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IL TREND

Gli italiani promuovono la comunicazione del cibo. Ma ne temono i rincari (più delle bollette)

Le ricerche de L’Eco della Stampa e Istituto Piepoli al festival del Giornalismo Alimentare. Vinitaly evento n. 1 per la comunicazione

Vinitaly, nonostante si parli soprattutto di vino, è l’evento che, di gran lunga, fa parlare di più di cibo, testimonianza di come il nettare di Bacco sia catalizzatore di attenzione per tutto quello che è cibo e agricoltura; la dieta mediterranea è la più citata in assoluto dai stampa, radio, tv e web, il Piemonte è la Regione più citata, obesità e abuso di alcol le problematiche più presenti sui media. Ancora, per la grande maggioranza degli italiani la comunicazione del cibo è ben fatta ed in misura adeguata, e spaventa di più il caro cibo (pane e pasta in testa) che l’aumento dei costi delle bollette. Mentre pensando ad un viaggio gastronomico, la prima Regione da visitare è la Toscana. Sintesi estrema, questa, delle due indagini “Media & Food 2022”, il report firmato da L’Eco della Stampa (monitorando 5.000 testate nazionale, 20.000 siti in lingua italiana e 150 canali radio e tv nazionali, social media esclusi) ed il “Il cibo e l’alimentazione” dell’Istituto Piepoli, su un campione di 500 persone rappresentativo della popolazione italiana, in apertura del Festival del Giornalismo Alimentare di Torino, di scena il 31 maggio ed il 1 giugno a Torino.
L’Eco della Stampa mette in luce, intanto, come il web sia il primo canale di diffusione delle informazioni sul tema del cibo, con una media di 60.000 pubblicazioni nell’ultimo anno, al secondo posto la stampa con 30.000 uscite. Ma anche di quanto gli eventi siano importanti per parlare dell’argomento. Vinitaly, come detto, nonostante il focus sul vino, è l’evento che di gran lunga fa parlare più di cibo, e muove un volume di 18.000 articoli e pubblicazioni, seguito da Cibus con quasi 13.000, poi da Macfrut, e Sigep, sopra quota 5.000, e poi a distanza, vengono Identità Golose, la Milano Wine Week con quasi 2.000, e ancora, in top 10, Cantine Aperte Slow Fish, Sana Salone del Biologico, e Festival del Giornalismo Alimentare di Torino.
Dall’indagine quantitativa, emerge che quando si parla di vino e cibo, la Regione di gran lunga più citata è il Piemonte, con 1.320 citazioni, davanti a Toscana con 962, e Sicilia con 940, di una spanna seguita dalla Lombardia con 937, e poi da Marche (677) e Puglia (635). Ma L’“Eco della Stampa” ha analizzato anche il tema “dieta”, in relazione con altre parole chiave come benessere, sport, salute, malattie e disturbi alimentare. In tutti questi casi, la Dieta Mediterranea è la più citata. Ancora, guardando a tema della salute, le problematiche più citate sono l’obesità e l’abuso di alcol, con dei picchi intorno alle giornate mondiali a questi temi dedicate, mentre si parla pochissimo di problematiche gravi come anoressia e bulimia. Ovviamente, sottolinea la ricerca, da febbraio 2022 con la guerra c’è un’impennata di notizie legate al tema del grano e del caro prezzi, e non è un caso che nel monitoraggio dei giornalisti più attivi (guardando a parole chiave come Cibo e alimentazioni), ai primi posti ci siano pochi specializzati, con la firma più citata che è Fiorenza Sarzanini, vice direttrice de “Il Corriere della Sera”.
Ma se questo è il monitoraggio delle stampa, l’Istituto Piepoli ha sondato direttamente gli umori degli italiani, partendo dalle paure generate da questi tempi. E se la più presente è quella dell’allargarsi della guerra tra Russia e Ucraina, a ruota segue quella del caro prezzi nel carrello della spesa, ancor più delle bollette. In particolare, alla domanda su quali aumenti dei prezzi hanno colpito di più le finanze familiari, gli italiani dicono soprattutto pane (34%), pasta (33%), verdura (27%), frutta (22%), olio (19%), poi latte (6%), zucchero (5%) e uova (2%), mentre il rincaro del vino preoccupa meno dell’1% degli italiani. Che pensando ad una settimana di vacanza tutta dedicata alla gastronomia, come meta preferita indicano Toscana (20%), davanti a Sicilia (15%) e Puglia (10%).
Altro aspetto interessante che emerge dall’indagine dell’Istituto Piepoli, è che secondo il 67% degli italiani, l’informazione sul cibo è giudicata positivamente in quantità e qualità,
anche se c’è un 20% della popolazione per la quale si dovrebbe parlare ancora più di cibo e meno di politica, ed un 9%, soprattutto tra i giovani, secondo il quale si dovrebbe parlare più di cibo e meno di sport. Un dato che coincide con l’indagine dell’Eco della Stampa, invece, è quella sulla patologia legata all’alimentazione più temuta dagli italiani: al primo posto, di gran lunga, c’è l’obesità indicata dal 48% delle presone, poi l’abuso di alcol al 17%, e poi a distanza anoressia (9%) e bulimia (5%).
“Incrociare i dati di un’indagine qualitativa con un attento lavoro di media monitoring - afferma Pietro Biglia de “L’Eco della Stampa” - ha permesso di descrivere l’attuale contesto socio-economico del nostro Paese su un tema di rilevanza sociale enorme come quello dell’alimentazione. Il lavoro di società come la nostra non è solo registrare quel che viene pubblicato, ma analizzare il linguaggio e i comportamenti e interpretarne il sentiment”. “L’opinione pubblica italiana ha un forte grado di consapevolezza alimentare - dichiara Livio Gigliuto, vicepresidente Istituto Piepoli - questo per tradizione ma anche grazie ad un’informazione alimentare italiana che gli italiani promuovono a pieni voti, ritenendo che in larga maggioranza si parli a sufficienza di cibo nel nostro Paese”.

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