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Con il Chiaretto ripartono le Anteprime ma l’agenda è ricca di eventi in Langa, Angelo Gaja è ospite di Fabrica, il Veneto del vino è a “300% Wine Experience”, prima Winter School di Sanguis Jovis di Banfi, “Taste” a Firenze e ... gli Oscar del Vino

Italia
Con il Chiaretto ripartono le Anteprime

Dopo una breve pausa, la stagione delle Anteprime riparte: lo fa con l’Anteprima del Chiaretto di Bardolino e del Valtènesi Chiaretto, di scena alla Dogana Veneta di Lazise, sul Lago di Garda, l’11 marzo per il pubblico e il 12 per gli operatori, con il Consorzio Tutela del Chiaretto e del Bardolino, in collaborazione quest’anno con il Consorzio Valtènesi e più di 65 produttori per 140 rosè per presentare l’annata 2017 del Chiaretto, prodotto sulle due riviere, quella veneta e quella lombarda, per la prima volta unite, per presentare anche i frutti della Rosé Revolution iniziata dalla vendemmia 2014, quando i vignaioli gardesani hanno deciso di concentrarsi sulla produzione di un vino dal colore rosa molto pallido, più agrumato e floreale, con l’obiettivo di elevare il rosé a portabandiera del loro territorio (www.anteprimachiaretto.it - www.ilbardolino.com). Tra le masterclass, si va dal Il Chiaretto di Bardolino e la Rosé Revolution con Ais-Associazione Italiana Sommelier a La Valtènesi e il suo Chiaretto: storia e caratteri con l’Onav-Organizzazione Nazionale Assaggiatori di vino. L’agenda di WineNews continua il suo ritmo serrato, e va verso una primavera fiorita di eventi. E se, tra i nomi che hanno fatto la storia dei grandi vini di Langa e di tutto il vino italiano, stasera Angelo Gaja sarà a Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione fondato da Luciano Benetton e Oliviero Toscani, a Catena di Villorba (Treviso; www.fabrica.it), per l’incontro su “Gli Artigiani del Vino” nel ciclo di conference Fabrica Circus, aspettando la bella stagione proprio il primo territorio del vino Patrimonio Unesco è una meta imperdibile per wine lovers & gourmet.
Domani è la Notta Rossa Barbera, tra Torino, Alba e Bra, in occasione di Sotto il Cielo di Fred, Festival dedicato a Fred Buscaglione, una maratona musicale itinerante guida alla riscoperta delle piole, trattorie e ristoranti e dei ritrovi conviviali tipici del Piemonte con musica d’autore e menù ispirati alla tradizione della merenda sinoira e della cucina piemontese accompagnate dai produttori di Barbera (www.sottoilcielodifred.it). Lo stesso giorno, ripartono anche le degustazioni di grandi produttori di Barolo all’enoteca Vini&Vinacce del celebre Museo dei Cavatappi a Barolo (domani e l’11 marzo con Giovanni Sordo, il 17 e 18 marzo con Poderi Colla, e il 24 e 25 marzo con Mauro Veglio; www.museodeicavatappi.it). E se oggi il direttore del Tg La 7 Enrico Mentana, il fondatore del movimento della Decrescita Felice Maurizio Pallante, l’imprenditrice sarda e fondatrice di Edizero Daniela Ducato, l’aluNno Unisg e consulente all’International Fund for Agricultural Development (Ifad) Rahul Antao sono gli ospiti d’onore, oggi, del Graduation Day, la tradizionale cerimonia di conferimento delle lauree dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (www.unisg.it), l’11 marzo prende il via, tra Alba e Bra, l’edizione 2018 dell’Alba Music Festival con la rassegna Bacco & Orfeo, “concerti - aperitivo” dove la musica classica di alto livello si incontra con il grande vino del territorio di Langhe e Roero e di altre Regioni italiane, nell’affascinante Chiesa di San Giuseppe ad Alba e nel Coro della Chiesa braidese di Santa Chiara a Bra (fino al 15 aprile; www.albamusicfestival.com).
Il 12 marzo a Grinzane Cavour debutta l’Alta Langa Docg, con il racconto del progetto Patto con la Terra che il Consorzio ha attivato insieme al Rettore emerito di Scienze Gastronomiche a Pollenzo Piercarlo Grimaldi, un confronto sulla Denominazione e l’incontro con tutti i produttori e le loro novità, i piatti dello chef Marc Lanteri incluse le new entry Marcalberto e Contratto (www.altalangadocg.com). Infine, Alba e Asti, salutano la primavera con la prima rassegna dedicata al Dolce, in tutte le sue declinazioni, firmata La Dolce Valle (Consorzio Asti Docg, Consorzio Nocciola Piemonte Igp e Associazione Produttori Miele Piemonte), che si potrà gustare e toccare nelle loro piazze e Palazzi storici, dal cioccolato al miele, dalle nocciole all’Asti e Moscato d’Asti Docg (23-24 marzo; www.ladolcevalle.it).

Focus - Tornano gli “Oscar del Vino”: appuntamento, domani, a Roma, con uno degli eventi più glamour e partecipati del mondo di Bacco, firmato dalla Fondazione Italiana Sommelier guidata da Franco Ricci. Tutti i 27 vini in nomination (votazioni live)
Tornano gli “Oscar del Vino”: appuntamento domani, a Roma al Rome Cavalieri Waldorf Astoria, con uno degli eventi più glamour e partecipati del mondo di Bacco, all’edizione n. 19 e firmato dalla Fondazione Italiana Sommelier guidata da Franco Ricci. Come sempre, saranno assegnati gli “Oscar” ai vini vincitori, 3 in nomination per ognuna delle 9 categorie, che, però, saranno scelti con un sistema innovativo: una degustazione in “9 tempi”, a partire dalle ore 15, con le singole etichette presentate da ogni relatore che saranno votate attraverso un sistema telematico raccogliendo in tempo reale i singoli voti per decretare il vincitore dell’Oscar in ogni singola categoria. I nomi dei vincitori saranno poi svelati nella “Serata delle Stelle”.
I vini in gara? Per il “Miglior vino spumante” sono il Trentodoc Brut Perlé Nero 2009 di Ferrari, il Franciacorta Dosage Zéro Noir Vintage Collection 2007 di Ca’ del Bosco ed il Franciacorta Brut Teatro alla Scala 2010 di Bellavista; il titolo di “Miglior vino bianco” se lo contendono il Fiano di Avellino 2016 di Colli di Lapio, il Venezia Giulia Ribolla Gialla 2011 di Radikon ed il Langhe Riesling Hérzu 2014 di Ettore Germano. In gara per la palma di “Miglior vino rosso” ci sono l’Aglianico del Vulture Titolo 2014 di Elena Fucci, l’Amarone della Valpolicella Classico Ca’ Florian Riserva 2010 di Tommasi e l’Albareda Sforzato di Valtellina 2015 di Mamete Prevostini.
