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LA CURIOSITÀ

“I ribelli del cibo. Storie di piccoli produttori dell’Alto Adige”, il nuovo film di Paolo Casalis

Storie di vita in un mondo dove le eccellenze devono lottare per sopravvivere. A realizzarlo Produzioni Fuorifuoco e Provincia Autonoma di Bolzano

Sei anni fa Lorenz e Leander hanno deciso di creare una nuova attività: coltivare e commercializzare erbe aromatiche. “Facevamo due passi avanti e dieci indietro”, racconta Leander, “abbiamo lottato duramente per farcela, e così abbiamo deciso di chiamarci Kräuter Rebellen, i ribelli delle erbe”. Le stesse difficoltà le ha trovate Alexander, che con la propria famiglia vive dei formaggi prodotti da appena dodici vacche, così come Katya e Armin, che producono cioccolato artigianale, o Maria, che gestisce il ristorante di proprietà della sua famiglia fin dal 1800. Vite vissute da “I ribelli del cibo. Storie di piccoli produttori dell’Alto Adige”, titolo del nuovo film-documentario firmato da Produzioni Fuorifuoco e il Centro Audiovisivi della Provincia Autonoma di Bolzano (in collaborazione con Rai Alto Adige), che hanno già collaborato nella fortunata produzione di “Sulle Strade dei Vini” (che, a dicembre 2021, sarà presentato in Cina al Guangzhou International Documentary Film Festival, uno dei più importanti festival cinematografici dell’Asia, ndr).
Il documentario “I ribelli del cibo”, firmato da Paolo Casalis (già firma di “Barolo Boys” e di “Sulle Strade dei Vini”) racconta in quattro storie i piccoli produttori di cibo, il loro entusiasmo e le loro difficoltà, tra obiettivi minimi (in una parola, la sopravvivenza) e ambizioni altissime: cambiare il mondo dell’alimentazione, dominato dalla grande distribuzione e dal cibo di bassa qualità. Il microcosmo coeso dell’Alto Adige, dove tradizione e innovazione procedono di pari passo, fa da sfondo a tematiche tanto universali quanto urgenti, che qui trovano un humus particolarmente fertile. Il risultato è un film che va al di là del racconto di denuncia o di protesta, dando voce a proposte e azioni concrete. Perchè nella geografia di un mercato alimentare dominato dalla grande distribuzione, queste realtà sono descritte come il fiore all’occhiello della gastronomia italiana, l’esempio di un modello produttivo sostenibile e di successo.
Tante belle parole, ma nei fatti i piccoli produttori devono trovare da soli la strada per sopravvivere. Ed “I ribelli del cibo” ne racconta le storie, ambizioni e sfide quotidiane. Il film sarà disponibile dal 30 novembre 2021 nel Centro Audiovisivi della Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige, che ha commissionato la realizzazione dell’opera, ed è già disponibile in Pre-Order (streaming e download) sulla piattaforma Vimeo on Demand (dove si può vedere anche il trailer). I diritti del film sono stati acquistati a livello regionale da Rai Alto Adige.

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