Stati Uniti e Messico, Paesi vicini, confinanti, eppure diversissimi se si parla di vino in generale, e di “peso” sulle esportazioni dal Belpaese in particolare. In Usa, come noto, la cultura del vino è ormai storicizzata, sia a livello di produzione (California, in testa, ma non solo) che di consumo, tanto che gli States sono il primo mercato mondiale del vino, ed il primo partner straniero del Belpaese, con 1,7 miliardi di euro di esportazioni nel 2025, ed un 2026 complicato, come ovunque, con un saldo che dice -14,1% nei primi 6 mesi, a 849 milioni di euro, ma comunque in miglioramento rispetto ad inizio anno. In Messico, invece, la cultura del vino è ancora in fase di “germogliamento”, così come il mercato, che nel 2025 per il Belpaese ha fruttato 56,7 milioni di euro (il record di sempre), e la prima metà dell’anno è stata complicata come ovunque (con l’import dall’Italia in calo del 15,2% in valore sullo stesso periodo 2025, a 24 milioni di euro). In ogni caso, gli Usa restano la grande certezza del vino italiano, ed il Messico uno dei tanti mercati emergenti da coltivare. Mercati in cui, da oggi, 5 ottobre, fino all’8 ottobre, va in scena il “Simply Italian Great Wines Us Tour” firmato Iem - International Exhibition Management, condotto da Marina Nedic e Giancarlo Voglino, tra le agenzie più esperte in materia di internazionalizzazione del vino italiano, e che tocca piazze americane importanti come Chicago, in Illinois (oggi), e Huston (in Texas) il 6 ottobre, per volare poi a Cancun, in Messico, l’8 ottobre.
Tra walk around tasting e focus tematici sulle denominazioni, che vedranno tra i protagonisti, nelle diverse tappe, consorzi come quelli della Doc delle Venezie (Pinot Grigio), del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Docg, del Lugana, del Vino Nobile di Montepulciano, dei Vini d’Abruzzo, e cantine come Gruppo Italiano Vini - Giv, Bisol 1542, Produttori di Valdobbiadene, Adami, Albino Armani, Lunadoro (Schenk Italia), Poliziano, Ricci Curbastro, Azelia, Monte del Fra’, Speri, Mezzacorona, Farina Wines, Masciarelli, Val d’Oca, Allegrini, Serena Wines, Villa Sandi, Santa Margherita, Astoria, e non solo.
Guardando alle singole tappe del tour, spiega Iem, “Chicago, Illinois, si attesta come una piazza strategica in espansione per il settore, in particolare grazie alla storica comunità italo-americana locale profondamente legata all’etichetta italiana. Parallelamente, la piazza di Houston e l’intero Texas si presentano come hub commerciali in cui spicca la premiumizzazione. In Texas, infatti, il 40% dei nuclei familiari presenta un reddito disponibile superiore a 100.000 dollari”. Il Messico, invece, “rappresenta un’opportunità di crescita per l’export di vino italiano, grazie a un mercato in costante crescita e a un interesse sempre maggiore per il made in Italy. Negli ultimi anni, il consumo di vino nel Paese ha registrato un’evoluzione significativa verso prodotti di qualità superiore e con maggiore varietà. Questa tendenza consolida la posizione dell’Italia, oggi tra i principali Paesi esportatori di vino in Messico, apprezzata per l’autenticità e l’eccellenza della propria produzione”.
“In questo momento di grande incertezza globale presidiare il mercato americano resta irrinunciabile, gli Stati Uniti rimangono il principale mercato di consumo del vino, ma è importante contemporaneamente diversificare verso i mercati limitrofi. Le tante sfide (dai dazi commerciali al cambiamento delle preferenze dei consumatori, il cambio euro/dollaro ecc.) impongono di fare un’attenta analisi - ha affermato Marina Nedic, Managing Director Iem, insieme a Giancarlo Voglino - e cercare l’opportunità strategica che possa partire proprio dalla crisi. Grazie al tour di “Simply Italian”, che tocca le principali piazze degli Usa, la chance di presentarsi direttamente al trade locale fornisce alle aziende un vantaggio competitivo significativo, contribuendo alla definizione dei piani strategici e al consolidamento delle relazioni per il futuro”.
Per consolidare la presenza italiana sui mercati esteri e per promuovere al meglio il made in Italy, la tappa di Houston del “Simply Italian Us Tour” viene organizzata in collaborazione con Italian Trade Agency - Ita (ex Ice). “La promozione costante e strategica del vino italiano continua a essere premiata dal mercato americano - commenta Erica Di Giovancarlo, direttore Ice New York e Coordinatore Rete Usa - dove il vino italiano mantiene la sua posizione di leadership tra i vini importati. Negli ultimi due anni, l’Ice ha realizzato oltre 30 iniziative incentrate sulla formazione e sulla degustazione, che rafforzano la consapevolezza dei consumatori e degli operatori del settore e sostengono la crescita continua del vino italiano negli Stati Uniti. Questi sforzi hanno contribuito alla solida posizione dell’Italia nel mercato statunitense, dove il vino italiano detiene attualmente una quota del 32%, nonostante il calo generale delle importazioni statunitensi”.
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