L’Arcuria Etna Rosato 2016 di Calcagno, il Rosalto 2016 di Chioccioli Altadonna ed il Rosato Campos 2016 Cantina Gallura concorrono per l’Oscar di “Miglior vino rosato”, mentre il “Miglior vino dolce” sarà uno tra il Passito di Pantelleria Ben Ryè 2015 di Donnafugata, l’Alto Adige Moscato Giallo Passito Baronesse Baron Salvadori 2014 di Nals Margreid ed il Moscato d’Asti Biancospino 2017 de La Spinetta.
Ancora, il “Miglior vino del miglior produttore” sarà scelto tra l’Etna Bianco Aurora 2016 di Salvo Foti, il Cepparello 2014 di Isole e Olena ed il Vintage Tunina 2015 di Jermann, mentre il “Miglior vino con il miglior rapporto valore-convenienza” sarà uno tra il Cabernet Sauvignon 2010 di Calispone, il Frascati Superiore Epos Riserva 2016 di Poggio Le Volpi ed il Vermentino di Toscana Belvento 2016 di Petra, e il “Miglior vino emergente” selezionato tra l’Alto Adige Schiava Hexenbichler 2015 di Cantina Tramin, il Viognier Ars Magna 2014 di Ômina Romana ed il Brunello di Montalcino Paesaggio Inatteso 2012 di Camigliano.
Infine, saranno quattro “mostri sacri” del vino italiano a contendersi il “Premio speciale della giuria”: il Cervaro della Sala 2015 di Antinori, il Masseto 2014 di Masseto, il Bolgheri Sassicaia 2014 della Tenuta San Guido, ed il Brunello di Montalcino della Tenuta Greppo di Biondi Santi. E, come sempre, saranno premiati anche il “Miglior enologo”, il “Miglior giornalista del vino”, il “Miglior wine marketing manager” ed il “Miglior packaging del vino”.
Info: www.bibenda.it

Focus - Torna 300% Wine Experience, l’evento targato Ais-Associazione Italiana Sommelier, nella cornice della palladiana Villa Emo, Patrimonio dell’Unesco (Treviso), dedicato al top del Veneto del vino. L’ospite? Il critico Vittorio Sgarbi (11 marzo)
Cento produttori di tutti i territori del vino più celebri del Veneto, per un totale di 300 bottiglie da scoprire o riscoprire: sono i protagonisti di 300% Wine Experience, l’evento targato Ais-Associazione Italiana Sommelier Veneto e dedicato al top della produzione della Regione, l’11 marzo a Villa Emo di Fanzolo di Vedelago (Treviso), tra laboratori, cocktail show e degustazioni guidate, come quelle dedicate al vino e al Vermouth. Ma si parte con il convegno “Stile Veneto: arte, architettura, vino” con il critico d’arte Vittorio Sgarbi e la giornalista Mediaset Alessandra Viero. Quindi, due tasting d’eccellenza. Il primo, condotto da Mauro Carosso di Ais Torino, sarà dedicato alla costruzione aromatica del Vermouth, di cui si potranno assaggiare sei esempi piemontesi. Il secondo alla tecnica dell’appassimento: l’enologo Daniele Accordini della Cantina di Negrar presenta tre cru “Pruviniano” e tre esempi di Recioto della Valpolicella.
Quattro i cocktail show che vedranno protagonisti i miscelati più famosi. Il Gustofoso Michele di Carlo e il barman Fausto Argentesi ne realizzeranno due per ogni lezione: Negroni e Martini, Gin Tonic e Gin Fizz, Daiquiri e Magarita, Mojito e Cuba Libre.
A fare da cornice alle migliori etichette del Veneto, una serie di degustazioni guidate che si concentreranno sulle caratteristiche sensoriali del tè, sulla birra artigianale e sui distillati messicani. Spazio inoltre a sei laboratori sul mondo del caffè, le acque minerali, l’olio di oliva, il prosciutto crudo berico euganeo, i formaggi veneti, il cioccolato con i suoi cru e il sigaro Toscano. Al mondo della gastronomia saranno riservati tre banchi d’assaggio dedicati al tiramisù, il tipico dolce trevigiano, alla storia del pane e all’analisi delle differenze tra stoccafisso e bacalà. Novità di questa edizione sono i panini gourmet di Ais Veneto preparati con materie prime d’eccellenza, e il risotto con Nano Vialone Veronese, radicchio trevigiano e Monte Veronese.
300% Wine Experience 2018 ruota attorno al binomio vino e architettura, e per questo sarà possibile visitare Villa Emo, Patrimonio Unesco e uno dei migliori esempi di arte costruttiva palladiana grazie a visite guidate.
Le 100 aziende presenti al 300% Wine Experience sono state selezionate nel corso dell’anno dai degustatori di Ais Veneto e rappresentano una piccola percentuale degli oltre 500 produttori recensiti e pubblicati nella guida Vinetia.
