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VINO & EVENTI

I “Wine District”, i Forum, la “Wine Business City”: dal 2 al 10 ottobre è la “Milano Wine Week”

Tra appassionati e trade, ed in collegamento con il mondo. Focus: “Brunello District”, nel “salotto buono” di Milano, in Galleria Vittorio Emanuele II

I 10 “Wine District” dedicati più importanti territori italiani (dal Franciacorta all’Asti, dal Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg al Lugana, dall’Oltrepò Pavese al Brunello di Montalcino, dalla Valpolicella al Chianti, dall’Abruzzo alla Liguria), le iniziative tra storia e arte e territorio di cantine top come Guido Berlucchi, Pasqua Vigneti e Cantine e Santa Margherita, una “Wine Business City” pensata per il trade e la stampa specializzata, i Forum, le degustazioni, le masterclass, le presentazioni di guide come Slow Wine, iniziative nei locali milanesi, collegamento con 11 grandi città nel mondo, e non solo. Milano torna “da bere” con la “Milano Wine Week” n. 4, di scena dal 2 al 10 ottobre, presentata oggi a Milano, per un evento che, come sottolineato dal presidente Coldiretti, Ettore Prandini, e da quello di Confagricoltura Lombardia Riccardo Crotti, è importante perchè “unisce due asset strategici per il Paese come vino e turismo”, che “segna un momento fondamentale di ripartenza per l’intero comparto dopo un periodo difficile”, ha affermato Federico Gordini, ideatore della “Milano Wine Week”, che “vuole diventare il più grande evento non fieristico del vino”.
Come sempre, il brindisi di debutto, il 2 ottobre sarà firmato dal Trentodoc, da Palazzo Bovara e in contemporanea in 4 rooftop milanesi, che andrà a supporto della Fondazione Humanitas e del progetto HiPPO, un programma dedicato ai ricercatori post-dottorato, finalizzato a favorire l’internazionalizzazione del contesto scientifico della ricerca, che ha l’intento di attrarre in Italia giovani ricercatori scientifici di talento, italiani e stranieri. Il 3-4 ottobre, invece, debutta la “Wine Business City”, al Megawatt Court, come detto dedicata agli operatori, per un numero chiuso di 250 aziende, che consentirà l’incontro tra queste realtà ed il trade e la stampa del settore. Con il debutto del premio “Carte Vini Italia” ed il “Wine Retail Award”, assegnati da un comitato guidato dal critico Andrea Grignaffini. E se il cuore di masterclass (alcune in collegamento con 11 città di 7 Paesi come Usa, Canada, Uk, Russia, Cina, Giappone, Hong Kong) ed incontri sarà Palazzo Bovara, i protagonisti per il pubblico saranno i “Wine District”, che crescono per numero ed importanza, e che coinvolgeranno locali, ristoranti ma anche showroom di moda o atelier di design. Un vero e proprio percorso per il pubblico alla scoperta di alcune delle principali Denominazioni italiane e dei loro prodotti.
Ci saranno quelli “storici” come il Franciacorta in zona Brera/Garibaldi/Solferino, il Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg in Sempione/Arco della Pace, il Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg a Porta Nuova/Gae Aulenti, il Consorzio di tutela Lugana Doc a Porta Romana, il Consorzio di tutela Vini Oltrepò Pavese in zona Eustachi/Plinio, e ancora le new entry 2021, a partire dal Brunello di Montalcino che sarà protagonista nel “salotto buono” di Milano, la Galleria Vittorio Emanuele, e poi ancora il Consorzio per la tutela dei Vini Valpolicella a Marghera/Sanzio, il Consorzio Vino Chianti ai Navigli, il Consorzio di tutela Vini d’Abruzzo a Porta Venezia e InLiguria in Zona Isola.Con tante attività e una sorta di “gamification” per esperienze che consentiranno agli appassionati vincere dei buoni per le esperienze nei territori, con attività di engagement organizzate in collaborazione con Haier, il leader mondiale nel mercato dei grandi elettrodomestici, sponsor della manifestazione.
