Mentre il Carnevale è nel clou, a partire dal Venezia, dove il Prosecco Doc è il brindisi ufficiale e l’ambrosia offerta agli dèi della città greca di Olimpia, “culla” delle Olimpiadi, le amate bollicine venete sono l’Official Sparkling Wine dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, protagoniste in tutti i loro luoghi più importanti, accanto a leggende dello sport italiano come Deborah Compagnoni che cucina a Casa Airbnb a Milano ricette della sua Valtellina, le cui eccellenze enogastronomiche si raccontano nelle sedi olimpiche con il marchio “Valtellina Taste of Emotion”. Ma è tempo anche delle “Anteprime di Toscana”, la “Tuscany Wine Week” con la presentazione delle nuove annate dei vini toscani, da Firenze ai territori, al via con “PrimAnteprima” a Firenze, e dall’Anteprima Vino Nobile a Montepulciano (aperta anche ai wine lovers, e che celebra 400 anni dalla nascita del poeta-scienziato Francesco Redi, autore del “Bacco in Toscana”) alla Chianti Classico Collection (che accoglie anche gli eno-appassionati), all’Anteprima L’Altra Toscana ed a Chianti Lovers & Rosso Morellino tutte nella “culla del Rinascimento”, fino al Valdarno di Sopra Day nella Tenuta Il Borro-Ferragamo nel Valdarno. Sono questi solo alcuni degli eventi segnalati nell’agenda WineNews. E nella quale si va da “Derthona on tour” voluto dal Consorzio dei Vini Colli Tortonesi per conoscere il vino che nasce dal vitigno Timorasso, a “Barolo, Barbaresco & Roero a confronto” con Go Wine, entrambi a Milano; dal Barolo che si fa veg in una “Cena vegetariana” con le “Barolo Girls” raccontate da Clara & Gigi Padovani a Torino, dove la Grande Enoteca di Eataly Lingotto ospita “Concertini”, aspettando il “Salone del Vermouth” ed il “Salone del Vino” nei locali storici della prima capitale d’Italia, alla Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa che promuove i “Dialoghi tra Vignaioli” ad Alba; dal “Beer & Food Attraction” a Rimini Fiera con l’elezione della “Birra dell’Anno” per Unionbirrai, alla prima “Rome CocktailBar & Restaurant Week” nei locali più iconici della Capitale, fino agli “Agrumi in Festa” nella cornice d’eccezione del Real Bosco di Capodimonte a Napoli e dell’agrumeto storico del Giardino Torre borbonico.
Il wine & food alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026
Se le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, fino al 22 febbraio, con il tema “Armonia”, sono l’evento dell’anno in Italia ed una vetrina eccezionale per raccontare al mondo bellezza e bontà del Belpaese, il vino italiano non può mancare: nei calici c’è il Prosecco Doc, le bollicine italiane più famose del mondo, che, grazie al Consorzio, sono l’Official Sparkling Wine delle Olimpiadi, grandi protagoniste in tutti i luoghi dell’evento, da Casa Italia a Milano, Cortina e Livigno al Prosecco Doc Sparkling Hub a Milano, dalla Cortina Dolomiti Lounge a Casa Veneto sempre a Cortina e Casa Verona nella città scaligera. Ma a rappresentare il vino italiano ci sono anche 26 “vini olimpici” - da Elena Walch a Mezzacorona, da Tenute Lunelli a Cà Maiol (Herita Marzotto Wine Estates), da Nino Negri (Giv-Gruppo Italiano Vini) a Torre Rosazza, da Diesel Farm (Renzo Rosso) a Pasqua, da Cascina Gilli a L’Astemia, da Cantine Caviro a Tenuta Masselina, da Venturini Baldini alla Tenuta CastelGiocondo di Frescobaldi, da Marchesi Antinori a Tenuta Sette Ponti, dalla Cantina Todini a Villa Bucci (Gruppo Oniverse, famiglia Veronesi), da Zaccagnini a Casale del Giglio, da Feudi di San Gregorio a Fantini, da Tormaresca a Librandi, da Cottanera a Sella & Mosca (Gruppo Terra Moretti), le cantine - specchio riflesso del grande mosaico di biodiversità in rappresentanza dei principali territori italiani, ambassador del made in Italy a Casa Italia, presenti nella wine list di “Musa”, il progetto dell’hospitality house alla Triennale a Milano, alla Galleria Farsetti a Cortina d’Ampezzo e all’Aquagranda a Livigno, selezionati per il Coni dal team di Lt Wine & Food Advisory di Lorenzo Tersi, supportato dal giornalista e vice direttore del “Corriere della Sera” Luciano Ferraro, e dove accompagnano l’alta cucina dello chef stellato Davide Oldani. E, tra i tanti eventi, c’è anche Winter House Milano Cortina 2026, di scena in Aethos Hotel Milano, casa dell’ospitalità dedicata al team americano di hockey e skating per i Giochi, uno spazio di relazione più che di rappresentanza, pensato per accogliere, raccontare e creare dialogo tra sport, cultura e sistema produttivo italiano. Il progetto, promosso e ideato dal wine educator Filippo Bartolotta, vede protagoniste tante cantine italiane (da Berlucchi Franciacorta a Tenuta Castello di Grumello, da Masciarelli a Pasqua Vigneti e Cantine), con una degustazione, concepita come vera e propria esperienza culturale, condotta da Bartolotta in dialogo con la leggenda olimpica statunitense Brian Boitano. Sempre a Milano il calore dell’ospitalità italiana incontra la magia dello sport a Casa Airbnb, uno spazio pensato per accogliere, ispirare e far vivere l’atmosfera dei Giochi con 15 atleti olimpici e paralimpici e 15 host locali, e super ospiti come Deborah Compagnoni, leggenda dello sci alpino e tre volte campionessa olimpica, che guiderà un’esperienza tra sport, racconto personale e cucina della sua Valtellina (20 febbraio), ed il tristellato chef Norbert Niederkofler che guiderà, invece, un’esperienza gastronomica esclusiva ispirata alla filosofia “Cook the Mountain”, tra sostenibilità, ingredienti locali e racconto del territorio alpino (22 febbraio). Go Wine promuove il tour “Barolo, Barbaresco & Roero a confronto” nelle grandi città, da Milano (16 febbraio, Hotel Melià, con masterclass a cura di Paolo Porfidio, head sommelier Excelsior Gallia) a Genova (10 marzo), da Roma (21 aprile) a Firenze (22 aprile), con cantine come Anna Maria Abbona, Damilano, Gianni Gagliardo, Marchesi di Barolo, Piazzo Comm. Armando, Prunotto, Sordo Giovanni, Tenuta Carretta, G.D. Vajra e Dosio Vigneti, tra le