Dalle “Giornate Altoatesine del Pinot Nero” a Egna e Montagna, che raccontano tradizioni e cultura di uno dei territori più vocati alla coltivazione del nobile vitigno come l’Alto Adige, ai “Giardini Aperti in Friuli Venezia Giulia” grazie a Io Sono Friuli Venezia Giulia e dove anche i vigneti sono veri e propri giardini; dalla “Bologna Wine Week” con vini di tutta Italia tra i celebri portici della “città delle torri”, dove con “Trentodoc in Città” anche le bollicine di montagna dell’Istituto Trentodoc incontrano i wine lovers, al “Food & Science Festival” a Mantova, dedicato alla divulgazione scientifica nell’agroalimentare e promosso da Confagricoltura; dal Consorzio Bolgheri Doc e Bolgheri Sassicaia Doc che si racconta agli addetti ai lavori nella cornice del Museo Marino Marini a Firenze, a “Bevo Castellina” con l’Associazione Viticoltori di Castellina in Chianti ed i loro Chianti Classico; dal “Tuscany Trail”, che ha fatto la storia del bikepacking, tra i vigneti del Consorzio dei Vini della Maremma, a “Rose Rosé” nelle boutique di Via Borgognona a Roma con il Cerasuolo del Consorzio Vini d’Abruzzo, che organizza anche “Vinorum - Festival del Vino d’Abruzzo” con la Regione Abruzzo a L’Aquila “Capitale Italiana della Cultura” 2026; da “Wine & Thecity” con vini, alta cucina e cultura nei luoghi più insoliti di Napoli, a “VitignoItalia”, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani, sempre nella città partenopea. Sono questi solo alcuni degli eventi segnalati nell’agenda WineNews. Nella quale, mentre il Pinot Grigio Doc Delle Venezie è l’“Official Wine” del Giro d’Italia 2026 grazie al Consorzio Doc Delle Venezie, si celebra la “Giornata della Ristorazione” per la cultura dell’ospitalità italiana promossa da Fipe-Confcommercio, e ci sono le “Mielerie Aperte” dell’Unaapi in tutta Italia, si va da “Best Wine Stars” by Prodes Italia a Milano, da quest’anno riconosciuto da Regione Lombardia come Fiera Internazionale dedicata al mondo del vino e dei distillati, al “Gastronomika Festival”, sempre a Milano, nel quale ci si interroga sul futuro dell’enogastronomia italiana; da “Vinaltum” a Castel Mareccio a Bolzano, Festival delle eccellenze vitivinicole d’Italia e del mondo, al “Lambrusco a Corte” alla Corte Ospitale di Rubiera a Reggio Emilia; dal “Festival della Malvasia” delle Valli di Parma a Sala Baganza, all’“Oscar Champagne” della Fis-Fondazione Italiana Sommelier & Bibenda dedicato alla cultura dello Champagne; da “Assaggi - Salone dell’Enogastronomia Laziale” a Viterbo con special guest l’attore-oste Claudio Amendola e Giorgione, ad “Incroci di Vite - incontri di vino, food e solidarietà” alla Cantina Pietradolce con grandi chef e le cantine dell’Etna. Infine, presentazioni di volumi che vanno da “Genius Loci” di Elena Re dedicato al Castello di Perno al Circolo dei Lettori a Torino, a “Fui jeri a Scacciadiavoli. Lettere da una cantina dell’Ottocento” di Monica La Torre per Scacciadiavoli a Montefalco.
Da Milano a Mantova, tra grandi vini, alta cucina e scienza
“Best Wine Stars” by Prodes Italia, da quest’anno riconosciuta da Regione Lombardia come Fiera Internazionale, e appuntamento dedicato al mondo del vino e dei distillati di Milano, è di scena dal 16 al 18 maggio al Palazzo del Ghiaccio, con 200 aziende e più di 1.200 etichette in degustazione, tra masterclass guidate dagli esperti, talk, business dinner, i Best Wine Stars Awards e attività collaterali. Il 17 e il 18 maggio al Teatro Franco Parenti ancora a Milano c’è “Gastronomika Festival”, l’appuntamento ideato da Gastronomika che riunisce professionisti, aziende e nuove generazioni dell’enogastronomia italiana per interrogarsi sul presente del settore e, soprattutto quest’anno, costruirne il futuro, parlando di “È ora! L’ottimismo e la ragione”, con, tra gli altri, il grande chef Gennaro Esposito, la chef Chiara Pavan, le chef e ristoratrici Antonia e Vittoria Klugmann, la giornalista Anna Prandoni, e la blogger Chiara Maci. Fino al 24 maggio, a CityLife Milano, è aperto al pubblico, invece, “ReNest”, un percorso esperienziale e multisensoriale pensato per accompagnare i visitatori nell’esplorazione e nell’osservazione consapevole di un sistema alimentare più sostenibile, promosso dal Gruppo Nestlé in Italia e realizzato con il patrocinio del Comune di Milano e di Assolombarda. Il 20 maggio, da Eataly Milano Smeraldo va in scena “Giovani Talenti”, una cena d’autore con protagonisti gli chef Aurora Storari e Flavio Lucarini, alla guida del ristorante Substance (1 stella Michelin) di Parigi, tra i più promettenti della nuova cucina contemporanea. Fino al 28 giugno, lo Spazio Messina di Fabbrica del Vapore sempre a Milano, ospita “Sacred Bread. Le vie del pane”, la mostra fotografica di Stefano Torrione, prodotta da Fabbrica del Vapore - Comune di Milano e da Massimo Pozzi Chiesa con Sinergia Venture: un grande viaggio per immagini che attraversa geografie, culture e millenni di storia alla ricerca dei pani più antichi dell’umanità, quelli che ancora oggi vengono preparati secondo codici millenari. Incontri, lezioni e approfondimenti con alcuni tra i più autorevoli protagonisti della gastronomia italiana e internazionale - da Davide Oldani a Carlo Cracco, da Corrado Assenza a Chiara Pavan, da Alain Ducasse a Niko Romito, da Moreno Cedroni a Massimiliano Alajmo, da Gennaro Esposito ad Antonia Klugmann, e molti altri - accanto a figure provenienti dal mondo della cultura, della ricerca e dell’impresa, chiamate a confrontarsi sui cambiamenti che stanno ridefinendo la ristorazione contemporanea: sarà “Identità future: la libertà di pensare” il tema del congresso internazionale “Identità Milano” 2026, edizione n. 21 dell’evento ideato da Paolo Marchi e Claudio Ceroni (7-9 giugno, Allianz MiCo North Wing di Milano, con WineNews Media Partner). E come sempre, anche la guida “Slow Wine” 2027 sarà presentata da Slow Food a Milano il 17 ottobre, anticipata dalla “Guida alle Birre d’Italia” 2027 il 29 maggio a Brescia. Il “Simei” 2026 ritornerà dal 17 al 20 novembre, a Fiera Milano, con l’edizione n. 31, che ne fa, da oltre 60 anni, l’appuntamento di riferimento per la filiera italiana dei macchinari per l’enologia ed il beverage, organizzato da Unione Italiana Vini-Uiv, con le storiche aree merceologiche che vanno dal vino alla birra, dall’olio agli spirits. Slow Food che presenterà anche . “Traiettorie” è il tema dell’edizione n. 10 del “Food & Science Festival”, promosso da Confagricoltura Mantova, ideato da Frame-Divagazioni Scientifiche, in programma a Mantova da domani al 17 maggio, e dedicato alla divulgazione scientifica nell’agroalimentare, un settore attraversato da forze profonde e spesso convergenti - climatiche, tecnologiche, economiche, sociali e politiche - che ne stanno ridisegnando il presente e, soprattutto, un futuro, prossimo, visto che il 2026 si configura come un anno di snodo tra nuovi accordi commerciali globali, l’avvio del mercato del carbonio agricolo, l’affermazione dell’Intelligenza Artificiale e dei sistemi data-driven, e l’evoluzione delle politiche europee, di cui parleranno scienziati, agricoltori, imprese e istituzioni, e coinvolgendo cittadini, studenti, professionisti e appassionati, per un totale di oltre 140 ospiti - con la scienziata Maria Chiara Carrozza, la genetista Vittoria Brambilla, Paola Garrone, professoressa Business and Industrial Economics al Politecnico di Milano, Maria Chiara Zaganelli, dg Crea, l’agro-economista Andrea Segrè, il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Alessandro Beduschi, ed il presidente Confagricoltura Massimiliano Giansanti, tra gli altri - e più di 150 incontri. E dal 12 al 14 settembre tornerà a Sondrio “ViVa, Vini Valtellina”, l’evento diffuso promosso dal Consorzio dei Vini di Valtellina, in partnership con la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina e Fondazione Provinea, per raccontare in modo contemporaneo e coinvolgente l’identità enologica e culturale della Valtellina e del Nebbiolo delle Alpi, a wine lovers, addetti ai lavori (con una giornata dedicata) e media, intrecciando vino, territorio e cultura, tra esperienze in cantina, banchi d’assaggio, anteprima delle nuove annate, passeggiate tra i terrazzamenti, tour in e-bike, incontri culturali e momenti conviviali.
Nelle Langhe, tra grandi vini, cucina di territorio e paesaggio Unesco
“Alta Langa Experience” è la campagna di Fontanafredda per affermare il Metodo Classico piemontese nel mondo, in un viaggio che, da Serralunga d’Alba e dalla Langhe Patrimonio Unesco, attraversa tutta la Penisola, dalla Toscana alla Sicilia, con tappe in località suggestive come Polignano a Mare, Ischia e Santa Marinella, in una selezione di oltre 50 tra ristoranti, enoteche e wine bar che hanno scelto di condividere la cultura delle bollicine della griffe, trasformando ogni calice in un incontro tra territorio, tempo e lavoro umano (fino al 31 maggio). L’ideale estetico di Dom Pérignon diventa protagonista di una serie di esperienze esclusive che uniscono Champagne e le creazioni di alcuni tra i più grandi chef del mondo, Dépositaires membri della Dom Pérignon Society, nelle “Cene Dom Pérignon - Harmony Edition”, il 24 maggio, con gli chef Maurilio Garola e Marco Lombardo de La Ciau del Tornavento di Treiso, nel cuore delle Langhe, e il 29 maggio con Nino di Costanzo, padrone di casa di Daní Maison a Ischia. Fino al 23 giugno, i territori di Langhe e Roero si raccontano attraverso il vino con un nuovo ciclo di seminari degustazione di alto livello promossi dal Tavolo di Ambito Langhe, Roero e Doglianese, dedicati ai wine lovers più appassionati, un dialogo tra un relatore locale e un ospite esterno, selezionato tra giornalisti, comunicatori o divulgatori del vino, per costruire un racconto accessibile, dinamico e ricco di spunti, tra Barolo e Barbaresco, Roero, Dogliani e Moscato d’Asti, e in location come l’Enoteca Regionale del Barolo, la Bottega dei 4 Vini di Neive, l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, l’Enoteca Regionale del Roero, la Bottega del Vino di Dogliani, e l’Enoteca Regionale Colline del Moscato d’Asti. Sempre la Strada del Barolo lancia anche “Piemonte Pairing Experience”, una serie di degustazioni guidate con abbinamenti tra i migliori vini di Langa e alcuni prodotti di punta della gastronomia piemontese, nelle cantine fino al 27 settembre. L’Associazione dei 30 Produttori di Nas-cëtta del Comune di Novello, guidata da Luciana Desanso, lancia “Nas-cëttaland Wine Festival” al Castello di Novello, il primo Festival dedicato alla Nas-cëtta, vitigno autoctono bianco nato a Novello, di scena il 12 giugno per i media, con una degustazione e un momento di approfondimento, ed il 13 giugno aperta al pubblico, tra assaggi, una masterclass condotta dal wine writer Ian D’Agata, wine trekking, street food, laboratori e musica. “Collisioni Festival”, il Festival Agrirock di scena ad Alba, ha svelato i grandi ospiti dell’edizione 2026, pronti a brindare con le bollicine ufficiali dell’Asti Docg: sul palco, nelle uniche date in Piemonte dei loro tour, Ben Harper, il 27 giugno; Alfa, Marco Castello, Andrea Cerrato e Frah Quintale per IndieWood, la maratona di 7 ore di musica dedicata ai giovani in programma, il 4 luglio; e con la line up della “Giornata Giovani” del 5 luglio con Morad, Sayf e Nerissima Serpe. Elena Re, critico d’arte e curatrice indipendente, incontra il Castello di Perno e la sua storia, e presenta il libro “Genius Loci”, un racconto fatto di amicizia, di creatività, di amore per l’arte e per un luogo immerso nella magia del paesaggio, il 20 maggio al Circolo dei Lettori a Torino. “La nostra idea di un altro mondo è costruita a partire da una parola che è il faro che guida ogni nostra azione, biodiversità”: è da questa parola, fondamentale per il futuro del pianeta e dell’umanità, che Slow Food è stata la prima realtà al mondo che ha scelto di difendere la biodiversità, che significa anche resistenza contro la produzione standardizzata che mira solo al profitto, l’agricoltura che inquina e impoverisce il suolo, l’allevamento che sfrutta, l’omologazione dei sapori, la massificazione delle abitudini, la corsa al consumo e il consumismo imperante, un antidoto, cioè, alla monocoltura del pensiero e uno strumento di dialogo e pace, ed è con questo messaggio, che, nel 2026, Slow Food Italia festeggia 40 anni, fondata da Carlo Petrini a Bra nel 1986, e torna “Terra Madre Salone del Gusto” sempre a Torino (24-28 settembre), da dove si diffonderà in tutto il mondo. Anche la guida “Osterie d’Italia” 2027 di Slow Food sarà svelata a Torino, il 19 ottobre, racconto vivo di un’Italia che resiste, accoglie e si riconosce attorno alla tavola e che da oltre trent’anni segnala osterie, trattorie e locali alla scoperta della migliore tradizione gastronomica del nostro Paese.