“Milano è una piazza strategica per i vini della denominazione, con l’Amarone da sempre ben posizionato nelle carte dei ristoranti gourmet della città - commenta Christian Marchesini, presidente del Consorzio Vini Valpolicella, che tutela una denominazione tra le più importanti del Belpapese, che muove oltre 600 milioni di euro di giro d’affari all’anno - in questa fase di rinnovata fiducia e ripresa, è importante ritornare a dialogare con i principali protagonisti della domanda di vino della Valpolicella, dagli operatori fino ai winelover. In questo contesto Milano assume un ruolo importante nell’ambito del nostro programma di promozione che punta anche sul mercato interno oltre che alle azioni sui principali Paesi target per i vini della Valpolicella”. Da Montalcino a Milano, dai vigneti di Sangiovese ai calici dei ristoranti della Galleria Vittorio Emanuele II (e di cinque Paesi esteri, per un giro del mondo in nove giorni, con gli eventi b2c e b2b del Consorzio Vino Brunello di Montalcino, con l’organizzazione “Milano Wine Week”): “Milano è storicamente tra le piazze europee più strategiche per il Brunello. Per questo - ha sottolineato il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci - riteniamo importante essere presenti con un programma che guarda contemporaneamente al posizionamento nell’alta ristorazione, e che coinvolgerà appassionati gourmet e winelover, e al mercato. E non poteva esserci migliore collocazione del salotto della dolce vita milanese per il “Brunello District”. Un binomio perfetto per promuovere la nostra denominazione, simbolo del miglior made in Italy enologico nel mondo, e Montalcino”.
“La Milano Wine Week 2021 rappresenta per il Consorzio Vino Chianti (la più grande e conosciuta denominazione del vino di Toscana) un’importante occasione di ripartenza - commenta Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti - dopo il difficile periodo del Covid che ha congelato le attività di promozione in presenza, questa manifestazione ci dà finalmente la possibilità di tornare a incontrare gli operatori di settore e di portare i produttori del nostro territorio a Milano mettendoci anche in contatto con vecchi e nuovi consumatori”. Il 4 ottobre i riflettori saranno puntati sul seminario internazionale del Consorzio Vino Chianti, in collegamento con Londra, New York, Miami, Chicago e Toronto, mentre 10 ottobre toccherà a Mosca, Pechino, Shanghai, Hong Kong, Shenzhen e Tokyo andare alla scoperta dei prodotti del Consorzio accompagnati ancora dal “Wine Ambassador” Luca Alves. “È tempo di ripartenza e, finalmente, accanto agli eventi digitali che tanto ci hanno insegnato in questi difficili mesi si torna a fare eventi in presenza”, spiega Valentino Di Campli presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, una delle denominazioni più grandi e popolari d’Italia, che aggiunge: “Milano è una piazza importante di incontro e di business, la Milano Wine Week si presenta in questa nuova edizione come un’occasione per raccontare agli operatori del settore, e non solo, la straordinaria varietà dei vini d’Abruzzo con il nostro Montepulciano d’Abruzzo a fare da capofila, ma dando voce anche a diverse referenze di Pecorino - sempre più richiesto dai mercati - Cerasuolo e Trebbiano d’Abruzzo”.
“Per noi Milano è un piazza importante, e anche grazie al nostro “wine ambassador”, lo chef Alessandro Borghese, ed il nostro responsabile della mixology, il flair bartender e bar specialist Giorgio Facchinetti, la “Milano Wine Week” sarà l’occasione per raccontare ad un pubblico ampio le nostre diversità, non solo le classiche versioni dolci dell’Asti e del Moscato d’Asti, ma anche quella extra dry del nostro spumante”, ha detto Stefano Ricagno, vicepresidente del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg. Con i vini del territorio che saranno protagonisti delle degustazioni in collegamento con Usa, Canada, Giappone, Cina, Inghilterra e Russia.
