“A Verbumcaudo sarà realizzata una serie di vigneti, a fianco all’oliveto che già esiste, per coltivare tutta quella varietà di viti e la grande biodiversità che abbiamo in Sicilia, grazie alle tantissime civiltà che qui hanno trovato approdo, e che è fortemente apprezzata dal mercato. Sarà il simbolo di un rinascimento “colturale” e culturale e l’espressione più genuina della ricchezza enologica della nostra terra”. Così, il direttore generale dell’Istituto regionale della Vite e del Vino, Dario Cartabellotta, presenta il progetto della Regione per far rinascere uno dei feudi strappati alla mafia, la cui proprietà è stata trasferita dallo Stato proprio alla Regione Sicilia.
L’appezzamento di oltre 150 ettari, appartenuto al “papa” di Cosa Nostra, Michele Greco, verrà gestito e curato dal Corpo Forestale, in attesa che venga adibito a campo sperimentale per la produzione di vini di qualità. Intanto, nei prossimi due anni potranno essere messi a disposizione delle piccole e medie imprese siciliane 130 milioni di euro per nuovi investimenti: un’opportunità offerta dal fondo Jeremie, che la Regione siciliana ha acceso grazie al Fondo Europeo per gli Investimenti, rivolta ad oltre mille imprese del territorio.
Copyright © 2000/2025
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2025