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L’APPUNTAMENTO

“Merano Wine Festival” 2023: le eccellenze del vino d’Italia, i vitigni resistenti, la sostenibilità

Dal 3 al 7 novembre l’edizione n. 32 dell’evento del “The Winehunter” Helmuth Kocher, tra degustazione, libri, dibattiti e non solo

La costante attenzione al tema della sostenibilità (ambientale, ma anche etica, sociale ed economica), il ritorno al format classico, un allargamento della platea dei vini internazionali con 90 aziende in arrivo da tutto il mondo, il summit “Respiro e Grido della Terra” sul cambiamento climatico, ma anche le tante, tantissime masterclass, tra cui quelle dedicate ad autentici miti enoici italiani come Masseto (Frescobaldi), Tignanello (Antinori) e Sassicaia (Tenuta San Guido). Ed ancora show cooking, con focus sulle regioni Abruzzo e Campania, la partnership con la Georgia, rappresentata da 10 aziende (Georgia dove Winenews, con The Winehunter, HelmuthKocher, in Luglio 2023, ha raccolto una lunga testimonianza video di uno dei territori simbolo del vino mondiale, ndr), incontri, un’area food, con 150 produttori che faranno scoprire i sapori d’Italia, lo spazio dedicato allo Champagne & Metodo Classico, con 80 aziende, il nuovo “Mercato della Terra dell’Alto Adige”, progetto targato Slow Food, gli eventi al “Fuori Salone”. Ecco l’edizione n. 32 del “Merano Wine Festival” 2023, l’evento del “The Winehunter” Helmuth Kocher, ben saldo nella tradizione ma con uno sguardo sempre rivolto verso il futuro, che va in scena dal 3 al 7 novembre, in quello che è stato il “salotto buono” del vino italiano, ma ormai evento capace di coinvolgere realtà emergenti e nuovi trend. Oltre 10.000 enoappassionati attesi, 600 espositori, oltre 1.500 vini in degustazione, 350 etichette nella WineHunter Area, decine di masterclass e showcooking e tanto altro ancora.
Vino ma non solo con il festival che ospiterà, nella quattro giorni, oltre 120 produttori nel “Food, Spirits & Beer” proiettandosi in una dimensione sempre più internazionale, confermata anche dalla collaborazione con l’Agenzia per la Promozione all’Estero e l’internazionalizzazione delle Imprese Italiane (Ice), che porterà a Merano una delegazione di operatori esteri, dall’Europa al Brasile, al Sudafrica. Si ritorna, quindi, al format classico con la prima giornata (venerdì 3 novembre), dove, nel Kurhaus, ci sarà il format “bio & dynamica” (170 aziende selezionate ed oltre 300 etichette), con i migliori vini provenienti da agricoltura biologica e biodinamica, naturali e Piwi (che avranno un’area dedicata il 4 novembre, anche all’Hotel Terme di Merano, ndr), e con i focus guidati dagli enologi Nicola Biasi - dai cui studi, in partnership con “Climate Partners” e condotti nell’azienda Albafiorita, ma nati dalla rete di aziende “Resistenti Nicola Biasi”, emerge che la gestione dei vigneti da vitigni resistenti produce il 38% in meno di Co2 sui vitigni tradizionali - e Luca d’Attoma.
Da sabato 4 a lunedì 6 novembre, la scena è per le selezioni del “The WineHunter” nella cornice liberty del Kurhaus, con vini provenienti dai cinque Continenti a comporre la sezione “International”. Come da tradizione, martedì 7 novembre è targato “Catwalk Champagne” per gli amanti delle bollicine d’Oltralpe e nazionali. La sezione “The Festival” (4-6 novembre nel Kurhaus) è, come al solito, dedicata alle menzioni speciali del “The WineHunter” Helmuth Köcher; menzioni che salgono a cinque in tutto e rappresentano una novità 2023: oltre alla “Platinum”, per quei prodotti che, nel 2023, hanno raggiunto un punteggio superiore a 95/100 e alla “Next Platinum”, dove sono racchiuse le promesse del futuro già insignite del The WineHunter Award Gold nelle diverse categorie, ci sono le nuove “Iconic” e “Unique”. La prima è attribuita a quei vini che rappresentano un riferimento di eccellenza nazionale ed internazionale per un territorio, insigniti del “The WineHunter Award Gold” e presenti sul mercato da almeno 25 anni. Vini che vengono prodotti da aziende storiche e con almeno 50 anni di attività. “Unique” è, invece, la menzione che certifica i prodotti unici per tipologia di vinificazione e/o affinamento, così come per vitigno unico oppure per condizioni pedo-climatiche estreme se non eroiche, anche questi già riconosciuti dal “The WineHunter Award Gold”.
