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L’AGENDA DI WINENEWS

Da “Dieci Ore di Bellezza per Gorizia” alla “Torino Wine Week”, ecco gli eventi per le feste

Da “Cantine Aperte a Natale” al “Gourmet Skisafari” in Alta Badia, “Trentodoc: bollicine sulla città”, il Primitivo a Milano e “Eccellenze di Toscana”

Se in tutta Italia c’è “Cantine Aperte a Natale” per scegliere i migliori vini per brindare tra Natale e Capodanno, “Trentodoc; bollicine sulla città” prosegue a Trento e nelle cantine delle celebri bollicine di montagna fino alle ormai prossime festività, e la “Torino Wine Week” torna in winter edition nella città-salotto d’Italia, anticipata da “Una Mole di Panettoni” ed una vera e propria “Chocolate Explosion” con Clara & Gigi Padovani. E sono tante anche le tavole già “apparecchiate” in vista delle feste, a partire dalle piste dell’Alta Badia dove torna il “Gourmet Skisafari”, e quelle solidali come le cene di Natale di grandi chef per le iniziative benefiche dell’Antoniano sul set dello “Zecchino d’Oro” a Bologna con “Food for Soul”, e con il pomodoro “etico” Coop, gli chef Luciano Monosilio e Luisanna Messeri in favore della Comunità di S. Egidio nella mensa di Trastevere a Roma. Festività che sono anche l’occasione per visitare mostre e musei, grazie anche al vino, come “Dieci Ore di Bellezza per Gorizia”, incontro originale ed inedito tra il Pinot Bianco del Collio e le opere di Van Gogh, Matisse e Kandinskji. Ecco solo alcuni degli appuntamenti in presenza segnalati in agenda da WineNews (“work in progress” come ci ha abituato la pandemia, ndr). Nella quale, si va dall’ultimo weekend della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, al “Bagna Cauda Day” da Asti ai ristoranti di tutto il Piemonte, dal Primitivo di Manduria che si racconta con le sue cantine a Milano, dove ci sono anche la presentazione della Guida “Cantine d’Italia 2022” di Go Wine ed il “Milano Whisky Festival … Rum & Brown Spirits”, a “Scodellando con il Buttafuoco Storico” alla scoperta dell’Oltrepò Pavese, dal “Lake Como Wine Festival” al “November Porc Le Grand Table” all’Antica Corte Pallavicina, da “Eccellenza di Toscana” con l’Ais-Associazione Italiana Sommelier a Firenze, ad “Aspettando Radici del Sud” a Sannicandro di Bari, senza dimenticare l’asta solidale di San Patrignano a sostegno della Comunità.
I “big-event” del mondo del vino e del cibo italiano danno appuntamento al 2022, a partire da “Grandi Langhe”, evento dedicato a buyer, distributori, enotecari e ristoratori italiani e stranieri, ha già annunciato il ritorno in presenza, ma a Torino, il 31 gennaio e 1 febbraio 2022, con 200 cantine di Langhe e Roero, che presenteranno le etichette negli spazi di Ogr Torino, hub di innovazione, enogastronomia e cultura contemporanea del capoluogo piemontese, una scelta strategica orientata alla volontà di far crescere ancora l’evento che, da anni, apre gli appuntamenti del calendario enologico italiano. Cantine dai territori più importanti di Italia, Francia e Germania, Portogallo, Spagna, Usa e non solo, sono invece tra le 421 aziende che, ad oggi, sono le protagoniste della “Slow Wine Fair”, la nuova fiera enoica firmata Slow Wine, in partnership con Bologna Fiere ed il Sana, di scena, a Bologna, dal 26 febbraio al 1 marzo, già definita al debutto come la “Terra Madre del vino”. Il Salone “VitignoItalia” tornerà invece a Napoli dal 5 al 7 giugno. Nell’attesa, dal Friuli Venezia Giulia alla Toscana (dove c’è “Dante Natale”, per concludere l’anno di celebrazione dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta), dal Trenti Alto Adige alle Marche, dal Veneto all’Umbria, dal Piemonte alla Campania, dal Lazio alla Sardegna, dalla Puglia alla Basilicata, nelle cantine del Movimento Turismo del Vino è tempo di “Cantine Aperte a Natale”, per vivere il piacere del vino nell’atmosfera magica del Natale e fare uno shopping natalizio tra i vigneti, tra degustazioni, visite guidate in cantina, cene tipiche a lume di candela, mercatini, musica, iniziative culturali, ma anche laboratori sensoriali dedicati ai bambini, dolci tradizionali, “messaggi in bottiglia”, showcooking di ricette tipiche del Natale e confezioni regalo limited edition da mettere sotto l’albero.