Info: www.aisveneto.it

Focus - Da Wine Cup Alta Badia con le griffe Valdicava e Antinori a “Bollicine in Villa” a Villa & Barchessa, da “Fisar in Rosa” e le grandi cantine della Valpolicella a “Emilia Romagna a tutto campo!” by Luca Gardini, dalla Winter School di Sanguis Jovis by Fondazione Banfi a “Taste” a Firenze: scorrendo l’agenda con WineNews
Scorrendo l’agenda dal Nord al Sud del Belpaese, tra le montagne imbiancate dell’Alto Adige, nel bel mezzo della stagione sciistica in Alta Badia, è possibile anche sciare e degustare nelle baite i migliori vini delle cantine del Consorzio Vini Alto Adige, accompagnati sì da un maestro di sci, ma anche da un sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier, grazie a “Sommelier in pista” (fino al 22 marzo; www.altabadia.org), un evento cult che unisce lo sport alle eccellenze wine & food, già protagoniste nei rifugi di “Sciare con Gusto”, l’iniziativa culinaria più stellata delle Alpi che offre la possibilità di assaggiare piatti di grandi chef capitanati dal neo tre stelle Michelin Norbert Niederkofler. Ma torna anche Wine Cup Alta Badia, l’evento enogastronomico che unisce il piacere dello sci alla degustazione di vini eccellenze italiane in alta quota, ideato da Michael Costamoling, patron dello Sporthotel Panorama a Corvara: il 14 marzo il tour con gli sci porterà i partecipanti fino ai 2.873 mt del rifugio Boè, al centro del Gruppo Sella guidati da Costamoling con Vincenzo Abbruzzese, proprietario della cantina Valdicava a Montalcino, con il tasting del Brunello Valdicava 2010, accompagnato dal prosciutto di San Daniele Dok Dall’Ava e altre prelibatezze tipiche; si riprenderà il percorso con altre 2 tappe: al rifugio Punta Trieste (2.028 mt) dove si stapperà il Brunello Valdicava 2007, e al rifugio Col Alt (1.980 mt) per fare la piacevole conoscenza con il Madonna del Piano 2004; ad attendere gli sciatori allo Sporthotel Panorama ci sarà una degustazione verticale e a finire, nel ristorante Stüa Ladina, cena con ricercati abbinamenti di questi vini alla cucina tipica dell’Alto Adige realizzata dallo chef Alexander Egger; il 16 marzo sarà la volta dei vini Antinori, degustati sotto la guida di Renzo Cotarella, ad Marchesi Antinori, con gli sciatori che affronteranno il Super8, l’itinerario panoramico che concede la vista di ben 8 montagne dolomitiche tra le più famose (Tofana, Pelmo, Civetta, Marmolada, Fanes, Averau, 5 Torri, Conturines) con tappa ai rifugi Lagazuoi (2.800 mt) e Punta Trieste, e per finire aperitivo allo Sporthotel Panorama con bottiglie importanti: Solaia (del 1999 e 2011), Tignanello (del 2001 e del 2013) e Chianti Classico Badia di Passignano (del 2010 e 2011), e la cena nella stube verrà accompagnata dagli stessi vini ma dell’annata 2014 (www.sporthotel-panorama.com). In Trentino, tra Val di Fassa, Val di Fiemme e San Martino di Castrozza, fino al 31 marzo, prosegue “HappyCheese”, l’aperitivo più gustoso e trendy dell’inverno, sulle piste del Dolomiti Superski e nei Paesi di montagna. Protagonisti i rinomati formaggi trentini affiancati dai vini testimonial del Trentino, dalle bollicine di montagna Trentodoc o dalle birre artigianali del territorio, il tutto con la regia della Strada dei formaggi delle Dolomiti (www.stradadeiformaggi.it).
In Lombardia, fino al 12 giugno, all’Osteria del Portone e Enò, la cantina del ristorante che si affaccia sul Castello di Melegnano, diventa sede eletta per le degustazioni proprio di vini Triple A, la più grande selezione di vini naturali di Milano (www.osteriadelportone.com). A Milano, con la mission di contribuire alla diffusione di un’eccellenza italiana attraverso una corretta traduzione, tra gli appassionati di Cina, che, secondo previsioni, da qui ai prossimi cinque anni sarà il secondo mercato mondiale del vino, dietro agli Usa, il 13 marzo, a Milano, al Polo di Mediazione Interculturale e di Comunicazione dell’Università di Milano, arriva il Dizionario bilingue italiano-cinese dei vitigni e dei vini, un progetto che nasce dalla collaborazione dell’Istituto Confucio dell’Università con il Carc (Contemporary Asia Research Centre) ed i Dipartimenti di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali, di Scienze per gli alimenti, la nutrizione e l’ambiente e di Scienze agrarie e ambientali dell’Università, con il patrocinio dell’Accademia della Crusca. Il 12 e 13 marzo invece all’edizione n. 2 del Manufacturing Forum del Sole 24 Ore dedicato all’Industria 4.0 si parlerà anche di food 4.0, con un focus ad hoc, nella sede del Gruppo (www.eventi.ilsole24ore.com/manufacturing-forum-2018).
In Veneto torna la kermesse per wine lovers e addetti ai lavori dedicati al meglio della produzione spumantistica italiana ed europea, accompagnata da una selezione di prodotti gastronomici d’eccellenza del territorio: dal Trentino all’Oltrepò Pavese, dalla Franciacorta al Piemonte e Valdobbiadene, dalle Maison dello Champagne (Dom Perignon, Cristal, Ruinart e Bollinger) alla Spagna con Milltrentaset con i Cava, dall’Austria con Gangl Wines con il particolarissimo Roter Sekt mèthode traditionnelle alla Germania e precisamente dalla Mosella con la cantina Drk ed il Riesling Renano e alla Slovenia con Erzetic Wines: è “Bollicine in Villa”, domani e l’11 marzo nella splendida Villa & Barchessa di XXV Aprile a Mirano (Venezia; www.bollicineinvilla.it), tra degustazioni e masterclass. Ma c’è anche “Fisar in Rosa”, domani e l’11 marzo, un viaggio alla scoperta della migliore tradizione enogastronomica della Valpolicella, a partire dalla prestigiosa Villa Lebrecht di San Pietro in Cariano, con la tavola rotonda “L’Amarone tra tradizione e innovazione: prospettive future”, con la presidente nazionale Fisar, Graziella Cescon, Matilde Poggi, presidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, e Patrizia Loiola, responsabile Slow Wine Veneto, una degustazione guidata dell’Amarone che vede coinvolte sei appassionate vignaiole della Valpolicella (Ilenia Pasetto per la Venturini Massimino e Figli, Nadia Zenato per Zenato, Cristina Valenza per Masi, Elena Farina per Farina, Maria Sabrina Tedeschi per Fratelli Tedeschi e presidente dell’Associazione Famiglie Storiche, e Olimpia Rizzardi per Guerrieri Rizzardi, visite alla storica sede delle Cantine Masi e a Villa Serego Alighieri (location della Cena di Gala), eD a Zymè, alla scoperta dei vini prodotti da Celestino Gaspari con la collaborazione della figlia Marta e del team di giovani donne coinvolte in tutte le fasi della lavorazione e distribuzione del vino (www.fisar.org).