Ma sono tanti gli appuntamenti che caratterizzano il day by day ... Venerdì 3 novembre, da segnalare, la masterclass, al Kurhaus, con Luca D’Attoma, enologo di fama mondiale, consulente di tante aziende prestigiose e sperimentatore della viticoltura biologica in Italia, “Percorrendo l’Italia”, con Luca d’Attoma (con cantine come Tua Rita, Tenute Lunelli, San Valentino, Filodivino, Fattoria Castelvecchio, Bulichella e Rosset, tra Valle d’Aosta, Toscana, Marche, Campania ed Emilia Romagna). Nel quadro di “bio&dynamica”, inoltre, dalle ore 14.30 alle ore 16, la masterclass “I vini del futuro”, con il “patron” Helmuth Köcher, Attilio Scienza, tra i massimi esperti al mondo di viticoltura e Nicola Biasi, enologo alla guida del progetto “Resistenti Nicola Biasi”, la rete che riunisce 8 aziende produttrici di vini da vitigni resistenti in altrettanti territori diversi. Tra gli eventi più attesi, il summit “Respiro e Grido della Terra”, momento riflessivo che animerà venerdì 3 novembre (ma anche sabato 4 novembre), dalle ore 13 alle ore 15, il Teatro Puccini con un panel di esperti internazionali che si confronteranno al termine di un anno di eventi targati “The WineHunter” legati al cambiamento climatico che questa estate, nella siccità e nelle inondazioni, ha mostrato segnali inequivocabili. Con relatori, nei due giorni, come Julien Dumercq della International Viticulture and Enology Society, professori come Gerardo Puopolo (Università di Trento), Franco Meggio (Università di Padova), Alessandro Piccolo (Federico II di Napoli), Rosanna Toffalo (Università di Teramo), Claudia Nioi (Isvv di Bordeaux), Fulvio Mattivi (Università di Trento), Matteo Marangon (Università di Padova), e ancora esperti come Michele Scognamiglio (Scienza dell’Alimentazione), Manlio Cassandro (esperto di diritto comunitario) ed i rappresentatidi Coldiretti, Consorzio Vini d’Abruzzo e Cantina Orsogna, tra gli altri.
Nel “Merano Wine Festival” 2023, il Summit “Respiro e Grido della Terra” sarà un momento riflessivo di tutte le giornate, con un panel di esperti internazionali che si confronteranno su argomenti legati al cambiamento climatico che, questa estate, nella siccità e nelle inondazioni, ha mostrato segnali inequivocabili. “La scorsa è stata una estate che, dal punto di vista climatico, ha mostrato una serie di eventi naturali come siccità e inondazioni di una intensità che non si era mai vista prima d’ora” sottolinea Helmuth Köcher. “Dalle terrazze del Kurhaus dal quale storicamente si snoda il Merano WineFestival è quasi possibile intravedere le cime orientali dei ghiacciai del Similaun che, di anno in anno, si ritirano sempre di più. È del 2017 la notizia che, dopo 7000 anni di inerzia, anche il ghiacciaio sul Monte Ortles ha iniziato a ritirarsi. Allo stesso tempo, la viticoltura sale di quota ben oltre i 1000 metri e nel fondovalle il caldo torrido e la siccità rendono sempre più complessa l’agricoltura”. Ma ancora venerdì 3 novembre, alle ore 15, sarà di scena la presentazione di “Terradivina”, libro di Riccardo Corrazza, romanzo che racconta il viaggio di un giornalista enogastronomico attraverso tutta Italia, alla scoperta dell’origine della sua passione per il settore. Senza dimenticare la premiazione dei “Platinum Award” di “The Wine Hunter” (in focus). Sabato 4 novembre, in Piazza della Rena, il “Mercato della Terra”, a cura di Slow Food Alto Adige, mentre nel pomeriggio (Palm Lounge), la presentazione del libro “Intrepide, Storie di donne, vino e