altre. Autoctono, coltivato nel Tortonese sin dal Medioevo, alla fine degli Anni Ottanta del Novecento ha rischiato l’estinzione, mentre oggi è diventato il portabandiera di un’intera comunità, grazie alla sua distintività nel bicchiere e alla capacità di sfidare il tempo, come i grandi vini bianchi del mondo: sempre a Milano arriva anche “Derthona on tour”, l’evento organizzato dal Consorzio dei Vini Colli Tortonesi, guidato da Gian Paolo Repetto, e dal Consorzio I Vini del Piemonte, per far conoscere a wine lovers e addetti ai lavori, le peculiarità del vino ottenuto dal vitigno Timorasso, il 17 febbraio all’Hotel Rosa Grand Milan, con i vini di 20 produttori che producono Piccolo Derthona, Derthona e Derthona Riserva. Anche “Taste Alto Piemonte”, il più grande evento del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte farà tappa fuori regione, sempre a Milano, il 9 marzo all’Hotel Westin Palace, aperto a pubblico, media e addetti ai lavori, con banchi di assaggio e masterclass di approfondimento con Ais-Associazione Italiana Sommelier Milano. Un percorso immersivo alla scoperta dei piatti più iconici dell’animazione giapponese, dai ramen di Naruto agli onigiri di Totoro, fino ai bentō dei grandi maestri come Hayao Miyazaki, Eichiro Oda e Masashi Kishimoto: fino al 6 aprile, Milano Spazio Varesina 204, sempre a Milano, ospita la mostra evento “Itadakimasu - Le storie nascoste nella cucina degli anime”, curata dal food influencer Sam Nazionale (@pranzoakonoha su Instagram) e dalla scrittrice Silvia Casini. “Best Wine Stars” by Prodes Italia, da quest’anno riconosciuta da Regione Lombardia come Fiera Internazionale, e appuntamento dedicato al mondo del vino e dei distillati di Milano, tornerà dal 16 al 18 maggio al Palazzo del Ghiaccio, con 200 aziende e più di 1200 etichette in degustazione, tra masterclass guidate dagli esperti, talk, business dinner, i Best Wine Stars Awards e attività collaterali. Anche il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina (Daq) - Taste of Emotion è sponsor di Milano Cortina 2026, con un fitto calendario di eventi tra Milano, Bormio, Livigno e Sondrio con protagoniste le eccellenze del marchio “Valtellina Taste of Emotion” (Bresaola della Valtellina Igp, Bitto Dop, Valtellina Casera Dop, Valtellina Superiore Docg, Sforzato di Valtellina Docg, Rosso di Valtellina Doc, Alpi Retiche Igt, Mela di Valtellina Igp e Pizzoccheri della Valtellina Igo), tra degustazioni e non solo come al Main Media Center, Casa Lombardia, nella Lounge Voce di Aimo e Nadia con lo chef valtellinese Alessandro Negrini a Milano ed a Casa Valtellina a Livigno. Sempre a Livigno lo storico rifugio Camanel alterna le sue proposte gastronomiche con dj set a 2.360 metri di quota. E, ogni terza domenica del mese, il Castello di Padernello, maniero quattrocentesco della Bassa Bresciana, apre le porte al cibo “buono, pulito e giusto” ospitando il “Mercato della Terra” di Slow Food.
Brindando al Carnevale di Venezia, aspettando Vinitaly a Verona
Con il Carnevale di Venezia, il più famoso e bello al mondo dedicato a “Il Canto di Ambrosia”, le antiche sale di Ca’ Vendramin Calergi affacciate sul Canal Grande fanno da sfondo all’Official Dinner Show “Olympus - Alle origini del gioco”, le cene ufficiali, da Olimpia, là dove gli dèi vegliavano sui desideri degli uomini e l’ambrosia concedeva l’illusione dell’eternità, ai fasti della Serenissima, tra cantanti, musicisti, performer, attori, maghi, tarologi, fachiri, ballerini, burlesquer e divinità dell’Olimpo, sorseggiando calici di Prosecco Doc, Official Sparkling Wine e Partner Ufficiale della città di Venezia, come fosse ambrosia con il menù creato dagli chef del Ristorante Wagner (gli spettacoli, firmati Vela Spa, con la direzione artistica di Massimo Checchetto e la regia di Enrica Crivellaro, in co-produzione con la compagnia Liberi Di Physical Theater, diretta da Davide Agostini, sono in programma, stasera, Giovedì Grasso, e Martedì Grasso, il 17 febbraio). Sarà la vetrina internazionale di riferimento dell’olio, Sol Expo 2026, che a Veronafiere a Verona, dal 1 al 3 marzo, punterà i riflettori sull’intera filiera, dall’olivo alla tavola, e non solo. A seguire, Vinitaly 2026 dà appuntamento sempre a Veronafiere con l’edizione n. 58 dal 12 al 15 aprile, investendo e accelerando ulteriormente sul piano di incoming profilato da oltre 70 Paesi target in collaborazione con Ita-Italian Trade Agency, amplia l’offerta di nuovi segmenti di mercato, dai No-Lo agli spirits, strutturando il progetto di Vinitaly Tourism per promuovere l’enoturismo nei territori del vino italiano e accrescendo il dialogo con il mondo della ristorazione. E con il tradizionale prologo, l’11 aprile alle Gallerie Mercatali di “OperaWine”, la degustazione che racconta l’Italia del vino secondo la rivista Usa “Wine Spectator” attraverso 150 cantine selezionate tra “Legacy Icon”, “Classic” e una terza categoria riservata per il 2026 alle “New Voices”. Michelangelo Pistoletto, “gigante” dell’arte contemporanea, sarà, quindi, il presidente onorario - davvero d’eccezione - della giuria del “Vinitaly Design Award” (della quale fa parte anche WineNews, con il direttore Alessandro Regoli, ndr), il riconoscimento dedicato all’eccellenza del packaging per vino, spirits, birra e olio, che celebra l’edizione n. 30 ribadendo, attraverso lo sguardo del grande esponente dell’Arte Povera sull’estetica del vino, il ruolo del design come linguaggio culturale e come forma di responsabilità verso il futuro: la cerimonia di premiazione sarà di scena sempre l’11 aprile, in una serata di gala nello splendido scenario del Teatro Ristori, a Verona, alla vigilia di Vinitaly. E per i wine lovers torna “Vinitaly and the City” (10-12 aprile), il fuori salone pop nel cuore di Verona che, quest’anno, in collaborazione con la Strada del Vino Valpolicella, apre all’enoturismo: nel carnet degustazioni degli eno-appassionati ci sarà, infatti, anche un “Token Esperienza”, utilizzabile dal 13 aprile