In Emilia Romagna, con “Per_corsi, Eventi & dialoghi sul cibo” per “alimentare il futuro”, il Parco Agroalimentare Fico Eataly World, celebra il 2018 Anno nazionale del cibo italiano con un vasto programma con tanti appuntamenti fino al 28 marzo (www.eatalyworld.it), promosso dalla Fondazione Fico per l’Educazione Alimentare e alla Sostenibilità: negli incontri “Nutrire le stagioni della vita” di Enpab-Ente nazionale di Previdenza e Assistenza Biologi, “manuale” di consigli alimentari e salutari offerti da un pool di biologi nutrizionisti per tutte le stagioni della vita, il 14 marzo Paolo De Vita focalizzerà l’attenzione sulla stagionalità degli alimenti e sui principi base di “Educazione alimentare”; gli incontri “Edu-care, educare alla salute” dell’Azienda Usl di Bologna, proseguono invece fino al 27 marzo con esperti e medici per rinnovare il nostro stile di vita e restare in forma, e in particolare il 13 si parlerà di “Microbiota, prebiotici e probiotici. Questi sconosciuti” con l’ad Fico Tiziana Primori, Patrizia Brigidi e Luigi Ricciardiello; “Cibi e simboli, conversazioni tra antropologia, storia, e dintorni sulle eccellenze della Dieta Mediterranea” sono quindi al centro degli incontri dell’Università Suor Orsola Benincasa-MedEat Research di Napoli, fino al 22 marzo, che proseguono il 15 marzo con “A tavola con Pitagora. Vegetarianesimo, veganesimo e altre obiezioni di coscienza” con Elisabetta Moro. Diritti e doveri del cibo, dell’acqua e dell’energia, il valore della legalità in prospettiva di un’economia e un’agricoltura sostenibile è invece il tema che Fico mette al centro di Lectio magistralis dedicate alla generazione Z, i giovani e giovanissimi d’oggi, in materia di valori culturali, sociali, politici ed economici del nostro tempo. I protagonisti, dopo Livia Pomodoro, presidente del Milan Center for Food Law and Policy, si va da Romano Prodi, docente di Economia e Politica industriale negli Atenei di Bologna, Trento e Harvard (il 22 marzo per la Giornata mondiale dell’acqua ), a Vincenzo Balzani (in aprile), importate chimico italiano, professore emerito dell’Università di Bologna e accademico dei Lincei, ed Ennio Sodano, prefetto ora alla guida dell’Agenzia dei beni confiscati alla criminalità organizzata, ripercorreranno la storia dell’affermazione del cibo come un diritto fondamentale di tutti, riconosciuto da istituzioni e Costituzioni (www.fondazionefico.org). Sempre a Fico, marzo è il mese dei Formaggi e dei Casari, con centinaia di specialità e caseifici di tutta Italia ospiti della Fabbrica Italiana Contadina con degustazioni e eventi: dal mercato all’aperto dei pecorini e dei caprini (domani e l’11 marzo) all’Italian Cheese Awards al miglior casaro d’Italia (17-18 marzo, con la possibilità di far parte della giuria; www.italiancheeseawards.it), dalla Maratona dei Caseifici (tutti i weekend, accompagnati da un Ambasciatore della Biodiversità si parte per un tour gratuito dei caseifici Valsamoggia, Grana Padano Dop, La Centrale del Latte e Parmigiano Reggiano) ai luoghi di ristoro che proporranno il “Giro d’Italia dei pecorini e caprini” (11-18 marzo), alla disfida del Tiramisù nel Tiraisù Day del 21 marzo, tra Veneto e Friuli. Tra gli eventi nella libreria.coop “Mangiar bene è Fico”, il 16 marzo uno dei “padri” di Slow Food, Piero Sardo, presenterà il suo libro “Formaggi naturali” con Cesare Baldrighi e Nicola Bertinelli, presidenti rispettivamente dei Consorzi del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano. Il 17 marzo Grana Padano e Onaf proporranno la Degustazione “orizzontale” di 13 tagli di Grana Padano Dop Riserva, provenienti dalle 13 Province di produzione. Infine, il 25 e 26 marzo, l’Aperitivi&CO Experience sbarca a Fico, il più importante evento trade dedicato al mondo degli aperitivi firmato Bartender.it, e negli incontri musica e cinema, il 19 marzo ci sarà Valerio Scanu, con l’introduzione di Red Ronnie (www.eatalyworld.it). Protagonista, anche la Mortadella Bologna Igp, con gli appuntamenti enogastronomici organizzati dal Consorzio: il 15 marzo, Max Mariola, lo chef televisivo con l’autore e intrattenitore bolognese Franz Campi, svelerà i segreti per preparare panini a base di Mortadella non solo sani e gustosi ma anche nutrizionalmente corretti; il 21 marzo si festeggia il primo giorno di primavera con Monica Bergomi, la nota blogger che con l’aiuto del pubblico, preparerà una ricetta gustosa e originale a base di Mortadella; il 22 marzo c’è la Pink Box di Daniele Reponi con la partecipazione di Franz Campi, con lo chef, celebre volto de “La Prova del Cuoco”, che si cimenterà con gli ingredienti misteriosi che troverà nella Pink Box (www.mortadellabologna.com).
Intanto all’Enoteca Regionale Emilia Romagna a Dozza (Bologna) è nato “Emilia Romagna a tutto campo!”, un progetto di comunicazione e promozione del vino emiliano-romagnolo in Italia e nel mondo a cura dell’Enoteca ed il celebre sommelier romagnolo Luca Gardini (www.enotecaemiliaromagna.it), che sviluppa in tre momenti: nel primo un gruppo di professionisti degustatori di vino, giornalisti e comunicatori italiani e stranieri si riuniranno per assaggiare alla cieca ciascuno una tipologia di vino tutti da un vitigno autoctono della Regione allo scopo di creare 11 squadre “monovarietali” dei migliori assaggi secondo ciascun degustatore (i risultati verranno svelati da “La Gazzetta dello Sport”, a Vinitaly 2018 come un vero e proprio campionato a squadre); a seguire, nel corso del 2018 ci sarà un evento di degustazione con protagonisti tutti i vini aperto al pubblico e con focus mirati a conoscere più da vicino le varietà in questione; infine, per tutto l’anno l’Emilia Romagna e i suoi vini verranno raccontati su web attraverso i principali social network e il blog dell’Enoteca. Il team di allenatori? Pier Bergonzi (Italia), Christy Canterbury (Usa), Fabrizio Carrera (Italia), Daniele Cernilli (Italia), Luciano Ferraro (Italia), Andrea Gori (Italia), Andrea Grignaffini (Italia), Antonio Paolini (Italia), Raoul Salama (Francia), Adua Villa (Italia), e Othmar Kiem (Austria). Le squadre? Pignoletto, Lambrusco di Sorbara, Fortana, Albana, Trebbiano, Spergola, Malvasia, Gutturnio, Lambrusco Reggiano, Ortrugo e Sangiovese. Ma, ideato da Gianluigi Negri, prosegue anche “Mangia come ridi”, speciali cene in programma all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma con Alberto Patrucco (16 marzo) e Vito (13 aprile), in collaborazione con la onlus Fidenza per i bambini nel mondo (per ogni partecipante verrà devoluto un euro all’associazione (www.mangiacomescrivi.it).
