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ECCELLENZE

Conservare e valorizzare il proprio patrimonio per la comunità: oltre 150 i “Museimpresa” in Italia

New entry la cantina Leone de Castris, che a Salice Salentino custodisce bottiglie rare, vecchi macchinari, attrezzi, cimeli e documenti preziosi

Riunisce oltre 150 musei e archivi di imprese italiane, che conservano e valorizzano il proprio patrimonio industriale e culturale, mettendolo a disposizione della collettività: è la rete nazionale “Museimpresa”, nata a Milano nel 2001 per iniziativa di Assolombarda e Confindustria. New entry della rete è il museo “Piero e Salvatore Leone de Castris” dell’azienda Leone de Castris, riferimento dell’enologia salentina e tra i brand storici del made in Italy. Il museo “identitario” conserva rarissime bottiglie di vino, vecchi macchinari, attrezzi, cimeli, oggetti e preziosi documenti del passato, raccontando non solo l’impresa e i suoi protagonisti, ma anche la storia produttiva del territorio e dei grandi vini del Salento. Tra le altre realtà del vino che fanno parte dell’associazione “Museimpresa” ci sono il Museo Agricolo e del Vino Ricci Curbastro, griffe della Franciacorta, le cantine Ferrari di Trento, realtà leader del Trentodoc guidata dalla famiglia Lunelli, e l’Archivio Storico Chiarli, marchio di riferimento del Lambrusco. Per l’agroalimentare ci sono realtà iconiche del made in Italy, dal Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli al Museo Amaro Lucano, dall’Archivio Storico Barilla all’Archivio Storico e Museo Birra Peroni, dalla Collezione Branca alla Galleria Campari, dal Museo del Caffè Dersut al Museo della macchina per caffè di Gruppo Cimbali, dal Museo privato de La Fabbrica della Pasta di Gragnano al Museo Lavazza, dal Museo del Confetto Giovanni Mucci al Museo del Pane di Vito Forte, dallo Spazio Strega al Museo del Tartufo Urbani, fino ai Musei del Cibo di Parma, solo per citarne alcuni.
La mission dell’associazione “Museimpresa” è quella di promuovere la politica culturale dell’impresa attraverso la valorizzazione degli archivi e musei d’impresa e la diffusione di standard qualitativi; dare visibilità, in un’ottica di sistema, al variegato fenomeno dei musei e archivi d’impresa, espressione della storia produttiva e imprenditoriale italiana; favorire lo scambio e la diffusione di conoscenze e di esperienze tra la comunità museale, le imprese, le istituzioni culturali e il grande pubblico; svolgere attività di ricerca, formazione, sviluppo e approfondimento nel campo della museologia e dell’archivistica d’impresa; incrementare la relazione e l’interazione tra imprese e archivi operanti sul territorio nazionale e internazionale in vista di progetti di valorizzazione comuni; stimolare i diversi attori istituzionali ad investire nella cultura d’impresa per impedire la dispersione di importanti patrimoni imprenditoriali”.
La struttura del museo “Piero e Salvatore Leone de Castris”, inaugurata nel 2009 a Salice Salentino, è dedicata a Piero e Salvatore Leone de Castris, entrambi lungimiranti imprenditori del Novecento, protagonisti di scelte produttive pioneristiche di qualità, nel tempo rivelatesi vincenti. “Il nostro museo - spiega Piernicola Leone De Castris - è nato per offrire una testimonianza non solo del lavoro svolto nel tempo dall’azienda e delle diverse fasi che hanno segnato il suo sviluppo, ma anche per raccontare l’impegno e i sacrifici dei viticoltori locali per ottenere e garantire costantemente massima qualità. Tutto ciò al fine di conquistare posizioni di rilievo nel mondo del vino, con conseguente diffusione delle eccellenze produttive dell’area nei diversi mercati italiani ed internazionali. Il museo rappresenta un dono al territorio, un patrimonio di tutti”.
Nella struttura museale, che occupa in tutto circa 1.000 metri quadri del piano superiore dello stabilimento aziendale, sono custoditi un vecchio “traìno”, due calessi, impianti di imbottigliamento, torchi, pompe e tappatrici, mentre nelle bacheche a muro sono collocate bottiglie di “Moscatello” del 1925, di “Five Roses” del 1943 (primo rosato imbottigliato in Italia), di “Negrino” del 1948 e di “Salice” del 1954. Si possono ammirare, infine, foto d’epoca e preziosi documenti storici originali, compreso la nomina di Arcangelo De Castris a senatore del Regno (1890).

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