fino al 3 maggio per una visita con degustazione nelle cantine che hanno aderito al progetto (sono 12, ad oggi), ma con l’obiettivo di replicare l’iniziativa anche in altri territori. Sempre per il pubblico, ci sono le “Vinitaly & the Night”, le serate party alle Gallerie Mercatali (11,12 e 14 aprile). Ma, come sempre, negli stessi giorni dal 10 al 12 aprile, anche il mondo del vino naturale si darà appuntamento a pochi passi da Verona, con “ViniVeri” 2026, all’edizione n. 21 a Cerea. Intanto, sulle Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Patrimonio Unesco continua “Visit Cantina” (fino al 30 marzo), la rassegna organizzata dalla Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano-Valdobbiadene, che vede più di 60 cantine - da Villa Sandi a Bisol 1542, da Bortolomiol a Bacio della Luna, da Mionetto a Col Vetoraz, da La Tordera ad Adami, tra le altre - aprire le porte per raccontarsi e raccontare il territorio attraverso più di 1.500 appuntamenti. E “Terra d’Arte”, il progetto firmato Col Vetoraz, sempre nel cuore delle colline del Conegliano Valdobbiadene, che intreccia il linguaggio del vino con quello della creatività, accoglierà, fino a marzo, le opere del giovane scultore trevigiano Pietro Colmellere, che porta in cantina storie di legno e scalpelli, trasformando gli spazi in un dialogo continuo tra materia, territorio e ispirazione. Tornando a Milano Cortina 2026, il Consorzio Vini Venezia è protagonista a Casa Veneto della Regione Veneto a Cortina d’Ampezzo, con Malanotte del Piave, Lison Docg, Venezia Doc, Lison Pramaggiore Doc e Piave Doc, insieme ai produttori di Campagna Amica di Coldiretti Veneto, i cui cuochi contadini salgono, invece, alla “Baita Coldiretti” a Zuel di Sopra. E Cortina dove, tra gli indirizzi di riferimento per atleti, giornalisti e ospiti di tutto il mondo, si va dall’Antica Bottega del Vino, “dependance” - inaugurata da poche settimane - dell’originaria sede di Verona (di proprietà delle 10 aziende che fanno parte dell’associazione Famiglie Storiche: Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi e Zenato), al SanBrite, stella Michelin e Stella Verde dello chef Riccardo Gaspari e di sua moglie Ludovica Rubbini, ad Alajmo Cortina degli stellati chef fratelli Alajmo, ed al Super G Caloria Mountain Club.
In Trentino Alto Adige, sulle montagne olimpiche & gourmet
Con i Giochi Olimpici Invernali che sono, dunque, un’occasione unica per scoprire l’anima enogastronomica delle Alpi, tanto che nascono anche nuovi “Wine Tour Olimpici”, legati al colore delle medaglie, che si snodano tra Trentino e Alto Adige, vere e proprie esperienze immersive pensate per raccontare l’identità alpina attraverso il vino, i formaggi e i sapori del territorio, rivolte in particolare agli ospiti internazionali e proposte interamente in lingua inglese: un progetto frutto della collaborazione inedita tra Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, Strada dei Formaggi delle Dolomiti, Strada del Vino dell’Alto Adige, Trentino Marketing e Idm, unite in una visione condivisa che valorizza il territorio come top wine & food destination. E una collaborazione tra Trentino e Alto Adige che segna l’inizio di un nuovo percorso condiviso, un modello che potrà essere replicato e ampliato nel corso dell’anno con nuove proposte dedicate ai food & wine lovers, per vivere esperienze sempre diverse e autentiche tra due dei territori enologici più vocati d’Italia. Alto Adige dove è nel clou la stagione invernale sulle Alpi e sulle Dolomiti, tra discese spettacolari, gusto (con l’AlpiNN - Food Space & Restaurant dello chef tristellato Norbert Niederkofler che eleva la cucina alpina con la filosofia “Cook the Mountain”, ma anche con la “Speck & Wine Emotion”, fino al 26 marzo, tour sciistici guidati tra le baite per degustare lo Speck Alto Adige Igp in abbinamento a vini altoatesini) e cultura (con il Messner Mountain Museum Corones, firmato dall’archistar Zaha Hadid) in vetta, a Plan de Corones, considerata la località sciistica n. 1 delle Dolomiti dell’Alto Adige, Patrimonio Unesco, e tra le location delle Olimpiadi. Sempre con le Dolomiti sullo sfondo, la nuova edizione di “Sciare con Gusto”, la più stellata di sempre, accompagna la stagione invernale sciistica e gourmet in Alta Badia, con 3 chef tristellati, 16 stelle Michelin e 3 Stelle Verdi - da Massimiliano Alajmo a Simone Cantafio, dai Cerea a Niko Romito, da Chiara Pavan e Francesco Brutto a Isa Mazzocchi, da Jessica Rosval ad Alessandro Dal Degan, Tomaž Kavčič e Cristina Bowerman - per un viaggio tra neve, sapori e solidarietà per la Fondazione “La Miglior Vita Possibile”, servite nei rifugi, fino al 7 aprile. Ma fino al 31 marzo, ci sono anche gli amati “Sommelier in pista”, con un maestro di sci ed un sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier che guidano gli sciatori nella degustazione di etichette d’eccellenza dell’Alto Adige nei rifugi d’alta quota. Dal 15 al 22 marzo, tornerà, quindi, la “Roda dles Saus”, settimana dedicata alla cucina ladina nell’area Skitour La Crusc. Chi ama il vino non potrà perdere, poi, il “Wine Skisafari” del 22 marzo, dove i rifugi Piz Arlara, Bioch, I Tablà e Pralongiá diventeranno tappe di un vero e proprio “safari enologico” sugli sci. E per tutta la stagione è possibile anche prenotare la “Colazione tra le vette” al Las Vegas Lodge, un’esperienza esclusiva per iniziare la giornata con i migliori prodotti dell’Alto Adige, immersi nel silenzio e nella bellezza delle montagne. Anche l’inverno nell’area vacanze Valle Aurina è gourmet con “Ski & Cheese”, una degustazione di formaggi altoatesini a bordo pista, fino al 18 marzo, guidata da Martin Pincher, sommelier del formaggio diplomato nei rifugi della valle, curatore, fino al 24 marzo, anche di “Skating & Cheese” sulla panoramica Reiner Höhenloipe, un’esperienza che unisce sport e gastronomia, con una degustazione delle migliori specialità casearie altoatesine abbinata a un giro sulla pista da fondo di Riva di Tures.
