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L’AGENDA DI WINENEWS

Da “Trentodoc: bollicine sulla città” alle “Lugana CheersBox Dinner”, al via gli eventi delle feste

La “Torino Wine Week”, Luciano Monosilio e Luisanna Messeri per Coop, il libro di Franco Pepe a La Filiale a L’Albereta, la Doc Roma a Palazzo Colonna

Per un “assaggio” delle feste tra grandi vini e prelibatezze della tradizione più autentica, si va dalla “Torino Wine Week” in winter edition nella città-salotto d’Italia, a “Trentodoc: bollicine sulla città” e nelle cantine delle celebri bollicine di montagna, dalla “Venice Cocktail Week” nei migliori cocktail bar della Laguna, a “SunRisa” con la colazione gourmet all’alba a 2.000 m sulle piste dell’Alta Badia tra le Dolomiti, dalle “Lugana CheersBox Dinner” nei ristoranti e le enoteche della Denominazione, al Natale in arrivo anche ad Eataly Lingotto a Torino, da “Porcomondo”, il Festival dedicato al museto nel trevigiano, al calendario “natalizio” del “Tempio del Brunello” a Montalcino, dall’esclusiva degustazione dei Vini Doc Roma nella Coffee House di Palazzo Colonna a Roma, alle “Cantine Aperte a Natale” in tutta Italia. Sono questi solo alcuni degli eventi in presenza segnalati in agenda da WineNews (“work in progress” come ci ha abituato la pandemia, ndr). Tra i quali il pomodoro “etico” Coop sarà cucinato dagli chef Luciano Monosilio e Luisanna Messeri in favore della Comunità di S. Egidio nella mensa di Trastevere a Roma, e lo chef stellato Davide Oldani consiglia la ricetta perfetta da abbinare alle bollicine del Franciacorta. E si va, dalle vignette di vino & e satira del Concorso internazionale “Spirito di Vino” del Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia in mostra a Cividale del Friuli, allo chef Franco Pepe che presenta il suo ultimo libro “La mia pizza autentica” a La Filiale a L’Albereta Relais & Châteaux ad Erbusco.
I “big-event” del mondo del vino e del cibo italiano danno appuntamento al 2022, e ad aprire le danze saranno le Anteprime con, dal 31 gennaio al 1 febbraio, “Grandi Langhe”, kermesse firmata dal Consorzio di Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, in partnership con quello del Roero, che, per la prima volta, si sposterà dal territorio patrimonio Unesco a Torino, ed aprirà anche agli appassionati (31 gennaio). Ben 220 cantine presenteranno alle Ogr - Officine Grandi Riparazioni, e con il supporto della Regione Piemonte, saranno accolti anche 50 buyer selezionati da Usa, Canada, Uk e Scandinavia. Dal Piemonte al Veneto, ed in particolare a Verona, “capitale” della Valpolicella, il 4 e 5 febbraio, nel Palazzo della Gran Guardia, sarà di scena “Anteprima Amarone 2017”, con la presentazione, da parte del Consorzio di Tutela dei Vini della Valpolicella, della vendemmia 2017 del più importante rosso della Regione. Previsti anche due convegni di approfondimento sul canale Horeca, ma non saranno presenti fisicamente i produttori con i loro spazi. Poi sarà la volta delle “Anteprime di Toscana”, dal 12 al 18 febbraio, con le degustazioni delle ultime annate dei vini di Chianti, Chianti Classico, Vernaccia di San Gimignano, Vino Nobile di Montepulciano e di altre Denominazioni toscane. I dettagli sono ancora da definire, ma dovrebbe rimanere valida la formula con alcuni eventi a Firenze, a partire dalla cerimonia inaugurale della Settimana delle Anteprime il 12 febbraio, nel “Salone dei