Dal Trentino Alto Adige al Friuli Venezia Giulia, tra Pinot Nero e vigneti-giardino
Da domani al 18 maggio, i suggestivi borghi di Egna e Montagna, tornano a essere il cuore pulsante di una delle eccellenze enologiche più apprezzate con le attesissime “Giornate Altoatesine del Pinot Nero”, edizione n. 28 della rassegna che coniuga tradizione e cultura in uno dei territori più vocati alla coltivazione di questo nobile vitigno, con protagonisti i 100 vini del Concorso Nazionale del Pinot Nero e l’annata 2023 di espressioni provenienti da tutta Italia, premiati al Castello di Enna a Montagna, e in degustazioni guidate, masterclass, incontri con produttori, momenti di approfondimento tecnico e occasioni conviviali per addetti ai lavori e wine lovers, che potranno anche scoprire il nuovo percorso eno-didattico del Pinot Nero. “Vinaltum” è il Festival delle eccellenze vitivinicole d’Italia e del mondo, dedicato agli amanti del vino e ai professionisti del settore, di scena a Castel Mareccio a Bolzano (17-18 maggio), con la collaborazione del Goldenstern Townhouse, tra degustazioni, masterclass e un conviviale “Big Bottle Party”.
Con la primavera, il Friuli Venezia Giulia si trasforma in una destinazione ideale per chi desidera vivere la natura nel momento del suo massimo risveglio, tra montagne, foreste, giardini storici e parchi naturali, un territorio che offre numerose opportunità per scoprire paesaggi in fiore, partecipare a escursioni guidate e vivere esperienze di benessere all’aria aperta, dalle fioriture alpine nei Parchi naturali alle attività di forest bathing nei boschi, fino agli eventi dedicati ai giardini e alle rose - come “Giardini Aperti in Friuli Venezia Giulia”, il 17 maggio, in tutta la regione, tra cui i roseti e il sentiero delle rose dell’Abbazia di Rosazzo, dove la conduzione dei vigneti è affidata alla cantina Livio Felluga - con un ritmo lento e immersivo, tra panorami e biodiversità: basta seguire le indicazioni di Io Sono Friuli Venezia Giulia. Tra gli eventi, Vistorta, l’azienda agricola di proprietà della famiglia Brandolini con la storica Villa Brandolini d’Adda ed il parco progettato paesaggista inglese Russell Page, è tra le protagoniste del “Treno dei Giardini”, l’iniziativa promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Fs Italiane e PromoTurismoFvg che accompagna i viaggiatori a bordo di uno storico treno a vapore da Trieste a Sacile, alla scoperta delle eccellenze naturali ed enogastronomiche del territorio vero e proprio “Giardino della Serenissima”.
In Veneto, tra le Colline del Prosecco Docg e le Ville Venete
Sulle Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Patrimonio Unesco riparte “Visit Cantina” (fino a dicembre), la rassegna organizzata dalla Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano-Valdobbiadene, che vede più di 60 cantine aprire le porte per raccontarsi e raccontare il territorio attraverso più di 1.500 appuntamenti. “Culture e paesaggi del vino. Il senso della terra e la voce dell’architettura” a Ca’ Scarpa a Treviso (23 maggio-2 agosto), a cura di J.K. Mauro Pierconti, è la mostra organizzata da Fondazione Benetton Studi Ricerche in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso, per rispondere alla domanda “cosa può dare l’architettura al settore”, attraverso case history di territori come le Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, e di cantine d’autore, tra le più famose al mondo firmate da archistar - selezionate dalla storica rivista “Casabella” e che vanno da Guado al Tasso di Marchesi Antinori firmata da Fiorenzo Valbonesi asv3 a Bolgheri a Château Margaux di Foster+Partners a Bordeaux, da Dominus Winery di Herzog & De Meuron in Napa Valley a Bodega Propriedad de Arínzano di Rafael Moneo nella Navarra, da Vineyard Gantenbein di Bearth Deplazes in Svizzera a Quinta do Portal di Alvaro Siza nel Douro, ed alla Vik Winery di Smiljan Radic in Cile. L’edizione n. 27 di “Sorsi d’Autore”, invece, la rassegna di Fondazione Aida Ets Icc con Regione Veneto e Istituto Regionale Ville Venete, sarà di scena dal 12 giugno al 5 luglio in quattro Ville Venete che ospiteranno gli incontri condotti dal giornalista Luca Telese e dall’attore Stefano Colli: Villa Badoer a Fratta Polesine con la stilista Patrizia Sardo Marras, il drammaturgo Marco Paolini, lo scenografo Paolino Libralato (12 giugno); Villa Piva detta dei Cedri a Valdobbiadene con l’attore Claudio Amendola (26 giugno); Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore con Pif, in veste di regista, e lo sceneggiatore Francesco Piccolo (28 giugno); e Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme con lo storico dell’arte Jacopo Veneziani (5 luglio). Nei calici, i vini di alcune delle principali realtà vitivinicole del territorio, da F.lli Tedeschi al Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, da Cantine Vitevis a Bottega, con i sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier Veneto, e il Consorzio Formaggio Asiago Dop.