Con la nuova stagione invernale, Super G ha inaugurato, invece, il progetto di Madonna di Campiglio, che intreccia club culture (con la riapertura della storica Zangola), cucina italiana (del ristorante Meraviglioso e dell’Arena, epicentro dell’après-ski e lunch open air), design e intrattenimento in un linguaggio capace di raccontare un nuovo modo di vivere la montagna con oltre 40 eventi, come “Orange Wave” con Campari, “Allez Allez Rosé” con Ferrari Trento, “House of Pna” con Peroni e “Tonicx” con Pernod Ricard, sullo sfondo delle Dolomiti del Brenta. Per la prima volta “Vinifera”, l’evento dedicato ai vini e alle produzioni artigianali e gastronomiche dell’arco alpino, si sposta fuori Mezzocorona e diventa “FuoriVinifera” in modalità diffusa nella Piana Rotaliana Königsberg tra le Dolomiti: il 21 e il 22 marzo il Mercato Artigianale Alpino porterà i partecipanti a vivere un’esperienza a contatto con la natura coinvolgendo oltre 100 vignaioli e produttori di cibo provenienti dalle regioni alpine e transalpine, tra i banchi di assaggio alla Cantina A. Martinelli 1860, l’ex caserma dei vigili del fuoco con l’associazione Teroldego Evolution, ed il seicentesco Palazzo Martini con i Convinti, neonata comunità di 21 viticoltori e viticoltrici sudtirolesi che presenteranno i loro vini artigianali, biologici e biodinamici.
Da Torino, con le “Barolo Girls”, a Courmayeur
A Torino, il 17 febbraio il Barolo si fa veg nella “Cena vegetariana” al Ristorante Piazza dei Mestieri dove, le “Barolo Girls. La rivoluzione rosa del re dei vini” raccontate da Clara & Gigi Padovani nel loro ultimo libro per l’Editore Gribaudo (da Elena Maria Germano della Ettore Germano a Giovanna Garesio di Garesio, da Martina Fiorino e Bruna Grimaldi della Bruna Grimaldi a Barbara Sandrone e Alessia dall’U di Luciano Sandrone ed a Maria Teresa Mascarello della Bartolo Mascarello), si raccontano tra calici di Barolo ed i piatti dello chef Maurizo Camilli. Il Consorzio Asti Docg riparte dalla cultura e, se fino al 16 aprile, con l’Asti ed il Moscati d’Asti Docg è protagonista nei calici - in veste di Main Sponsor tra degustazioni in purezza e in chiave mixology, ma anche in compagnia del tradizionale giandujotto piemontese - di “EnjoyBook” 2026, la rassegna di ascolto, racconto e confronto al Teatro Juvarra di Torino con ospiti provenienti dal mondo dello spettacolo, dello sport, dell’imprenditoria e del giornalismo, a febbraio, in occasione del “Festival di Sanremo” (24-28 febbraio), il Consorzio tornerà a fare squadra con Rds, la terza radio più ascoltata d’Italia, e dove l’Asti sarà offerto ad artisti e giornalisti di passaggio al village dell’emittente radiofonica in Piazzale Muccioli. Nello stesso spazio, farà tappa anche l’Ape Glam consortile: qui i barman proporranno nuovamente la denominazione sia in purezza sia declinata in cocktail leggeri. La Grande Enoteca di Eataly Lingotto ospita, invece, i “Concertini” tra un calice e l’altro di vino, il 18 febbraio con Cordio, il 25 marzo con Comete e il 6 maggio con Caterina Cropelli, entrambi da X Factor. Il “Salone del Vermouth” sempre a Torino, il primo e unico evento italiano interamente dedicato al Vermouth, eccellenza nata proprio nel capoluogo piemontese nel 1786, tornerà nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano il 21 ed il 22 febbraio (con la novità del 23 febbraio dedicato all’incontro con il trade), ma tutta la città sarà animata dalla “Settimana Off” con appuntamenti che uniranno cultura, gusto e convivialità. Il “Salone del Vino di Torino - Degustare è scoprire”, organizzato da Klug Aps con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino e il sostegno, tra gli altri, di Fondazione Crt (e con la grafica ideata e disegnata dall’illustratore torinese Jacopo Rosati), quindi, sarà di scena con l’edizione n. 4 dal 28 febbraio al 2 marzo alle Ogr-Officine Grandi Riparazioni, con protagoniste oltre 500 cantine del Piemonte e non solo, tra degustazioni, masterclass (più di 50), talk, oltre a una giornata interamente dedicata a media e addetti ai lavori (il 2 marzo con i buyer, organizzata da Unioncamere Piemonte), nei luoghi simbolo della città. Ampio spazio è dedicato al progetto della Camera di Commercio “Torino Doc” e all’Alto Piemonte e al Gattinara, dal Canavese al Carema, dal Pinerolese alla Val Susa ed al Baratuciat, dalla Freisa di Chieri all’Albugnano, dalla Barbera d’Asti e i Vini del Monferrato al Grignolino, dai Colli Astiani all’Asti Docg, dai Vini d’Acqui al Moscato con i Sorì Eroici, dalla Barbera d’Alba al Dolcetto d’Alba, dal Langhe Nebbiolo al