Partita da Torino, con “Grandi Langhe e il Piemonte del vino”, racconto corale dell’eccellenza enologica della regione, nato da un’iniziativa del Consorzio del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, e del Consorzio del Roero con il Consorzio Piemonte Land of Wine, che si è chiuso, oggi, alle Ogr-Officine Grandi Riparazioni con oltre 500 cantine (per addetti ai lavori), la lunga maratona degli eventi di territorio del vino italiano, con le “Anteprime” delle nuove annate che si legano ai luoghi più belli e storici di ognuno, in questa prima parte del 2026, come da tradizione, proseguirà in Veneto e in Toscana.
A Verona il 31 gennaio e 1 febbraio, alle Gallerie Mercatali by Veronafiere, sarà di scena “Amarone Opera Prima” n. 22, evento del Consorzio Vini Valpolicella, guidato da Christian Marchesini, dedicato al vino più blasonato del territorio, sullo sfondo della città scaligera che sarà protagonista della cerimonia di chiusura di Milano Cortina 2026 e dell’apertura delle Paralimpiadi: un’occasione unica per scoprire e degustare, in anteprima, il millesimo 2021 del grande rosso della Valpolicella, oltre ad un’annata selezionata da ogni produttore, accompagnati da gustose proposte gastronomiche ispirate alla tradizione locale. Il 31 gennaio, in particolare, all’Auditorium della Camera di Commercio di Verona, la presentazione dell’annata sarà accompagnata da “Amarone da podio con la Cucina italiana e le Olimpiadi”, talk che vedrà confrontarsi Maddalena Fossati, direttore della storica rivista de “La Cucina Italiana”, ideatrice della candidatura Unesco della Cucina Italiana e presidente del Comitato Promotore, Deborah Compagnoni, leggenda dello sport e ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, e Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria a Roma, una stella Michelin, seguito dall’apertura dei banchi di degustazione alle Gallerie Mercatali anche per gli “Amarone lovers” (che proseguiranno anche il 1 febbraio fino al closing party finale). Ma il territorio sta vivendo anche una sorta di “prologo”, con le selezioni per i 22 candidati da 12 Paesi, con Stati Uniti, Brasile e Canada in testa, che aspirano al titolo di “specialist” del “Valpolicella Education Program” (Vep) 2026, in calendario da oggi al 28 gennaio, nel territorio della denominazione. Un progetto, quello del “Valpolicella Education Program”, che prevede un percorso di formazione intensiva tra lezioni frontali, visite in cantina (in questa edizione, Cantina Valpolicella Negrar, Albino Armani, Collina dei Ciliegi, Grotta del Ninfeo, Massimago e Roccolo Grassi), studio e masterclass, che si conclude con un esame scritto e un tasting alla cieca, e che, fino ad oggi, ha selezionato 75 “Valpolicella Wine Specialist”, certificati e altamente profilati in 27 Paesi, dalla Cina al Canada, dagli Stati Uniti a Singapore, dal Vietnam all’Australia fino al Kazakistan, alla Russia e ai Paesi Ue, a cui si aggiungono 906 “Valpolicella scholars” e 200 “Valpolicella explorer” che alimentano una community internazionale volta a divulgare l’identità dei vini della Valpolicella a consumatori e operatori dei rispettivi mercati. “Il “Valpolicella Education Program” è diventato uno degli strumenti strategici più importanti per la crescita internazionale della denominazione oggi presente in 87 Paesi nel mondo, con una quota export pari al 60%. In questo scenario la formazione riveste un ruolo centrale: investire su profili specializzati e qualificati significa rafforzare l’identità dei nostri vini sui mercati e, soprattutto, avvicinare nuovi consumatori”, spiega Christian Marchesini, presidente del Consorzio Vini Valpolicella.
Dal Veneto, poi, si scenderà nel Granducato per le “Anteprime di Toscana” 2026, la “Tuscany Wine Week” con la presentazione delle nuove annate dei vini delle principali denominazioni, promossa dalla Regione Toscana, in collaborazione con i Consorzi, di scena dal 13 al 20 febbraio, e che vedrà PrimAnteprima (inaugurazione della settimana delle Anteprime di Toscana, a Firenze, il 13 febbraio), l’Anteprima Vino Nobile di Montepulciano (Fortezza di Montepulciano, 13-15 febbraio, 22-23 febbraio per i wine lovers), la Chianti Classico Collection (Stazione Leopolda, Firenze, 16-17 febbraio, con porte aperte al pubblico il 17 febbraio), l’Anteprima “L’Altra Toscana” (Palazzo degli Affari, Firenze, 18 febbraio) - che, all’edizione n. 5, racconta, a media e addetti ai lavori, una parte di Toscana meno nota e sempre più rilevante dell’enologia regionale, con 8 consorzi rappresentativi di 12 Denominazioni Dop e Igp (Bianco di Pitigliano e Sovana, Chianti Rufina, Maremma Toscana, Montecucco e Montecucco Sangiovese, Orcia, Suvereto, Rosso della Val di Cornia e Val di Cornia, Terre di Casole, Vino Toscana) e l’Associazione “L’Altra Toscana”, guidata da Francesco Mazzei (e la firma dello Scaramuzzi Team) - Chianti Lovers & Rosso Morellino (Fortezza da Basso, Firenze, 19 febbraio, per i media) e, per finire, e il Valdarno di Sopra Day (Il Borro-Ferragamo, San Giustino Valdarno, 20 febbraio, sempre per i media).
Solo una prima tornata, questa nel trittico Piemonte-Veneto-Toscana, dei tanti eventi di territorio che, come da tempo accade, e sempre di più, scandiscono il calendario del racconto e degli assaggi del vino italiano.
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