A Bologna, per la “Bologna Wine Week” e “Trentodoc in Città”
Da domani al 18 maggio edizione n. 4 per la “Bologna Wine Week”, l’evento dedicato alla cultura del vino che riunisce nel cuore della città 50 cantine provenienti da tutta Italia insieme a importanti consorzi nazionali, con il cuore a Palazzo Isolani, tra degustazioni, masterclass e musica live, accompagnati dal food sarà curato dall’associazione Tourtlen (gli organizzatori del “Festival del Tortellino”), ma con eventi anche nei ristoranti e nei locali della guida “Ban Ban”. Anche le bollicine di montagna per eccellenza si presentano a Bologna nell’evento “Trentodoc in Città”, dedicato alla scoperta del Metodo Classico, di scena il 17 maggio a Villa Zarri a Castel Maggiore per appassionati, sommelier e professionisti del settore, con 63 case spumantistiche dell’Istituto Trentodoc, guidato da Stefano Fambri, e che lo promuove con Ais-Associazione Italiana Sommelier Emilia, con i produttori ai banchi d’assaggio per 190 etichette, ma anche masterclass dedicate ad alcuni dei temi più rappresentativi della denominazione - dosaggio zero, distretti di produzione e Riserve, guidati dai Miglior Sommelier d’Italia Ais e Ambasciatori Trentodoc, ovvero Ilaria Lorini (2025), Andrea Gualdoni (2024) e Cristian Maitan (2023). E in questo 2026 la “capitale italiana dello Champagne” sarà ancora Bologna, con la prossima edizione della “Champagne Experience” 2026, in calendario il 4 e il 5 ottobre a BolognaFiere, sempre più hub del vino, firmata Excellence Sidi, realtà guidata da Luca Cuzziol che mette insieme 21 tra le più rappresentative e prestigiose compagnie d’importazione e distribuzione a livello nazionale, e che vedrà in degustazione alcune centinaia di etichette di storiche maison e piccoli vignerons, suddivise in base alla loro appartenenza geografica, corrispondente alle diverse zone di produzione della Champagne: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar, mentre le maison classiche saranno riunite in un’area dedicata. A seguire, sempre a BolognaFiere, arriva il “Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti” 2026 della Fivi, la Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti, dal 21 al 23 novembre, il principale appuntamento annuale dedicato ai vini artigianali, di qualità e di territorio, con più di 8.000 etichette e 1.000 cantine da tutte le regioni italiane, insieme ai Vignaioli europei del Cevi-Confédération Européenne des Vignerons Indépendants), ed agli oli delle aziende Fioi-Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti, protagonisti ai banchi di assaggio (e i cui vini si possono acquistare con il mitico carrello della spesa, simbolo del Mercato), e nelle masterclass realizzate in collaborazione con Alma - La scuola internazionale di cucina italiana fondata da Gualtiero Marchesi. E, ancora, i premi “Leonildo Pieropan” alla memoria di uno dei fondatori Fivi, e “Vignaiolo come noi” ad un esponente del mondo della cultura, del giornalismo, dello sport, dell’economia o dello spettacolo che, pur non esercitando il mestiere del vignaiolo, interpreta il proprio lavoro mettendo al centro i valori della qualità, dell’originalità, della professionalità e l’amore per le cose fatte bene, con passione e cura artigiana, proprio come fanno i vignaioli indipendenti. Ma anche con il gli eventi “Fuori Mercato” che invaderanno tutta Bologna ed i suoi locali più iconici. Tradizione e convivialità si incontrano a “Lambrusco a Corte”, evento dedicato alle bollicine rosse emiliane, il 16 e il 17 maggio alla Corte Ospitale di Rubiera, promosso da Onav Reggio Emilia con il Consorzio del Lambrusco e l’Enoteca Regionale Emilia-Romagna, e cantine come Monte delle Vigne, Umberto Cavicchioli, Ventiventi e Venturini Baldini. Il 16 e il 17 maggio, la Rocca Sanvitale di Sala Baganza fa da sfondo al “Festival della Malvasia” n. 30, vetrina delle Valli di Parma, in collaborazione con il Consorzio Vini Colli di Parma, con una doppia rotta: custodire l’identità della Malvasia di Candia Aromatica e aprirla al ricambio generazionale. Cattolica si prepara a brindare al “Wein Tour Cattolica - La Decima”, ovvero l’edizione n. 10 dell’evento che, dal 22 al 24 maggio promosso da Veronica Pontis, Comitato Cuore di Cattolica e Comune di Cattolica con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, è una grande vetrina dei vini dell’Emilia-Romagna, punto di riferimento per la promozione dei vini emiliano-romagnoli e per il dialogo diretto tra produttori e pubblico.Intanto il “BiodiversyFest 2026 - Biodiversità in Festa” è un festival culturale diffuso, promosso dalla Agri Oasi Romagnole Aps e Wwf Forlì-Cesena, dedicato alla biodiversità naturale e agricola, all’agricoltura biologica, alla cultura del cibo e al rapporto tra ambiente, territorio e comunità, che si svolge in Romagna, dall’Appennino alla costa, dall’8 al 24 maggio, con eventi distribuiti tra contesti urbani, aree rurali, ambiti naturali e costieri, coinvolgendo comuni, aziende agricole, Agri Oasi, scuole, università, associazioni e cittadini. Ma è nel vivo anche la stagione dei Musei del Cibo di Parma, custodi del patrimonio agroalimentare della Food Valley italiana, con tante attività per tutti, dal Museo del Parmigiano Reggiano nella nuova sede della Chiesa dei Cappuccini di Fontevivo, al Museo del Prosciutto di Parma, dal Museo della Pasta al Museo del Salame Felino, dal Museo del Pomodoro al Museo del Culatello, e non solo, mentre a Parma nascerà il Museo del Gusto, un museo diffuso e un percorso urbano che attraverso installazioni e strumenti digitali accompagnerà alla scoperta del profondo legame tra la storia della città e la sua cultura alimentare.