Roero, dal Barolo al Barbaresco, dall’Ovada al Gavi, accanto alla Grappa del Piemonte e alla Grappa di Barolo, ed al Vermouth di Torino. Focus speciali saranno dedicati alle cantine di “First Generation”, giovani realtà anche fuori Piemonte, ed al dialogo con il cibo con i Maestri del Gusto di Torino e Provincia. Un ospite d’eccezione? Peppone Calabrese, storico ed amato conduttore di “Linea Verde” su Rai Uno. Ma è già partito anche “Aspettando il Salone del Vino” 2026, un mese con 50 eventi diffusi su tutto il territorio, tra cene, degustazioni e non solo: da Go Wine che presenta da Combo “La Notte dei Vini di Cantine d’Italia” 2026 con 20 storiche aziende in degustazione (13 febbraio), alla “Notte Rossa Barbera” (20 febbraio), per vivere, in chiave pop e moderna, la piola piemontese e la tradizione della merenda sinoira tra buon vino, nuove leve della musica italiana e atmosfere d’altri tempi; da “Vino al Femminile” (25 febbraio), una masterclass da Combo dedicata ad aziende nate da imprenditrici, a “Giovani Gavi” (26 febbraio), masterclass sempre da Combo con i produttori dell’Associazione Giovani Gavi. E c’è anche “Alla scoperta della Strada Reale dei Vini Torinesi”, un percorso di esperienza di scoperta e valorizzazione del territorio. Dal 15 al 17 marzo il Lingotto Fiere di Torino ospita Horeca Expoforum, il Salone professionale dedicato al mondo della ristorazione, dell’ospitalità e della caffetteria, organizzato da Gl Events Italia, ed al quale, per la prima volta, partecipa la Regione Piemonte con PiemonteIS, spazio dedicato a incontri, dibattiti e showcooking per valorizzare la filiera regionale, e debutta Alimentability, Festival sull’informazione agroalimentare etica promosso da Asa-Associazione Stampa Agroalimentare Italiana. “La nostra idea di un altro mondo è costruita a partire da una parola che è il faro che guida ogni nostra azione: biodiversità”: è da questa parola, fondamentale per il futuro del pianeta e dell’umanità, che Slow Food è stata la prima realtà al mondo che ha scelto di difendere la biodiversità, che significa anche resistenza contro la produzione standardizzata che mira solo al profitto, l’agricoltura che inquina e impoverisce il suolo, l’allevamento che sfrutta, l’omologazione dei sapori, la massificazione delle abitudini, la corsa al consumo e il consumismo imperante, un antidoto, cioè, alla monocoltura del pensiero e uno strumento di dialogo e pace, ed è con questo messaggio, che, nel 2026, Slow Food Italia festeggia 40 anni, fondata da Carlo Petrini a Bra nel 1986, e torna “Terra Madre Salone del Gusto” a Torino (24-28 settembre), da dove si diffonderà in tutto il mondo. La Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa rilancia anche i “Dialoghi tra Vignaioli”, nuovi incontri rivolti ai produttori di vino e agli operatori del sistema turistico, per approfondire temi e argomenti di interesse comune e accrescere le occasioni di scambio, al Mudet, il Museo del Tartufo di Alba, dove si parlerà di “Come si sta sviluppando il Barolo in vasca 2025” (20 febbraio) e “Chiusure enologiche e grandi vini: materiali, esperienze, difetti. Il ruolo delle chiusure nella longevità del vino” (5 marzo), con, tra gli altri, il professor Vincenzo Gerbi. Fontanafredda presenta l’anteprima del Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2022 “Renaissance il Barolo della Tenacia”, il 4 marzo al Villaggio Narrante, con la riflessione su “Tenacia, Parole “Illustri” per una nuova umanità” con Oscar Farinetti, fondatore Eataly e Green Pea, lo scrittore Emanuele Trevi e l’illustratrice Elisa Macellari e altri ospiti d’eccezione (evento riservato, su invito). Il 28 e il 29 marzo torna “I Grandi Terroir del Barolo” a Monforte d’Alba, il racconto dei Cru, le Mga, del Barolo con Go Wine, e ospite speciale il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, che porterà a confronto il nuovo progetto delle Pievi, tra masterclass e una speciale enoteca. “Collisioni Festival”, il Festival Agrirock di scena ad Alba, ha svelato il primo grande ospite dell’edizione 2026: Ben Harper, sul palco, per la sua unica data in Piemonte e Lombardia, il 27 giugno.
Tappa a Courmayeur, gioiello alpino incastonato ai piedi del Monte Bianco, il tetto d’Europa in Valle d’Aosta, è nel vivo la nuova stagione sciistica sulle montagne italiane, tra sport sulla neve, itinerari a piedi, attività indoor, benessere e Spa ed esperienze enogastronomiche, che vanno da aperitivi al tramonto ammirando le Alpi ai 3.466 metri di altezza dello Skyway Monte Bianco, e grazie anche alle partnership con Altagamma e Cave Mont Blanc.
