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Australia, on line il contenuto in tannini del vino … Oiv: la definizione di terroir … Moldavia, fa comodo una vendemmia scarsa … Australia, quanto pesa lo Chardonnay … California, i numeri del vino
di Andrea Gabbrielli

- Australia, on line il contenuto in tannini del vino
L’Australian Wine Research Institute (Awri) ha recentemente attrezzato il suo sito con la possibilità di calcolare con precisione il contenuto in tannini, i polifenoli totali e l’ intensità colorante, utilizzando uno spettrofotometro UV-Vis e una connessione internet. L’Awri Tannin Web Portal è organizzato in modo di dare i risultati immediatamente e il lavoro di mantenimento della taratura è curato direttamente dall’istituto di ricerca. Gli utenti devono semplicemente diluire i campioni in acido per poi lasciarli riposare tre ore. L’impiego dello spettrofotometro collegato con l’interfaccia web restituisce immediatamente i dati. Lo strumento consentirà anche la creazione di un database oltre che analizzare i risultati in relazione alla regione di provenienza del campione, al tipo di vitigno e all’annata.

- OIV, la definizione di terroir
Nel Congresso Mondiale della Vigna e del Vino, riunito a Tbilisi (Georgia), il 25 giugno, l’Assemblea Generale Oiv ha deliberato, all’unanimità, la seguente definizione: “il terroir vitivinicolo è un concetto che si riferisce ad un’area sulla quale si sviluppa un sapere collettivo dalle interazioni tra un luogo fisico e biologico identificabile e le pratiche vitivinicole applicate, che conferiscono caratteristiche distintive ai prodotti originari di quell’area. Il “terroir” include caratteristiche specifiche del suolo, della topografia, del clima, del paesaggio e della biodiversità”. (Risoluzione Oiv/Viti 333/2010). La decisione di definire più precisamente il significato di questo termine si è reso necessario perché “migliora la comunicazione nell’ambito del settore vitivinicolo”, “è destinata ad essere utilizzata a fini descrittivi nel settore” ed inoltre previene “la confusione tra la definizione descrittiva di terroir e la definizione giuridica di un’Indicazione Geografica”.

- Moldavia, fa comodo una vendemmia scarsa
Le previsioni per la vendemmia 2010 stimano un raccolto compreso tra le 390.000-400.000 tonnellate di uva. Se verranno confermate si tratterebbe di 280.000 tonnellate in meno sul 2009. Il calo sarebbe dovuto in primo luogo alle gelate di primavera. Inoltre, le frequenti piogge estive e la scarsità dei trattamenti ha provocato numerosi attacchi di patogeni che hanno provocato numerosi problemi ai vigneti. Secondo il Ministero per l’agricoltura e l’industria alimentare, le più colpite sono risultate le uve da tavola Cardinale e Moscato di Amburgo mentre tra le uve da vino, il Merlot ha subito i danni maggiori tanto che le rese, rispetto all’anno passato, si sono ridotte della metà. La maggior parte del raccolto sarà esportato, la parte rimanente sarà trasformato dalle cantine del paese. Secondo il Ministero si prevede che, nel 2010, la Moldova produrrà da 1,3 a 1,4 milioni di hl di vino. L’economia vitivinicola del paese attualmente è in difficoltà a causa della mancata vendita di 2,2 milioni di ettolitri della vendemmia 2009.

- Australia, quanto pesa lo Chardonnay
Lo Chardonnay è presente in Australia sin dalla fine degli anni Venti ma solo nel 1970 è diventata la varietà più coltivata nel paese e rappresenta il 17% della superficie vitata (2009). Nell’agosto 2010 ha rappresentato il 38% delle esportazioni in volume di vino australiano collocato in ordine di importanza in paesi quali gli Stati Uniti, seguiti da Regno Unito, Canada, Olanda e Irlanda. Il prezzo medio pagato per le uve è stato di $A 337 per tonnellata, inferiore quindi alla media di $A 464 delle altre uve da vino. La maggiore presenza è localizzata nelle regioni di Riverland, Riverina, Murray-Darling, Swan Hill e inoltre Hunter. Il prezzo medio dello Chardonnay esportato nell’agosto 2010 è stato di $A 3.80. Recentemente nella classifica dei vitigni più popolari in Australia, è stato superato dal Sauvignon.

- California, i numeri del vino
In California si produce il 90% del vino Usa e attualmente lo Stato è al quarto posto tra i paesi produttori dietro Francia, Italia e Spagna. I vigneti si estendono per meno dell’1% dell’intero territorio, 531.000 acri pari a 212.400 ettari. Le cantine sono prevalentemente a conduzione familiare e spesso sono condotte da più generazioni della stessa famiglia. Se nel 1990 erano appena 807, nel 2009 erano diventate 2972 mentre i viticoltori sono 4600. Il vino per la California vuol dire un valore di 61, 5 miliardi di dollari e 121,8 miliardi di dollari per l’economia Usa. I posti di lavoro legati al vino nello Stato sono 330.000, mentre in totale a livello nazionale sono 820.000. I salari degli addetti sono pari a 12,3 miliardi dollari e ad un totale di $ 25,8 miliardi a livello nazionale. Complessivamente, dal punto di vista dei pagamenti di imposte statali e federali, la filiera californiana contribuisce per 14,7 miliardi dollari. Nel 2009 negli Usa sono state vendute 197 milioni di casse di vino proveniente dalla California. Ogni 5 bottiglie di vino vendute negli Usa, 3 vengono dallo Stato. Ogni anno il turismo del vino muove oltre 20 milioni di persone e genera un indotto 2,1 miliardi di dollari. Le aziende vinicole dello Stato annualmente offrono in beneficienza oltre 101 milioni di dollari e promuovono una viticoltura socialmente ed ecologicamente sostenibile.
Fonti: Wine Institute, Gomberg-Fredrikson Report, Stonebridge Research, California Dept. of Food & Agriculture and U.S. Tax and Trade Bureau

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