In Toscana tra fine wines, arte e ciclismo
Il Consorzio Bolgheri Doc e Bolgheri Sassicaia Doc, guidato da Cinzia Merli, si racconta agli addetti ai lavori a Firenze, il 18 maggio, nella cornice d’eccezione del Museo Marino Marini, con 50 produttori che danno vita insieme ad un grande banco di assaggio con oltre 200 etichette. Dal 30 al 31 maggio a San Gimignano è tempo, invece, di “Regina Ribelle - Vernaccia di San Gimignano Wine Fest” 2026, il Festival dedicato al celebre vino bianco toscano, promosso dal Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano in collaborazione con il Comune della “New York del Medioevo”, e di celebrare 750 anni della prima attestazione documentata della Vernaccia di San Gimignano e i 60 anni dalla concessione della Doc, oggi raccontata ai wine lovers attraverso linguaggi, esperienze e contenuti contemporanei che caratterizzeranno gli eventi nel cuore della “città delle torri”: degustazioni itineranti, masterclass tematiche, incontri con i produttori e laboratori dedicati agli abbinamenti cibo-vino, in dialogo con le eccellenze gastronomiche toscane e le proposte dei ristoratori locali, approfondimenti culturali e intrattenimento, tra cui il suggestivo Dj-set serale nell’incantevole cornice della Rocca di Montestaffoli. E con le giornate aperte al pubblico anticipate, il 28 ed il 29 maggio, da quelle dedicati ai media nazionali ed internazionali, con le degustazioni delle nuove annate, un momento di approfondimento guidato dal wine educator Filippo Bartolotta, un press tour in alcune aziende del territorio e, a conclusione, una cena di gala in Piazza Duomo con un menù curato da Nicola Gronchi del ristorante Romano di Viareggio. E con la bella stagione, nel cuore del Chianti Classico, i Giardini di Villa Le Corti aprono le loro porte in tutta la loro bellezza, offrendo un viaggio sensoriale che attraversa secoli di storia, dal Seicento fino ai giorni nostri, custoditi dalla storica cantina Principe Corsini, che per immergersi ancora più a fondo nella storia della Toscana, fa visitare anche gli interni della Villa e l’Archivio di Famiglia. L’Associazione Viticoltori di Castellina in Chianti organizza “Bevo Castellina - La grande festa dei viticoltori di Castellina in Chianti”, il 16 e il 17 maggio lungo Via delle Volte, con le ultime e le più vecchie annate del Chianti Classico in abbinamento alla ricca gastronomia del territorio del Gallo Nero. Il 23 e il 24 maggio nel borgo rinascimentale di Radda in Chianti torna, invece, “Radda nel Bicchiere”, con oltre 100 vini in degustazione sulla via panoramica - di cantine come Brancaia e Volpaia, dal Castello di Albola (Zonin1821) ad Arillo in Terrabianca, da Istine a Castelvecchi, da L’Erta di Radda al Castello di Radda, per citarne solo alcune - e masterclass guidate da professionisti, in collaborazione con i Vignaioli di Radda e il Consorzio Chianti Classico, e ospite dell’edizione n. 29 il Trentino, con un incontro tra il Sangiovese di Radda e il Pinot Nero trentino. Il 31 maggio si arriva tra i vigneti del Brunello, attraversando la Val d’Arbia, le Crete Senesi e la Val d’Orcia, pedalando con le maglie di lana in biciclette d’epoca sulle strade bianche dell’“Eroica Montalcino”, la famosa cicloturistica sulle orme dei grandi campioni di ciclismo di una volta, e con il Festival di colori, fatica, polvere e bellezza, nei giorni che precedono la corsa. “Bella Arianna con tua bianca mano/versa la manna di Montepulciano/che d’ogni vino è il re”: versi bellissimi, ancora di più perché scritti da un letterato-medico, il più alto in grado della Corte dei Medici, Francesco Redi, autore nel Seicento del “Bacco in Toscana”, ditirambo in versi e vera fonte documentaria sui vini toscani. E proprio Montepulciano, città del Vino Nobile, lo celebra a 400 anni dalla nascita (18 febbraio 1626), con la regia del Consorzio, guidato da Andrea Rossi, con l’evento del “Solstizio d’estate” in Piazza Grande (19 giugno, a cena su invito), dove il Nobile sposerà la cucina 3 stelle Michelin dello chef Enrico - Chicco - Cerea del ristorante Da Vittorio di Brusaporto; ma anche, a seguire, con il convegno “Quando Bacco giunse in Toscana”, tra scienza, arte e vino (9 ottobre), in Fortezza, aspettando nel 2027 la mostra “Cultura e scienza del vino dopo Galileo“ (20 marzo-27 giugno, nella quale saranno esposti anche libri antichi ed originali della WineNews). Il Consorzio Vini della Maremma Toscana è protagonista del “Tuscany Trail” in qualità di sponsor, tra sport, territorio ed eccellenze enogastronomiche toscane che si uniscono in quello che è molto più di un viaggio in bicicletta tra sterrati, vigneti e borghi toscani: è un evento che ha fatto la storia del bikepacking, dal 20 al 26 maggio, con partenza ed arrivo a Campiglia Marittima.
Dall’Umbria alle Marche e l’Abruzzo, tra vino, salumi e brodetto
“Tesori” inediti, 60 reperti della Tomba 58 della Necropoli dell’Osteria di Vulci sono in mostra in anteprima assoluta al Museo del Vino più importante d’Italia e il più bello al mondo: il Muvit della Fondazione Lungarotti a Torgiano, che, tra le oltre 3.000 opere che attraversano 5.000 anni di storia, con “Vino, dono degli dèi” racconta il rituale del banchetto funebre etrusco e il vino come dono degli dèi e viatico per l’aldilà (fino al 5 luglio). Il 21 maggio il volume “Fui jeri a Scacciadiavoli. Lettere da una cantina dell’Ottocento”, edito da Etgraphiae e che nasce da una campagna di ricerca triennale e si configura come un contributo rilevante non solo per la storia di una singola azienda, ma per la comprensione della vitivinicoltura e dell’economia della Valle Umbra tra Otto e Novecento, sarà presentato al Museo di San Francesco di Montefalco, con il patrocinio del Comune, e, tra gli altri, gli interventi di Manuel Vaquero Pineiro, professore di Storia Economica dell’Università di Perugia, Gianni Venditti degli Archivi Segreti Vaticani, il sindaco Alfredo Gentili, e Liù Pambuffetti, insieme all’autrice Monica La Torre. E rilanciare il ruolo del naso, e dell’olfatto, come strumento di percezione e relazione nella quotidianità, è la mission del “Naf - Nose Art Festival”, edizione n. 2 di un progetto culturale e di ricerca, tra arte, scienza ed enogastronomia, ideato sempre da Scacciadiavoli, la storica cantina di Montefalco e del Sagrantino, guidata dalla famiglia Pambuffetti da quattro generazioni, dove torna il 29 e il 30 agosto.
