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POLITICA ESTERA

Francia, non esiste alcun piano per aumentare le tasse sull’alcol: parola della Primo Ministro Borne

Vin & Société: scelta di buonsenso, il Governo ha capito che i consumi nel nostro Paese sono già crollati drasticamente
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Bicchieri di vino

Per le tasse, voglio dirlo molto chiaramente: non esiste alcun piano per aumentare le tasse sull’alcol (nel disegno di legge sul finanziamento della previdenza sociale, ndr). Ci sono tasse sull’alcol che vengono aggiornate ogni anno con un limite massimo e non cambieremo questa regola”. Parole - senza musica - della Primo Ministro francese Elisabeth Borne, che ieri, in diretta tv, ospite del programma “Ma France” su France Bleu, ha detonato una delle tante minacce (più che reale, come abbiamo raccontato qui) che affollano il campo dell’industria del vino d’Oltralpe.

La notizia ha subito raccolto l’apprezzamento di Vin & Société, che con le parole della delegata generale Krystel Lepresle, al magazine “Vitispehere”, l’ha definita “una scelta di buonsenso. Il Governo ha finalmente capito che i consumi in Francia sono già crollati drasticamente, che la “fiscalité comportamentale” non ha alcun effetto sulle problematiche relative all’alcolismo, e che una misura per rimuovere il tetto alle accise sul vino avrebbe portato ben poco alle finanze pubbliche”. Vin & Societé, accogliendo con favore la scelta del Governo, parla di segnale forte inviato a un settore alle prese con numerose crisi, dai consumi ai rischi climatici (gelo, grandine, siccità), passando per l’inflazione e l’aumento del costo delle materie prime.

Consapevole che in sede di Projet de loi de financement de la Sécurité sociale potranno essere presentati emendamenti, Krystel Lepresle si è, comunque, congratulata con i parlamentari per aver saputo trasmettere e far sentire le preoccupazioni della filiera vino al Governo. “Penso in particolare a Pascal Lavergne, deputato della Gironda, Daniel Laurent, senatore della Charente-Maritime e presidente del Gruppo di Studio sulla vite e il vino del Senato, al Gruppo di studio sulla vite e il vino del Parlamento presieduto da Stéphanie Galzy, e in particolare a Nathalie Delattre Didier Paris che ha svolto un ruolo importante come co-presidente dell’Associazione nazionale degli eletti della vite e del vino (Anev). Sono felice di vedere che ci siano ancora persone capaci di fare da cinghia di trasmissione tra i territori ed il Governo”.

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