In Toscana, fino al 16 marzo, i cuochi delle isole toscane, Capraia, Elba e Giglio, sbarcano in terraferma per proporre nei ristoranti dell’entroterra, ospiti dei loro colleghi, i loro sapori ed i vini dei loro territori, selezionati da ElbaTaste, con l’Arcipelago del Gusto, un gemellaggio all’insegna del gusto organizzato da Vetrina Toscana, il progetto di Regione e UnionCamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che valorizzano i prodotti del territorio (www.vetrina.toscana.it). Ci si sposta tra i vigneti di Brunello a Montalcino, dove dopo il successo della prima edizione della Summer School, dal 14 al 16 marzo, si inaugura la prima edizione della Winter School di Sanguis Jovis - Alta Scuola del Sangiovese della Fondazione Banfi, il primo Centro Studi permanente sul Sangiovese, presieduto dal professor Attilio Scienza e diretto dal professor Alberto Mattiacci, a O.Cr.A. Officina Creativa dell’Abitare, con 22 studenti selezionati con bando di ammissione (80 le domande ricevute) che potranno seguire un percorso di formazione sullo “Storytelling del Sangiovese”, orientato al marketing e alla comunicazione del Sangiovese nell’era digitale (www.fondazionebanfi.it). A Firenze, allo stellato ristorante La Leggenda dei Frati continuano invece le Lezioni di Cucina della Coach Kitchen dello chef Filippo Saporito (fino al 21 marzo; www.laleggendadeifrati.it), tra fiori di zucchero e fiori in cucina, mani in pasta e nella terra dell’orto. Sempre a Firenze, fino all’11 marzo Piazza SS. Annunziata ospita “Firenze e Cioccolato”, la fiera del cioccolato artigianale (www.fieradelcioccolato.it), con degustazioni, laboratori per grandi e piccini, incontri e food show con chef stellati - Matia Barciulli (Osteria di Passignano) a Silvia Baracchi (Il Falconiere) ed Alessandro Sardi (La Bottega del Buon Caffè) - ed un pranzo per gli ospiti della Caritas con lo chef Luigi Bonadonna dello storico e prestigioso ristorante Chalet Fontana (6 marzo). E torna anche “Taste. In viaggio con le diversità del gusto”, il salone di Pitti Immagine dedicato alle eccellenze del gusto ed al meglio dell’Italian food lifestyle (oggetti di food & kitchen design, capi e attrezzature tecniche per la cucina, ovvero i Taste Tools), da domani al 12 marzo all’edizione n. 13 alla Stazione Leopolda, con 400 aziende tra le migliori di tutta la Penisola protagoniste del Taste Tour (e del Taste Shop, ndr), o Taste Events al Teatro dell’Opera di Firenze, e il tutto condito e arricchito da presentazioni, eventi e dibattiti sui temi più contemporanei della tavola, con un focus sul Foraging, il trend contemporaneo della raccolta e utilizzo in cucina delle piante selvatiche, ed i Taste Ring con il Gastronauta Davide Paolini sempre al Teatro dell’Opera, con i protagonisti del mondo del cibo: a confronto su “Gualtiero Marchesi: l’arte del cibo”, con Annie Féolde (Enoteca Pinchiorri), Sara Vitali (Fondazione Gualtiero Marchesi) e Ludovica Sebregondi (Palazzo Strozzi); “Le denominazioni di origine territoriale (Dop, Igp, Stg, ecc) sono un plus utile per i prodotti gastronomici o non sono viste quale riconoscimento di qualità nei mercati esteri?, e “Il cibo selvatico (foraging): una scelta possibile di un’alimentazione sostenibile o un’opzione culturale?. Infine, una nuova edizione di FuoridiTaste, il ricco programma di eventi del gusto che coinvolge la città per tutta la settimana del Salone nei luoghi più celebri e con i prodotti degli artigiani del gusto, da Riccardo Barthel al De’ Frescobaldi Ristorante & Wine Bar, da Four Seasons Hotel a Il Borro Tuscan Bistro, da La Bottega del Buon Caffè a La Ménagère, da Hotel Villa Cora, Ristorante La Buona Novella, In Fabbrica, Il Santo Bevitore, Locale Firenze, Obicà Mozzarella Bar, Olivia, Ora d’aria, Truffle Restaurant Savini Tartufi, Buonerìa, Simbiosi Organic, Calistro, Badalì Osteria e tanti altri (www.pittimmagine.com). Il Convegno di Vitivinicoltura Biodinamica Moderna n. 10 si terrà invece domani alla Villa medicea La Ferdinanda, ad Artimino a Carmignano (Prato; www.viticolturabiodinamica.it), con la Tenuta di Artimino, Comune di Carmignano, Bio-distretto del Montalbano, e con il patrocinio della Regione Toscana, e tra gli interventi, Leonello Anello, ideatore ed agronomo, Edoardo Costantini, research director Crea, Enzo Mescalchin, responsabile dell’Unità di agricoltura biologica della Fondazione E. Mach di San Michele all’Adige, Nadia Vignozzi, ricercatrice Crea, Cristos Xiloyannis,docente Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo (DiCem) Università degli Studi della Basilicata, e Jacky Rigaux, docente incaricato della formazione continua Université de Bourgogne, responsabile del settore “Vigne, Vin, Terroir” e promotore di uno speciale metodo di degustazione (la degustazione geo-sensoriale) per la conoscenza del terroir. A Siena, “Le politiche europee agroalimentari tra tutela del consumatore e valorizzazione del territorio” fino al 21 aprile sono al centro di un ciclo di seminari interdisciplinari all’Università di Siena al Santa Chiara Lab dell’Ateneo dedicati all’origine e qualità dei prodotti agroalimentari, alla politica del vino e gestione del territorio, ai principi della nutraceutica, ai nuovi progetti nel settore dell’alimentazione e alle politiche agroalimentari sostenibili (è previsto il riconoscimento di crediti formativi agli studenti per Attività utili all’inserimento nel mondo del lavoro; www.santachiaralab.unisi.it).
Nel Lazio, a Roma, è tornato “Di calice in calice”, il viaggio culturale e multisensoriale alla scoperta dell’Italia del vino rivolto ad appassionati di wine, arte e versi, promosso dal Punto Touring di Roma e dall’Associazione Culturale Sinopie con Magazzino Scipioni, l’esclusivo wine bar in via Degli Scipioni 30, con appuntamenti eno-culturali dedicati ai vini di cinque Regioni italiane con degustazioni guidate, incursioni letterarie e approfondimenti storico artistici, con un sommelier, una storica dell’arte, Martina Gatti, e una appassionata lettrice di vino e letteratura, Viviana Bello, che è poi l’ideatrice: prossimo appuntamento il 20 marzo con i vini “romantici” del Veneto, poi il 27 marzo con la degustazioni dei vini dal profumo medioevale dell’Umbria, il 3 aprile è la volta della Campania e dei vini delle terre sannitiche, fino al 10 aprile con le proposte enologiche della Sicilia (www.facebook.com/PuntoTouringRoma). Ma, stasera, c’è anche “I vini del Collio e la loro longevità”, organizzato dal Consorzio con Ais-Associazione Italiana Sommelier di Roma al A. Roma Lifestyle Hotel, un viaggio alla scoperta del Collio e dello speciale terroir che dà vita ai suoi vini inimitabili e per presentare l’evento degustazione Enjoy Collio, in programma il 2 giugno nel Collio (www.aislazio.it - www.enjoycollio.it). In Puglia, un appuntamento inedito è in programma in Magna Grecia, per scoprire la cultura del vino direttamente in cantina: domani e l’11 marzo è di scena nelle cantine del Movimento Turismo del Vino Puglia del territorio di Taranto, “Anteprima Cantine Aperte”, rievocazione in forma simbolica delle Antestèrie, una tipica festa agreste dedicata al dio Dioniso per celebrare il piacere del vino e l’inizio del fiorire primaverile (www.mtvpuglia.it).