L’idea del Franciacorta per le ormai prossime festività? Preparandosi ad essere protagonista dei brindisi ed abbinabile a tutto pasto alla cucina di alta qualità (da quest’anno “Destination Partner” di Michelin Italia), ha chiesto ad alcuni tra i più celebri chef stellati ed alle nuove stelle Michelin i piatti per un perfetto wine pairing con le sue prestigiose bollicine, protagonisti sulle pagine ufficiali del Consorzio su Instagram e YouTube: tra i neo stellati, si va da Fabrizio Molteni (1 dicembre) a Solaika Marrocco (6 dicembre), da Giuseppe Iannotti (13 dicembre) a Giuseppe Molaro (20 dicembre), da Mauricio Zillo (27 dicembre) a Felice Lo Basso (31 dicembre), fino a Christian Mandura (3 gennaio); negli “Italia Talks-Special Edition” si alterneranno invece chef del calibro di Massimo Bottura (8 dicembre), Nadia Santini (15 dicembre), Davide Oldani (22 dicembre), Enrico Bartolini (29 dicembre) e Mauro Uliassi (5 gennaio). Il 2 dicembre a Milano è di scena la presentazione e la premiazione della Guida “Cantine d’Italia 2022” di Go Wine all’Hotel Melià, con i giornalisti Tinto, storica voce di “Decanter” su Rai Radio2, e Leila Salimbeni di “Spirito diVino”, che firmano i due interventi introduttivi alla Guida, e che converseranno con Massimo Corrado, presidente dell’Associazione Go Wine, curatore della redazione del volume, moderati dal giornalista Antonio Paolini del “Gambero Rosso”, e con una degustazione dei vini top delle cantine premiate con il riconoscimento de “L’Impronta Go Wine”. Venticinque aziende e 46 etichette sono le protagoniste anche di “Milano incontra il Primitivo di Manduria”, la degustazione curata dal Gambero Rosso e dedicata alla grande Doc rossa pugliese, il 6 dicembre all’Osteria del Treno con il Consorzio di Tutela, e, tra le altre, da Antica Masseria Jorche ad Antico Palmento, da Apollonio alle Cantine Due Palme, da Cantine San Marzano a Masseria Cuturi, da Mottura a Paolo Leo, da Produttori di Manduria a Varvaglione, passando per Vespa Vignaioli per Passione. E in città c’è anche il “Milano Whisky Festival”, in un’edizione n. 16 che amplia la gamma di prodotti esposti trasformandosi in “Milano Whisky Festival … Rum & Brown Spirits”, dal 4 al 6 dicembre a FieraMilano Rho. Il 5 dicembre, torna “Scodellando con il Buttafuoco Storico”, l’evento che porta gli appassionati alla scoperta di come nasce il Buttafuoco Storico in Oltrepò Pavese, con la regia del Consorzio “Club del Buttafuoco Storico”, all’Enoteca Regionale della Lombardia a Broni, tra masterclass, un banco di assaggio e il tradizionale pranzo in “stile Oltrepadano”. Un ciclo di cene stellate è di scena a Il Moro di Monza, il ristorante gourmet dei fratelli Butticè, il 2 dicembre con lo chef Terry Giacomello e il 9 dicembre con Marcello Corrado, chef del ristorante Perillà di Podere Forte a Castiglione d’Orcia. E il 3, 4 e 5 dicembre si terrà anche un’edizione natalizia del “Lake Como Wine Festival”: dal Brunello di Montalcino all’Amarone della Valpolicella, dal Barolo all’Aglianico, dal Passito di Pantelleria allo Sfurzat della Valtellina, dai bianchi friulani ai rosati del Garda, passando per le bollicine made in Italy, saranno nei calici delle degustazioni proposte da oltre 60 cantine, accompagnate da prodotti di eccellenza, nei ristoranti e negozi di Como.