Cinquecento” in Palazzo Vecchio a Firenze (dove, da rumors WineNews, dovrebbero essere presenti tutti i territori, compresi i Consorzi del Brunello di Montalcino e di Bolgheri). Il 13 febbraio, invece, sarà la volta dell’Anteprima del Chianti, il 14 e 15 febbraio della “Chianti Classico Collection”, il 15 e 16 febbraio dell’Anteprima della Vernaccia, il 16 e 17 dell’Anteprima del Nobile, e il 18 febbraio de “l’altra Toscana” con i territori più piccoli o meno conosciuti del “Granducato del vino”. “Campania Stories” tornerà dal 29 marzo al 1 aprile, nel territorio dei Campi Flegrei, mentre con location e date ancora da definire (probabilmente tra fine aprile ed i primi di maggio), nel periodo canonico ci sarà anche “Sicilia en primeur” di Assovini con il meglio della produzione del “continente” enoico che è la Sicilia. Quindi, “Vini ad Arte”, l’evento firmato da Consorzio Vini Romagna il 22-24 maggio, in varie location del territorio, con la chiusura al Museo Ceramiche di Faenza, con la degustazione delle nuove annate delle diverse Doc della Romagna, dal Sangiovese al Trebbiano, dal Pagadebit all’Albana Docg, per citarne alcune. E tornerà di scena anche “Anteprima Sagrantino”, a Montefalco, con ogni probabilità alla fine maggio, con l’ultima annata del grande rosso dell’Umbria sotto i riflettori nella kermesse firmata dal Consorzio Vini Montefalco. Cantine dai territori più importanti di Italia, Francia e Germania, Portogallo, Spagna, Usa e non solo, sono invece tra le 421 aziende che, ad oggi, sono le protagoniste della “Slow Wine Fair”, la nuova fiera enoica firmata Slow Wine, in partnership con Bologna Fiere ed il Sana, di scena, a Bologna, dal 26 febbraio al 1 marzo, già definita al debutto come la “Terra Madre del vino”, con oltre 600 cantine dall’Italia e dal mondo già confermate. “Taste. In viaggio con le diversità del gusto” tornerà alla Fortezza da Basso a Firenze, con la regia di Pitti Immagine, dal 26 al 28 marzo, per presentare le eccellenze e le novità del food lifestyle. E poi ci sarà “Summa”, il 9 e 10 aprile, con le etichette delle migliori cantine nazionali ed estere che hanno fatto della sostenibilità la loro scelta produttiva, realtà biologico-dinamiche, e che dopo due anni, torna con l’edizione n. 23 nella Tenuta Alois Lageder nella suggestiva location storica di Casòn Hirschprunn & Tòr Löwengang a Magrè sulla Strada del Vino). Il Salone “VitignoItalia” tornerà invece a Castel dell’Ovo a Napoli dal 5 al 7 giugno, mentre “Radici del Sud” n. 17 sarà di scena al Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari dal 10 al 13 giugno. Nell’attesa, dal Friuli Venezia Giulia alla Toscana (dove c’è “Dante Natale”, per concludere l’anno di celebrazione dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta), dal Trentino Alto Adige alle Marche, dal Veneto all’Umbria, dal Piemonte alla Campania, dal Lazio alla Sardegna, dalla Puglia alla Basilicata, nelle cantine del Movimento Turismo del Vino è tempo di “Cantine Aperte a Natale”, per vivere il piacere del vino nell’atmosfera magica del Natale e fare uno shopping natalizio tra i vigneti, tra degustazioni, visite guidate in cantina, cene tipiche a lume di candela, mercatini, musica, iniziative culturali, ma anche laboratori sensoriali dedicati ai bambini, dolci tradizionali, “messaggi in bottiglia”, showcooking di ricette tipiche del Natale e confezioni regalo limited edition da mettere sotto l’albero.
L’idea del Franciacorta per le ormai prossime festività? Preparandosi ad essere protagonista dei brindisi ed abbinabile a tutto pasto alla cucina di alta qualità (da quest’anno “Destination Partner” di Michelin Italia), ha chiesto ad alcuni tra i più celebri chef stellati ed alle nuove stelle Michelin i piatti per un perfetto wine pairing con le sue prestigiose bollicine, protagonisti sulle pagine ufficiali del Consorzio su Instagram e YouTube: tra i neo stellati, si va da Giuseppe Molaro (20 dicembre) a Mauricio Zillo (27 dicembre), da Felice Lo Basso (31 dicembre) a Christian Mandura (3 gennaio); negli “Italia Talks-Special Edition” si alternano invece chef del calibro di Davide Oldani (22 dicembre), Enrico Bartolini (29 dicembre) e Mauro Uliassi (5 gennaio). A proposito di Franciacorta e cucina d’autore, il 16 dicembre tra i vigneti di Bellavista ad Erbusco a La Filiale a L’Albereta Relais & Châteaux (Gruppo Terra Moretti), lo chef Franco Pepe presenterà il suo ultimo libro “La mia pizza autentica” con il Gambero Rosso (evento su invito). Guardando ancora al 2022, i Vignaioli Indipendenti del Trentino, i Vignaioli Indipendenti dell’Alto Adige e il Trento Film Festival saranno protagonisti il 30 e il 31 gennaio negli spazi di Base Milano, centro culturale e creativo attivo in zona Tortona, nell’evento nazionale “Vignaioli di Montagna” che vede uniti “fuori-regione” i vignaioli delle due Province Autonome di Trento e Bolzano nel nome dell’artigianalità, della sostenibilità e della valorizzazione dei territori e delle produzioni di montagna. Sulle piste dell’Alta Badia torna tra le Dolomiti Patrimonio Unesco la “SunRisa”, il 20 dicembre con gli impianti di risalita Col Alto e Piz Sorega che aprono i battenti già all’alba per dare la possibilità agli appassionati sciatori di vedere sorgere il sole a 2.000 m e di sciare su piste perfettamente preparate nella notte dai numerosi gatti delle nevi in attività nel comprensorio anche per i migliori atleti di Coppa del Mondo di sci alpino che si sfidano in quei giorni, assaporando una ricca colazione nei rifugi pensata da un nutrizionista; a “Sommelier in pista”, con la degustazione nelle baite di una selezione dei migliori vini dell’Alto Adige, ammirando le Dolomiti, promossa con lo scopo di valorizzare il connubio fra lo sci e i prodotti d’eccellenza del territorio (fino al 5 aprile), e con edizioni speciali il 18 gennaio (Rifugio Club Moritzino), il 1 febbraio (Piz Boé Alpine Lounge) e il 29 marzo (Rifugio Ütia de Bioch) in cui ai vini altoatesini saranno abbinati grandi piatti, con la collaborazione del Consorzio Vini Alto Adige e l’Ais-Associazione Sommelier Alto Adige; fino a “WineSkisafari”, il 20 marzo, quando l’Alta Badia porterà i migliori vini altoatesini in quota per una degustazione esclusiva nei rifugi Piz Arlara, Ütia de Bioch, I Tablà e Pralongià per concludere in bellezza la stagione invernale, dedicata all’enogastronomia, sempre con il sostegno del Consorzio Vini Alto Adige. Intanto “Trentodoc: bollicine sulla città” prosegue a Palazzo Roccabruna a Trento, sede dell’Enoteca Provinciale del Trentino, la rassegna dedicata alle bollicine di montagna, all’edizione n. 17, con 50 aziende e oltre 80 etichette in degustazione, fino al 19 dicembre, promossa dalla Camera di Commercio di Trento, dall’Istituto Trento Doc, dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, con il supporto del Consorzio di Tutela Vini del Trentino. E da Palazzo Roccabruna l’evento si irradia in tutta la città e sul territorio grazie agli eventi enogastronomici di “Happy Trentodoc” nei ristoranti, locali e nelle strutture ricettive, e grazie alle proposte delle cantine dell’Istituto con “Trentodoc in cantina”. Il Teroldego Rotaliano, “principe dei vini trentini”, è protagonista invece di “EnotourLAB”, un progetto di Trentino Marketing che attraverso la voce dei vignaioli permette di scoprire i tanti segreti del “più bel giardino vitato d’Europa”, ammirato e raccontato da Goethe nelle pagine del “Viaggio in Italia”, attraverso esperienze uniche come tour tra i vigneti, trekking, pic-nic, brunch in vigna, momenti emozionali nel segno di un connubio tra vino e musica, tra vino e arte e tra vino e gioco, degustazioni itineranti di vini e distillati, anche in momenti particolari, all’alba o al tramonto, che trasformano una degustazione in una storia da vivere e raccontare.