È all’edizione n. 5 il Premio Poesia Cantina Valpantena, un appuntamento biennale ideato e organizzato dalla cooperativa di Quinto di Valpantena (Verona), aperto a tutti coloro che vorranno partecipare inviando entro il 31 marzo una poesia ispirata al tema “Radici” per sottolineare il rapporto tra operosità contadina e creazione poetica, entrambe espressioni della cultura popolare, con la vincitrice che diventerà la nuova etichetta di una bottiglia celebrativa, realizzata in edizione limitata (i primi tre classificati riceveranno premi del valore di 1.200 euro, 600 euro e 300 euro in vino e olio tra cui Amarone, Recioto ed olio Extra Vergine di oliva Dop (www.cantinavalpantena.it). Fino al 31 marzo, prosegue invece “TheFork Festival”, evento organizzato da TheFork (www.thefork.it), all’edizione n. 6, che permette agli utenti di riservare il proprio tavolo in 1.000 ristoranti italiani godendo di sconti del 50% direttamente alla cassa, da Il Liberty (Milano) a Sadler (Milano), da Mirabelle (Roma) a La Tenda Rossa (San Casciano In Val Di Pesa, Firenze), dal Caffè dell’Oro (Firenze) a I due Buoi (Alessandria). Di pari passo, fino al 30 aprile, nei ristoranti InGruppo prosegue il progetto che rende l’alta gastronomia “prêt-à-manger”, con la possibilità di consumare menu completi di 20 grandi chef - dai tristellati Cerea del Da Vittorio e al super stellato Enrico Bartolini del Mudec di Enrico Bartolini, con la new entry di Giancarlo Morelli e del suo stellato Pomiroeu, per citarne solo alcuni - a costi prestabiliti (60,00 euro a persona o 120 da A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec; www.ingruppo.bg.it). E, dal 26 al 30 aprile, uno speciale tributo sarà dedicato al maestro Gualtiero Marchesi per l’Anno Nazionale del cibo italiano.

Focus - Dal Bardolino alle Denominazioni dell’Alto Piemonte, da “Campania Stories” (forse con la Basilicata) ai “Roero Days”, da Le Contrade dell’Etna a “Nebbiolo Prima”, da “Sicilia en Primeur” all’Anteprima Vini della Costa Toscana, fino a “Soave Preview”, ecco le grandi Anteprime del vino italiano, in agenda
Tra gli eventi del mondo del vino, proseguono le Anteprime delle Denominazioni dei territori più importanti. Ed ecco allora l’agenda di WineNews, per orientarsi un po’. Dopo Anteprima Amarone e la “Tuscan Wine Week” con le Anteprime di Toscana ed il debutto sulla scena delle più grandi Denominazioni della Regione, i riflettori accesi sulle nuove annate del Romagna Sangiovese e l’Anteprima del Sagrantino a Montefalco, si risale verso il Lago di Garda, con l’Anteprima del Chiaretto di Bardolino e del Valtènesi Chiaretto, e si prosegue con “Taste Alto Piemonte”, la rassegna dedicata alle ultime annate delle 10 denominazioni dell’Alto Piemonte (Boca Doc, Bramaterra Doc, Colline Novaresi Doc, Coste della Sesia Doc, Fara Doc, Gattinara Docg, Ghemme Docg, Lessona Doc, Sizzano Doc, Valli Ossolane Doc), all’edizione n. 2, sarà di scena invece al Castello Visconteo Sforzesco di Novara dal 24 al 26 marzo (www.consnebbiolialtop.it), con la regia del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, tra degustazioni e seminari, dedicati ai prodotti enogastronomici dei territori delle 4 provincie di Novara, Biella, Vercelli e Verbano Cusio Ossola: da un walk-around tasting di approfondimento sulle denominazioni in collaborazione con Ais-Associazione Italiana Sommelir Piemonte all’incontro tra i produttori con giornalisti ed addetti ai lavori ma anche con il pubblico di appassionati (25 marzo).
Qualche giorno di respiro e poi è la volta del Sud: dal 5 al 9 aprile torna “Campania Stories”, che, tra la Reggia di Caserta Patrimonio Unesco ed il Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel a Napoli (che ospiterà i tasting per la stampa specializzata e gli eventi dedicati agli operatori, tra seminari Ais-Associazione Italiana Sommelier ed il Campania Stories Day) metterà al centro le nuove annate del meglio della produzione della terra dell’Aglianico, del Taurasi, della Falanghina e dei vini del Sannio di oltre 70 cantine ad ora - da Feudi di San Gregorio a Di Meo, da Pietracupa a Luigi Tecce, dalla Fattoria La Rivolta a La Guardiense, da Mustilli a Nanni Copè, da Villa Matilde ad Astroni, da Marisa Cuomo a Montevetrano, dalla Cantina di Lisandro ad Astroni, da Bosco de’ Medici a La Sibilla, da Lunarossa a Viticoltori de Concillis, per citarne solo alcune - promossa da Miriade & Partners con main sponsor Ais Campania - con la novità del “Premio Ais #iobevocampano” ai vini che si distingueranno in categorie specifiche - e media partner Luciano Pignataro Wine Blog (www.campaniastories.com), e che potrebbe essere preceduta anche da una sorta di “Basilicata Stories”, ancora però da confermare. Tra le novità 2018 ci sarà anche il “Premio Ais #iobevocampano”, ai vini che si distingueranno in categorie specifiche. Si torna in Piemonte, per “Roero Days”, il tradizionale appuntamento con l’anteprima delle nuove annate di Roero Arneis 2017, Roero 2015 e Roero Riserva 2014, l’8-9 aprile al Castello di Guarene, con in degustazione le etichette di 70 cantine, incontri, laboratori gastronomici e un viaggio alla scoperta dei manieri e dei paesaggi del Roero, ed il battesimo anche di un’altra importante iniziativa del Consorzio di Tutela: il Progetto dei “Sentieri del Vino”, i “Sentieri Mga”, ovvero delle Menzioni Geografiche Aggiuntive della Docg Roero (www.consorziodelroero.it). Le Contrade dell’Etna 2018, torna invece il 23 aprile al Castello Romeo a Randazzo, con l’Anteprima dei vini da Nerello Mascalese 2017 voluta dal produttore Andrea Franchetti (www.vinifranchetti.com).