Sulle piste dell’Alta Badia torna l’attesissimo “Gourmet Skisafari”, l’11 dicembre, con la possibilità di spostarsi sugli sci da una baita all’altra e degustare le creazioni degli chef giovani, carismatici e ricchi di nuovi spunti, in grado di interpretare al meglio l’idea di rinascita anche in cucina: da Simone Cantafio (Ristorante La Stüa de Michil c/o Hotel La Perla, Corvara, 1 stella Michelin) a Marco Martini (Marco Martini Restaurant, 1 stella Michelin, Roma), alla loro prima partecipazione all’evento, accanto ad Alberto Faccani (Magnolia Ristorante, 2 stelle Michelin, Cesenatico), i cui piatti saranno accompagnati dai vini altoatesino, scelti da un sommelier dell’Alto Adige. Ma questo è solo l’inizio per gli appuntamenti wine & food nelle Dolomiti Patrimonio dell’Unesco, da “Sunrisa”, il 20 dicembre con gli impianti di risalita Col Alto e Piz Sorega che aprono i battenti già all’alba per dare la possibilità agli appassionati sciatori di vedere sorgere il sole a 2.000 m e di sciare su piste perfettamente preparate nella notte dai numerosi gatti delle nevi in attività nel comprensorio anche per i migliori atleti di Coppa del Mondo di sci alpino che si sfidano in quei giorni, assaporando una ricca colazione nei rifugi pensata da un nutrizionista; a “Sommelier in pista”, con la degustazione nelle baite di una selezione dei migliori vini dell’Alto Adige, ammirando le Dolomiti, promossa con lo scopo di valorizzare il connubio fra lo sci e i prodotti d’eccellenza del territorio (dal 14 dicembre al 5 aprile), e con edizioni speciali il 18 gennaio (Rifugio Club Moritzino), il 1 febbraio (Piz Boé Alpine Lounge) e il 29 marzo (Rifugio Ütia de Bioch) in cui ai vini altoatesini saranno abbinati grandi piatti, con la collaborazione del Consorzio Vini Alto Adige e l’Ais-Associazione Sommelier Alto Adige; fino a “WineSkisafari”, il 20 marzo, quando l’Alta Badia porterà i migliori vini altoatesini in quota per una degustazione esclusiva nei rifugi Piz Arlara, Ütia de Bioch, I Tablà e Pralongià per concludere in bellezza la stagione invernale, dedicata all’enogastronomia, sempre con il sostegno del Consorzio Vini Alto Adige. Intanto “Trentodoc: bollicine sulla città” prosegue a Palazzo Roccabruna a Trento, sede dell’Enoteca Provinciale del Trentino, la rassegna dedicata alle bollicine di montagna, con 50 aziende e oltre 80 etichette in degustazione, fino al 19 dicembre, promossa dalla Camera di Commercio di Trento, dall’Istituto Trento Doc, dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. E da Palazzo Roccabruna l’evento si irradia in tutta la città e sul territorio grazie agli eventi enogastronomici di “Happy Trentodoc” nei ristoranti, locali e nelle strutture ricettive, e grazie alle proposte delle cantine dell’Istituto con “Trentodoc in cantina”. Il Teroldego Rotaliano, “principe dei vini trentini”, è protagonista invece di “EnotourLAB”, un progetto di Trentino Marketing che attraverso la voce dei vignaioli permette di scoprire i tanti segreti del “più bel giardino vitato d’Europa”, ammirato e raccontato da Goethe nelle pagine del “Viaggio in Italia”, attraverso esperienze uniche come tour tra i vigneti, trekking, pic-nic, brunch in vigna, momenti emozionali nel segno di un connubio tra vino e musica, tra vino e arte e tra vino e gioco, degustazioni itineranti di vini e distillati, anche in momenti particolari, all’alba o al tramonto, che trasformano una degustazione in una storia da vivere e raccontare.
La “giovane” rete d’impresa del Pinot Bianco del Collio, che raggruppa sette cantine di assoluto prestigio come Castello di Spessa, Livon, Pascolo, Russiz superiore, Schiopetto, Toros, Venica & Venica, firma “Dieci ore di bellezza”, il 2 dicembre a Gorizia, dove tutti potranno fruire gratuitamente di un incontro privilegiato con tre opere d’arte di Vincent Van Gogh, Henri Matisse, e Vassilij Kandinskji, in collaborazione con il Comitato di San Floriano, che organizza la Mostra Internazionale d’Arte di Illegio e il Comune di Gorizia, nel ridotto del Teatro Comunale Giuseppe Verdi. Dove ci sarà anche un “Convivio”, con un dialogo con Don Alessio Geretti, curatore delle mostre di Illegio e della grande mostra attualmente visitabile a Casa Cavazzini a Udine “La forma dell’infinito”, con Paolo Lauciani, filologo classico, ma anche uno dei massimi sommelier d’Italia, per un avvincente percorso che permetterà di cogliere i nessi tra i colori di Van Gogh, Matisse, Kandinskij e le fragranze e l’oro del Pinot Bianco che, sul Collio friulano, accanto a Gorizia raggiunge livelli “d’arte”. Da Gorizia ai vigneti friulani, ora c’è anche il “Passaporto della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia”, pensato per gli enoturisti che desiderano scoprire la regione attraverso esperienze di degustazione nelle cantine e nei birrifici, con oltre 50 produttori tra cui scegliere per effettuare degustazioni gratuite e collezionare i timbri che danno il diritto a una bottiglia in omaggio messa a disposizione dalle cantine.