I vini ed i cibi buoni, puliti e giusti a “Slow Wine Fair” & “Sana Food”
A Rimini Fiera la “bionda” più amata è protagonista di “Beer & Food Attraction”, con l’elezione anche della “Birra dell’Anno” 2026 da parte di Unionbirrai. In una BolognaFiere, sempre più “hub” della galassia produttiva dei piccoli produttori e artigiani del vino italiano, e non solo, continua la sinergia e la contemporaneità tra “Slow Wine Fair” 2026, la kermesse dedicata al “vino buono, pulito e giusto” con oltre 1.100 vignaioli e vignerons in arrivo da 28 Paesi del mondo, e più di 7.000 etichette, che aderiscono alla Slow Wine Coalition ed al suo Manifesto - con la novità delle vecchie annate della Banca del Vino di Pollenzo, che dopo oltre vent’anni di attività rende disponibili bottiglie rare e millesimi introvabili, ed il ritorno del “Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow” alle migliori carte dei vini italiane e internazionali, tra gli altri - e “Sana Food”, format dedicato al canale horeca e al retail specializzato sul cibo biologico, con FederBio e gli Stati Generali del Biologico di Rivoluzione Bio, edizione n. 7, in programma il 23 febbraio, in calendario dal 22 al 24 febbraio. Ma la partnership si allarga e, grazie a Slow Food Promozione, vede “Sana Food” ospitare produttori dei Presìdi e delle reti Slow Food, appuntamenti formativi, degustazioni e tavole rotonde sui principali argomenti al centro del dibattito riguardante le politiche agroalimentari ed il cibo buono, pulito e giusto. E se le masterclass saranno dedicate al Beaujolais, dai vini d’altura, tra Alto Adige, Appennini ed Etna, ai vini biodinamici, dal Verdicchio dei Castelli di Jesi all’Alta Langa, dal Chianti Classico e le sue Uga al Pinot Nero del mondo, dal Cerasuolo di Vittoria al Cerasuolo d’Abruzzo, senza dimenticare i vini Presidio, tutto sarà focalizzato sull’impatto positivo che il vino ed il cibo “giusto” hanno su territori e comunità, come motore di sviluppo e inclusione sociale, e sulla giustizia sociale, come nell’“appuntamento informale” con due personalità d’eccezione alla “Slow Wine Fair”: Carlin Petrini, fondatore della Chiocciola, ed il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo metropolita di Bologna, che dialogheranno a viso aperto con i giovani. Protagonista anche Demeter Italia, con il progetto “Futuro Bio”, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, che parlerà di “Nuovi Ogm, vecchie logiche: nella biodiversità il futuro dell’agricoltura”, il 24 febbraio, con Enrico Amico, presidente, Giovanni Buccheri, direttore, Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio, e Salvatore Ceccarelli, già professore di Genetica Agraria. Ma, nel 2026, anche la “capitale italiana dello Champagne” sarà ancora Bologna, con la prossima edizione della “Champagne Experience” 2026, in calendario il 4 e il 5 ottobre a Bolognafiere, firmata Excellence Sidi, realtà guidata da Luca Cuzziol che mette insieme 21 tra le più rappresentative e prestigiose compagnie d’importazione e distribuzione a livello nazionale, e che vedrà in degustazione alcune centinaia di etichette di storiche maison e piccoli vigneron, suddivise in base alla loro appartenenza geografica, corrispondente alle diverse zone di produzione della Champagne: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar, mentre le maison classiche saranno riunite in un’area dedicata. A seguire, sempre a BolognaFiere, arriva il “Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti” 2026 della Fivi, la Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti, dal 21 al 23 novembre, il principale appuntamento annuale dedicato ai vini artigianali, di qualità e di territorio, con più di 8.000 etichette e 1.000 cantine da tutte le regioni italiane, insieme ai Vignaioli europei del Cevi-Confédération Européenne des Vignerons Indépendants), ed agli oli delle aziende Fioi-Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti, protagonisti ai banchi di assaggio (e i cui vini si possono acquistare con il mitico carrello della spesa, simbolo del Mercato), e nelle masterclass realizzate in collaborazione con Alma - La scuola internazionale di cucina italiana fondata da Gualtiero Marchesi. E, ancora, i premi “Leonildo Pieropan” alla memoria di uno dei fondatori Fivi, e “Vignaiolo come noi” ad un esponente del mondo della cultura, del giornalismo, dello sport, dell’economia o dello spettacolo che, pur non esercitando il mestiere del vignaiolo, interpreta il proprio lavoro mettendo al centro i valori della qualità, dell’originalità, della professionalità e l’amore per le cose fatte bene, con passione e cura artigiana, proprio come fanno i vignaioli indipendenti. Ma anche con il gli eventi “Fuori Mercato” che invaderanno tutta Bologna ed i suoi locali più iconici.