Dai vigneti del Trentino Alto Adige a quelli friulani, ora c’è anche il “Passaporto della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia”, pensato per gli enoturisti che desiderano scoprire la regione attraverso esperienze di degustazione nelle cantine e nei birrifici, con oltre 50 produttori tra cui scegliere per effettuare degustazioni gratuite e collezionare i timbri che danno il diritto a una bottiglia in omaggio messa a disposizione dalle cantine. Nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti a Cividale del Friuli fino al 9 gennaio sarà possibile visitare la mostra con le vignette e le illustrazioni satiriche sul vino e temi di attualità, rivisti con una graffiante ottica satirica, dell’edizione n. 22 del Concorso internazionale di illustrazioni satiriche “Spirito di Vino”, organizzato annualmente dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia.
Un invito a godere del buon vino e del buon cibo sono anche le “Lugana CheersBox” per portarsi direttamente a casa i sapori del Garda (con il Lugana Doc, Riserva e versione Spumante di cantine come Zenato, Perla del Garda e Selva Capuzza, gift personalizzati #luganalover, olio Evo, mostarda e limoncello, caviale made in Brescia, zafferano e salame De.Co. di Pozzolengo, la formaggella della Valle Sabbia, la farina del Garda De.Co. di Bedizzole, miele e ancora Grappe e gelatine di Lugana), confezioni preziose da regalare o aprire per un brindisi raffinato, e le “CheersBox Dinner”, cene di degustazione che per tutto il periodo natalizio animeranno i ristoranti e le enoteche del territorio (fino al 9 gennaio). Con la “Venice Cocktail Week”, la kermesse organizzata da Paola Mencarelli, fino al 19 dicembre, Venezia sarà animata da un’intensa settimana di incontri e condivisione con il Patrocinio della Città di Venezia nei migliori cocktail bar della città, per mettere in luce i locali veneziani sotto un’ottica diversa da quella più tradizionale alla quale fino ad ora siamo stati abituati: dall’Arts Bar del The St. Regis Venice, al Bar Dandolo dell’Hotel Danieli, dal Bar Gabbiano di Cipriani all’A Belmond Hotel, al Bar Longhi del The Gritti Palace, dal Blue Bar dell’Hotel Excelsior, al Caffè Baglioni del Baglioni Hotel Luna, dal Caffè Florian al Grancaffè Quadri, solo per dirne alcuni. L’azienda Maculan, fondata da Fausto Maculan, tra i pionieri del vino italiano e protagonista nella secolare storia dei vini di Breganze, in partnership con Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus, presenta Santalucia 2020 “Occhio Di-Vino”, prodotto in 300 bottiglie per l’edizione n. 12 della raccolta fondi a sostegno della ricerca sulle malattie oculari, con appuntamento il 16 dicembre per il pranzo benefico al Ristorante “Le Calandre” di Sarmeola di Rubano (Padova), tre stelle Michelin dei fratelli Alajmo. Con “Porcomondo” ritorna il Festival dedicato al museto, fino al 21 gennaio nel trevigiano, con appuntamenti imperdibili nel trevigiano, dal “Campionato del Mondo del Museto” alla Caneva dei Biasio (17 gennaio), alla cena “Martondea o Martondela? Un derby suino tutto da godere” (7 gennaio), dall’antica “liturgia laica” dell’uccisione del maiale (8 gennaio), alla visita nell’allevamento dove i maiali ingrassano tra musica e docce, al “Gran galà del cren” (14 gennaio) e “La disfida del salame” (21 gennaio), con la regia dell’Ingorda Confraternita del Museto. Con “Alba Vitæ”, l’iniziativa solidale di Ais-Associazione Italiana Sommelier Veneto valica invece per la prima volta i confini regionali: sono infatti 8 le Associazioni che con entusiasmo hanno aderito alla proposta sposandone la causa, ovvero raccogliere fondi destinati a un progetto sociale regionale, quello della Cooperativa Sociale Rò La Formichina: i vini selezionati per la prima edizione nazionale di Alba Vitæ, disponibili per l’acquisto nello shop online Comunian Vini, sono Prima Terra 2015 - Montepulciano d’Abruzzo Doc di Valle Martello (Abruzzo), Volvito 2016 - Cirò Rosso Classico Superiore Riserva Doc di Caparra & Siciliani (Calabria), Niccolò V 2016 - Colli di Luni Rosso di Cantine Lunae (Liguria), Morellone 2017 - Rosso Piceno Superiore Doc dell’azienda Le Caniette (Marche), Macchiarossa 2016 - Tintilia del Molise Dop di Claudio Cipressi Vignaiolo (Molise), Senes 2017 - Cannonau di Sardegna Riserva Doc di Argiolas (Sardegna), Etna Rosso 2016 Doc di Primaterra (Sicilia), Olmèra 2019 - Bianco Veneto Igt della cantina De Stefani (Veneto) che è la Magnum dell’Ais (in vendita a 85 €, tutte le altre a 55 €). Intanto, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg ha lanciato una serie di virtual tasting fino al 19 gennaio: gli appassionati possono iscriversi, ricevere a casa le bottiglie e seguire online le degustazioni condotte dal giornalista Antonio Paolini, curatore della guida “Ristoranti d’Italia” del Gambero Rosso, che modererà gli interventi di esperti del territorio e aziende produttrici. Anche l’Onav-Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino lancia un ciclo di incontri online, “#Vino&Terroir”, fino al 20 dicembre, in collaborazione con i Consorzi di Tutela Roero, Custoza, Vini Collio, Vernaccia di San Gimignano e Verdicchio, un tour virtuale dell’Italia le cui tappe saranno unite da un “fil blanc” rappresentato da alcuni dei migliori vini bianchi italiani (20 vini, i cui relativi campioni, in mignon da 50 mL l’uno, verranno spediti direttamente a casa).
La “Torino Wine Week” prosegue fino al 19 dicembre, con una speciale winter edition per brindare al Natale, con oltre 70 produttori da tutta Italia protagonisti di degustazioni, masterclass, aperitivi esclusivi e cene a tema nei locali della città-salotto d’Italia. Una settimana di festival diffuso in tutta la città, da Vanchiglia a San Salvario fino al Quadrilatero, e che culmina con il cuore della kermesse del “Salone del Vino” nelle sale del Museo del Risorgimento, il 18 e 19 dicembre con la possibilità di acquistare direttamente le bottiglie preferite per le feste all’interno di Palazzo Carignano Residenza Sabauda della dinastia Savoia Patrimonio dell’Umanità Unesco. Che ospita anche masterclass e tasting speciali, con la presentazione della nuova Guida “Cantine d’Italia 2022” a cura di Go Wine attraverso la degustazione di alcuni dei produttori premiati; un corner dedicato, grazie alla collaborazione con Città del Gusto Torino - Gambero Rosso, con 15 cantine selezionate dalla Guida “Vini d’Italia”, che il pubblico potrà anche degustare nei ristoranti; e con i vini della Provincia di Torino e la premiazione delle aziende scelte da Camera di Commercio di Torino e dal suo Laboratorio Chimico tra i produttori delle 7 Doc e Docg torinesi, per la selezione “Torino Doc 2021-22”. Accanto, ci saranno anche vini da Liguria, Sardegna, Lazio, Toscana e Lombardia, passando da una delle più importanti aree a vocazione vitivinicola del nostro Paese: i vini di Bolgheri che saranno raccontati in collaborazione con La Provinciale Bolgherese. Ulteriori focus sui vitigni autoctoni saranno realizzati grazie a Go Wine, e ancora il Canavese con l’Associazione dei Giovani Vignaioli Canavesani e la Doc di Torino con l’Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino. Il tutto con la regia dell’associazione Klug, Bonobo Events e Orticola Piemonte. Natale è in arrivo anche ad Eataly Lingotto a Torino, il 17 dicembre con il “Grande Circo del Mercato”, una cena speciale con le proposte di straordinari artisti della cucina e con l’intrattenimento di artisti circensi, con in menu alcuni dei cavalli di battaglia degli chef di Eataly, ed in accompagnamento la ricca selezione di vini, birre e carta cocktail e i formati magnum selezionati dall’Enoteca.
A Montalcino, il “Tempio del Brunello”, dopo aver fatto da sfondo all’edizione n. 30 di “Benvenuto Brunello” (il cui prossimo appuntamento, nel 2022, è il ritorno di “Benvenuto Brunello” a New York l’ultimo weekend di febbraio), fa da sfondo con la sua Enoteca Bistrot ad un ricco calendario di eventi per adulti e bambini che accompagnano alle feste del progetto “L’Oro di Montalcino” firmato Opera Laboratori, tra arte, storia, musica, grandi vini e piatti della tradizione e non solo. Sempre a Montalcino, Villa Le Prata ha dato il via al progetto “Villa Le Prata: Vino, Arte e Bellezza”, una collaborazione con artisti italiani ed internazionali incentrata sulla creatività legata al vino ed al suo territorio, con “Vino & Vetro”, la nuova collezione di Carlo Baldessarri per la cantina, in una personale che lo scultore ha ideato e deciso di esporre nella Tenuta (fino al 31 dicembre). Restando nel territorio del Brunello, il 28 dicembre l’Enoteca La Fortezza ospita la presentazione di “Enzo Tiezzi. Maestro di Vita e Vino”, con Enzo Tiezzi ed Enzo Pettinelli, autori del volume con l’introduzione di Andrea Gabbrielli di “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso, ed una masterclass con degustazione guidata da Enzo e Monica Tiezzi, con i vini della cantina e la Magnum di Brunello di Montalcino Poggio Cerrino 2015 presentata insieme al libro (info: info@tassimontalcino.com). E Natale e Capodanno si possono vivere anche in una storica cantina come la Fattoria dei Barbi, ed in particolare nella sua Taverna con menu che rispecchiano la storia e la cultura del territorio. La Borgogna è a Firenze con il primo Master firmato Treccani Accademia, la nuova business school che si distingue per l’approccio sartoriale e per la capacità di trasformare contenuti editoriali in progetti formativi altamente qualificati e qualificanti, e che continua con le 10 serate per approfondire la conoscenza del fascino, dell’unicità e delle caratteristiche enografiche della Borgogna e dei suoi vini più pregiati: un percorso didattico scandito dall’assaggio di 70 grandi etichette alternato a nozioni teoriche di storia locale, legislazione, geologia, ampelografia, viticoltura ed enologia, al Four Seasons Hotel di Firenze e dedicato a sommelier, professionisti del settore, imprenditori vitivinicoli e appassionati di vino, guidati dal critico del vino, scrittore e docente Armando Castagno, uno dei maggiori esperti del tema (fino al 28 marzo). Firenze dove si è acceso anche il “Natale al Mercato Centrale Firenze”, con tanti eventi e le iniziative al Primo Piano, fino al 31 dicembre. I cambiamenti imposti dalla pandemia e dalla Brexit, i nuovi strumenti digitali, i sistemi di intelligenza artificiale, sono solo alcuni dei temi affrontati da protagonisti del mondo del vino che si raccontano nei “Digital Talk di Wine&Siena”, tavole rotonde in streaming sui social fino al 23 dicembre come anteprima del grande evento “Wine&Siena 2022”, in programma al Santa Maria della Scala, dal 29 al 31 gennaio, promossi da Confcommercio Siena (su Facebook di Confcommercio Siena, Camera di Commercio Arezzo Siena, The WineHunter, il mensile nazionale Espansione, EWine e altre pagine specializzate nel settore dell’enogastronomia): ad intervenire, tra gli altri, nello studio virtuale con il giornalista David Taddei, il professor Angelo Riccaboni, presidente della Fondazione Prima e del comitato di indirizzo del Santa Chiara Lab di Unisi, Ernesto Di Iorio, presidente del contratto di rete dedicato all’intelligenza artificiale SaiHub e Ceo di Questit, Filippo Galanti, co-founder di Divinea, Simona Geri, influencer, wineblogger e sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier, Stefano Di Piazza co founder di Vinora e Digital Marketing Manager di Barone Ricasoli, Nicola Bianchi, vice direttore di Edi, il Digital Innovation Hub di Confcommercio Imprese per l’Italia, Donatella Cinelli Colombini, presidente del Consorzio della Doc Orcia e delle Donne del Vino, Michele Fontana, direttore del Consorzio del Brunello di Montalcino, Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Nobile di Montepulciano, Giulio Somma, direttore del Corriere Vinicolo e dell’Area Comunicazione di Uiv - Unione Italiana Vini, e Daniele Pracchia, direttore Confcommercio Siena. Guardando già al 2022, dopo due edizioni della “Festa del Chianti Classico” a Stoccolma si prosegue con la terza, dal 21 al 23 gennaio al The Winery Hotel, primo hotel in Europa ad essere completamente dedicato al mondo del vino, creato nel 2016 dalla famiglia Ruhne e l’azienda Terreno a Greve in Chianti, dove con un focus sulle Uga, wine lovers e addetti ai lavori potranno confrontarsi con i produttori, uno per ogni villaggio, del Chianti Classico, e ci sarà anche Alessandro Masnaghetti che terrà dei masterclass sui diversi terroir del Chianti Classico. La Fattoria del Colle di Donatella Cinelli Colombini ospiterà invece le “Satellite Site” Wset nel restaurato antico fienile, le prime lezioni, in programma il 28-29-30 gennaio, del corso di secondo livello gestito dalla formatrice ufficiale Bianca Mazzinghi diploma Wset, titolare della BWine International Wine School.
E nelle aziende del Movimento Turismo dell’Olio in Umbria (fino al 4 gennaio) c’è anche la prima edizione dell’“Ulivo Day a Natale”, tra visite ai frantoi, passeggiate tra gli uliveti, degustazioni di prodotti tipici, tour guidati, ricette della tradizione, musica e solidarietà. Nel cuore dell’Umbria, a Cannara, dove San Francesco predicò agli uccelli e nota per due prodotti di eccellenza come la Cipolla Rossa e la Vernaccia Doc, un vino passito antichissimo prodotto con uva Cornetta, una varietà a bacca nera autoctona molto rara e tannica, fino al 6 gennaio si festeggia il Natale nel centro storico del borgo, con una serie di iniziative per grandi e bambini, dalla “Fabbrica di Biscotti di Natale” al classico Mercatino dei prodotti tipici. Cosa hanno in comune il pomodoro “etico” Coop, gli chef “pop” e vocati alla causa Luciano Monosilio e Luisanna Messeri, e la Comunità di S. Egidio? Sono gli ingredienti “abbinati” dal player della gdo italiana per una cena solidale il 16 dicembre nella Mensa di Trastevere sempre a Roma per sostenere l’attività svolta dalla Comunità in favore delle famiglie in difficoltà (su invito). E per raccontare la storia dei prodotti a marchio Coop “Buoni dentro”, con un simbolo, insieme ai suoi derivati, della filiera etica e trasparente fondata sul rispetto del lavoro e su metodi di coltivazione rispettosi dell’ambiente. E che, donato per solidarietà in gran quantità, sarà il protagonista di un “menu a quattro mani al pomodoro” con ricette create ad hoc, nelle quali la perizia di Luciano Monosilio e il talento di Luisanna Messeri, si mescoleranno all’insegna della cucina appassionata, dai sapori netti, in continuo divenire e divertente, del “re della carbonara” del ristorante Luciano Cucina Italiana a Roma, e della “regina delle cuoche del piccolo schermo”. Infine, prosegue con successo il viaggio dei Vini Doc Roma nelle dimore storiche della Capitale, il 17 dicembre nei nobili spazi di Palazzo Colonna (info: comunicazione@vinidocroma.it), dove oltre 30 cantine del Consorzio Roma Doc che accoglieranno gli appassionati nella Coffee House, splendidamente affrescata, per un’esclusiva degustazione di grandi etichette alle quali verrà abbinata una selezione di prodotti food tipici del Lazio. Un luogo la Coffee House in cui la Famiglia Colonna si riuniva anche per degustare i vini del territorio e che richiama con i suoi splendidi affreschi a temi cari legati al mondo enoico del mito, come racconterà il critico d’arte Vittorio de Bonis.

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