Con “Alba Vitæ”, l’iniziativa solidale di Ais-Associazione Italiana Sommelier Veneto valica invece per la prima volta i confini regionali: sono infatti 8 le Associazioni che con entusiasmo hanno aderito alla proposta sposandone la causa, ovvero raccogliere fondi destinati a un progetto sociale regionale, quello della Cooperativa Sociale Rò La Formichina: i vini selezionati per la prima edizione nazionale di Alba Vitæ, disponibili per l’acquisto nello shop online Comunian Vini, sono Prima Terra 2015 - Montepulciano d’Abruzzo Doc di Valle Martello (Abruzzo), Volvito 2016 - Cirò Rosso Classico Superiore Riserva Doc di Caparra & Siciliani (Calabria), Niccolò V 2016 - Colli di Luni Rosso di Cantine Lunae (Liguria), Morellone 2017 - Rosso Piceno Superiore Doc dell’azienda Le Caniette (Marche), Macchiarossa 2016 - Tintilia del Molise Dop di Claudio Cipressi Vignaiolo (Molise), Senes 2017 - Cannonau di Sardegna Riserva Doc di Argiolas (Sardegna), Etna Rosso 2016 Doc di Primaterra (Sicilia), Olmèra 2019 - Bianco Veneto Igt della cantina De Stefani (Veneto) che è la Magnum dell’Ais (in vendita a 85 €, tutte le altre a 55 €). Intanto, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg ha lanciato una serie di virtual tasting fino al 19 gennaio: gli appassionati possono iscriversi, ricevere a casa le bottiglie e seguire online le degustazioni condotte dal giornalista Antonio Paolini, curatore della guida “Ristoranti d’Italia” del Gambero Rosso, che modererà gli interventi di esperti del territorio e aziende produttrici. Anche l’Onav-Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino lancia un ciclo di incontri online, “#Vino&Terroir”, dal 22 novembre fino al 20 dicembre, in collaborazione con i Consorzi di Tutela Roero, Custoza, Vini Collio, Vernaccia di San Gimignano e Verdicchio, un tour virtuale dell’Italia le cui tappe saranno unite da un “fil blanc” rappresentato da alcuni dei migliori vini bianchi italiani (20 vini, i cui relativi campioni, in mignon da 50 mL l’uno, verranno spediti direttamente a casa).
La “Torino Wine Week” torna dall’11 al 19 dicembre, con una speciale winter edition per brindare al Natale, con oltre 70 produttori da tutta Italia protagonisti di degustazioni, masterclass, aperitivi esclusivi e cene a tema nei locali della città-salotto d’Italia. Ci sarà anche una “Notte delle bollicine”, l’11 dicembre con un brindisi sotto la Mole nella cornice dell’Enoteca di Eataly Lingotto, la più grande di Torino con le sue oltre 35.000 bottiglie, in un omaggio alla storia dello spumante piemontese conosciuto in tutto il mondo. E che darà il via alla settimana di festival diffuso in tutta la città, da Vanchiglia a San Salvario fino al Quadrilatero, e che culminerà con il cuore della kermesse del “Salone del Vino” nelle sale del Museo del Risorgimento, il 18 e 19 dicembre con la possibilità di acquistare direttamente le bottiglie preferite per le feste. Prima, però, il il 4 e 5 dicembre, sempre a Torino è di scena “Una Mole di Panettoni” all’Hotel Principi di Piemonte, con oltre 35 maestri pasticceri e fornai in arrivo da tutta Italia, e più di 200 panettoni da scoprire (ed acquistare al prezzo unico di € 28 al kg, mentre 1 euro di ogni ingresso alla kermesse sarà devoluto in beneficenza a 1caffe.org, la Onlus di Luca Argentero nata per supportare progetti di assistenza in molte situazioni critiche, in Italia e all’estero), migliaia di assaggi e l’ormai storico Concorso per decretare il miglior panettone. Sempre a Torino l’8 dicembre è di scena una “Chocolate Explosion” alle Ogr Torino, con un percorso multisensoriale insieme ai food writer Clara e Gigi Padovani, alla scoperta delle materie prime, delle lavorazioni e di come Torino sia diventata la capitale del cioccolato in Italia. Si partirà dalle Officine del Gusto dove, dopo un assaggio di cioccolata calda, Clara Vada Padovani racconterà la storia del “cibo degli Dei”. Al Social Table, Gigi Padovani, GB Mantelli di Venchi e Guido Castagna, guideranno gli ospiti in degustazioni “bean to bar”, dalle fave di cacao fino alla tavoletta, tra samovar di tè di Cascara e postazioni esperienziali. Ultima tappa sarà il menù pensato ad hoc da Mariangela Susigan, con i grandi vini delle cantine Cocchi e Garesio. L’11 e 12 dicembre si celebra invece il “Nocciola Day” con i food writer piemontesi, autori dell’“Enciclopedia della Nocciola” (Mondadori Electa) sul quale dialogheranno con la scrittrice Margherita Oggero, e che brinderanno con l’Alta Langa, alla Libreria Ponte