Maggio, poi, sarà un mese particolarmente affollato: nei primi giorni (data ancora da definire) ci sarà “Nebbiolo Prima”, dove debutteranno le nuove annate dei grandi rossi di Langhe e Roero che entrano sul mercato nel 2018, ovvero Barolo 2014 e Riserva 2012, Barbaresco 2015 e Riserva 2013 e Roero 2015 e Riserva 2014, nella kermesse promossa da Albeisa (www.albeisa.it), che sta mettendo a punto anche un nuovo format per l’evento che, quest’anno, avrà anche una seconda puntata più rivolta ai giovani, probabilmente in novembre. Poi sarà la volta di “Sicilia en Primeur”, l’evento firmato Assovini e dedicato al meglio della nuova produzione dell’Isola, in oltre 500 vini, che sarà di scena, dopo l’edizione di Catania nel 2017, nella Palermo “Capitale della Cultura Italiana 2018”, dal 3 al 7 maggio nel Museo Regionale d’Arte Contemporanea (www.assovinisicilia.it), ma anche con enotour nei luoghi che fanno della Sicilia un continente vitivinicolo a tutto tondo, la presenza di Master of Wine internazionali protagonisti di approfondimenti su tematiche di settore in masterclass dedicate, la sessione di divulgazione scientifica “Sicily Wine Science Show” in cui gruppi di ricercatori selezionati da una commissione presenteranno i loro progetti di studio sulla vitivinicoltura siciliana, interagendo in prima persona con i giornalisti, e, infine, l’apertura al pubblico il 7 maggio.
Negli stessi giorni, a Lucca, il 5 e 6 maggio, torna anche l’Anteprima Vini della Costa Toscana (www.anteprimavinidellacosta.com), evento firmato dall’associazione de “I Grandi Cru della Costa Toscana”, al Palazzo del Real Collegio, con oltre 600 etichette presentate di persona dai vigneron dei territori bagnati dal mare, da Massa Carrara a Grosseto attraverso Lucca, Pisa e Livorno, tra le grandi griffe che hanno fatto la storia e rendono noto questo terroir unico e giovani aziende che scelgono una strada di autenticità nelle proprie produzioni, esplorano i temi del biologico e del biodinamico. Clou dell’edizione 2018: un prestigioso omaggio al padre della Costa Toscana, il Sassicaia con 1968-2018: una verticale unica che in cinque assaggi esplora cinque decenni di un vino diventato per il mondo un mito e un riferimento di eleganza, fiore all’occhiello della splendida Tenuta San Guido, a Bolgheri, di proprietà di Nicolò Incisa della Rocchetta, presidente onorario dell’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana. E se gli ospiti saranno i viticoltori ungheresi in una selezione di Tibor Gal, figlio del grande enologo magiaro dell’Ornellaia prematuramente scomparso, anche lui enologo e produttore nella sua terra di origine, un salone sarà interamente dedicato all’“Altra Toscana”, ovvero i territorio dell’entroterra, dal Chianti ai colli aretini, senesi e fiorentini, dal Brunello di Montalcino al Nobile di Montepulciano, senza dimenticare le piccole o nuove denominazioni in un viaggio appassionante nella regione dei grandi rossi italiani. Una Master Class celebrerà questa presenza: “Selvapiana. La storia del Chianti Rufina”, un percorso di degustazione che partirà dal 1965 e si svilupperà in una ricca verticale di Bucerchiale dalla prima annata, 1979, ai giorni nostri. Tra i laboratori, “Etna. Il rosso del vulcano”, un’orizzontale di Nerello 2014, difficile annata per tutta l’Italia peninsulare, straordinaria annata per l’isola Sicilia, e “Il Re Nebbiolo”, un grande vitigno per territori diversi, Barolo, Barbaresco, Valtellina e Lessona. Come ogni anno, poi giornalisti e operatori di settore potranno esplorare, in uno spazio riservato, i campioni dalla botte della vendemmia 2017, e saranno raccontati anche i sapori della Toscana attraverso i prodotti di sapienti Artigiani del Gusto. L’enoteca di Anteprima presenterà una speciale selezione dei vini delle annate in commercio ma, da quest’anno, sarà possibile trovare riserve e curiosità enologiche per un’offerta prestigiosa e differenziata. E per proseguire il viaggio nelle eccellenze del territorio, un omaggio alla manifattura del toscano con laboratori con degustazione di vini e distillati. Infine, si consolida la partnership con il Lucca Classica Music Festival, il prestigioso festival musicale prodotto dall’Associazione Musicale Lucchese, con incontri, dibattiti, spettacoli, performance e tante sorprese nelle sedi istituzionali e tra le strade della città, e ne nasce una nuova con l’Ordine degli Architetti di Lucca: una proposta formativa con crediti riconosciuti per architetti che esplora il paesaggio toscano del vino in una serie di incontri dedicati che si concluderanno nel convengo sulla biodinamica che si svolgerà il 4 maggio, alla vigilia dell’evento presso il Real Collegio di Lucca.
A chiudere il ciclo delle grande Anteprime sarà, poi, “Soave Preview”, dal 18 al 20 maggio a Soave, dove sarà in assaggio la vendemmia 2017 del più importante vino bianco del Veneto e non solo, in un’edizione speciale che celebrerà, anche in questo caso, i 50 anni dal riconoscimento della Doc (www.ilsoave.com).

