Amarone Opera Prima 2026 (175 x 100)
Consorzio Collio 2025 (175x100)
VINO & INVESTIMENTI

Da Londra ai vigneti di Brunello, la famiglia Lee (di origine coreana) compra Cerbaia a Montalcino

Con la Toscana ha un lungo legame e ha scelto Agostino Lippi per aprire il nuovo capitolo. Il 2026 del vino italiano si apre così con un’acquisizione

Il 2026 del vino italiano si apre anche nel segno delle compravendite: la famiglia Lee, con base a Londra, di origine coreana e con altre attività nel mondo, ma appassionata di vino e con un legame di lunga durata con la Toscana, ha comprato Tenuta Cerbaia, una piccola ma storica cantina del Brunello di Montalcino, aprendo un nuovo capitolo per il futuro di uno dei vini italiani più blasonati e per il suo territorio, i cui vigneti, negli ultimi anni, sono stati tra quelli in cui si è registrato il maggior numero di acquisizioni - raggiungendo la quotazione di 1 milione di euro ad ettaro - da parte di vignerons locali e di aziende di altre importanti denominazioni italiane, ma anche di imprenditori di “altri mondi” ed altri Paesi. Come Fabio Pellegrini, politico ed europarlamentare italiano, che aveva sviluppato nel 1978 l’azienda della sua famiglia, che produce Brunello sin dalle origini e, oggi, con i suoi 12 ettari (di cui 5 a vigneto che raggiungono un’altitudine di 350-400 metri sul livello del mare), è parte integrante del patrimonio vitivinicolo del versante Nord della denominazione di Montalcino.
Per inaugurare la nuova fase della storia dell’azienda agricola Cerbaia, la famiglia Lee ha scelto di affidare ad Agostino Lippi la responsabilità della gestione e dello sviluppo futuro della Tenuta. “Il progetto di Cerbaia si svilupperà - sottolinea Lippi - secondo un approccio graduale e discreto, in continuità con la storia di Montalcino”. Lippi, che ha maturato la propria esperienza in alcune delle realtà più rappresentative del territorio di Montalcino e della Maremma Toscana, “guiderà un percorso fondato sull’ascolto, l’osservazione ed il rispetto profondo del luogo. L’obiettivo è favorire l’emergere di un’espressione unica del terroir, mantenendo un alto livello di controllo qualitativo senza forzature”. Proprio “osservare, raccogliere dati e rispettare i ritmi naturali è il presupposto per scelte solide e sostenibili”, sottolinea ancora Lippi sul progetto con la famiglia londinese di origine coreana Lee che si svilupperà secondo una traiettoria graduale e discreta, in continuità con la storia della denominazione di Montalcino, ma che operi nel mantenimento dell’equilibrio tra vigneto, paesaggio e lavoro umano.
L’azienda agricola Cerbaia è stata creata a Montalcino nel 1978 dalla passione per la viticoltura di Fabio Pellegrini da terreni di proprietà della famiglia. L’azienda comprende 12 ettari di superficie totale (dei quali 5 coltivati a vigneto). La filosofia produttiva di Cerbaia è stata orientata, in questi anni, verso un prodotto tipico e tradizionale, nel quale il consumatore possa riconoscere in modo distinto il territorio e lo stile di questo eccezionale vino. I vigneti, circondati dalla macchia mediterranea, sono coltivati sui rari terreni poveri del Miocene, galestrosi, composti da argilla scistosa, ad un’altitudine di 350/400 metri sopra il livello del mare. L’olografia e l’esposizione a Nord con microclima caldo-arido, le cure agronomiche scrupolose, la bassa produzione di uva per ogni ceppo coltivato ed una maturazione adeguata danno come risultato un Brunello di alta qualità per finezza, armonia e profumo. La produzione di Cerbaia è di 18.000 bottiglie all’anno.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli