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L’AGENDA WINENEWS

Al Carnevale di Venezia gli dèi di Olimpia, “culla” delle Olimpiadi, brindano con il Prosecco Doc

Le amate bollicine “trait d’union” con Milano Cortina. Tra gli eventi “Il Barolo a Palazzo Barolo” a Torino, “VinNatur Genova” e “Taste” a Firenze

Dal Prosecco Doc, l’Official Sparkling Wine brindando con il quale, insieme al Consorzio, i Giochi inizieranno ufficialmente, ai “vini olimpici”, selezionati da Lt Wine & Food Advisory di Lorenzo Tersi con il vice direttore del “Corriere della Sera” Luciano Ferraro, che sposano i piatti dello chef stellato Davide Oldani a “Casa Italia”, dalla Winter House Milano Cortina, la casa dell’ospitalità del team americano di hockey con una selezione di cantine italiane del wine educator Filippo Bartolotta, alle etichette del Consorzio Vini Venezia a Casa Veneto della Regione Veneto ed ai cuochi contadini nella Baita Coldiretti, entrambe a Cortina (dove ha da poco aperto le porte anche l’Antica Bottega del Vino, vero e proprio “tempio” per wine lovers), dai nuovi “Wine Tour Olimpici” promossi dal Trentino e dall’Alto Adige che fanno sistema per raccontare le loro eccellenze, alla “Valtellina. Il Senso del Vino” in mostra a Teglio per raccontare il profondo legame tra vino, territorio e comunità valtellinese, anche il vino e la cucina del Belpaese, Patrimonio Unesco come le Dolomiti sullo sfondo, sono protagonisti di Milano Cortina 2026, in perfetta “Armonia” come il tema dei Giochi Olimpici Invernali. Ma le bollicine venete sono il brindisi ufficiale anche del Carnevale di Venezia dedicato a “Il Canto di Ambrosia” e come l’ambrosia degli dèi accompagnano le Dinner Show a Ca’ Vendramin Calergi ambientate nella città greca di Olimpia, proprio dove sono nati i Giochi. Sono questi solo alcuni degli eventi segnalati nell’agenda WineNews. Nella quale a Torino, si va da “Il Barolo a Palazzo Barolo” per assaggiare il “re dei vini” sulle orme della Marchesa di Barolo alla quale si deve la sua invenzione, ad “Aspettando il Salone del Vino”, con 50 eventi diffusi dalla prima capitale d’Italia al Piemonte, passando per l’Asti ed il Moscati d’Asti nei calici di “EnjoyBook”, rassegna di ascolto, racconto e confronto al Teatro Juvarra sempre nella città-salotto italiana. E, ancora, da “VinNatur Genova”, la rassegna dedicati ai vini naturali di VinNatur, a Fieragricola, la più longeva fiera dedicata al mondo dell’agricoltura italiana a Veronafiere a Verona, passando per “Taste - In viaggio con le diversità del gusto”, il Salone by Pitti Immagine ideato da Il Gastronauta Davide Paolini con tante eccellenze enogastronomiche ed un ricchissimo “Fuori di Taste”; dai “Sommelier in pista” con Ais-Associazione Italiana Sommelier nei rifugi in Alta Badia, dove ci sono anche i piatti degli chef stellati di “Sciare con gusto”, all’“Appenninia - Wine Festival delle Terre Alte” al Mugello Circuit - Autodromo del Mugello con i vini degli Appennini, dove il Morellino di Scansano accompagna le voci dello sport e del giornalismo sportivo a “Snow Mike - Microfoni sulla Neve” all’Abetone; e da “L’Italia del Pinot Nero e del Sauvignon” a Roma, a “Nero di Seppia & Giallo Limoncello” allo storico ilwinebar Trimani della Capitale con super ospite Carlo Lucarelli.

Il wine & food alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026
Se le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, da oggi al 22 febbraio, con il tema “Armonia”, sono l’evento dell’anno in Italia ed una vetrina eccezionale per raccontare al mondo bellezza e bontà del Belpaese, il vino italiano non può mancare: da stasera gli occhi del mondo, sportivo e non solo, saranno rivolti a Milano e Cortina e, all’accensione della Fiamma Olimpica, in contemporanea a Milano e Cortina, si brinderà con il Consorzio del Prosecco Doc, le bollicine italiane più famose del mondo, che sono l’Official Sparkling Wine delle Olimpiadi, e saranno grandi protagoniste in tutti i luoghi dell’evento, da Casa Italia a Milano, Cortina e Livigno al Prosecco Doc Sparkling Hub a Milano, dalla Cortina Dolomiti Lounge a Casa Veneto sempre a Cortina e Casa Verona nella città scaligera. Ma a rappresentare il vino italiano ci sono anche 26 “vini olimpici” - da Elena Walch a Mezzacorona, da Tenute Lunelli a Cà Maiol (Herita Marzotto Wine Estates), da Nino Negri (Giv-Gruppo Italiano Vini) a Torre Rosazza, da Diesel Farm (Renzo Rosso) a Pasqua, da Cascina Gilli a L’Astemia, da Cantine Caviro a Tenuta Masselina, da Venturini Baldini alla Tenuta CastelGiocondo di Frescobaldi, da Marchesi Antinori a Tenuta Sette Ponti, dalla Cantina Todini a Villa Bucci (Gruppo Oniverse, famiglia Veronesi), da Zaccagnini a Casale del Giglio, da Feudi di San Gregorio a Fantini, da Tormaresca a Librandi, da Cottanera a Sella & Mosca (Gruppo Terra Moretti), le cantine - specchio riflesso del grande mosaico di biodiversità in rappresentanza dei principali territori italiani, ambassador del made in Italy a “Casa Italia”, presenti nella wine list di “Musa”, il progetto dell’hospitality house alla Triennale a Milano, alla Galleria Farsetti a Cortina d’Ampezzo e all’Aquagranda a Livigno, selezionati per il Coni dal team di Lt Wine & Food Advisory di Lorenzo Tersi, supportato dal giornalista e vice direttore del “Corriere della Sera” Luciano Ferraro, e dove accompagneranno l’alta cucina dello chef stellato Davide Oldani. E, tra i tanti eventi, c’è anche Winter House Milano Cortina 2026, di scena in Aethos Hotel Milano, casa dell’ospitalità dedicata al team americano di hockey e skating per i Giochi, uno spazio di relazione più che di rappresentanza, pensato per accogliere, raccontare e creare dialogo tra sport, cultura e sistema produttivo italiano. Il progetto, promosso e ideato dal wine educator Filippo Bartolotta, vedrà protagoniste tante cantine italiane (da Berlucchi Franciacorta a Tenuta Castello di Grumello, da Masciarelli a Pasqua Vigneti e Cantine), con una degustazione, concepita come vera e propria esperienza culturale, condotta da Bartolotta in dialogo con la leggenda olimpica statunitense Brian Boitano. Sempre a Milano il calore dell’ospitalità italiana incontra la magia dello sport Casa Airbnb, uno spazio pensato per accogliere, ispirare e far vivere l’atmosfera dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, dal 7 al 22 febbraio, con 15 atleti olimpici e paralimpici e 15 host locali, e super ospiti come e Deborah Compagnoni, leggenda dello sci alpino e tre volte campionessa olimpica, che guiderà un’esperienza tra sport, racconto personale e cucina della sua Valtellina (20 febbraio), ed il tristellato chef Norbert Niederkofler che guiderà, invece, un’esperienza gastronomica esclusiva ispirata alla filosofia “Cook the Mountain”, tra sostenibilità, ingredienti locali e racconto del territorio alpino (22 febbraio). Autoctono, coltivato nel Tortonese sin dal Medioevo, alla fine degli Anni Ottanta del Novecento ha rischiato l’estinzione, mentre oggi è diventato il portabandiera di un’intera comunità, grazie alla sua distintività nel bicchiere e alla capacità di sfidare il tempo, come i grandi vini bianchi del mondo: a Milano arriva anche “Derthona on tour”, l’evento organizzato dal Consorzio dei Vini Colli Tortonesi, guidato da Gian Paolo Repetto, e dal Consorzio I Vini del Piemonte, per far conoscere a wine lovers e addetti ai lavori, le peculiarità del vino ottenuto dal vitigno Timorasso, il 17 febbraio all’Hotel Rosa Grand Milan, con i vini di 20 produttori che producono Piccolo Derthona, Derthona e Derthona Riserva. “Taste Alto Piemonte”, il più grande evento del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte farà tappa fuori regione, sempre a Milano, il 9 marzo all’Hotel Westin Palace, aperto a pubblico, media e addetti ai lavori, con banchi di assaggio e masterclass di approfondimento con Ais-Associazione Italiana Sommelier Milano. Un percorso immersivo alla scoperta dei piatti più iconici dell’animazione giapponese, dai ramen di Naruto agli onigiri di Totoro, fino ai bentō dei grandi maestri come Hayao Miyazaki, Eichiro Oda e Masashi Kishimoto: fino al 6 aprile, Milano Spazio Varesina 204, sempre a Milano, ospita la mostra evento “Itadakimasu - Le storie nascoste nella cucina degli anime”, curata dal food influencer Sam Nazionale (@pranzoakonoha su Instagram) e dalla scrittrice Silvia Casini. “Best Wine Stars” by Prodes Italia, da quest’anno riconosciuta da Regione Lombardia come Fiera Internazionale, e appuntamento dedicato al mondo del vino e dei distillati di Milano, tornerà dal 16 al 18 maggio al Palazzo del Ghiaccio, con 200 aziende e più di 1200 etichette in degustazione, tra masterclass guidate dagli esperti, talk, business dinner, i Best Wine Stars Awards e attività collaterali. In Valtellina, nella Livigno sede di Milano Cortina 2026 lo storico rifugio Camanel alterna le sue proposte gastronomiche con dj set a 2.360 metri di quota. Domani, alla Biblioteca Elisa Branchi di Teglio inaugura, invece, “Valtellina. Il Senso del Vino”, mostra dedicata al profondo legame tra il vino, il territorio e la comunità valtellinese, curata dalla giornalista e sommelier Sara Missaglia, con degustazione dei vini delle cantine Nera Vini e Caven Camuna. E, ogni terza domenica del mese, il Castello di Padernello, maniero quattrocentesco della Bassa Bresciana, apre le porte al cibo “buono, pulito e giusto” ospitando il “Mercato della Terra” di Slow Food.

Brindando al Carnevale di Venezia, aspettando Vinitaly a Verona
Con il Carnevale di Venezia, il più famoso e bello al mondo dedicato a “Il Canto di Ambrosia”, da domani le antiche sale di Ca’ Vendramin Calergi affacciate sul Canal Grande fanno da sfondo all’Official Dinner Show “Olympus - Alle origini del gioco”, le cene ufficiali, da Olimpia, là dove gli dèi vegliavano sui desideri degli uomini e l’ambrosia concedeva l’illusione dell’eternità, ai fasti della Serenissima, tra cantanti, musicisti, performer, attori, maghi, tarologi, fachiri, ballerini, burlesquer e divinità dell’Olimpo, sorseggiando calici di Prosecco Doc, Official Sparkling Wine e Partner Ufficiale della città di Venezia, come fosse ambrosia con il menù creato dagli chef del Ristorante Wagner (gli spettacoli, firmati Vela Spa, con la direzione artistica di Massimo Checchetto e la regia di Enrica Crivellaro, in co-produzione con la compagnia Liberi Di Physical Theater, diretta da Davide Agostini, sono in programma, a seguire, l’8 febbraio, Giovedì Grasso 12 febbraio e Martedì Grasso 17 febbraio). A Verona, l’edizione n. 117 di Fieragricola 2026, il più longevo evento dedicato al mondo dell’agricoltura italiana prosegue a Veronafiere fino a domani, con focus sulla “Full Innovation”. Sarà, invece, la vetrina internazionale di riferimento dell’olio, Sol Expo 2026, che sempre a Veronafiere, dal 1 al 3 marzo, punterà i riflettori sull’intera filiera, dall’olivo alla tavola, e non solo. A seguire, Vinitaly 2026 dà appuntamento a Veronafiere con l’edizione n. 58 dal 12 al 15 aprile, investendo e accelerando ulteriormente sul piano di incoming profilato da oltre 70 Paesi target in collaborazione con Ita-Italian Trade Agency, amplia l’offerta di nuovi segmenti di mercato, dai No-Lo agli spirits, strutturando il progetto di Vinitaly Tourism per promuovere l’enoturismo nei territori del vino italiano e accrescendo il dialogo con il mondo della ristorazione. E con il tradizionale prologo, l’11 aprile alle Gallerie Mercatali di “OperaWine”, la degustazione che racconta l’Italia del vino secondo la rivista Usa “Wine Spectator” attraverso 150 cantine selezionate tra “Legacy Icon”, “Classic” e una terza categoria riservata per il 2026 alle “New Voices”. Michelangelo Pistoletto, “gigante” dell’arte contemporanea, sarà, quindi, il presidente onorario - davvero d’eccezione - della giuria del “Vinitaly Design Award” (della quale fa parte anche WineNews, con il direttore Alessandro Regoli, ndr), il riconoscimento dedicato all’eccellenza del packaging per vino, spirits, birra e olio, che celebra l’edizione n. 30 ribadendo, attraverso lo sguardo del grande esponente dell’Arte Povera sull’estetica del vino, il ruolo del design come linguaggio culturale e come forma di responsabilità verso il futuro: la cerimonia di premiazione sarà di scena sempre l’11 aprile, in una serata di gala nello splendido scenario del Teatro Ristori, a Verona, alla vigilia di Vinitaly. E per i wine lovers torna “Vinitaly and the City” (10-12 aprile), il fuori salone pop nel cuore di Verona che, quest’anno, in collaborazione con la Strada del Vino Valpolicella, apre all’enoturismo: nel carnet degustazioni degli eno-appassionati ci sarà, infatti, anche un “Token Esperienza”, utilizzabile dal 13 aprile fino al 3 maggio per una visita con degustazione nelle cantine che hanno aderito al progetto (sono 12, ad oggi), ma con l’obiettivo di replicare l’iniziativa anche in altri territori. Sempre per il pubblico, ci sono le “Vinitaly & the Night”, le serate party alle Gallerie Mercatali (11,12 e 14 aprile). Ma, come sempre, negli stessi giorni dal 10 al 12 aprile, anche il mondo del vino naturale si darà appuntamento a pochi passi da Verona, con “ViniVeri” 2026, all’edizione n. 21 a Cerea. Intanto, sulle Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Patrimonio Unesco continua “Visit Cantina” (fino al 30 marzo), la rassegna organizzata dalla Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano-Valdobbiadene, che vede più di 60 cantine - da Villa Sandi a Bisol 1542, da Bortolomiol a Bacio della Luna, da Mionetto a Col Vetoraz, da La Tordera ad Adami, tra le altre - aprire le porte per raccontarsi e raccontare il territorio attraverso più di 1.500 appuntamenti. E “Terra d’Arte”, il progetto firmato Col Vetoraz, sempre nel cuore delle colline del Conegliano Valdobbiadene, che intreccia il linguaggio del vino con quello della creatività, accoglierà, fino a marzo, le opere del giovane scultore trevigiano Pietro Colmellere, che porta in cantina storie di legno e scalpelli, trasformando gli spazi in un dialogo continuo tra materia, territorio e ispirazione. Tornando a Milano Cortina 2026, il Consorzio Vini Venezia è protagonista a Casa Veneto della Regione Veneto a Cortina d’Ampezzo, con Malanotte del Piave, Lison Docg, Venezia Doc, Lison Pramaggiore Doc e Piave Doc, insieme ai produttori di Campagna Amica di Coldiretti Veneto, i cui cuochi contadini salgono, invece, alla “Baita Coldiretti” a Zuel di Sopra. E Cortina dove, tra gli indirizzi di riferimento per atleti, giornalisti e ospiti di tutto il mondo, si va dall’Antica Bottega del Vino, “dependance” - inaugurata da poche settimane - dell’originaria sede di Verona (di proprietà delle 10 aziende che fanno parte dell’associazione Famiglie Storiche: Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi e Zenato), al SanBrite, stella Michelin e Stella Verde dello chef Riccardo Gaspari e di sua moglie Ludovica Rubbini, ad Alajmo Cortina degli stellati chef fratelli Alajmo, ed al Super G Caloria Mountain Club.

In Trentino Alto Adige, sulle montagne olimpiche & gourmet
Con i Giochi Olimpici Invernali che sono, dunque, un’occasione unica per scoprire l’anima enogastronomica delle Alpi, tanto che nascono anche nuovi “Wine Tour Olimpici”, legati al colore delle medaglie, che si snodano tra Trentino e Alto Adige, vere e proprie esperienze immersive pensate per raccontare l’identità alpina attraverso il vino, i formaggi e i sapori del territorio, rivolte in particolare agli ospiti internazionali e proposte interamente in lingua inglese: un progetto frutto della collaborazione inedita tra Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, Strada dei Formaggi delle Dolomiti, Strada del Vino dell’Alto Adige, Trentino Marketing e Idm, unite in una visione condivisa che valorizza il territorio come top wine & food destination. E una collaborazione tra Trentino e Alto Adige che segna l’inizio di un nuovo percorso condiviso, un modello che potrà essere replicato e ampliato nel corso dell’anno con nuove proposte dedicate ai food & wine lovers, per vivere esperienze sempre diverse e autentiche tra due dei territori enologici più vocati d’Italia.
In Alto Adige è nel clou la stagione invernale sulle Alpi e sulle Dolomiti, tra discese spettacolari, gusto (con l’AlpiNN - Food Space & Restaurant dello chef tristellato Norbert Niederkofler che eleva la cucina alpina con la filosofia “Cook the Mountain”, ma anche con la “Speck & Wine Emotion”, fino al 26 marzo, tour sciistici guidati tra le baite per degustare lo Speck Alto Adige Igp in abbinamento a vini altoatesini) e cultura (con il Messner Mountain Museum Corones, firmato dall’archistar Zaha Hadid) in vetta, a Plan de Corones, considerata la località sciistica n. 1 delle Dolomiti dell’Alto Adige, Patrimonio Unesco, e tra le location delle Olimpiadi. Sempre con le Dolomiti sullo sfondo, la nuova edizione di “Sciare con Gusto”, la più stellata di sempre, accompagna la stagione invernale sciistica e gourmet in Alta Badia, con 3 chef tristellati, 16 stelle Michelin e 3 Stelle Verdi - da Massimiliano Alajmo a Simone Cantafio, dai Cerea a Niko Romito, da Chiara Pavan e Francesco Brutto a Isa Mazzocchi, da Jessica Rosval ad Alessandro Dal Degan, Tomaž Kavčič e Cristina Bowerman - per un viaggio tra neve, sapori e solidarietà per la Fondazione “La Miglior Vita Possibile”, servite nei rifugi, fino al 7 aprile. Ma fino al 31 marzo, ci sono anche gli amati “Sommelier in pista”, con un maestro di sci ed un sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier che guidano gli sciatori nella degustazione di etichette d’eccellenza dell’Alto Adige nei rifugi d’alta quota. Dal 15 al 22 marzo, tornerà, quindi, la “Roda dles Saus”, settimana dedicata alla cucina ladina nell’area Skitour La Crusc. Chi ama il vino non potrà perdere, poi, il “Wine Skisafari” del 22 marzo, dove i rifugi Piz Arlara, Bioch, I Tablà e Pralongiá diventeranno tappe di un vero e proprio “safari enologico” sugli sci. E per tutta la stagione è possibile anche prenotare la “Colazione tra le vette” al Las Vegas Lodge, un’esperienza esclusiva per iniziare la giornata con i migliori prodotti dell’Alto Adige, immersi nel silenzio e nella bellezza delle montagne. Anche l’inverno nell’area vacanze Valle Aurina è gourmet con “Ski & Cheese”, una degustazione di formaggi altoatesini a bordo pista, fino al 18 marzo, guidata da Martin Pincher, sommelier del formaggio diplomato nei rifugi della valle, curatore, fino al 24 marzo, anche di “Skating & Cheese” sulla panoramica Reiner Höhenloipe, un’esperienza che unisce sport e gastronomia, con una degustazione delle migliori specialità casearie altoatesine abbinata a un giro sulla pista da fondo di Riva di Tures.
Con la nuova stagione invernale, Super G ha inaugurato, invece, il progetto di Madonna di Campiglio, che intreccia club culture (con la riapertura della storica Zangola), cucina italiana (del ristorante Meraviglioso e dell’Arena, epicentro dell’après-ski e lunch open air), design e intrattenimento in un linguaggio capace di raccontare un nuovo modo di vivere la montagna con oltre 40 eventi, come “Orange Wave” con Campari, “Allez Allez Rosé” con Ferrari Trento, “House of Pna” con Peroni e “Tonicx” con Pernod Ricard, sullo sfondo delle Dolomiti del Brenta. Per la prima volta “Vinifera”, l’evento dedicato ai vini e alle produzioni artigianali e gastronomiche dell’arco alpino, si sposta fuori Mezzocorona e diventa FuoriVinifera in modalità diffusa nella Piana Rotaliana Königsberg tra le Dolomiti: il 21 e il 22 marzo il Mercato Artigianale Alpino porterà i partecipanti a vivere un’esperienza a contatto con la natura coinvolgendo oltre 100 vignaioli e produttori di cibo provenienti dalle regioni alpine e transalpine, tra i banchi di assaggio alla Cantina A. Martinelli 1860, l’ex caserma dei vigili del fuoco con l’associazione Teroldego Evolution, ed il seicentesco Palazzo Martini con i Convinti, neonata comunità di 21 viticoltori e viticoltrici sudtirolesi che presenteranno i loro vini artigianali, biologici e biodinamici.

A Torino, sulle orme della Marchesa di Barolo con il “re dei vini”
L’occasione unica per ripercorrere la vita appassionante di Juliette Colbert, ovvero la Marchesa di Barolo alla quale si deve l’invenzione del “re dei vini”, la offre, invece, “Il Barolo a Palazzo Barolo”, evento all’edizione n. 5 promosso dalla Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa, che, il 7 febbraio (nel programma della “Vendemmia a Torino - Grapes in Town”), apre le porte al pubblico della storica dimora di Torino degli ultimi Marchesi di Barolo, dove è stato svelato il primo monumento dedicato ad una donna della storia torinese, una scultura della Marchesa dell’artista Garbolino Rù, e dove i produttori del grande rosso italiano presenteranno personalmente i loro vini in un’esclusiva degustazione tra Cru e annate differenti. Le degustazioni saranno accompagnate da piccoli assaggi di prodotti agroalimentari di eccellenza delle aziende langarole, e nei “Salotti-Degustazione”, condotti dall’attrice Chiara Buratti, i vignerons parleranno di attualità di fronte ad un calice del loro vino-simbolo. Restando a Torino, il 17 febbraio il Barolo si fa anche veg nella “Cena vegetariana” al Ristorante Piazza dei Mestieri dove, le “Barolo Girls. La rivoluzione rosa del re dei vini” raccontate da Clara & Gigi Padovani nel loro ultimo libro per l’Editore Gribaudo (da Elena Maria Germano della Ettore Germano a Giovanna Garesio di Garesio, da Martina Fiorino e Bruna Grimaldi della Bruna Grimaldi a Barbara Sandrone e Alessia dall’U di Luciano Sandrone ed a Maria Teresa Mascarello della Bartolo Mascarello), si raccontano tra calici di Barolo ed i piatti dello chef Maurizo Camilli. Il Consorzio Asti Docg riparte dalla cultura e, se fino al 16 aprile, con l’Asti ed il Moscati d’Asti Docg è protagonista nei calici - in veste di Main Sponsor tra degustazioni in purezza e in chiave mixology, ma anche in compagnia del tradizionale giandujotto piemontese - di “EnjoyBook” 2026, la rassegna di ascolto, racconto e confronto al Teatro Juvarra di Torino con ospiti provenienti dal mondo dello spettacolo, dello sport, dell’imprenditoria e del giornalismo, a febbraio, in occasione del “Festival di Sanremo” (24-28 febbraio), il Consorzio tornerà a fare squadra con Rds, la terza radio più ascoltata d’Italia, e dove l’Asti sarà offerto ad artisti e giornalisti di passaggio al village dell’emittente radiofonica in Piazzale Muccioli. Nello stesso spazio, farà tappa anche l’Ape Glam consortile: qui i barman proporranno nuovamente la denominazione sia in purezza sia declinata in cocktail leggeri. Il “Salone del Vermouth” sempre a Torino, il primo e unico evento italiano interamente dedicato al Vermouth, eccellenza nata proprio nel capoluogo piemontese nel 1786, tornerà nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano il 21 ed il 22 febbraio (con la novità del 23 febbraio dedicato all’incontro con il trade), ma tutta la città sarà animata dalla “Settimana Off” con appuntamenti che uniranno cultura, gusto e convivialità. Il “Salone del Vino di Torino - Degustare è scoprire”, organizzato da Klug Aps con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino e il sostegno, tra gli altri, di Fondazione Crt (e con la grafica ideata e disegnata dall’illustratore torinese Jacopo Rosati), quindi, sarà di scena con l’edizione n. 4 dal 28 febbraio al 2 marzo alle Ogr-Officine Grandi Riparazioni, con protagoniste oltre 500 cantine del Piemonte e non solo, tra degustazioni, masterclass (più di 50), talk, oltre a una giornata interamente dedicata a media e addetti ai lavori (il 2 marzo con i buyer, organizzata da Unioncamere Piemonte), nei luoghi simbolo della città. Ampio spazio è dedicato al progetto della Camera di Commercio “Torino Doc” e all’Alto Piemonte e al Gattinara, dal Canavese al Carema, dal Pinerolese alla Val Susa ed al Baratuciat, dalla Freisa di Chieri all’Albugnano, dalla Barbera d’Asti e i Vini del Monferrato al Grignolino, dai Colli Astiani all’Asti Docg, dai Vini d’Acqui al Moscato con i Sorì Eroici, dalla Barbera d’Alba al Dolcetto d’Alba, dal Langhe Nebbiolo al Roero, dal Barolo al Barbaresco, dall’Ovada al Gavi, accanto alla Grappa del Piemonte e alla Grappa di Barolo, ed al Vermouth di Torino. Focus speciali saranno dedicati alle cantine di “First Generation”, giovani realtà anche fuori Piemonte, ed al dialogo con il cibo con i Maestri del Gusto di Torino e Provincia. Un ospite d’eccezione? Peppone Calabrese, storico ed amato conduttore di “Linea Verde” su Rai Uno. Ma è già partito anche “Aspettando il Salone del Vino” 2026, un mese con 50 eventi diffusi su tutto il territorio, tra cene, degustazioni e non solo: da Go Wine che presenta da Combo “La Notte dei Vini di Cantine d’Italia” 2026 con 20 storiche aziende in degustazione (13 febbraio), alla “Notte Rossa Barbera” (20 febbraio), per vivere, in chiave pop e moderna, la piola piemontese e la tradizione della merenda sinoira tra buon vino, nuove leve della musica italiana e atmosfere d’altri tempi; da “Vino al Femminile” (25 febbraio), una masterclass da Combo dedicata ad aziende nate da imprenditrici, a “Giovani Gavi” (26 febbraio), masterclass sempre da Combo con i produttori dell’Associazione Giovani Gavi. E c’è anche “Alla scoperta della Strada Reale dei Vini Torinesi”, un percorso di esperienza di scoperta e valorizzazione del territorio. Dal 15 al 17 marzo il Lingotto Fiere di Torino ospita Horeca Expoforum, il Salone professionale dedicato al mondo della ristorazione, dell’ospitalità e della caffetteria, organizzato da Gl Events Italia, ed al quale, per la prima volta, partecipa la Regione Piemonte con PiemonteIS, spazio dedicato a incontri, dibattiti e showcooking per valorizzare la filiera regionale, e debutta Alimentability, Festival sull’informazione agroalimentare etica promosso da Asa-Associazione Stampa Agroalimentare Italiana. “La nostra idea di un altro mondo è costruita a partire da una parola che è il faro che guida ogni nostra azione: biodiversità”: è da questa parola, fondamentale per il futuro del pianeta e dell’umanità, che Slow Food è stata la prima realtà al mondo che ha scelto di difendere la biodiversità, che significa anche resistenza contro la produzione standardizzata che mira solo al profitto, l’agricoltura che inquina e impoverisce il suolo, l’allevamento che sfrutta, l’omologazione dei sapori, la massificazione delle abitudini, la corsa al consumo e il consumismo imperante, un antidoto, cioè, alla monocoltura del pensiero e uno strumento di dialogo e pace, ed è con questo messaggio, che, nel 2026, Slow Food Italia festeggia 40 anni, fondata da Carlo Petrini a Bra nel 1986, e torna “Terra Madre Salone del Gusto” a Torino (24-28 settembre), da dove si diffonderà in tutto il mondo. La Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa rilancia anche i “Dialoghi tra Vignaioli”, nuovi incontri rivolti ai produttori di vino e agli operatori del sistema turistico, per approfondire temi e argomenti di interesse comune e accrescere le occasioni di scambio, al Mudet, il Museo del Tartufo di Alba, dove si parlerà di “Come si sta sviluppando il Barolo in vasca 2025” (20 febbraio) e “Chiusure enologiche e grandi vini: materiali, esperienze, difetti. Il ruolo delle chiusure nella longevità del vino” (5 marzo), con, tra gli altri, il professor Vincenzo Gerbi. Fontanafredda presenta l’anteprima del Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2022 “Renaissance il Barolo della Tenacia”, il 4 marzo al Villaggio Narrante, con la riflessione su “Tenacia, Parole “Illustri” per una nuova umanità” con Oscar Farinetti, fondatore Eataly e Green Pea, lo scrittore Emanuele Trevi e l’illustratrice Elisa Macellari e altri ospiti d’eccezione (evento riservato, su invito). “Collisioni Festival”, il Festival Agrirock di scena ad Alba, ha svelato il primo grande ospite dell’edizione 2026: Ben Harper, sul palco, per la sua unica data in Piemonte e Lombardia, il 27 giugno.

Dalla Valle d’Aosta alla Liguria, con i vini naturali 
A Courmayeur, gioiello alpino incastonato ai piedi del Monte Bianco, il tetto d’Europa in Valle d’Aosta, è nel vivo la nuova stagione sciistica sulle montagne italiane, tra sport sulla neve, itinerari a piedi, attività indoor, benessere e Spa ed esperienze enogastronomiche, che vanno da aperitivi al tramonto ammirando le Alpi ai 3.466 metri di altezza dello Skyway Monte Bianco, e grazie anche alle partnership con Altagamma e Cave Mont Blanc.
“VinNatur Genova” amplia il racconto del vino naturale attraverso momenti di formazione, collaborazioni educative e incontri che coinvolgono la città, l’8 e il 9 febbraio, ai Magazzini del Cotone al Porto Antico, dove torna la rassegna organizzata da VinNatur - Associazione Viticoltori Naturali, con protagonisti ai banchi d’assaggio 90 vignaioli da 17 regioni italiane accompagnati da un ricco programma di masterclass tematiche, un progetto educativo con l’Istituto Alberghiero Marco Polo di Genova, una proposta food ed appuntamenti serali con i produttori.

