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ANNIVERSARI

Gavi, Verdicchio e Soave: compleanni, incontri e degustazioni per le tre denominazioni bianchiste

In Piemonte “Di Gavi in Gavi” per i 20 anni del bianco Cortese, “Collisioni Jesi” per i 50 anni della Do marchigiana e “Soave Versus” a Verona
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Soave, Gavi e Verdicchio: auguri ai grandi bianchi del Belpaese

Tre territori unici, che fanno ricche tre Regioni fondamentali del vino italiano, Veneto, Marche e Piemonte, per tre vitigni autoctoni, Garganega, Cortese e Verdicchio, e tre storie, come le denominazioni bianchiste più rappresentative del panorama enologico italiano, il Gavi, il Verdicchio di Jesi ed il Soave, pronte a celebrare, nei prossimi giorni, i rispettivi “compleanni” delle rispettive Docg. Ad aprire le danze, il Gavi, che il 26 agosto ospiterà un giudice tanto inflessibile quanto amato dal grande pubblico, alla ricerca del piatto perfetto, frutto di ingredienti locali ben dosati, coltivati tra i vigneti dove da secoli nasce “il bianco Cortese del rosso Piemonte”, amore per le tecniche di cucina e di preparazione che rendono queste materie prime parte di un sistema virtuoso, dalla produzione al consumo: è lo chef Antonino Cannavacciuolo, ospite d’eccezione a “Di Gavi in Gavi”, che dovrà scegliere il miglior abbinamento tra le 11 ricette presentate dai Comuni della Denominazione che festeggia così 20 anni dal riconoscimento della Docg (con tanto di etichetta istituzionale Ventanni). E lo fa guardando al futuro promuovendo la “sostenibilità applicata”, capace, nel calice come nel piatto, di conciliare tradizione e amore per il proprio territorio e le proprie radici, ri-scoprendo e applicando i segreti della cucina sostenibile che si tramandano di generazione in generazione tra famiglie e cuochi, dalla preparazione al raccolto, dalla conservazione all’utilizzo di tutte le risorse nella loro completezza e stagionalità, con la ricerca delle tecnologie più avanzate.
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi, forse il bianco che ha vissuto l’ascesa migliore in questi ultimi anni, spegne 50 candeline (1968-2018) insieme all’Imt-Istituto Marchigiano di Tutela Vini e chiamando a raccolta gli esperti internazionali, riuniti a “Collisioni Jesi”, la formula On the Road” del Progetto Vino del celebre Festival Agrirock di Barolo curato da Ian D’Agata, che torna nelle Marche (Jesi, 30 agosto-2 settembre), per brindare, tra incontri, degustazioni e concerti con prestigiose personalità del settore e 40 giornalisti da 12 Paesi del mondo. Nel convegno “Bianco come il Vino” (Teatro Pergolesi, 31 agosto) focus sulle tendenze ed i mercati dei vini bianchi fermi, con gli interventi di Ian D’Agata, Senior Editor Vinous, Denis Pantini, responsabile di Nomisma-Wine Monitor e tanti altri. Quindi spazio alle degustazioni di Verdicchio dei Castelli di Jesi, Verdicchio di Matelica, Lacrima di Morro D’Alba, Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi e Serrapetrona, al Palazzo dei Convegni tra il 31 agosto e l’1 settembre, quando andrà in scena, alla Galleria di Palazzo Pianetti, il concerto inaugurale del Festival Pergolesi “Di Vino Infinito-Divagazioni Leopardiane”, sulle note di Paganini, Rossini, Spontini e Ricci, seguito da una Cena Leopardiana nel Polo Enogastronomico Regionale. Dopo una tappa a Staffolo con la consegna del Premio Verdicchio d’Oro, il 2 settembre la Pinacoteca Civica di Palazzo Pianetti, aprirà le porte per una visita della sua galleria rococò ricca di stucchi policromi, unica in Italia centrale, e del piano nobile che custodisce un’importante collezione di arte antica nella quale spicca un nucleo pregevole di opere di Lorenzo Lotto, tra i maggiori artisti del Rinascimento, preludio alla degustazione clou: “Old but Gold - I cinquant’anni del Verdicchio dei Castelli di Jesi”, guidata da Ian D’Agata.
Negli stessi giorni anche il Soave, il bianco veronese capofila del movimento dei vini vulcanici, una delle più belle novità del panorama enoico non solo nazionale, ma anche internazionale, taglia il traguardo del mezzo secolo dal riconoscimento della Denominazione, e lo fa con una vera e propria festa, tra vino e gastronomia veneta: Soave Versus, al Palazzo della Gran Guardia di Verona, dall’1 al 3 settembre, con un’anteprima la sera del 31 agosto, il Dj Soave Set. Le danze invece si aprono davvero l’1 settembre, con l’Overture “Verona a tavola tra osterie, stelle e vini”, con i protagonisti dell’enogastronomia veronese, dal direttore della Bottega del Vino, Luca Nicolis, alle Confraternite Eno Gastronomiche, preludio all’apertura della degustazione vera e propria, con più di 40 cantine e oltre 200 etichette. Il 2 settembre sarà invece il giorno del “Trofeo Nazionale Miglior Sommelier del Soave 2018”, con gli assaggiatori che si sfideranno sul tema “Soave: a slow revolution”. La premiazione, invece, il giorno successivo, il 3 settembre, ultimo capitolo di Soave Versus, che chiude con l’incontro “I ristoranti storici incontrano il Soave?” ed il pairing “Recioto VS Chocolate”.

