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L’EVENTO

Grandi vini e capolavori dell’arte per celebrare 50 anni di amicizia tra Italia ed Hong Kong

Il 25 ottobre, tra Uffizi e Hong Kong Museum of Art, tra Rinascimento ed eccellenza del made in Italy, con la regia enoica di Gelardini & Romani

Niente come un brindisi con un calice di grande vino può celebrare un’amicizia, anche tra Paesi. E per rendere omaggio ai 50 anni di relazioni diplomatiche tra l’Italia ed Hong Kong, mercato strategico del made in Italy nei Paesi asiatici, anche per il suo ruolo di “vetrina”, le cose si fanno in grande. Nell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina e del 50 anniversario delle relazioni diplomatiche tra le due nazioni, l’Everlasting Wonder Gala Event (la cui organizzazione è stata affidata dal Governo di Hong Kong alla Chinese-Italian Cultural Society), che suggellerà anche una nuova collaborazione tra le Gallerie degli Uffizi di Firenze, uno dei musei più importanti d’Italia e del mondo, e l’Hong Kong Museum of Art (HKMoA), vedrà protagonisti i vini italiani, con la regia della Gelardini & Romani Wine Auction, prima casa d’aste italiana specializzata in vino ed unico operatore nel panorama delle case d’asta internazionali ad aver garantito un evento "fisico" e non “solo” online, nel 2020, ad Hong Kong, epicentro asiatico del mercato dei fine wines, offrendo al vino italiano una visibilità mai raggiunta prima. E così, se gli Uffizi presteranno al Musei di Hong Kong 42 opere del Rinascimento, tra cui dieci dipinti del maestro Sandro Botticelli, tanti saranno i capolavori enoici nei calici ed in asta negli eventi firmati dalla casa d’aste.
Prima del 25 ottobre, giorno della Everlasting Wonder Gala Event, andranno in scena eventi divulgativo-promozionali, con wine dinner nei migliori ristoranti italiani di Hong Kong, dedicate, fra gli altri, al Sassicaia con cinque annate (compresa la mitica 1985), al Barbaresco di Gaja, con retrospettiva fino al 1971, ai gioielli di Antinori (Solaia e Tignanello) annata 1995, e a Le Pergole Torte di Montevertine, con annate cult come la 2013 e 1990, solo per citarne alcuni. Il 25 ottobre, poi, gran finale l’Hong Kong Museum of Art che, per l’occasione, sarà chiuso al pubblico per consentire ai 400 Vip paganti (con ticket fra 2.500 ed 5.000 euro a persona) una visita privata ed in anteprima della mostra, a cui seguirà una cena di gala, tutta all’insegna dell’eccellenza del made in Italy, il cui menù è stato affidato allo chef Umbero Bombana, unico 3 stelle Michelin italiano in Asia, mentre i vini, rigorosamente da vitigni toscani autoctoni - ad eccezione delle bollicine, il Franciacorta di Barone Pizzini - sono stati selezionati dalla Master of Wine Sarah Heller - per omaggiare la culla del Rinascimento, ovvero il Testamatta Bianco Isola del Giglio 2018 di Bibi Graetz 2018, l’Igt Toscana Montevertine 2015 di Montevertine e il Brunello di Montalcino 2008 della Tenuta Greppo di Biondi Santi, che saranno forniti dalla Gelardini & Romani Wine Auction, fra i principali supporter dell’evento - assieme ad American Express ed alla compagnia aerea Cathay Pacific, per la quale sarà realizzato anche un docu-film, sia dell’evento di gala che del making-of, che sarà disponibile su tutti i voli della compagnia aerea e della consorella Cathay Dragon, dall’inizio del 2021 per tre mesi, raggiungendo un pubblico globale.
Ma non solo: l’evento sarà anche l’occasione per dare ancora maggiore visibilità al grande vino italiano, per introdurre presso il “gotha” istituzionale ed imprenditoriale di Hong Kong un catalogo d’asta, che sarà battuto successivamente dalla Gelardini & Romani, con dei veri e propri gioielli per i collezionisti. Dalla verticale in casse di Sassicaia, dal 1978 al 2000, una trilogia di Brunello di Montalcino Riserva di Biondi Santi delle annate 1975, 1983 e 1990, proveniente dalla cantina storica della Tenuta Greppo, il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno, annata 1990 e 2013 in doppio magnum, stesso formato del Masseto 1995, e ancora rarità come Le Pergole Torte Riserva 1990 di Montevertine, una grande selezione di Barbaresco di Gaja, comprese le annate 1971, 1978, 1982, 1985 e 1997, casse di Barolo Riserva Granbussia di Aldo Conterno delle annata 1985 e 1989, il Barolo Rocche di Castiglione ed il Barolo Riserva Speciale Falletto di Bruno Giacosa, annata 1971, ed ancora una verticale a casse di Solaia dal 1990 al 2005, con alcuni lotti anche dagli anni Ottanta del Novecento, un pezzo unico come la 15 litri di Colore 2015 di Bibi Graetz, direttamente dalla library dell’azienda. Un catalogo ancora aperto, che promette di diventare ancora più ricco.

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