I vini ed i cibi buoni, puliti e giusti a “Slow Wine Fair” & “Sana Food”
In una BolognaFiere, sempre più “hub” della galassia produttiva dei piccoli produttori e artigiani del vino italiano, e non solo, continua la sinergia e la contemporaneità tra “Slow Wine Fair” 2026, la kermesse dedicata al “vino buono, pulito e giusto” con oltre 1.100 vignaioli e vignerons in arrivo da 28 Paesi del mondo, con oltre 7.000 etichette, che aderiscono alla Slow Wine Coalition ed al suo Manifesto - con la novità delle vecchie annate della Banca del Vino di Pollenzo, che dopo oltre vent’anni di attività rende disponibili bottiglie rare e millesimi introvabili, il “Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow” alle migliori carte dei vini italiane e internazionali, la “Fiera dell’Amaro d’Italia” e la Slow Food Coffee Coalition - e “Sana Food”, format dedicato al canale horeca e al retail specializzato sul cibo biologico, con FederBio e gli Stati Generali del Biologico di Rivoluzione Bio, edizione n. 7, in programma il 23 febbraio, in calendario dal 22 al 24 febbraio. Ma la partnership si allarga e, grazie a Slow Food Promozione, vede “Sana Food” ospitare produttori dei Presìdi e delle reti Slow Food, appuntamenti formativi, degustazioni e tavole rotonde sui principali argomenti al centro del dibattito riguardante le politiche agroalimentari ed il cibo buono, pulito e giusto. E se le masterclass saranno dedicate al Beaujolais, dai vini d’altura, tra Alto Adige, Appennini ed Etna, ai vini biodinamici, dal Verdicchio dei Castelli di Jesi all’Alta Langa, dal Chianti Classico e le sue Uga al Pinot Nero del mondo, dal Cerasuolo di Vittoria al Cerasuolo d’Abruzzo, senza dimenticare i vini Presidio, tutto sarà focalizzato sull’impatto positivo che il vino ed il cibo “giusto” hanno su territori e comunità, come motore di sviluppo e inclusione sociale, e sulla giustizia sociale, come nell’“appuntamento informale” con due personalità d’eccezione alla “Slow Wine Fair”: Carlin Petrini, fondatore della Chiocciola, ed il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo metropolita di Bologna, che dialogheranno a viso aperto con i giovani. Protagonista anche Demeter Italia, con il progetto “Futuro Bio”, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, che parlerà di “Nuovi Ogm, vecchie logiche: nella biodiversità il futuro dell’agricoltura”, il 24 febbraio, con Enrico Amico, presidente, Giovanni Buccheri, direttore, Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio, e Salvatore Ceccarelli, già professore di Genetica Agraria. Ma, nel 2026, anche la “capitale italiana dello Champagne” sarà ancora Bologna, con la prossima edizione della “Champagne Experience” 2026, in calendario il 4 e il 5 ottobre a Bolognafiere, firmata Excellence Sidi, realtà guidata da Luca Cuzziol che mette insieme 21 tra le più rappresentative e prestigiose compagnie d’importazione e distribuzione a livello nazionale, e che vedrà in degustazione alcune centinaia di etichette di storiche maison e piccoli vigneron, suddivise in base alla loro appartenenza geografica, corrispondente alle diverse zone di produzione della Champagne: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar, mentre le maison classiche saranno riunite in un’area dedicata. A seguire, sempre a BolognaFiere, arriva il “Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti” 2026 della Fivi, la Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti, dal 21 al 23 novembre, il principale appuntamento annuale dedicato ai vini artigianali, di qualità e di territorio, con più di 8.000 etichette e 1.000 cantine da tutte le regioni italiane, insieme ai Vignaioli europei del Cevi-Confédération Européenne des Vignerons Indépendants), ed agli oli delle aziende Fioi-Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti, protagonisti ai banchi di assaggio (e i cui vini si possono acquistare con il mitico carrello della spesa, simbolo del Mercato), e nelle masterclass realizzate in collaborazione con Alma - La scuola internazionale di cucina italiana fondata da Gualtiero Marchesi. E, ancora, i premi “Leonildo Pieropan” alla memoria di uno dei fondatori Fivi, e “Vignaiolo come noi” ad un esponente del mondo della cultura, del giornalismo, dello sport, dell’economia o dello spettacolo che, pur non esercitando il mestiere del vignaiolo, interpreta il proprio lavoro mettendo al centro i valori della qualità, dell’originalità, della professionalità e l’amore per le cose fatte bene, con passione e cura artigiana, proprio come fanno i vignaioli indipendenti. Ma anche con il gli eventi “Fuori Mercato” che invaderanno tutta Bologna ed i suoi locali più iconici.

Verso le “Anteprime di Toscana” celebrando Francesco Redi
A Firenze, alla Fortezza da Basso, da domani al 9 febbraio, è tempo di “Taste - In viaggio con le diversità del gusto” 2026, il Salone di Pitti Immagine dedicato, invece, alle eccellenze enogastronomiche italiane e non solo, ideato da Il Gastronauta Davide Paolini, e nel quale si parlerà di “True Food”, che invaderà anche la città ed i suoi locali più cool con “Fuori di Taste”, dalla cena “a premi” al ristorante Ora d’Aria dello chef Marco Stabile dedicata ai migliori oli Evo italiani alla degustazione di formaggi nella boutique Cassetti su Ponte Vecchio, dalla masterclass di distillati premium distribuiti da Velier all’Hotel Sina Villa Medici, alla degustazione - su invito - che riunisce cinque produttori d’eccellenza (Paolo Petrilli, Lodovico Giustiniani, Mariangela Grosoli, Cristina Bini Smaghi e Gerardo Diana) da Gucci Osteria dello chef Massimo Bottura. L’8 febbraio, invece al Teatro del Sale, arrivano anche le Marche con uno spettacolo dedicato al compositore marchigiano, e celebre gourmet, Gioacchino Rossini e una cena omaggio alle eccellenze enogastronomiche di Linfa, Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Marche, promotrice di 33 realtà che saranno a “Taste”, ma anche il talk “Le Marche ed il savoir faire artigiano”, sempre con Leonardo Romanelli, che selezionerà i vini in abbinamento. Con il Teatro della famiglia Picchi che fa da sfondo anche a “Il Maiale Volante. Una festa di paese”, cena-evento dedicata alla Cinta Senese Dop, e “Favola & Champagne” con la presentazione del libro “Una Favola di Mortadella” di Davide Paolini, mentre nello storico locale delle Giubbe Rosse si fa l’aperitivo con le “Briciole”, le tapas fiorentine. “Anteprime di Toscana” 2026, la “Tuscany Wine Week” con la presentazione delle nuove annate dei vini delle principali denominazioni toscane, promossa con il cappello della Regione Toscana, in collaborazione con i consorzi, di scena dal 13 al 20 febbraio, sarà aperta, come da tradizione, da “PrimAnteprima”, il 13 febbraio al Cinema La Compagnia di Firenze, dedicata alla stampa specializzata e nella quale saranno diffusi i dati su trend ed export del settore vino, oltre ad offrire un focus su una filiera di eccellenza mondiale, virtuosa e certificata, parlando di evoluzione dei consumi, enoturismo e nuove