Focus - “Di Gavi in Gavi”
“Di Gavi in Gavi”, l’evento promosso dal Consorzio di Tutela del Gavi, vede le affascinanti corti private di Gavi - allestite con tronchi di albero provenienti della gestione del territorio boschivo da parte delle aziende agricole, per sorreggere le immagini dei fiori, degli animali, dei paesaggi, dell’acqua, degli antichi mestieri del terroir del Gavi, fortunato connubio tra uomo, terra e cultura (dall’archivio del Parco delle Aree Protette dell’Appenino Piemontese, il polmone verdissimo e ancora selvaggio che delinea il confine meridionale delle terre del Gavi, verso il mare, ndr) - accogliere gli eno-appassionati (che riceveranno anche un moderno calice in Tritan, un tecnopolimero di ultima generazione completamente riciclabile).
E se il 26 agosto, nella Corte della Buona Italia, Franco Aliberti, chef stellato de La Présef in Valtellina sarà il protagonista dello Show Cooking Zero Sprechi, in cui dimostrerà come esaltare l’ingrediente, riutilizzare le preparazioni e azzerare gli scarti, con un occhio al portafoglio e al consumo responsabile del cibo, ci saranno la Gavilonga, la lunga passeggiata tra i vigneti, e “I Calici e le Stelle” nelle cantine della Denominazione, le celebrazioni per i 20 anni della Docg proseguiranno anche il 1 settembre nell’antica città romana di Libarna con Neri Marcorè e il suo “Incontro in musica tra Faber e Gaber”, uno spettacolare e profondo viaggio tra le note e le parole dei due grandi cantautori italiani, sullo sfondo di una delle location più scenografiche e poetiche dell’intero territorio del Gavi Docg in occasione di Attraverso Festival.

Focus - “Collisioni Jesi”, il Verdicchio festeggia i 50 anni
L’occasione per analizzare le tendenze ed i mercati dei vini bianchi fermi è il convegno “Bianco come il Vino” (Teatro Pergolesi, 31 agosto) al quale, insieme a Ian D’Agata, Senior Editor Vinous, partecipano Daphne Feng, operation manager Vinity Wine Company-Bay Area San Francisco, Sara Olocco, restaurant manager Otto Enoteca e Pizzeria del Gruppo Bataly & Bastianich a New York, lo storico produttore marchigiano Ampelio Bucci, Massimo Malfassi, proprietario dell’Enoteca Enoclub di Milano, Matteo Zappile, chef sommelier e restaurant manager de Il Pagliaccio di Roma, e Denis Pantini, responsabile di Nomisma-Wine Monitor, moderati da Luciano Ferraro, caporedattore centrale “Corriere della Sera”, e con gli interventi di Anna Casini, assessore all’Agricoltura e vice-presidente della Regione Marche, del presidente e direttore Imt Antonio Centocanti e Alberto Mazzoni, e del sindaco di Jesi Massimo Bacci. A seguire, una degustazione di Verdicchio dei Castelli di Jesi, Lacrima di Morro D’Alba, Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi e Serrapetrona delle cantine Crespaia, Fattoria Forano, Filodivino, Giovanni Giusti, La Staffa, Lucchetti, Marotti Campi, San Diego, Stefano Mancinelli, Terre di Serrapetrona e Vicari (Palazzo dei Convegni).
Dopo una tappa a Morro d’Alba, il 1 settembre sarà la volta invece delle degustazioni dedicate al Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg, al Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e al Verdicchio di Matelica firmati Belisario, Bisci, Boccafosca, Casalfarneto, Colognola, Colonnara, Fattoria Coroncino, Fattoria Nannì, Montecappone, Tenuta dell’Ugolino e Vignamato, e al Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Conero Docg Riserva delle cantine Bucci, Fazi Battaglia, Felici, Garofoli, Moncaro, Pievalta, Santa Barbara, Tenuta di Tavignano, Tenute Pieralisi ed Umani Ronchi (Palazzo dei Convegni). Alla Galleria di Palazzo Pianetti andrà il concerto inaugurale del Festival Pergolesi “Di Vino Infinito-Divagazioni Leopardiane”, sulle note di Paganini,Rossini, Spontini e Ricci, e sarà seguito da una Cena Leopardiana nel Polo Enogastronomico Regionale.
Dopo una tappa a Staffolo con la consegna del Premio Verdicchio d’Oro, il 2 settembre la Pinacoteca Civica di Palazzo Pianetti, aprirà le porte per una visita della sua galleria rococò ricca di stucchi policromi, unica in Italia centrale, e del piano nobile che custodisce un’importante collezione di arte antica nella quale spicca un nucleo pregevole di opere di Lorenzo Lotto, tra i maggiori artisti del Rinascimento, preludio alla degustazione clou: “Old but Gold - I cinquant’anni del Verdicchio dei Castelli di Jesi”, celebrati dai campioni dell’ultimo decennio, guidata da Ian D’Agata, con i 16 grandi Verdicchio delle aziende che hanno contribuito a rendere l’autoctono marchigiano il vino bianco fermo più premiato dalle guide italiane, da Bucci a Casalfarneto, da Colonnara a Coroncino, da Fazi Battaglia a Felici, da Garofoli a La Staffa, da Lucangeli Aymerich a Marotti Campi, da Montecappone a Pievalta, da Santa Barbara alla Tenuta Dell’Ugolino, da Terre Cortesi Moncaro ad Umani Ronchi. Gran finale, al Polo Enogastronomico Regionale con il grande chef stellato marchigiano Errico Recanati.

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