“Distinti Salumi”, l’evento della Città di Cagli, realizzato in collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Marche, con il patrocinio della Regione Marche e dell’Unione Montana del Catria e Nerone, dal 22 al 24 maggio, riunisce nel centro storico della città la migliore norcineria artigianale italiana, con il Mercato di salumi tra cui numerosi Presìdi Slow Food e produttori dei Mercati della Terra, i Laboratori del Gusto, degustazioni guidate da esperti e produttori, le cene a cura di cuochi e cuoche dell’“Alleanza Slow Food” marchigiana e le conferenze e i forum sui temi cardine, ma anche le visite in cantina ed appuntamenti per bambini e famiglie. Sta per tornare anche uno degli appuntamenti più attesi dell’estate italiana: l’edizione n. 24 del “BrodettoFest” di Fano, dal 30 maggio al 2 giugno, con l’Adriatico protagonista assoluto di un viaggio immersivo nella cultura del mare, tra cooking show di grandi chef, degustazioni di “Brodetto & Wine” con i vini delle Marche, escursioni in barca, spettacoli dal vivo, musica, laboratori per bambini, incontri scientifici e iniziative dedicate all’ambiente, e con il clou nella “Gara Nazionale dei Brodetti e delle Zuppe di Pesce” tra i migliori chef d’Italia e con una giuria d’eccellenza composta da grandi nomi del panorama gastronomico italiano, affiancata dal giudizio del pubblico, mentre il Villaggio del Gusto raccoglie il meglio delle zuppe di pesce italiane, lo Spazio Bro-La cucina dei pescatori prepara la ricetta autentica del brodetto fanese e tutta la città diventa un itinerario enogastronomico con “I Ristoranti del Brodetto”.
A L’Aquila è di scena l’edizione n. 2 di “Vinorum - Festival del Vino d’Abruzzo”, il più grande evento regionale dedicato al vino e alle sue radici promosso dal Consorzio Vini d’Abruzzo, con la Regione Abruzzo, da domani al 17 maggio, tra Piazza Duomo ed i cortili dei palazzi storici della città “Capitale Italiana della Cultura” 2026 che si trasformeranno in uno spazio diffuso di incontro con oltre 50 cantine e degustazione di 250 vini, per raccontare l’Abruzzo e le sue produzioni vitivinicole, ma anche gastronomiche, e valorizzando l’indissolubile legame tra vino e territorio, e che non è solo produttivo, ma culturale, storico e paesaggistico. Tra gli appuntamenti, l’omaggio a Luigi Cataldi Madonna figura chiave dell’enologia abruzzese ed italiana, con una degustazione a Palazzo Spaventa con Giulia Cataldi Madonna e il giornalista Camillo Langone.
A Roma, con il Cerasuolo d’Abruzzo nelle vie dello shopping
“Rose Rosé” prosegue a Roma, fino al 17 maggio, in Via Borgognona, cuore pulsante dello shopping Altagamma romano, in un percorso esperienziale con degustazioni, shopping experience nelle boutique e installazioni floreali, e con il Cerasuolo d’Abruzzo protagonista assoluto, grazie al Consorzio Vini d’Abruzzo, guidato da Alessandro Nicodemi, tra i vini rosé, nel conquistare non solo i wine lovers, ma anche appassionati di lifestyle contemporaneo. Il 16 maggio al Rome Cavalieri con la Fis-Fondazione Italiana Sommelier & Bibenda e la regia di Franco Maria Ricci è di scena “Oscar Champagne”, l’evento dedicato alla cultura dello Champagne con 24 etichette selezionate, espressione autentica di grandi maison e prestigiosi vignerons che presenteranno i loro vini affiancati da un docente della Fondazione Italiana Sommelier, da Pierre Paillard a Gosset, da Bruno Paillard a Moët & Chandon, da Ployez Jacquemart a Gallimard Père et Fils, da Paul Déthune a Pommery & Greno. La rassegna “MidNite Chef”, invece, in cui chef-guest favoriscono l’incontro tra la cucina d’autore e i cocktail del Nite Kong sempre a Roma del bartender Patrick Pistolesi, vede protagonista Giancarlo Perbellini (8 giugno). Ma c’è anche il “Roma Borgata Festival”, fino al 13 settembre, con oltre 80 appuntamenti diffusi nelle borgate romane sul filo del raccordo - da Centocelle e Alessandrino a Primavalle e Montespaccato, fino al Trullo, Magliana, Tor Marancia e Torpignattara - tra teatro, danza, musica d’autore, circo contemporaneo, residenze e laboratori in mercati rionali, scuolabus Anni Settanta, bar di quartiere, parchi urbani e cortili. Dal 16 al 18 maggio Viterbo ospita “Assaggi - Salone dell’Enogastronomia Laziale” nel Complesso di Santa Maria in Gradi, organizzato dalla Camera di Commercio di Rieti Viterbo, con Università della Tuscia, Regione Lazio e Crea e in partnership con Slow Food Viterbo e Tuscia, per la valorizzazione del patrimonio agroalimentare regionale e come un momento strategico per la promozione turistica del territorio tra addetti ai lavori ed appassionati, con aziende selezionate, degustazioni, show cooking con protagonisti, esperienze sensoriali ed approfondimenti. Gli special guest? L’attore Claudio Amendola, che è anche ristoratore con la sua osteria romana Frezza - Cucina de Coccio, e Giorgione, il cuoco più amato della tv. E c’è anche “Fuori Assaggi”, che coinvolge la città e i borghi del territorio in un calendario diffuso di iniziative.