sensibilità culturali: la conferenza stampa di presentazione è in programma il 12 febbraio alla Regione Toscana a Palazzo Strozzi Sacrati, con Eugenio Giani, presidente Regione Toscana, Leonardo Marras, assessore all’Economia, al Turismo e all’Agricoltura della Regione, Massimo Manetti, presidente Camera di Commercio di Firenze, Aldo Cursano, presidente PromoFirenze, Francesco Palumbo, direttore Fondazione Sistema Toscana, che promuovono l’evento, insieme ad Andrea Rossi, presidente Avito - Associazione Vini Toscani Dop e Igp, e Carlo Dugo, ambasciatore italiano per il Concours Mondial de Bruxelles, e nella quale sarà lanciato anche “BuyWine Toscana” 2026. Tornando alle anteprime, si partirà con l’Anteprima Vino Nobile di Montepulciano, firmata dal Consorzio guidato da Andrea Rossi e dedicata alla prima Docg d’Italia, all’edizione n. 32 nell’antica Fortezza di Montepulciano, il 14 e il 15 febbraio in esclusiva per i media con la proclamazione delle stelle alla vendemmia 2023 in commercio da quest’anno (con l’evento già sold out) e la presentazione delle iniziative dedicate al “poeta della Toscana del vino” Francesco Redi, nei 400 anni dalla nascita dell’autore del “Bacco in Toscana”, tra cui una mostra nella rinascimentale città del Poliziano (alla quale contribuirà anche WineNews); ed il 22 (giornata aperta agli eno-appassionati) ed il 23 febbraio (per eno-appassionati e addetti ai lavori): un’edizione da record con 57 aziende presenti ai banchi d’assaggio per raccontare e presentare le nuove annate in commercio dal 2026, il Vino Nobile 2023 e la Riserva 2022, ma anche la grande novità in commercio da qualche mese, il Vino Nobile di Montepulciano Pieve. Una passerella internazionale che coinvolge l’intera comunità di Montepulciano che per due giorni sarà presa d’assalto dai tanti appassionati provenienti da tutta Italia. A seguire sarà la volta della Chianti Classico Collection (Stazione Leopolda, Firenze, 16-17 febbraio), e dell’Anteprima L’Altra Toscana (Palazzo degli Affari, Firenze, 18 febbraio) - che, all’edizione n. 5, racconterà a media e addetti ai lavori una parte di Toscana meno nota e sempre più rilevante dell’enologia regionale, con 8 consorzi rappresentativi di 12 denominazioni Dop e Igp (Bianco di Pitigliano e Sovana, Chianti Rufina, Maremma Toscana, Montecucco e Montecucco Sangiovese, Orcia, Suvereto, Rosso della Val di Cornia e Val di Cornia, Terre di Casole, Vino Toscana) con la regia dell’Associazione L’Altra Toscana guidata da Francesco Mazzei (e la firma dello Scaramuzzi Team). Quindi, sarà di scena Chianti Lovers & Rosso Morellino, il 19 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze, riservata ai media che assaggeranno le nuove annate in uscita nel 2026 del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Morellino di Scansano: Chianti Docg 2025, Superiore Docg 2024 e Riserva Docg 2023 (di 56 aziende con 105 etichette), e Morellino di Scansano Docg 2025 e Riserva Docg 2023 (di 13 cantine con 22 vini). Per finire, il Valdarno di Sopra Day (Il Borro-Ferragamo, San Giustino Valdarno, 20 febbraio). “BuyWine Toscana” 2026, edizione n. 16 della più importante vetrina internazionale b2b dedicati ai vini Doc, Docg e Igt della Toscana, si terrà, invece, l’11 e il 12 marzo, sempre a Firenze, alla Stazione Leopolda, promosso da Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana e PromoFirenze, con 190 produttori toscani pronti ad incontrare oltre 170 buyer da 49 Paesi. Intanto torna “Appenninia - Wine Festival delle Terre Alte”, in programma l’8 e il 9 febbraio al Mugello Circuit - Autodromo del Mugello, promosso da ProViMu - Produttori Vini Mugello, per raccontare le produzioni delle Terre Alte italiane, ed in particolare dell’Appennino Toscano, ma con aziende di tutto l’arco appenninico, dalla Liguria alla Pre-Silia, tra degustazioni, masterclass, talk, la presentazione del volume “La molecola della civiltà - Il viaggio del vino tra storia, mito e bellezza” di Francesco Sorelli e Ilaria Lorini, “Miglior Sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier - Premio Trentodoc” 2025 come “Ambasciatrice” dell’evento. Il Consorzio Morellino di Scansano rinnova la propria presenza a “Snow Mike - Microfoni sulla Neve”, il format che porta il mondo dello sport e del giornalismo sportivo sulle piste da sci e la convivialità nei rifugi dell’Abetone il 10 e l’11 febbraio: da Giovanni Bruno, direttore Sky Sport, a Guido Meda e Mauro Sanchini, storiche voci della MotoGp, Riccardo Magrini, Davide Camicioli, Luca Filippi, insieme a fuoriclasse dello sport come Iuri Chechi, Antonio Rossi e Paolo Bettini (da Bruni a Cantina Vignaioli di Scansano, da Conte Guicciardini a Mantellassi, da Morisfarms a Poggio Al Lupo, da Roccapesta a Santa Lucia, da Suberli a Tenuta I Lecci, da Terre Dell’Etruria a Val Delle Rose-Famiglia Cecchi, le cantine protagoniste). Alla Fattoria del Colle a Trequanda, la produttrice Donatella Cinelli Colombini, festeggia i primi 25 anni della Doc Orcia Cenerentola, il 23 marzo, ripercorrendo la storia di questo vino con un assaggio verticale, e con la prima Orcia Doc Riserva prodotta in soli 200 esemplari e in sole bottiglie magnum (evento riservato, su invito). Il 1 (per i wine lovers) e il 2 marzo (per gli addetti ai lavori) il Granaio Lorenese di Spergolaia ad Alberese sarà la location di “mareMMMa, la Natura del vino” 2026, edizione n. 7 dell’evento che nasce dalla sinergia tra i Consorzi delle tre denominazioni della Maremma Toscana - Maremma Toscana, Montecucco e Morellino di Scansano - e presenta un’ampia selezione di etichette rappresentative di questo territorio ancora incontaminato e dal grande potenziale qualitativo tra vini rossi, bianchi e rosati. A Livorno con “Andar per Cantine Live” nasce un nuovo evento immersivo firmato Enoturistica, il 7 e l’8 marzo 2026 alle Officine Storiche del Complesso Commerciale e Residenziale Porta a Mare, in occasione della presentazione della guida “Andar per Cantine” 2026, punto di riferimento dell’enoturismo in Toscana curata da Simone Nannipieri, con i talk sulla “Banchina”, l’“Arcipelago delle Cantine” con i banchi d’assaggio, l’“Oceano delle Wine Destinations” che racconta le wine & food expericence e la “Cruise Experience” con degustazioni guidate con sommelier. “Terre di Toscana” tornerà, invece, con l’edizione n. 18 promossa dalla testata online “L’Acquabuona” il 22 e il 23 marzo all’Hotel Una Esperienze Versilia Lido al Lido di Camaiore, per raccontare oltre 140 vignaioli e 700 etichette, e, in particolare, con le vecchie annate, in un percorso che si snoda idealmente per tutta la regione - dalla costa tirrenica di Bolgheri, Bibbona, Suvereto, Riparbella e Val di Cornia, alle grandi interpretazioni di Montalcino e della Val d’Orcia, fino a Montepulciano e alla sua tradizione storica, dal cuore del Chianti Classico al Chianti Rufina, passando per Carmignano, San Gimignano, Lucchesia, Lunigiana, Val di Chiana, Colline Pisane e Maremma grossetana - con una selezione di artigiani del cibo toscano.