sulla Dora, accompagnati dalla degustazione di nocciole piemontesi e della Tuscia e dei mitici tartufi della cioccolateria La Perla di Torino, con la partecipazione del Maestro del Gusto Sergio Arzilli. Aspettando il “Bagna Cauda Day”, la più grande bagna cauda collettiva e contemporanea al mondo, promossa dall’Associazione Astigiani, da Asti ai ristoranti, le trattorie, le associazioni e le cantine pronte di tutto il Piemonte (che la propongono a 25 euro, nelle versioni “Come dio comanda”, “eretica” e “atea senz’aglio”, accanto al “Finale in gloria con tartufo” ed il vino proposto a 12 euro a bottiglia), lancia le prenotazioni, con tutti i bagnacaudisti che hanno in omaggio il bavaglione in stoffa con lo slogan “Quarta dose!” firmato dal fumettista ed illustratore Sergio Ponchione (-5 dicembre). Le cantine “alleate”? Bava di Cocconato, Braida di Rocchetta Tanaro, Cascina Castlèt di Costigliole d’Asti e Coppo di Canelli, simbolo della Barbera e della sua storia. E se la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si avvia verso la chiusura del mercato del pregiato Tuber Magnatum Pico che proseguirà fino al 5 dicembre, “Tartufo Bianco & Barolo” insieme sono protagonisti anche nei piatti e nei calici nel Villaggio Narrante di Fontanafredda & Casa E. di Mirafiore, alla scoperta del territorio, dei suoi sapori nello stellato Guidoristorante in Villa Reale e dei suoi vini visita guidata alle storiche cantine della dimora del Re Vittorio Emanuele II, ma anche alla ricerca guidata del tartufo in compagnia del “trifolao” e del suo fedele cane nell’esclusivo contesto del Bosco dei Pensieri, uno degli ultimi boschi ad essere rimasto intatto nel territorio della Bassa Langa (e con la storica cantina che celebra il territorio piemontese anche in occasione dei grandi eventi sportivi di tennis a Torino, con un’edizione limitata del suo Alta Langa Docg Metodo Classico e una proposta di esperienze dedicate). Ma torna anche la “Barolo & Barbaresco Academy - Langhe Wine School”, edizione n. 4 dal 3 al 5 dicembre del percorso formativo, promosso e organizzato dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani insieme alla Strada del Barolo e grandi vini di Langa, rivolto a formatori, brand manager, produttori, giornalisti e buyer con l’obiettivo di creare una rete globale di Ambasciatori delle Langhe e che si svolgerà, in presenza, sempre nel Castello di Grinzane Cavour.
Cinque celebri chef si mettono ai fornelli per l’iniziativa solidale “Ristoranti per Operazione Pane”, nata per dare una mano alle famiglie in difficoltà sostenute dall’Antoniano, con il set dello “Zecchino d’Oro” che, il 6 dicembre a Bologna, sarà teatro di una speciale cena di Natale in favore della mensa francescana “Padre Ernesto” di Bologna, e ospiterà i piatti dei celebri chef Aurora Mazzucchelli (Casa Mazzucchelli), Lorenzo Vecchia (Ahimè), Jacopo Ticchi (Da Lucio Trattoria), Gianluca Degani (Gelateria Bloom) e Luca Cappelletti, mastro pasticcere. L’evento è realizzato insieme all’organizzazione “Food for Soul” dello chef Massimo Bottura e di Lara Gilmore, ed il sarà interamente devoluto al sostegno delle famiglie fragili aiutate dall’Antoniano. Bologna dove fino al 2 dicembre c’è la Finale Mondiale di Gelato Festival World Masters, il principale torneo di categoria con partner Carpigiani e Sigep-Italian Exhibition Group, che dal 2017 sta girando il globo alla ricerca del miglior gusto di gelato, con i 32 migliori gelatieri in gara che arrivano da 18 Paesi selezionati in 4 anni di eventi con 3.500 partecipanti le cui creazioni sono giudicate al Gelato Museum di Bologna. All’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, il 6 dicembre si terrà invece il “November Porc Le Grand Table” che per la prima volta vedrà la partecipazione straordinaria di ben 10 chef Les Collectionneurs, di cui otto rappresentanti la community italiana e due quella francese, che assieme a due special guest realizzeranno un piatto del proprio territorio per un inedito menu gourmet. Non si tratterà di semplici cene, ma di autentici eventi del gusto con visita alle cantine di stagionatura dell’Antica Corte Pallavicina (le più antiche al mondo ancora attive, del 1320), aperitivo caldo nell’aia, cotture dal vivo nel grande camino del castello e nel barbecue all’aperto, aneddoti dello chef Massimo Spigaroli sulla storia del Culatello, dimostrazioni dal vivo sulla produzione dei salumi (come l’insaccamento dei salami) e tante altre esperienze legate al mondo della norcineria.