A Napoli, tra grandi vini e “grande bellezza”
Dalla spettacolare Stazione della Linea 7 firmata Anish Kapoor alla “Vigna Urbana dei Camaldolilli”, dal Museo Artistico Industriale Filippo Palizzi alle vie dello shopping di Chiaia: dal 16 al 23 maggio torna a Napoli “Wine & Thecity”, tra degustazioni che dialogano con installazioni artistiche, cene stellate (con gli chef Peppe Guida e Marianna Vitale) che diventano performance, incontri, live set, aperture straordinarie e incursioni creative, accompagnati da oltre 100 vini di cantine italiane. Il 17 ed il 19 maggio alla Stazione Marittima al Molo Angioino, sempre a Napoli, torna “VitignoItalia” 2026, un’edizione speciale del Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani, la n. 20, per raccontare l’evoluzione del settore negli ultimi anni, con 2.000 vini in degustazione di 200 tra cantine e realtà territoriali da tutta la Penisola - dal Chianti al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, dalla Doc Friuli alla Sicilia - pronte ad incontrare 30 buyers da 15 Paesi, tra Europa, Usa e Giappone, in collaborazione con Ice, con approfondimenti con Graspo-Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e la Preservazione dell’Originalità e la biodiversità viticola, e degustazioni guidate con il Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, il Consorzio Doc Friuli, sulla viticoltura vulcanica dal Vesuvio all’Etna, dalle isole ponziane ai Colli Albani con l’enologo Vincenzo Mercurio, con le migliori espressioni dello Chardonnay italiano, un confronto tra Barolo e Taurasi, e sui vitigni autoctoni della Costiera Amalfitana. A Cuccaro Vetere, nel cuore del Cilento più autentico e schivo, invece, prosegue “The Wine Table”, il format ideato da Convento Francescano Experience Hotel e realizzato in partnership con “Wine & Thecity”, con tavolate, fino al 12 settembre, nel chiostro del millenario Convento, Small Luxury Hotels of the World del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con vini da tutta Italia, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, di cantine come Livio Felluga, Frescobaldi, Casale del Giglio, Villa Raiano, Leone De Castris e Donnafugata, ad accompagnare i piatti della chef dell’Osteria del Convento Patrizia Portolano.
Dalla Puglia alla Calabria, dalla Sicilia alla Sardegna, con i vini del Sud
“Radici del Sud” 2026, edizione n. 21 del Salone dedicato a vini e oli del Sud Italia, dall’Abruzzo, al Molise, dalla Basilicata alla Campania, dalla Calabria alla Puglia, dalla Sardegna alla Sicilia, si svolgerà dal 3 all’8 giugno all’ex Distilleria Paolo Cassano a Gioia Del Colle, ospitando media, buyer e pubblico (8 giugno), e con il Concorso dei vini da vitigni autoctoni, con oltre 80 vini ai banchi di assaggio, con gli oli e piatti di grandi cuochi.
È un ritorno anche quello di “Vinitaly and the City - Calabria in Wine” nella regione, dove il format itinerante del fuorisalone di Veronafiere/Vinitaly dedicato ai wine lovers sarà di scena per la prima volta a Reggio Calabria, sul Lungomare Falcomatà l’1 ed il 2 agosto, con vista sullo Stretto ed i “Bronzi di Riace” come simbolo, tra degustazioni, incontri con i produttori ed approfondimenti per promuovere il territorio in chiave contemporanea.
“Portami il futuro” è il leitmotiv scelto dal Comune di Gibellina per il programma ufficiale di “Gibellina - Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea” 2026, prima città italiana ad ottenere il riconoscimento promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e che si è aperto il 15 gennaio, data simbolica che coincide con l’anniversario del terremoto che ha distrutto la Valle del Belìce nel 1968, rinata grazie all’arte, che il vino sostiene con Tenute Orestiadi, e come racconta il “Grande Cretto” di Alberto Burri. E nel programma di eventi collaterali “Gibellina 2026 Off”, il 23 maggio alla Tenuta Planeta dell’Ulmo, Planeta Cultura, in collaborazione con la Fondazione Merz, presenta l’edizione n. 10 di “Viaggio in Sicilia”, progetto itinerante che da oltre 20 anni invita artisti italiani e internazionali a confrontarsi con il paesaggio, la storia e le stratificazioni culturali dell’isola, facendo della Sicilia un luogo di ricerca, attraversamento e produzione contemporanea, come Monira Al Qadiri, artista kuwaitiana nata in Senegal, formatasi in Giappone e oggi basata a Berlino, tra le figure più riconoscibili della scena contemporanea internazionale, con il progetto “Geologie del tempo / Geologies of Time”, progetto a cura di Valentina Bruschi e Vito Planeta, nato dalla residenza nomade nelle tenute della griffe in tempo di vendemmia, con la fotografa Federica Iannuzzi, tra Selinunte ed Enna, dal Cretto di Burri all’Etna, da Noto a Palermo, in dialogo con luoghi come Palazzo dei Normanni, Palazzo Chiaromonte Steri e le collezioni paleontologiche del Museo Gemmellaro, culminato con un’opera site-specific. Spazio alla beneficenza con “Incroci di Vite - incontri di vino, food e solidarietà” il 16 maggio alla Cantina Pietradolce della famiglia Faro a Solicchiata con oltre 30 tra chef e pasticcieri , espressione della migliore cucina gourmet e street food, e altrettante cantine dell’Etna - da Alberelli di Giodo ad Alta Mora (Cusumano), da Benanti a Buscemi, da Cantoneri a Cottanera, da Cuore di Marchesa a Donnafugata, da Firriato a Gambino, da Girolamo Russo a Graci, da I custodi delle vigne dell’Etna a Idda, da Iuppa a la Contea, da Masseria Setteporte a Maugeri, Murgo, Nicosia, Palmento Costanzo, Patria, Pietradolce, Planeta, Primaterra, Quinto Arco, Tascante (Tasca d’Almerita), Tenute di Fessina, Tenute di Nuna, Tererazze dell’Etna, Terra Costantino e Terre Normanne - che accompagnano i visitatori in un percorso enogastronomico di altissima qualità, i cui proventi verranno interamente devoluti a WonderLad, associazione che affianca bambini con diagnosi oncologica e le loro famiglie. “Lavica - Fine Dining & Fine Wine Festival” è l’evento di alta ristorazione e bere bene dedicato sempre all’Etna, organizzato da Castello San Marco in collaborazione con Teritoria, con Entegra e Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna, dal 22 al 24 maggio, tra la cantina Barone di Villagrande a Milo e Castello San Marco a Calatabiano, con tema “‘A Muntagna”. Il “Campionato Italiano di Cous Cous”, promosso da Conad (e per il quale sono aperte le candidature sia di chef professionisti che non, fino al 10 giugno) tornerà nell’edizione n. 29 del “Cous Cous Fest” dal 18 al 26 settembre a San Vito Lo Capo.