Tra Umbria e Roma, con il “Vino, dono degli dèi”
“Tesori” inediti, 60 reperti della Tomba 58 della Necropoli dell’Osteria di Vulci sono in mostra in anteprima assoluta al Museo del Vino più importante d’Italia e il più bello al mondo: il Muvit della Fondazione Lungarotti a Torgiano, che, tra le oltre 3.000 opere che attraversano 5.000 anni di storia, con “Vino, dono degli dèi” racconta il rituale del banchetto funebre etrusco e il vino come dono degli dèi e viatico per l’aldilà (fino al 5 luglio). Una terra si racconta anche attraverso ciò che si cucina, si coltiva, si condivide a tavola: è da questa prospettiva che nasce una delle chiavi di lettura più autentiche di “Steve McCurry - Umbria”, la mostra di scena fino al 3 maggio al Complesso Museale di San Francesco, che porta a Montefalco lo sguardo di uno dei fotografi più famosi e amati del mondo. Un viaggio visivo in cui l’Umbria si assapora con gli occhi e anche il gusto diventa emozione: tra le 60 fotografie in mostra a Montefalco, il grande fotografo valorizza anche il tema enogastronomico tra cucina umbra, rituali del cibo e convivialità, espressione del patrimonio culturale italiano. “A Montefalco-Terra per il Vino” è l’evento del Consorzio Vini Montefalco che presenta le annate in commercio del Sagrantino e degli altri vini del territorio, agli addetti ai lavori ed ai media, in programma dal 27 al 29 aprile.
“L’Italia del Pinot Nero e del Sauvignon” è un evento di scena domani e l’8 febbraio all’Hotel Belstay a Roma, dedicato ai due vitigni internazionali nell’interpretazione dei produttori dello Stivale, riuniti dalla testata Vinodabere, autrice delle Guide ai “Migliori Pinot Nero d’Italia” e “Migliori Sauvignon d’Italia”, con banchi d’assaggio e masterclass. “Nero di Seppia & Giallo Limoncello”, la rassegna che unisce noir e convivialità torna l’11 febbraio con Carlo Lucarelli, ospite di una cena d’autore, in dialogo con Federica Fantozzi, dedicata al suo romanzo “Almeno tu” (Einaudi Stile Libero) allo storico ilwinebar Trimani nel cuore della Capitale, in collaborazione con Pallini, il cui Limoncello sarà protagonista dei cocktail che accompagneranno l’aperitivo e il dopo cena. La rassegna “MidNite Chef”, in cui chef-guest favoriscono l’incontro tra la cucina d’autore e i cocktail del Nite Kong a Roma del bartender Patrick Pistolesi, vedono protagonisti Vania Ghedini (26 febbraio), Nicola Somma (16 aprile), Valentino Cassanelli (14 maggio) e Giancarlo Perbellini (8 giugno). “Oltre Roma”, dal 30 al 31 marzo, evento promosso dalla Camera di Commercio di Frosinone-Latina e dalla sua Azienda Speciale Informare, in collaborazione con la Strada del Vino dell’Olio e dei Sapori di Latina, la Strada del Vino Cesanese, i Consorzio del Cesanese del Piglio Docg, il Consorzio del Cabernet di Atina Dop e il Consorzio del Cori Doc, riunirà, invece, i produttori di Frosinone e Latina, aprendosi anche a birre, liquori e distillati, nella cornice del Castello Boncompagni Viscogliosi di Isola del Liri, tra degustazioni, incontri d’affari e turismo esperienziale per raccontare il Lazio che guarda ai mercati internazionali.

Da Napoli a Paestum, da Caserta a Gibellina, tra vino & arte
“Agrumi in Festa” torna, invece, al Real Bosco di Capodimonte a Napoli, alla scoperta dell’agrumeto storico del Giardino Torre borbonico con Delizie Reali Scarl, tra visite guidate, laboratori didattico-creativi per adulti e bambini, passeggiate botaniche, mercato, degustazioni e un’esposizione di oltre cinquanta varietà di agrumi, il 14 ed il 15 febbraio, dove a raccontare “Agrumi a Capodimonte: un patrimonio vivente dal 1816” saranno il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Eike Schmidt, e Nunzia Petrecca, ad Delizie Reali scarl, con Nunziatina De Tommasi, professore di Biologia Farmaceutica all’Università di Salerno, la giornalista e scrittrice Licia Granello, e Aurora Giglio, presidente Associazione MusiCapodimonte, mentre le visite guidate a cura di Salvatore Terrano, agronomo e architetto paesaggista, condurranno i visitatori lungo i viali della Fruttiera Reale e si assaggiano le proposte gastronomiche degli chef del territorio. Al “Paestum Wine Fest Business” 2026, il principale Salone del vino del Centro e Sud Italia all’edizione n. 15 (1-3 marzo, Hotel Ariston Paestum), con vista sui templi dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia, Patrimonio Unesco nel cuore della Magna Grecia e di Enotria, ideato da Angelo Zarra, diretto da Alessandro Rossi e che da festival diventa fiera con un Osservatorio sulle tendenze del vino e del business, con focus su innovazione, sostenibilità e nuove forme di distribuzione, i professionisti del b2b, buyer, opinion leader e wine critic incontreranno le cantine ed i consorzi e parteciperanno alle masterclass. Ed il 2 marzo sarà assegnato un “Premio alla carriera” al giornalista Alessandro Regoli, direttore WineNews, per “aver contribuito a promuovere la cultura enologica e le consapevoli dinamiche professionali del settore, nonché per l’eccellenza dimostrata nel corso della sua attività”. Matteo Zappile, invece, si conferma l’Official Brand Ambassador, e come fondatore del Wine Club Pwf tornerà con un’esclusiva Wine List firmata da alcuni dei più grandi sommelier italiani provenienti dalla ristorazione stellata. La lunga stagione delle anteprime proseguirà con “Campania Stories” 2026 ed i grandi vini della “Campania Felix” a Caserta con apertura nella cornice d’eccezione della Reggia di Caserta, di scena dal 23 al 26 aprile.
“Portami il futuro” è il leitmotiv scelto dal Comune di Gibellina per il programma ufficiale di “Gibellina - Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea” 2026, prima città italiana ad ottenere il riconoscimento promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e che si è aperto il 15 gennaio, data simbolica che coincide con l’anniversario del terremoto che ha distrutto la Valle del Belìce nel 1968, rinata grazie all’arte, che il vino sostiene con Tenute Orestiadi, e come racconta il “Grande Cretto” di Alberto Burri.

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