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LA FORZA DEL MADE IN ITALY

1.000 (ma solo per ora), come i locali uniti per far ripartire Milano dall’emergenza Coronavirus

Raccogliendo l’invito del sindaco Sala a “riaprire Milano”, è nata l’Unione dei Brand della Ristorazione Italiana: “siamo aperti, vi aspettiamo”

“Siamo regolarmente aperti, vi aspettiamo. Le istituzioni sono con noi, non dobbiamo farci frenare dalla paura”: ecco la risposta al Coronavirus del mondo della ristorazione di Milano, vero e proprio simbolo della città cresciuto in qualità, vivacità e varietà della sua offerta negli ultimi anni, che ha deciso di unire le proprie forze, con 70 imprenditori - ma il numero è in continuo aumento - che si sono associati sotto il nome Unione dei Brand della Ristorazione Italiana, raccogliendo l’invito del sindaco Giuseppe Sala a “riaprire Milano”, dando un segnale alla città e offrendo il loro supporto alle istituzioni. Un’iniziativa di certo mai vista dato lo scenario, ma nata spontaneamente e tempestivamente, per fronteggiare le conseguenze che l’emergenza sanitaria sta avendo su Milano e un settore importante del made in Italy come il wine & food.
“Abbiamo attivato delle produce sanitarie ancora più stringenti per i dipendenti e per le pulizie. Stiamo attenti a disinfettare ogni tavolo, prima e dopo il consumo”, ci tiene a precisare Salvatore Maresca, owner dei due ristoranti Muu Muzzarella, promotore dell’Unione, un’associazione delle aziende, di carattere temporaneo, che rappresenta, ad oggi, circa 1.000 attività della ristorazione per un totale di circa 10.000 lavoratori sul territorio. “Esprimiamo il nostro senso comune decidendo di tenere aperti i nostri locali, aderendo all’invito del nostro Sindaco Beppe Sala che richiama Milano al buon senso e invita a scongiurare atteggiamenti che possano generare eccessivo allarme, tra cui l’immagine di una città “spenta” in tutti i sensi, senza che ve ne sia l’effettiva necessità. Con i nostri colleghi abbiamo stabilito di devolvere un sostegno economico alle forze volontarie in campo, rappresentate da associazioni riconosciute, che stiamo definendo in queste ore perché Milano è una città viva, e una città viva è una città che reagisce”, dicono i ristoratori.

I 70 ristoratori uniti nell’“Unione dei Brand della Ristorazione Italiana”
1. Antica Focacceria San Francesco
2. Basara
3. Bhangrabar
4. Bomaki
5. Bowls and More
6. Briscola - Pizza Society
7. Bun - The Abnormal Burger
8. Caffè Napoli
9. Chinesebox
10. Cioccolatitaliani
11. Cocciuto
12. Deseo
13. East River American Pub
14. El Carnicero
15. El Porteño
16. Flower Burger
17. Foorban
18. Ghe Sem
19. Glovo
20. God Save the Food
21. Ham Holy Burger
22. Hamerica’s
23. I love poke
24. Il Mannarino
25. Iyo
26. Jazz Café
27. Kalamaro
28. L’Ov Milano
29. La Birreria Italiana
30. La Cantina del Giannone
31. La Filetteria Italiana
32. La Mantia
33. La Piadineria
34. La Risotteria Italiana
35. La Tartina
36. Lievità
37. Living
38. Long Island Navigli
39. Macha
40. Manhattan
41. Milano Restaurant Group
42. Muu muuzzarella
43. Nima Sushi
44. Nuda e Cruda
45. Osteria Brunello
46. Panini Durini
47. Panino Giusto
48. Pescaria
49. Pie - Pizzeria Italiana Espressa
50. Pills Pub
51. Pisco
52. Pizzium
53. Poke House
54. Pokeria by Nima
55. Poku by Bomaki
56. Refeel
57. Riccione
58. Riccione Bistrot
59. Rossopomodoro
60. Sapori Solari
61. Signorvino
62. Spiller
63. Spontini
64. SwissCorner
65. T’Amo Burger
66. T’Amo Pasta
67. Taverna Visconti
68. That’s Vapore
69. This is not a Sushi Bar
70. Twin’s Café

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