In Sardegna è tempo di “Girotonno”, edizione n. 23 dell’evento dedicato al tonno rosso del Mediterraneo, a Carloforte sull’Isola di San Pietro, dal 23 maggio al 2 giugno, con chef da 8 Paesi e 5 continenti in gara nella “World Tuna Competition”, con ospiti Luca Pappagallo, tra i cuochi più seguiti del web, Antonio Colasanto, finalista di MasterChef Italia 10, Fulvio Marino da Rai1, il divulgatore scientifico Roberto Giacobbo, e Fabrizio Nonis, El Bekèr.
Aspettando le “Cantine Aperte”
Fino ad ottobre, dal Nord al Sud d’Italia, con la bella stagione, torna “Vigneti Aperti”, l’evento del Movimento Turismo del Vino, guidato da Violante Gardini Cinelli Colombini, tra i filari del Belpaese, dove i vignaioli raccontano il vino, giovani in primis, immersi nella natura e con tante nuove esperienze da vivere nelle cantine italiane che aprono le porte ai wine lovers all’insegna dell’enoturismo slow e sostenibile. Aspettando, l’evento principe dell’enoturismo in Italia: “Cantine Aperte” n.34 (30-31 maggio), grazie al quale, tra natura, benessere, cultura locale e nuove forme di accoglienza in cantina, la vigna ed il vino diventano un’esperienza rigenerante del corpo e dello spirito. Il 17 maggio torna anche l’appuntamento con “Mielerie Aperte”, la giornata nazionale dedicata alla scoperta dei mieli italiani in 200 aziende in 17 regioni, promossa dall’Unaapi, l’Unione Nazionale delle Associazioni di Apicoltori Italiani. Anche le Dimore Storiche Italiane, il più grande museo diffuso del Belpaese, il 24 maggio, aprono le porte - gratuitamente - al pubblico nella “Giornata Nazionale Adsi” 2026 promossa dall’Associazione senza fini di lucro che, nata nel 1977, oggi, conta 4.500 soci “custodi” di beni culturali privati in Italia (tra cui WineNews, con Palazzo Farnetani, locale di rappresentanza, nel cuore del centro storico di Montalcino, attualmente in restauro, ndr).Ma è nel vivo anche “Borgo diVino in tour”, la rassegna enogastronomica itinerante tra i “Borghi più Belli d’Italia”, che unisce degustazioni d'eccellenza e turismo lento con tappe in tutta Italia fino al 15 novembre. Fino al 30 maggio, sempre in tutta Italia, è anche “Il Sabato del Vignaiolo”, il racconto dei Vignaioli Indipendenti della Fivi diffuso in luoghi speciali della Penisola, per assaggiare i loro vini e scoprire l’identità dei territori attraverso una formula rinnovata e dinamica, coinvolgendo per la prima volta 21 le Delegazioni Locali Fivi (su un totale di 31), tra cantine e aziende agricole, ma anche musei e monumenti storici, piazze e Punti di Affezione (Pda) della Federazione, dall’Abruzzo-Molise ad Alessandria, dall’Alta Toscana ad Asti, dalla Calabria al Chianti Classico-San Gimignano, dalla Costa Toscana al Friuli Venezia Giulia, dalle Langhe e Roero al Lazio, dalla Liguria alle Marche, da Modena-Reggio Emilia all’Oltrepò Pavese, da Piacenza alla Puglia, dalla Romagna alla Sicilia, da Treviso a Verona. E fino al 23 maggio, prosegue anche il “TourDop”, il ciclo di incontri promosso da Origin Italia e Fondazione Qualivita per portare il tema della Dop Economy nei territori italiani, nelle grandi città, nelle università e nei luoghi della cultura, con il supporto del Ministero dell’Agricoltura, dei consorzi, delle organizzazioni professionali, delle istituzioni locali, delle scuole e delle associazioni culturali, ma anche chef, operatori della distribuzione e protagonisti delle filiere Dop Igp, e nei quali si partirà dal volume “La filosofia della Dop economy”, scritto da Mauro Rosati, con la prefazione di Umberto Galimberti ed edito da Treccani. L’Istituto Trentodoc, guidato da Stefano Fambri, sostiene la “Giornata della Ristorazione” per la cultura dell’ospitalità italiana, promossa da Fipe-Confcommercio, con il patrocino dei Ministeri delle Imprese e del Made in Italy, del Turismo, degli Affari Esteri e dell’Agricoltura, con la Medaglia del Presidente della Repubblica per il suo valore simbolico, e ora istituita per legge il 16 maggio, un evento diffuso su tutto il territorio nazionale che coinvolgerà ristoratori e ristoratrici in Italia e all’estero per parlare di ospitalità, riconosciuta come elemento identitario e leva di sviluppo del nostro Paese, attraverso temi quali qualità della filiera, responsabilità ambientale, inclusione e funzione sociale del cibo. Infine, sempre in tutta Italia, si celebrano lo “Slow Food Day” il 13 giugno, i 40 anni di Slow Food il 26 luglio e la “Festa degli Orti Slow Food” negli orti scolastici e di comunità di tutta Italia l’11 novembre dedicata a “L’Arca del Gusto”. Prima, però, il Pinot Grigio Doc Delle Venezie sarà “Official Wine” del Giro d’Italia 2026 (fino al 31 maggio), grazie al Consorzio Doc Delle Venezie, guidato da Luca Rigotti. Uno sguardo oltreconfine? Dal rooftop dello storico hotel Nine Orchard della Grande Mela all’Upper East Side fino alla vista sulla città che non dorme mai lungo il fiume Hudson, in compagnia di un calice di Asti Spumante e Moscato d’Asti, prosegue nei luoghi iconici di New York la staffetta di promozione americana del Consorzio Asti Docg con una serie di attività rivolte al trade e agli eno-appassionati, dal 9 maggio al 3 giugno, per poi proseguire ad Atlanta (3 giugno) e Chicago (4 giugno).
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