A Montalcino, il “Tempio del Brunello”, dopo aver fatto da sfondo all’edizione n. 30 di “Benvenutp Brunello” (il cui prossimo appuntamento, nel 2022, è il ritorno di “Benvenuto Brunello” a New York l’ultimo weekend di febbraio), fa da sfondo con la sua Enoteca Bistrot ad un ricco calendario di eventi per adulti e bambini che accompagnano alle feste del progetto “L’Oro di Montalcino” firmato Opera Laboratori, tra arte, storia, musica, grandi vini e piatti della tradizione e non solo. Sempre a Montalcino, Villa Le Prata ha dato il via al progetto “Villa Le Prata: Vino, Arte e Bellezza”, una collaborazione con artisti italiani ed internazionali incentrata sulla creatività legata al vino ed al suo territorio, con “Vino & Vetro”, la nuova collezione di Carlo Baldessarri per la cantina, in una personale che lo scultore ha ideato e deciso di esporre nella Tenuta (fino al 31 dicembre). La Maremma fa da sfondo a “Morellino Gravel”, il progetto del Consorzio Morellino di Scansano e Saturnia Bike, per promuovere l’enocicloturismo nel territorio della Denominazione, rendendo l’area una destinazione turistica d’eccellenza. Restando tra i vigneti di Maremma, l’11 dicembre il Castello di Montepò aprirà le porte della propria tenuta ad un ristretto numero di ospiti e, per la prima volta in assoluto, durante il periodo natalizio, per una wine experience per conoscere da vicino la filosofia produttiva di una famiglia d’elezione che, da oltre quattro generazioni, celebra l’arte del vinificare in un territorio leggendario, l’agro di Scansano, un luogo ricco di storia, dove prende vita il progetto produttivo di Jacopo e Tancredi Biondi Santi, alla guida dell’azienda di famiglia, e dove nascono JeT, Morellino e Sassoalloro, con la possibilità di assaggiare la nuova annata 2019, a trenta vendemmie del Sassoalloro. Il 4 e 5 dicembre alla Stazione Leopolda a Firenze torna celebrando l’edizione n. 20 “Eccellenza di Toscana”, l’evento di riferimento di Ais-Associazione Italiana Sommelier Toscana con banchi d’assaggio dei produttori e oltre 900 vini dei più blasonati a livello toscano, selezionati nella “Guida Ais Vitae 2022”. Tre Masterclass saranno guidate dai Migliori Sommelier d’Italia 2018 e 2019 Simone Loguercio e Valentino Tesi: una verticale di Viña Tondonia Tinto Reserva, rosso immortale della Rioja Alta di Bodega Lopez De Heredia; con il Trentodoc dell’Istituto Trento Doc, nelle tipologie Pas Dosé e Riserva; e “Il valore del tempo”, un percorso enologico a ritroso negli anni che inizia dal nuovo millennio in Alto Adige con il Pinot Bianco Riserva Vorberg 2003 della Cantina Produttori di Terlano, per proseguire negli anni Novanta con l’immortale Chianti Classico, Il Poggio 1995 del Castello di Monsanto, con un salto di due decenni andare in Chianti Rufina per la Riserva 1973 di Selvapiana, e per poi scendere al Sud con il Marsala Superiore Oro Riserva 1987 di De Bartoli e la Vernaccia di Oristano Antico Gregori 1976 di Contini. A guidare invece la Masterclass sui vini rumeni di Domeniul Bogdan e in particolare sul primo vino biodinamico dell’area tra Danubio e Mar Nero che risponde al nome di Patrar, sarà il sommelier Daniele Palavisini, insieme all’enologo