libertà” firmato da Laura Donadoni. Dalle ore 16, la masterclass “Eccellenza dall’Albania” by Cobo Winery con il wine critic Luca Gardini. Ancora, alle ore 20, ci sarà il focus sui sapori di Campania con “Territori a Tavola, Costa d’Amalfi, e Cilento”, nella Gourmet Arena, firmato dalla Regione Campania. Fitto anche il programma domenica 5 novembre: dalle ore 10.30, la presentazione della “Guida Vini Buoni d’Italia” nel Teatro Puccini, mentre alle ore 11 nella “Sala dei 30” dell’Hotel Therme Merano, la tavola rotonda e masterclass “La nuova filosofia del calice sensoriale secondo Italesse. L’importanza della cultura del calice per esaltare l’unicità di ogni singolo vino” organizzato in collaborazione con Italesse. Nel primo pomeriggio, ore 14, la masterclass “Georgia” con i “Vini Qvevri - I vini in anfora”, al The City.Vinothek Merano. E poi il primo evento dedicato ad un vino leggendario: dalle ore 17, nel Castello Principesco, “La Storia di Masseto”, degustazione di tre annate in una tavola rotonda, a cura di Roberto Camuto, wine-storyteller, con la presenza di Lamberto Frescobaldi, alla guida di una delle imprese più importanti del vino italiano, come il Gruppo Frescobaldi, ma anche di Unione Italiana Vini (Uiv). Lunedì 6 novembre, sempre nel Castello Principesco, dalle ore 10, la storia del vino italiano sarà di nuovo protagonista con l’evento “Le vite parallele di Tignanello & Sassicaia” delle annate 1990/2008/2018, che vedrà la presenza di Albiera Antinori, presidente Marchesi Antinori e Federvini (Gruppo Vini), e Priscilla Incisa della Rocchetta, alla guida insieme al padre Nicolò ed ai cugini, della Tenuta San Guido, culla del mito Sassicaia. Un incontro, moderato da Oscar Farinetti, imprenditore, produttore di vino e scrittore. Alle ore 10, invece, all’Hotel Terme, sarà di scena la masterclass “Rive e Cartizze, ripidi versanti eroici del Conegliano Valdobbiadene”, firmata dal Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, guidata da Simon Staffler della rivista “Falstaff”, e dal direttore del Consorzio, Diego Tomasi, mentre alle ore 14, invece, riflettori accesi su una delle tendenze del momento, con la masterclass su “I vini dealcolati”, all’Hotel Terme. Sempre, alle ore 14, nella Sala Conferenze dell’Hotel Merano, sarà protagonista Schenk Italia, cantina che partecipa per la prima volta la Merano Wine Festival, con una masterclass dedicata alla Tenuta Lunadoro, in terra di Vino Nobile di Montepulciano, dedicata al “Gran Pagliareto 2018 Tonneaux selection - edition 2023”, tasting dei 12 tonneaux di Gran Pagliareto 2018, guidata dall’ad di Shenk Italia, Daniele Simoni, oltre al patron del Merano Wine Festival, Helmuth Köcher, e da Eros Teboni, migliore sommelier del mondo dalla Worldwide Sommelier Association nel 2018. Alle ore 16, nella Gourmet Arena, ancora, nell’area show cookgin Abruzzo, sarà di scena la premiazione congiuta del Premio Zierock, dedicato alla memoria di Reiner Zierock, “filosofo agricoltore” e tra i precursori della biodinamica, e del Premio Godio, in ricordo del grande cuoco piemontese Giancarlo Godio, che fece fortuna in Alto Adige. Poi, alle ore 19.30, la presentazione della Guida “Osterie d’Italia” by Slow Wine nella Cantina di Merano. Martedì 7 settembre, invece, la chiusura con la classica “Catwalk Champagne & More”, dove oltre alle maison francesi saranno protagoniste anche quelle del Trentodoc, Ma anche, tra le altre cose, la masterclas “Nel Segno di Zierock”, nella Sala Sissi della Kurhaus, alle ore 14. E poi tanti gli spazi che per tutto il Festival racconteranno le eccellenze italiane, dalle iniziative dell’enocatena Signorvino, tra lo store di Merano, tra i più belli ed importanti della catena, e quelle con “vista” Kurhaus, a “Casa Oltrepò”, sul red carpet del Corso, con i degustazione tutti le denominazioni tutelate dal Consorzio Vini Oltrepò Pavese, e le eccellenze gastronomiche del territorio.