Come sempre, non mancheranno i momenti di confronto e approfondimento, con il “Wine Business Forum” (martedì 5 ottobre), Wine Geek, il nuovo simposio sulla Wine Science, e il “Wine Generation Forum” (8 ottobre), tutti in programma a Palazzo Castiglioni, e Shaping Wine (organizzato in collaborazione con Sda Bocconi e che si terrà nella sede universitaria milanese, giovedì 7 ottobre), oltre al convegno sul grande ed attuale tema della sostenibilità organizzato da Equalitas e Federdoc, è in agenda mercoledì 6 ottobre. E tornano i “Wine Tour”, nei territori vicini a Milano, come l’Oltrepò pavese, ma anche la Franciacorta, in particolare in partnership con la storica Guido Berlucchi, la cantina che ha acceso la scintilla che ha fatto nascere poi il territorio e che quest’anno festeggia i 60 anni, come ricordato da Cristina Ziliani, e che celebrerà questa ricorrenza con una mostra nel centralissimo Corso Vittorio Emanuele, o il Lugana, soprattutto grazie alla partnership con il Gruppo Santa Margherita, che, nel territorio, possiede la storica Cà Maiol.
Tra le iniziative “aziendali” più rilevanti, quella dedicata all’arte firmata da Pasqua Vigneti e Cantine, una delle più importanti aziende venete e del vino italiano, che aprirà la settimana del vino milanese con una gigantesca opera immersiva site-specific che celebra temi cari alla cantina veronese come la creatività, il talento e il vino italiano. Con la direzione creativa del collettivo artistico None e realizzata in collaborazione con Base Milano, in zona Tortona, l’opera dal titolo “Falling Dreams” offrirà un’esperienza sospesa tra sogno e realtà. “Milano è una città strepitosa e da sempre abbiamo creduto nella “Milano Wine Week” - ha detto l’ad Riccardo Pasqua - e abbiamo voluto questa opera che celebrerà 20 anni della nostra attività di mecenatismo con cui fino ad oggi abbiamo sostenuto 20 grandi talenti di tutto il mondo. l’istallazione aprirà con un vernissage il 5 ottobre, e poi aprirà al pubblico dal 6, dalle 18 alle 22, e non vediamo l’ora di brindare insieme”.
Tra i tanti eventi in calendario, da segnalare la presentazione esclusiva della guida di Slow Wine 2022, in programma venerdì 8 ottobre, e la relativa degustazione di oltre 1400 vini diversi, aperta al pubblico, sabato 9 e domenica 10 ottobre, dalle ore 12 alle ore 19, al Megawatt Court. “Siamo contentissimi di questa partnership con Milano Wine Week che si è evoluta negli anni - ha detto il curatore di Slow Wine, Giancarlo Gariglio - stiamo creando insieme qualcosa di decisivo in una città importante. Negli ultimi 5 anni la nostra degustazione è stata a Montecatini Terme, ed è diventato uno degli eventi più importanti del vino italiano, con oltre 2.000 appassionati da tutta Italia. Ora abbiamo deciso di portarla a Milano perchè la “Milano Wine Week” è un evento centrale nella scena del vino, e noi ci crediamo molto”. Tra le curiosità, il 9 ottobre a Palazzo Bovara ci sarà la presentazione in antemprima del “Coravin Sparkling”, con Greg Lambrecht, fondatore e ideatore di Coravin, il sistema di mescita a bottiglia chiusa che ha conquistato tanti appassionati nel mondo, ma anche la premiazione dei vincitori del “Mondial des Vins Extremes”, concorso enologico internazionale organizzato dal Cervim, con il patrocinio dell’Oiv (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin), domenica 10 ottobre alle 14.30, seguita dalla preview della Guida “Vini Buoni d’Italia” del Touring Club Italiano, alle ore 17.30.