Alle “Anteprime di Toscana” celebrando Francesco Redi
“Anteprime di Toscana” 2026, la “Tuscany Wine Week” con la presentazione delle nuove annate dei vini delle principali denominazioni toscane, promossa con il cappello della Regione Toscana, con Camera di Commercio di Firenze, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, ed in collaborazione con i consorzi, di scena da domani al 20 febbraio, è aperta, come da tradizione, da “PrimAnteprima”, domani al Cinema La Compagnia di Firenze, dedicata alla stampa specializzata e nella quale vengono diffusi i dati su trend ed export del settore vino, oltre ad un focus su una filiera di eccellenza mondiale, virtuosa e certificata, parlando di evoluzione dei consumi, enoturismo e nuove sensibilità culturali. Poi, via alle anteprime, con l’Anteprima Vino Nobile di Montepulciano, firmata dal Consorzio guidato da Andrea Rossi e dedicata alla prima Docg d’Italia, all’edizione n. 32 nell’antica Fortezza di Montepulciano, riservata ai media il 14 febbraio, con la presentazione dell’ultima vendemmia e l’assegnazione delle stelle all’annata in commercio da quest’anno a cura dell’enologo Lorenzo Landi, e la presentazione delle celebrazioni per la ricorrenza dei 400 anni dalla nascita del grande poeta-scienziato Francesco Redi (al quale sarà dedicata una grande mostra alla quale contribuirà anche WineNews, ndr), oltre a uno studio sulla denominazione promosso da Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, ed il seminario di approfondimento sul Rosso di Montepulciano “Generazione Rosso: Il futuro del Rosso di Montepulciano nella visione dei giovani produttori”, condotto dal giornalista di “Falstaff” Simon Staffler, ed il 15 febbraio, con l’assaggio delle nuove annate del Vino Nobile di Montepulciano Pieve e dell’approfondimento “Il Vino Nobile di Montepulciano: radici e futuro” condotto dal giornalista di “Linea Verde” Rai, Tinto, e con la partecipazione di alcuni giornalisti del settore; e che prosegue il 22 febbraio (giornata aperta agli eno-appassionati) ed il 23 febbraio (per eno-appassionati e addetti ai lavori), per un’edizione da record con 57 aziende presenti ai banchi d’assaggio per raccontare e presentare le nuove annate in commercio dal 2026, il Vino Nobile 2023 e la Riserva 2022, ma anche la grande novità in commercio da qualche mese, il Vino Nobile di Montepulciano Pieve. Una passerella internazionale che coinvolge l’intera comunità di Montepulciano che per due giorni sarà presa d’assalto dai tanti appassionati provenienti da tutta Italia. A seguire è la volta della Chianti Classico Collection alla Stazione Leopolda, tornando a Firenze, il 16 febbraio per media e addetti ai lavori e il 17 febbraio con porte aperte ai wine lovers per assaggiare oltre 800 etichette di più di 200 aziende; quindi, dell’Anteprima L’Altra Toscana (Palazzo degli Affari, Firenze, 18 febbraio), che, all’edizione n. 5, racconta a media e addetti ai lavori una parte di Toscana meno nota, ma sempre più rilevante nell’enologia regionale, con 8 consorzi rappresentativi di 12 denominazioni Dop e Igp (Bianco di Pitigliano e Sovana, Chianti Rufina, Maremma Toscana, Montecucco e Montecucco Sangiovese, Orcia, Suvereto, Rosso della Val di Cornia e Val di Cornia, Terre di Casole, Vino Toscana) con la regia dell’Associazione L’Altra Toscana guidata da Francesco Mazzei (e la firma dello Scaramuzzi Team). Poi arriva Chianti Lovers & Rosso Morellino, il 19 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze, riservata ai media e con 120 etichette delle nuove annate in uscita nel 2026 del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Morellino di Scansano: Chianti Docg 2025, Superiore Docg 2024 e Riserva Docg 2023, e Morellino di Scansano Docg 2025 e Riserva Docg 2023. Per finire, il Valdarno di Sopra Day alla Tenuta Il Borro-Ferragamo a San Giustino Valdarno (20 febbraio). “BuyWine Toscana” 2026, edizione n. 16 della più importante vetrina internazionale b2b dedicati ai vini Doc, Docg e Igt della Toscana, si terrà, invece, l’11 e il 12 marzo, sempre a Firenze, alla Stazione Leopolda, promossa da Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana e PromoFirenze, con 190 produttori toscani pronti ad incontrare oltre 170 buyer da 49 Paesi. Ma a Firenze, nella cornice di Piazza Santa Croce, è di scena anche “CiokoFlo’”, il festival del cioccolato artigianale più goloso dell’anno, dal 12 al 15 marzo. L’Anteprima dei Syrah del Consorzio Vini Cortona si svolgerà, invece, il 7 marzo a Cortona nell’evento “Chianina & Syrah” (6-9 marzo) celebrando il connubio tra i prodotti-simbolo del territorio. Alla Fattoria del Colle a Trequanda, la produttrice Donatella Cinelli Colombini, festeggia i primi 25 anni della Doc Orcia Cenerentola, il 23 marzo, ripercorrendo la storia di questo vino con un assaggio verticale, e con la prima Orcia Doc Riserva prodotta in soli 200 esemplari e in sole bottiglie magnum (evento riservato, su invito). Il 1 (per i wine lovers) e il 2 marzo (per gli addetti ai lavori) il Granaio Lorenese di Spergolaia ad Alberese sarà la location di “mareMMMa, la Natura del vino” 2026, edizione n. 7 dell’evento che nasce dalla sinergia tra i Consorzi delle tre denominazioni della Maremma Toscana - Maremma Toscana, Montecucco e Morellino di Scansano - e presenta un’ampia selezione di etichette rappresentative di questo territorio ancora incontaminato e dal grande potenziale qualitativo tra vini rossi, bianchi e rosati. A Livorno con “Andar per Cantine Live” nasce un nuovo evento immersivo firmato Enoturistica, il 7 e l’8 marzo 2026 alle Officine Storiche del Complesso Commerciale e Residenziale Porta a Mare, in occasione della presentazione della guida “Andar per Cantine” 2026, punto di riferimento dell’enoturismo in Toscana curata da Simone Nannipieri, con i talk sulla “Banchina”, l’“Arcipelago delle Cantine” con i banchi d’assaggio, l’“Oceano delle Wine Destinations” che racconta le wine & food expericence e la “Cruise Experience” con degustazioni guidate con sommelier. “Terre di Toscana” tornerà, invece, con l’edizione n. 18 promossa dalla testata online “L’Acquabuona” il 22 e il 23 marzo all’Hotel Una Esperienze Versilia Lido al Lido di Camaiore, per raccontare oltre 140 vignaioli e 700 etichette, e, in particolare, con le vecchie annate, in un percorso che si snoda idealmente per tutta la regione - dalla costa tirrenica di Bolgheri, Bibbona, Suvereto, Riparbella e Val di Cornia, alle grandi interpretazioni di Montalcino e della Val d’Orcia, fino a Montepulciano e alla sua tradizione storica, dal cuore del Chianti Classico al Chianti Rufina, passando per Carmignano, San Gimignano, Lucchesia, Lunigiana, Val di Chiana, Colline Pisane e Maremma grossetana - con una selezione di artigiani del cibo toscano.