Leonello Anello, e tra gli appuntamenti “speciali” ci sarà anche la degustazione dell’antico vino del mare Nesos, l’esperimento enologico di vinificazione in anfore di terracotta, compiuto da Antonio Arrighi all’Isola d’Elba, ripercorrendo dopo 2500 anni il mito del vino di Chio, ispirato dagli studi del professor Attilio Scienza, guidata dallo stesso Arrighi con Massimo Castellani, autore anche del libro “Un sogno in Borgogna”, presentato con il presidente Ais Toscana Cristiano Cini con la consegna del Premio Osvaldo Baroncelli. Anche la Borgogna è a Firenze con il primo Master firmato Treccani Accademia, la nuova business school che si distingue per l’approccio sartoriale e per la capacità di trasformare contenuti editoriali in progetti formativi altamente qualificati e qualificanti, e che continua con le 10 serate per approfondire la conoscenza del fascino, dell’unicità e delle caratteristiche enografiche della Borgogna e dei suoi vini più pregiati: un percorso didattico scandito dall’assaggio di 70 grandi etichette alternato a nozioni teoriche di storia locale, legislazione, geologia, ampelografia, viticoltura ed enologia, al Four Seasons Hotel di Firenze e dedicato a sommelier, professionisti del settore, imprenditori vitivinicoli e appassionati di vino, guidati dal critico del vino, scrittore e docente Armando Castagno, uno dei maggiori esperti del tema (fino al 28 marzo). Il 13 dicembre, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio dove Giorgio Vasari ha raffigurato la Vernaccia per il Granduca Cosimi I de’ Medici che ne era un appassionato, “Firenze accoglie la San Gimignano del Vasari nell’anno di Dante”, il 2021 in cui si sono celebrati i settecento anni dalla morte del “Sommo Poeta” autore del capolavoro della “Divina Commedia” in cui la “bianca” Docg declinata al femminile della “rossa” Toscana, è l’unico vino citato. Un anno nel finire del quale sarà reso omaggio al legame storico tra Firenze, San Gimignano e la Vernaccia, grandi testimoni dell’inestimabile patrimonio culturale italiano, con la presidente del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano Irina Strozzi, il sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci, con il sindaco di Firenze Dario Nardella, lo storico dell’arte Carlo Francini e il professor emerito Franco Cardini. Guardando già al 2022, dopo due edizioni della “Festa del Chianti Classico” a Stoccolma si prosegue con la terza, dal 21 al 23 gennaio al The Winery Hotel, primo hotel in Europa ad essere completamente dedicato al mondo del vino, creato nel 2016 dalla famiglia Ruhne e l’azienda Terreno a Greve in Chianti, dove con un focus sulle Uga, wine lovers e addetti ai lavori potranno confrontarsi con i produttori, uno per ogni villaggio, del Chianti Classico, e ci sarà anche Alessandro Masnaghetti che terrà dei masterclass sui diversi terroir del Chianti Classico. La Fattoria del Colle di Donatella Cinelli Colombini ospiterà invece le “Satellite Site” Wset nel restaurato antico fienile, le prime lezioni, in programma il 28-29-30 gennaio, del corso di secondo livello gestito dalla formatrice ufficiale Bianca Mazzinghi diploma Wset, titolare della BWine International Wine School.