Tutto, ovviamente, sarà all’insegna della sicurezza: l’accesso agli eventi legati alla manifestazione sarà consentito, infatti, esclusivamente con l’esibizione del Green Pass e tutti gli eventi saranno gestiti secondo le normative predisposte per l’emergenza sanitaria in corso. E, per orientarsi tra location ed eventi, in era digitale, non poteva che nascere una App ad hoc, battezzata “W” (scaricabile da oggi) , pensata sia per il pubblico che per gli operatori, attraverso la quale “sarà possibile creare un itinerario su misura dei propri interessi, pianificato nei dettagli e capace di interagire con i luoghi e gli eventi della moda, del design, dell’arte e della ristorazione. Inoltre, grazie alla digitalizzazione di tutte le carte vino, Milano diverrà la prima città al mondo nella quale si potrà scegliere dove andare a cena in funzione dell’etichetta vinicola che si desidera consumare. L’utente che accumula almeno tre esperienze durante la manifestazione, attraverso la App, potrà anche partecipare ad un gaming, come essere invitato a un party esclusivo o a una degustazione”. Tante le realtà del vino che supportano la manifestazione, come Berlucchi, Consorzio Franciacorta, Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Pasqua, Santa Margherita Wines, Trentodoc e poi ancora Bortolomiol, Cervim, Coldiretti, Confagricoltura, Coravin, Genagricola, Haier, In Liguria, Marchesi di Barolo, Masottina, Monte Zovo, Montelvini, Moscato di Scanzo, Partesa, Piemonteland, Podere La Regola, Prosecco DOC Sartori, Serene Wines, Signify, Signorvino, Softec, Terre della Custodia, Ufarmer, Valdo e Villa Sandi.

Focus - “Milano Wine Week”: il Brunello di Montalcino conquista il “salotto” della dolce vita milanese, con il “Brunello District”, in Galleria Vittorio Emanuele II

Da Montalcino a Milano, dai vigneti di Sangiovese ai calici dei ristoranti della Galleria Vittorio Emanuele II e di cinque Paesi esteri, per un giro del mondo in nove giorni: è la sintesi del cartellone degli eventi b2c e b2b del Consorzio Vino Brunello di Montalcino per la “Milano Wine Week”. “Milano è storicamente tra le piazze europee più strategiche per il Brunello. Per questo - ha sottolineato il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci - riteniamo importante essere presenti con un programma che guarda contemporaneamente al posizionamento nell’alta ristorazione, e che coinvolgerà appassionati gourmet e winelover, e al mercato. E non poteva esserci migliore collocazione del salotto della dolce vita milanese per il “Brunello District”. Un binomio perfetto per promuovere la nostra denominazione, simbolo del miglior made in Italy enologico nel mondo, e Montalcino”.
Per tutta la durata della “Milano Wine Week”, il Brunello e gli altri vini di Montalcino, rappresentati dal Consorzio, saranno i protagonisti degli speciali abbinamenti e menù firmati dalle griffe gastronomiche di sette ristoranti del celebre “passage”: Savini 1867, Il Salotto, Ristorante Cracco, Ristorante la Galleria, La Locanda del Gatto Rosso e Terrazza Duomo 21 (con i vini di 21 cantine, come Azienda Agricola Sesta di Sopra, Azienda Agricola Poggiarellino, Camigliano, Campogiovanni, Carpineto, Casisano del gruppo Tommasi Family Estates, Col di Lamo, Cortonesi, Elia Palazzesi Collelceto, Fattoria dei Barbi, La Magia, La Rasina, Rossi Alessandro, San Guglielmo, San Polo del gruppo Allegrini, Sassodisole, Società Agricola Centolani, Tassi, Tenuta Fanti, Tenute Donna Olga e Val di Suga del gruppo Bertani Domains). Ma dal cuore di Milano, il Brunello di Montalcino parlerà al mondo, con otto masterclass online, che collegheranno 26 aziende dalla città metropolitana a Miami, Toronto, Hong Kong, Londra e New York per un totale di otto tasting guidati principalmente da Filippo Bartolotta, giornalista e storyteller del vino a livello internazionale e Cristina Mercuri, wine educator e diplomata Wset (Wine & Spirit Education Trust). In primo piano, nelle degustazioni, che potranno essere seguite anche in presenza a Palazzo Bovara, la combo delle annate memorabili 2015 e 2016, una doppietta enologica unica osannata dalla critica mondiale. Si parte il 5 ottobre, con il primo focus sul Brunello di Montalcino Riserva 2015, per il collegamento Milano - Miami e Toronto e che tornerà in scena anche il 7 ottobre per Hong Kong, Londra e New York. Mentre sono tre le masterclass dei “Versanti” del Brunello 2016 (7 e 8 ottobre, Hong Kong, New York e Londra). Spazio anche al Rosso di Montalcino 2019, destinato a conquistare gli operatori di Hong Kong (10 ottobre).

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