Tra Umbria e Roma, passando per le Marche, con il “Vino, dono degli dèi”
“Tesori” inediti, 60 reperti della Tomba 58 della Necropoli dell’Osteria di Vulci sono in mostra in anteprima assoluta al Museo del Vino più importante d’Italia e il più bello al mondo: il Muvit della Fondazione Lungarotti a Torgiano, che, tra le oltre 3.000 opere che attraversano 5.000 anni di storia, con “Vino, dono degli dèi” racconta il rituale del banchetto funebre etrusco e il vino come dono degli dèi e viatico per l’aldilà (fino al 5 luglio). Una terra si racconta anche attraverso ciò che si cucina, si coltiva, si condivide a tavola: è da questa prospettiva che nasce una delle chiavi di lettura più autentiche di “Steve McCurry - Umbria”, la mostra di scena fino al 3 maggio al Complesso Museale di San Francesco, che porta a Montefalco lo sguardo di uno dei fotografi più famosi e amati del mondo. Un viaggio visivo in cui l’Umbria si assapora con gli occhi e anche il gusto diventa emozione: tra le 60 fotografie in mostra a Montefalco, il grande fotografo valorizza anche il tema enogastronomico tra cucina umbra, rituali del cibo e convivialità, espressione del patrimonio culturale italiano. “A Montefalco-Terra per il Vino” è l’evento del Consorzio Vini Montefalco che presenterà le annate in commercio del Sagrantino e degli altri vini del territorio, agli addetti ai lavori ed ai media, in programma dal 27 al 29 aprile.
Ad Acqualagna, patria del tartufo bianco delle Marche, il 15 febbraio si parla di “Coltivazione del tartufo. Testimonianze ed esperienze”, incontro promosso dalla Fiera Regionale del Tartufo Nero Pregiato n. 41, Associazione Nazionale Conduttori Tartufaie Acqualagna e Accademia Agraria di Pesaro, al Teatro Conti.
Roma accoglie la prima edizione della “Rome CocktailBar & Restaurant Week”, un nuovo evento dedicato al mondo della ristorazione e della mixology, dal 16 febbraio al 2 marzo e dal 16 al 30 marzo, con cocktail riconosciuti a livello internazionale nei ristoranti della Guida Michelin, locali storici, indirizzi underground più nascosti e nuove aperture più interessanti, anche nei più iconici hotel cinque stelle. La rassegna “MidNite Chef”, invece, in cui chef-guest favoriscono l’incontro tra la cucina d’autore e i cocktail del Nite Kong sempre a Roma del bartender Patrick Pistolesi, vedono protagonisti Vania Ghedini (26 febbraio), Nicola Somma (16 aprile), Valentino Cassanelli (14 maggio) e Giancarlo Perbellini (8 giugno). “Oltre Roma”, dal 30 al 31 marzo, evento promosso dalla Camera di Commercio di Frosinone-Latina e dalla sua Azienda Speciale Informare, in collaborazione con la Strada del Vino dell’Olio e dei Sapori di Latina, la Strada del Vino Cesanese, i Consorzio del Cesanese del Piglio Docg, il Consorzio del Cabernet di Atina Dop e il Consorzio del Cori Doc, riunirà, invece, i produttori di Frosinone e Latina, aprendosi anche a birre, liquori e distillati, nella cornice del Castello Boncompagni Viscogliosi di Isola del Liri, tra degustazioni, incontri d’affari e turismo esperienziale per raccontare il Lazio che guarda ai mercati internazionali.
Da Napoli a Paestum, da Caserta a Gibellina, tra vino & arte
“Agrumi in Festa” torna al Real Bosco di Capodimonte a Napoli, alla scoperta dell’agrumeto storico del Giardino Torre borbonico con Delizie Reali Scarl, tra visite guidate, laboratori didattico-creativi per adulti e bambini, passeggiate botaniche, mercato, degustazioni e un’esposizione di oltre cinquanta varietà di agrumi, il 14 ed il 15 febbraio, dove a raccontare “Agrumi a Capodimonte: un patrimonio vivente dal 1816” saranno il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Eike Schmidt, e Nunzia Petrecca, ad Delizie Reali scarl, con Nunziatina De Tommasi, professore di Biologia Farmaceutica all’Università di Salerno, la giornalista e scrittrice Licia Granello, e Aurora Giglio, presidente Associazione MusiCapodimonte, mentre le visite guidate a cura di Salvatore Terrano, agronomo e architetto paesaggista, condurranno i visitatori lungo i viali della Fruttiera Reale e si assaggiano le proposte gastronomiche degli chef del territorio. Al “Paestum Wine Fest Business” 2026, il principale Salone del vino del Centro e Sud Italia all’edizione n. 15 (1-3 marzo, Hotel Ariston Paestum), con vista sui templi dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia, Patrimonio Unesco nel cuore della Magna Grecia e di Enotria, ideato da Angelo Zarra, diretto da Alessandro Rossi e che da festival diventa fiera con un Osservatorio sulle tendenze del vino e del business, con focus su innovazione, sostenibilità e nuove forme di distribuzione, i professionisti del b2b, buyer, opinion leader e wine critic incontreranno le cantine ed i consorzi e parteciperanno alle masterclass. Ed il 2 marzo sarà assegnato un “Premio alla carriera” al giornalista Alessandro Regoli, direttore WineNews, per “aver contribuito a promuovere la cultura enologica e le consapevoli dinamiche professionali del settore, nonché per l’eccellenza dimostrata nel corso della sua attività”. Matteo Zappile, invece, si conferma l’Official Brand Ambassador, e come fondatore del Wine Club Pwf tornerà con un’esclusiva Wine List firmata da alcuni dei più grandi sommelier italiani provenienti dalla ristorazione stellata. La lunga stagione delle anteprime proseguirà con “Campania Stories” 2026 ed i grandi vini della “Campania Felix” a Caserta con apertura nella cornice d’eccezione della Reggia di Caserta, di scena dal 23 al 26 aprile.
“Portami il futuro” è il leitmotiv scelto, infine, dal Comune di Gibellina per il programma ufficiale di “Gibellina - Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea” 2026, prima città italiana ad ottenere il riconoscimento promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e che si è aperto il 15 gennaio, data simbolica che coincide con l’anniversario del terremoto che ha distrutto la Valle del Belìce nel 1968, rinata grazie all’arte, che il vino sostiene con Tenute Orestiadi, e come racconta il “Grande Cretto” di Alberto Burri.
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