I vigneti italiani si estendono dalle vette alpine alle isole vulcaniche, dalle dolci colline toscane alle coste assolate: ogni bicchiere di vino del Belpaese porta con sé non solo il sapore della sua terra, ma anche l’impronta di secoli di tradizione, comunità e cultura. “Italianity” (Direct to Press, 384 pagine, 54,00 euro) è un’esplorazione innovativa di quest’anima: scritto da Andrea Lonardi - classe 1974, una lunga carriera da manager ed il titolo di Master of Wine conquistato nel 2023 - insieme alla nota giornalista enologica Jessica Dupuy, il libro (che uscirà il 25 giugno 2026) traccia il filo conduttore culturale che unisce i vitigni autoctoni italiani e le persone che li coltivano. Dalle nebbiose colline del Piemonte e dai pendii alpini dell’Alto Adige ai terreni vulcanici della Sicilia e agli uliveti della Toscana, “Italianity” accompagna i lettori a stretto contatto con i paesaggi, le famiglie e le tradizioni che rendono il vino italiano unico al mondo.
Attraverso una narrazione avvincente, incontri indimenticabili e riflessioni culturali, Lonardi e Dupuy rivelano come il vino italiano sia più di una semplice bevanda: è storia e patrimonio, innovazione e resilienza, il ritmo delle stagioni, la gioia della tavola e un modo di scorgere la bellezza nella quotidianità. Andrea Lonardi ha percorso i filari delle viti assolate della Sicilia, ha vendemmiato in ogni angolo del Chianti Classico e di Montalcino, ha potato a Bolgheri, ha venduto vino per le strade di Manhattan e ha guidato alcune delle tenute più celebri d’Italia. Dagli stivali infangati in Valpolicella agli incontri cruciali con importatori internazionali, il suo percorso è stato animato da un’unica missione: definire cosa rende il vino italiano veramente italiano. “Italianity” conduce il lettore all’interno della sua esperienza, svelando le persone, i luoghi e i momenti che hanno plasmato sia la carriera di Andrea, sia il volto moderno del vino italiano.
Andrea Lonardi è uno dei quattro Master of Wine del nostro Paese, insieme a Gabriele Gorelli (che ha ottenuto il titolo nel 2021), Pietro Russo (2024) e Cristina Mercuri (2026), prima donna italiana a conquistare il prestigioso riconoscimento.
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