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VINO & INNOVAZIONE

Una “Wine Tech Challenge”, avviata da Eatable Adventures, per valorizzare le startup del vino

È promossa da Verona Agrifood Innovation Hub, con Mack & Schühle Italia, Paladin Giovanni Cantine, Pasqua Vini e VasonGroup come partners
INNOVAZIONE, MACK & SCHÜHLE ITALIA, PALADIN, PASQUA, PROMOSSA DA VERONA AGRIFOOD INNOVATION HUB, STARTUP, VASONGROUP, WINE TECH CHALLENGE, Italia
Una “Wine Tech Challenge”, avviata da Eatable Adventures, per valorizzare le startup

Con il mondo vitivinicolo che corre sempre più veloce, tra comportamenti di consumo che evolvono ed un clima che cambia, che si estremizza e surriscalda, tenere il passo è una questione sempre più impegnativa. Ed è dalla consapevolezza delle molte sfide complesse e interconnesse che il settore enoico ha davanti che nasce la Wine Tech Challenge: un programma di open innovation (paradigma strategico in cui le aziende superano il processo di ricerca e sviluppo interni collaborando con attori esterni) avviato da Eatable Adventures, tra i principali acceleratori Foodtech su scala globale, con il sostegno di UniCredit, nelle attività del Verona Agrifood Innovation Hub, polo d’eccellenza dedicato alla promozione dell’innovazione e della sostenibilità nel settore agroalimentare, promosso da Fondazione Cariverona insieme ad un network di partner istituzionali e industriali del territorio. Ma il progetto coinvolge anche tra le più significative realtà del vino italiano, da Mack & Schühle Italia, attiva nella produzione e distribuzione di vini made in Italy con stabilimenti in Puglia e Friuli-Venezia Giulia, a Paladin Giovanni Cantine, azienda vitivinicola veneta a conduzione familiare con una forte vocazione internazionale, da Pasqua Vini, storica e prestigiosa azienda vinicola veronese della famiglia Pasqua, nata nel 1925 e oggi tra i nomi più importanti del panorama veneto ed italiano, a VasonGroup, che, dal 1966, rappresenta un punto di riferimento globale per il know-how enologico.
Dal confronto diretto con le aziende vitivinicole partner, spiega una nota, sono quattro le aree di intervento prioritarie che riflettono esigenze concrete e priorità operative della filiera e su cui le startup sono chiamate a sviluppare soluzioni innovative: dall’automazione e digitalizzazione della cantina, per rendere i processi produttivi più efficienti e controllabili, all’export e canali digitali di vendita, per rafforzare la presenza sui mercati internazionali e intercettare nuovi modelli di consumo, dalla viticoltura smart e sostenibile, in risposta alle sfide ambientali e climatiche, fino all’innovazione di prodotto e customer experience, per valorizzare il vino non solo come prodotto, ma anche come esperienza culturale e identitaria.
La ricerca di soluzioni tecnologiche capaci di coniugare innovazione, competitività e sostenibilità rappresenta, quindi, una priorità strategica per garantire al comparto vitivinicolo italiano un futuro di crescita responsabile. Un obiettivo di vitale importanza, basti pensare che “in questo contesto - spiega Verona Agrifood Innovation Hub, facendo riferimento agli ultimi dati del Rapporto Ismea-Qualivita 2025 e citando, in particolare, l’analisi di WineNews - la Dop economy italiana raggiunge un valore alla produzione di circa 20,7 miliardi di euro, di cui circa 11 miliardi di euro provengono dal vino imbottigliato. Questi numeri confermano l’importanza strategica della filiera vitivinicola nel sistema agroalimentare nazionale e le opportunità reali di innovazione che offre. Il settore gioca, inoltre, un ruolo di rilievo sui mercati internazionali e rafforza il posizionamento globale del vino italiano. Per questo motivo, l’open innovation rappresenta uno strumento chiave per integrare competenze esterne e favorire l’adozione di nuove tecnologie in modo strutturato e mirato”.
Per 7 mesi, quindi, Eatable Adventures accompagnerà aziende e team selezionati in tutte le fasi del percorso, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di innovazione e, grazie alla challenge, le startup selezionate avranno accesso ad un contesto industriale strutturato per lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per la filiera vitivinicola ed all’opportunità di collaborare direttamente con aziende leader del comparto, testando le proprie soluzioni in contesti reali e scenari applicativi concreti. Ma le startup potranno accedere anche a competenze, tecnologie e know-how maturati lungo l’intera filiera produttiva e commerciale, beneficiando di un percorso di accompagnamento che include mentorship strategica, supporto allo sviluppo e opportunità concrete di co-sviluppo con i partner industriali, con il programma che garantisce, inoltre, visibilità e networking qualificato, grazie al confronto continuo con esperti del settore, investitori e stakeholder del mondo vitivinicolo (veronaagrifoodhub.com).
“La Wine Tech Challenge rappresenta per noi un’opportunità unica di tradurre rapidamente idee innovative in progetti concreti che impattano tutta la filiera del vino - dichiara Alberto Barbari, Regional Vp Italy Eatable Adventures - supportare imprese e startup nella realizzazione di soluzioni reali ci permette di accelerare l’evoluzione del settore verso un futuro più competitivo, sostenibile e consapevole. Grazie alla nostra rete globale di partner, rispondiamo a sfide specifiche identificate dalle aziende partner. Al contempo, valorizziamo il know-how italiano a livello globale”.

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