno, è partito il contest “Tonnare in Famiglia”, il concorso che valorizza la cucina della tradizione a base di tonno rosso al quale tutti possono partecipare con le proprie ricette (per partecipare c’è tempo fino al 30 aprile).

Incontrando i Vignaioli Indipendenti della Fivi in tutta Italia 
Fino ad ottobre, dal Nord al Sud d’Italia, con la bella stagione, torna “Vigneti Aperti”, l’evento del Movimento Turismo del Vino, guidato da Violante Gardini Cinelli Colombini, tra i filari del Belpaese, dove i vignaioli raccontano il vino, giovani in primis, immersi nella natura e con tante nuove esperienze da vivere nelle cantine italiane che aprono le porte ai wine lovers all’insegna dell’enoturismo slow e sostenibile. Aspettando, l’evento principe dell’enoturismo in Italia: “Cantine Aperte” (30-31 maggio). Ma è ripartita anche “Borgo diVino in tour”, la rassegna enogastronomica itinerante tra i “Borghi più Belli d’Italia”, che unisce degustazioni d'eccellenza e turismo lento con tappe in tutta Italia fino al 15 novembre. Dal 2 maggio torna in tutta Italia “Il Sabato del Vignaiolo”, il racconto dei Vignaioli Indipendenti della Fivi diffuso in luoghi speciali della Penisola, per assaggiare i loro vini e scoprire l’identità dei territori attraverso una formula rinnovata e dinamica, coinvolgendo per la prima volta 21 le Delegazioni Locali Fivi (su un totale di 31), tra cantine e aziende agricole, ma anche musei e monumenti storici, piazze e Punti di Affezione (Pda) della Federazione, dall’Abruzzo-Molise ad Alessandria, dall’Alta Toscana ad Asti, dalla Calabria al Chianti Classico-San Gimignano, dalla Costa Toscana al Friuli Venezia Giulia, dalle Langhe e Roero al Lazio, dalla Liguria alle Marche, da Modena-Reggio Emilia all’Oltrepò Pavese, da Piacenza alla Puglia, dalla Romagna alla Sicilia, da Treviso a Verona. E, sempre in tutta Italia, si celebrano lo “Slow Food Day” il 13 giugno, i 40 anni di Slow Food il 26 luglio e la “Festa degli Orti Slow Food” negli orti scolastici e di comunità di tutta Italia l’11 novembre dedicata a “L’Arca del Gusto”. Prima, però, il Pinot Grigio Doc Delle Venezie sarà “Official Wine” del Giro d’Italia 2026 (8-31 maggio), grazie al Consorzio Doc Delle Venezie, guidato da Luca Rigotti.

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