E' Claudia Nicoli, sommelier dell'Ais Emilia Romagna, la vincitrice della finale italiana del concorso europeo “Ambasciatori dello Champagne 2006”, istituito dal Civc (Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne) che premia i professionisti del vino attivi nella formazione. Tra i tre finalisti a contendersi il titolo italiano, Claudia Nicoli ha proposto alla giuria la migliore “lezione sullo Champagne”.
Nella prova finale ai candidati è stato richiesto di condurre la degustazione di quattro cuvée e di approfondire il tema del terroir, filo conduttore dell'edizione di quest'anno. La giuria era composta da Roberto Bellini, ambasciatore dello Champagne nel 2005, Vittorio Cardaci Ama, presidente Fisar, Enzo Vizzari, giornalista enogastronomico, Delphine Géraud, Enologa del Civc e Domenico Avolio, direttore del Centro Informazioni Champagne. Claudia Nicoli si contenderà il titolo europeo di “Ambasciatore dello Champagne 2006” con gli altri sette finalisti che si riuniranno per la finale europea a Epernay, in Champagne, dal 16 al 20 ottobre.
Il Civc, che ha lanciato il concorso in otto Paesi europei (oltre all’Italia sono coinvolti Francia, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Spagna e Svizzera), intende in questo modo consolidare il proprio rapporto con i professionisti dello Champagne e riconoscere l'alto valore pedagogico del loro lavoro.
“Questo concorso conferma - ha dichiarato Domenico Avolio, direttore del Centro Informazioni Champagne - che il successo dello Champagne in Italia è sostenuto da un'approfondita conoscenza del suo territorio e delle sue regole di elaborazione Grazie all'appassionato lavoro svolto dai professionisti del vino e della formazione, i concetti fondamentali del metodo champenois come terroir, assemblaggio, effervescenza sono ormai un patrimonio condiviso anche dagli appassionati”.
Il mercato italiano dello Champagne gode di ottima salute. Il nostro Paese è il terzo mercato al mondo a valore, con 178 milioni di euro nel 2005 (valore alla spedizione tasse escluse), è preceduto solo da Stati Uniti e Regno Unito. In quantità l'Italia si colloca al quinto posto della classifica all'export, con 8,8 milioni di bottiglie e una crescita del 7,7% rispetto all'anno precedente. Un dato che non stupisce se si considera che il 7% delle spedizioni riguarda Champagne millesimati.
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