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Francia, poi Giappone, Usa, Spagna e Italia: la classifica dei tre stelle nel mondo

I cugini d’Oltralpe mettono insieme 27 indirizzi al top, i giapponesi ben 24, e gli spagnoli fanno il controsorpasso
FRANCIA, GIAPPONE, GUIDA MICHELIN, ITALIA, SPAGNA, TRE STELLE, USA, Non Solo Vino
Il decimo tre stelle Michelin d’Italia, Mauro Uliassi

Con le guide Michelin dei diversi Paesi nel mondo ormai svelate, ed il 2019 abbondantemente iniziato, è arrivato il momento di fare il punto sul panorama dei ristoranti stellati in giro per il mondo, anche per capire come si colloca l’Italia nel grande quadro della cucina mondiale dipinto dalla Rossa, senza dubbio la guida ancora oggi più rispettatta ed influente, ma che negli ultimi anni vive la concorrenza di classifiche e punteggi diversi. Partiamo proprio dal Belpaese, che con l’ascesa all’Olimpo dei tre stelle dell’Uliassi di Senigallia, casa di chef Mauro Uliassi, conta dieci indirizzi al top. A fare compagnia al ristorante marchigiano, il St. Hubertus di San Cassiano (Norbert Niederkofler), l’Osteria Francescana di Modena (Massimo Bottura), Le Calandre di Rubano (fratelli Alajmo), il Da Vittorio di Brusaporto (fratelli Cerea), la Pergola dell’Hilton di Roma (Heinz Beck), il Piazza Duomo di Alba (Enrico Crippa), l’Enoteca Pinchiorri di Firenze (Annie Feolde), il Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio (Nadia Santini) ed il Reale di Castel di Sangro (Niko Romito).
Meglio, come sempre e come è facile immaginare, fa la Francia
, che conta ben 27 tre stelle, di cui due new entry, il Mirazur di Mentone, sotto la guida dello chef di origini italane Mauro Colagreco, ed il Le Clos des Sens ad Annecy-le-Vieux. Ma sopra di noi c’è anche la Spagna, in guida con il Portogallo, ma a quota undici ristoranti tre stelle Michelin grazie ad una new entry che arriva da Marbella, Dani Garcia. In effetti, subito dietro la Francia, è un’altra la cucina che da anni, ma in fin dei conti da secoli, e comunque da ben prima che arrivasse la Michelin, è il punto di riferimento per tutto il mondo, quella del Giappone, cui sono dedicate ben due guide: una per Tokyo, con tredici ristoranti tre stelle, tra cui la novità de L’Osier (cucina francese, a Chuo-ku), l’altra per Kyoto, sette ristoranti tre stelle Michelin, Osaka, quattro ristoranti tre stelle Michelin, e Tottori. Restando in Asia, altissima anche la concentrazione di tre stelle della Rossa dedicata ai locali di Hong Kong, a quota sette ristoranti, di cui uno nuovo, il Caprice, e Macao, con tre ristoranti compresa la new entry Jade Dragon. Infine, Shanghai, capitale gastronomica cinese con un ristorante tre stelle Michelin.
Volando dall’altra parte del globo, negli Stati Uniti, la città più gourmand è ancora San Francisco, con otto ristoranti tre stelle Michelin, e ben due new entry, Atelier Crenn e Single Thread. Segue New York, che a discapito del numero di abitanti e della centralità culturale sotto ogni punto di vista si deve invece “accontentare” di 5 indirizzi al top, mentre Washington DC brinda al suo primo ristorante tre stelle, il The Inn at Little Washington, raggiungendo Chicago. Tornando in Europa, spiccanno i cinque ristoranti tre stelle della guida Gran Bretagna e Irlanda, mentre a chiudere il cerchio ci sono i tre tristellati di Svizzera e Olanda e l’unico stellato di Belgio e Lussemburgo.

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