Focus - Tutti i “Plantinum Award” by “The Winehunter” Helmuth Kocher
Abruzzo
La Valentina - 2021 Docheio Montepulciano d’Abruzzo Doc

Alto Adige - Südtirol
Cantina Kurtatsch - 2020 Freienfeld Alto Adige / Südtirol Riserva Chardonnay Doc
Cantina San Michele Appiano - 2018 Appius Alto Adige / Südtirol Bianco Doc
Terlano - 2010 Rarity Alto Adige / Südtirol Terlano Pinot Bianco Doc
Nals Margreid - 2019 Nama Alto Adige / Südtirol Gran selezione Chardonnay Doc
Colterenzio - 2019 Lr Alto Adige / Südtirol Riserva Bianco Doc

Campania
Cantine Antonio Mazzella - 2021 Gawem Ischia Biancolella Doc
Quintodecimo - 2018 Vigna Quintodecimo Taurasi Riserva Docg
Vinosìa Luciano Ercolino - 2022 Sintonia Irpinia Doc
Cantine Iannella - 2012 “1920” Aglianico Del Taburno Doc Taburno Doc

Lombardia
Bellavista - 2016 Riserva Vittorio Moretti Franciacorta Riserva Brut nature Docg
Ca’ Del Bosco - 2014 Annamaria Clementi Franciacorta Brut nature Docg
Monte Rossa - Cabochon Fuoriserie N. 024 Franciacorta Metodo Classico Brut Docg
Bersi Serlini - 2007 Mia Franciacorta Riserva Nature Brut Docg

Piemonte
Braida - 2020 Bricco dell’Uccellone Barbera d’Asti Docg
Conterno Fantino - 2019 Castelletto “Vigna Pressenda” Barolo Docg
Domenico Clerico - 2019 Ginestra Ciabot Mentin Barolo Docg
G.d. Vajra - 2019 Bricco Delle Viole Barolo Docg
Poderi Luigi Einaudi - 2020 Barbaresco Docg

Sardegna
Cantina Santadi - Festa Norìa
Attilio Contini - 1997 Vernaccia di Oristano Riserva Doc

Sicilia
Jamin Underwaterwines - 1980 Marsala Vergine Riserva Secco Doc Vintage 1980 Marsala Dop

Toscana
Duemani - 2020 Suisassi Costa Toscana Igp
Il Marroneto - 2018 Selezione Madonna delle Grazie Brunello di Montalcino Docg
Ornellaia - 2020 Bolgheri Superiore Doc
Tua Rita - 2020 Redigaffi Toscana Merlot Igt
Vecchie Terre di Montefili - 2019 Vigna Vecchia Toscana Igt

Trentino
Maso Martis - 2018 Monsieur Martis Trento Millesimato Rosè Brut Doc

Valle d’Aosta
Rosset Terroir - 2020 Chardonnay 770 Valle d’Aosta Doc

Veneto
Carlo Ferragù - 2016 Amarone Della Valpolicella Docg
Bertani - 2013 Amarone Della Valpolicella Classico Docg
De Buris (Tommasi Family Estates) - 2011 De Buris Amarone della Valpolicella Riserva Classico Docg
Scriani - 2008 Twenty 20° Anniversary Verona Rosso Igt

Francia
Champagne Encry - 2012 Champagne Millesimato Le Mesnil Sur Oger Blanc De Blancs Grand Cru

Svezia
Cantine Blaxsta - S.A. Mulled Apple Spice

Cipro
Ekfraseis - 2021 Madari Hills Collection Xinisteri

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