Nel cuore dell’Umbria, a Cannara, dove San Francesco predicò agli uccelli e nota per due prodotti di eccellenza come la Cipolla Rossa e la Vernaccia Doc, un vino passito antichissimo prodotto con uva Cornetta, una varietà a bacca nera autoctona molto rara e tannica, fino al 6 gennaio si festeggia il Natale nel centro storico del borgo, con una serie di iniziative per grandi e bambini, dalla “Fabbrica di Biscotti di Natale” al classico Mercatino dei prodotti tipici. Il 2 dicembre a Roma all’Enoteca Regionale Vyta, verrà presentato il progetto “Arte da bere - Le dimore del vino” e la nuova “Dmo Bibere de arte”, con il presidente Pierluigi Cianni, e i partner del progetto, il winemaker Roberto Cipresso, lo chef stellato Paolo Gramaglia e l’attore Antonello Fassari, il cui obiettivo è raccontare la storia della terra del territorio attorno alla città di Roma e proporre esperienze attorno al vino, in particolare il Cesanese, vitigno autoctono rappresentativo del Lazio. E ci sarà anche “Tartufo più”, il progetto lanciato per avvicinarsi al mondo del tartufo e conoscere i segreti di un prodotto d’eccellenza italiano e del Lazio. Stesso giorno stessa città, al ristorante Barred SuperNaturale, portfolio di vini francesi naturali e powerhouse culturale dedita alla produzione di contenuti e iniziative pensate per unire tanto l’artigianalità contadina quanto le culture urbane più avanzate, presenta la mostra fotografica “Facce Toste”, che attraversa i volti dei vignerons ritratti da Viviana Berti, fotografa romana abile quando si tratta di svelare le storie che ci sono dietro, frutto di in un viaggio lungo 5.000 km in terra francese. Cosa hanno in comune il pomodoro “etico” Coop, gli chef “pop” e vocati alla causa Luciano Monosilio e Luisanna Messeri, e la Comunità di S. Egidio? Sono gli ingredienti “abbinati” dal player della gdo italiana per una cena solidale il 16 dicembre nella Mensa di Trastevere a Roma per sostenere l’attività svolta dalla Comunità in favore delle famiglie in difficoltà (su invito). E per raccontare la storia dei prodotti a marchio Coop “Buoni dentro”, con un simbolo, insieme ai suoi derivati, della filiera etica e trasparente fondata sul rispetto del lavoro e su metodi di coltivazione rispettosi dell’ambiente. E che, donato per solidarietà in gran quantità, sarà il protagonista di un “menu a quattro mani al pomodoro” con ricette create ad hoc, nelle quali la perizia di Luciano Monosilio e il talento di Luisanna Messeri, si mescoleranno all’insegna della cucina appassionata, dai sapori netti, in continuo divenire e divertente, del “re della carbonara” del ristorante Luciano Cucina Italiana a Roma, e della “regina delle cuoche del piccolo schermo”. In una parola genuina, come i pomodori italiani. E torna anche “Aspettando Radici del Sud”, per prepararsi a “Radici del Sud” n. 17 (Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari, 10-13 giugno 2022), con degustazione dei 70 vini autoctoni del Meridione d’Italia premiati dal Salone di “Radici del Sud 2021” - di cantine come Santadi e Benanti, Produttori di Manduria, D’Araprì, Placido Voplone e Villa Matilde, da Torrevento a Librandi, da Cataldi Madonna alla Cantina Due Palme, per citarne solo alcune - dal 9 all’11 dicembre al Castello di Sannicandro di Bari. E tra i colori, i profumi ed i sapori autunnali della Sardegna, una tappa obbligata per gli amanti del vino nella Regione, è Argiolas https://argiolas.it/ a Serdiana, con le sue “wine & food experience” dedicate al “perfect paring” tra i grandi vini - dal Turriga al Vermentino di Sardegna Is Argiolas, dal Cannonau Riserva Senes all’Iselis Nasco, un Nasco di Cagliari Doc, dall’Antonio 100, l’Igt Isola dei Nuraghi allo spumante brut Tagliamare - ed i piatti di mare e terra con i prodotti locali, nell’esclusiva location dell’elegante barricaia.
Infine, il piatto in ceramica dipinto a mano che sarebbe stato dato in omaggio in piazza St. Sulpice a Parigi a chi degustava le prelibatezze proposte nel “Ristorante del Buon Ricordo” allestito nel “Mercato italiano” (in programma fino al 5 dicembre, sospeso dagli organizzatori per precauzione Covid), sarà regalato a chi parteciperà ai pranzi o alle cene del ciclo “Parigi 2021”, che si terranno nel weekend del 3, 4 e 5 dicembre nei 17 ristoranti dell’associazione in tutta Italia che avrebbero dovuto partecipare all’evento parigino, ognuno dei quali proporrà un menù dedicato alla Ville Lumière. E c’è anche un’iniziativa solidale: l’asta di beneficenza di San Patrignano, organizzata a sostegno della Comunità, all’edizione n. 22 in modalità online, attraverso la piattaforma di CharityStars, con tra i lotti, molti dei quali donati dalle grandi aziende che sostengono la più grande Comunità di recupero dalla tossicodipendenza d’Europa, un pranzo o cena dallo chef Davide Oldani per due persone al ristorante D’O a Cornaredo, Salmone Gold Élite - Upstream Italiana, Kit Tartufo-Versilfood, il “Cesto gourmet - San Patrignano” con le eccellenze artigianali enogastronomiche di San Patrignano, una Jéroboam (3 l) in coffret di Dom Pérignon Vintage 2008 - Moët Hennessy Italia e il Suisassi di Cantina Duemani in diversi formati.

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