Focus - Focus - Dai punti fermi di ProWein e Vinitaly all’En Primeur di Bordeaux, dal debutto di Vinexpo a Parigi al Bellavita Expo London, da Rosèxpo al Mercato Fivi e tanto altro: il 2018 delle grandi fiere del vino nella “road map” di WineNews
Il 2018 delle grandi fiere del vino mondiale, in un anno particolare, che, accanto alle grandi certezze come Prowein e Vinitaly, come racconta la “road map” di WineNews degli eventi internazionali da non mancare anche per il vino italiano, dopo la prima edizione in Usa di Vinexpo New York, nuovo importante step della strategia della fiera francese (che, nella sua cadenza biennale, quest’anno, non sarà a Bordeaux), che ha già messo in cantiere un altro evento nella capitale Parigi, a partire dal 2020 (e che, nel 2018, celebrerà anche l’edizione n. 20 di Vinexpo Hong Kong, dal 29 al 31 maggio, www.vinexpohongkong.com), prosegue con la più grande fiera internazionale del vino mondiale, ProWein, che torna dal 18 al 20 marzo a Düsseldorf (www.prowein.com), e dove l’Italia, come sempre, sarà presente in massa. Impossibile poi non segnalare uno degli eventi più attesi del mercato enoico mondiale, l’En Primeur di Bordeaux, dal 9 al 12 aprile, che sarà dedicata alla vendemmia 2017 dei grandi vini della Gironda (http://www.ugcb.net/en/en-primeur-week), evento che fa da termometro per tutto il settore dei fine wine. Belpaese del vino che sarà l’assoluto protagonista del suo evento più importante, Vinitaly, a Veronafiere dal 15 al 18 aprile (www.vinitaly.com), e che sarà preceduto dall’ormai tradizionale anteprima di “Opera Wine”, la grande degustazione firmata da “Wine Spectator” che per l’edizione 2018, il 14 aprile (www.operawine.it/it), ha selezionato 107 produttori per rappresentare il meglio di tutta Italia (https://goo.gl/EWRTCs).
Dal 21 al 23 maggio, invece, si torna a Londra, con la London Wine Fair 2018, al Kensington Olimpia (www.londonwinefair.com). Si resta a Londra, Bellavita Expo London il 17-19 giugno al Business Design Centre, promossa da “Bellavita Expo”, società inglese specializzata nelle fiere dell’agroalimentare made in Italy, che promuove il food italiano verso i buyer del settore ho.re.ca anche in Olanda (Horecava, Amsterdam), Polonia (Worldfood, Varsavia), Canada (Rc Show Toronto), Usa (Nra Show Chicago), Messico (Abastur Messico City) e Thailandia (Food & Hotel Thailand Bangkok; e nel cui capitale ha fatto il suo ingresso al 50% la new.co tra Veronafiere e Fiera di Parma, VPE, ndr; www.bellavita.com). Si torna invece in Italia, dal 15 al 17 giugno per Rosèxpo, il salone internazionale dei vini Rosati, di scena a Lecce al Castello Carlo V (www.rosexpo.it), evento firmato da deGusto Salento, in partnership, tra gli altri, con Slow Wine ed il Concours Mondial de Bruxelles. Passata l’estate, l’ultima parte dell’anno delle grandi fiere internazionali guarda soprattutto all’Asia, dove spicca la Hong Kong International Wine & Spirits Fair (8-10 novembre, https://goo.gl/9FohWx), tra più importanti eventi del settore nei mercati asiatici. In Italia, invece, tornano due appuntamenti che sono ormai dei veri e propri must: il Merano Wine Festival, a Merano dal 9 al 10 novembre (www.meranowinefestival.com), e poi il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, l’evento principe firmato dalla Fivi, sempre più partecipato da produttori e pubblico, a Piacenza il 26 e 27 novembre (www.mercatodeivini.it). Stesse date in cui, ad Amsterdam, sarà di scena la più importante fiera mondiale dedicata agli sfusi, la World Bulk Wine Exhibition (26-27 novembre, www.worldbulkwine.com).

Focus - Dalla Lunetta Antinori ad “Ambrogio Lorenzetti”, dal Sagrantino negli affreschi di Montefalco al “Prosecco & Superiore ai Carraresi”: ecco le grandi mostre in agenda con il fil rouge del wine & food
Dalle città d’arte Firenze a Siena, attraversando la campagna che le circonda “disegnata” dai filari del Chianti e del Chianti Classico, da Montefalco, nobile patria del Sagrantino, il vino di San Francesco, fino a Treviso, tra le colline del Prosecco Superiore, le bollicine del momento, sono tante le grandi mostre in Italia segnalate da WineNews nell’agenda degli eventi con il fil rouge del wine & food. Tra quelle da non perdere, fino all’8 aprile al Museo Nazionale del Bargello a Firenze, c’è “Da Brooklyn al Bargello: Giovanni della Robbia, la lunetta Antinori e Stefano Arienti”, l’esposizione della Lunetta con la “Resurrezione di Cristo” di Giovanni Della Robbia, capolavoro del Rinascimento italiano di proprietà del Brooklyn Museum of Art di New York rientrato in Italia dopo oltre un secolo grazie a Marchesi Antinori, la storica famiglia del vino italiano che, merito di una storica circostanza, lo commissionò nei primi del Cinquecento e oggi lo ha restaurato nel solco di una lunga tradizione di mecenatismo culturale, che vede anche una nuova, e doppia, committenza, grazie all’Antinori Art Project: “Scena Fissa”, un’opera dell’artista italiano Stefano Arienti esposta al Bargello accanto alla robbiana, che rilegge ed interpreta, ed “Altorilievo”, installazione site-specific dello stesso artista nella Vinsantaia dell’avveniristica Cantina Antinori nel Chianti Classico (www.antinoriartproject.it).
Da una città d’arte all’altra, e da una grande mostra all’altra, a Siena, nel complesso del Santa Maria della Scala, la mostra dedicata ad “Ambrogio Lorenzetti” è l’occasione per ammirare o ri-ammirare il capolavoro di uno dei più grandi maestri della storia dell’arte che raffigura la campagna toscana, per eccellenza: “Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo”, in città ed in campagna, in Palazzo Pubblico, affrescati nel 1338-1339 (prorogata fino all’8 aprile; www.mostralorenzetti.it).
Ma tra i capolavori del Rinascimento italiano ci sono anche gli affreschi con “Le storie della vita di San Francesco” nella Chiesa di San Francesco a Montefalco, e, tra i particolari del ciclo di Benozzo Gozzoli, “I Grandi Francescani” Petrarca, Dante e Giotto, sono al centro di un importante progetto di restauro, con il cantiere aperto ai visitatori, da parte del Comune di Montefalco e finanziato da Caprai la cantina leader del territorio, già artefice della rinascita del Sagrantino, grazie ad un fundraising del celebre rosso umbro, in un cantiere aperto ai visitatori (www.comune.montefalco.pg.it - www.arnaldocaprai.it).
“Prosecco & Superiore ai Carraresi” è invece la prima mostra mai realizzata, in programma fino al 1 maggio a Casa dei Carraresi a Treviso, per raccontare il vino simbolo della Marca Trevigiana, in un percorso espositivo ideato dall’imprenditore Paolo Lai e sviluppato con il coordinamento scientifico di Diego Tomasi del Crea-Ve, in collaborazione con la Fondazione Cassamarca, i Consorzi di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, Montello e Colli Asolani e Prosecco doc, l’Associazione Italiana Sommelier del Veneto ed Unindustria Treviso (www.proseccoaicarraresi.it).

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