Amarone Opera Prima 2026 (175 x 100)
Consorzio Collio 2025 (175x100)
L’AGENDA WINENEWS

Il vino italiano si presenta nelle più belle città d’arte: al via “Amarone Opera Prima” a Verona

Ma, negli eventi, è tempo anche di “Wine & Siena”, e dai “Sommelier in pista” in Alto Adige all’Asti Docg che brinda alla cultura, e all’“Eataly Fest”

Da “Amarone Opera Prima” nella Verona che fu “primo rifugio” di Dante dall’esilio, firmato dal Consorzio Vini Valpolicella e dedicato al vino più blasonato del territorio, a “Wine & Siena”, con le eccellenze enogastronomiche selezionate dal “The WineHunter” Helmuth Köcher nei nobili palazzi ricchi di capolavori artistici della città del Palio, il vino italiano si racconta nelle più famose città d arte italiane e nei luoghi-simbolo più belli dei suoi territori. Come Pompei, dove la vigna rinasce tra gli scavi grazie al progetto del Parco Archeologico e di Feudi di San Gregorio che lo presentano al Ministero dell’Agricoltura a Roma. Sono questi solo alcuni degli eventi segnalati nell’agenda WineNews. Nella quale, si vai dai “Sommelier in pista” con Ais-Associazione Italiana Sommelier ed i grandi vini dell’Alto Adige nei rifugi in Alta Badia, dove ci sono anche i piatti degli chef stellati di “Sciare con gusto”, al Consorzio Asti Docg che riparte dalla cultura con l’Asti ed il Moscati d’Asti nei calici di “EnjoyBook”, rassegna di ascolto, racconto e confronto al Teatro Juvarra di Torino, dove è nel vivo “Aspettando il Salone del Vino”, con 50 eventi diffusi da Torino al Piemonte con i vini piemontesi; dalla “Bagna della Merla”, la più grande bagna cauda collettiva in contemporanea ad Asti, in Piemonte e nel mondo, a “Beviamoci Sud Roma”, rassegna dedicata ai vini ed alle cantine d’eccellenza del Sud Italia di scena nella Capitale, senza dimenticare l’“Eataly Fest”, la grande festa di compleanno di Eataly in tutti gli store che rende omaggio alla Cucina Italiana Patrimonio Unesco.

Al via “Amarone Opera Prima” a Verona
È tempo di “Amarone Opera Prima” 2026, edizione n. 22 dell’evento del Consorzio Vini Valpolicella, guidato da Christian Marchesini, dedicato al vino più blasonato del territorio, in programma il 31 gennaio ed il 1 febbraio alle Gallerie Mercatali di Veronafiere, a Verona, protagonista della cerimonia di chiusura delle Milano Cortina 2026 e dell’apertura delle Paralimpiadi: un’occasione unica per scoprire e degustare in anteprima il millesimo 2021 del grande rosso della Valpolicella, oltre ad un’annata selezionata da ogni produttore, accompagnati da gustose proposte gastronomiche ispirate alla tradizione locale. Il programma si è aperto, oggi alle Gallerie Mercatali, con la masterclass condotta da Jc Viens “Back to the Future - Valpolicella 2030: Europe’s Most Advanced Case Study in Regional Reinvention”, per far emergere la Valpolicella come caso di studio tra i più avanzati in Europa in materia di reinvenzione, dove le pratiche storiche incontrano l’innovazione, con uno sguardo al futuro del vino nel contesto enologico europeo. Domani, all’auditorium Riccardo Borghero della Camera di Commercio di Verona, ci saranno la presentazione dell’annata e “Amarone da podio con la Cucina italiana e le Olimpiadi”, talk che vedrà confrontarsi Maddalena Fossati, direttrice della storica rivista de “La Cucina Italiana”, ideatrice della candidatura Unesco e presidente del Comitato promotore, Deborah Compagnoni, leggenda dello sport e ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, e Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria a Roma, 1 stella Michelin, e seguita dall’apertura dei banchi di degustazione alle Gallerie Mercatali anche per gli “Amarone lovers” che proseguiranno anche il 1 febbraio fino al closing party finale. Ed a Veronafiere, sempre a Verona, l’edizione n. 117 di Fieragricola 2026, il più longevo evento dedicato al mondo dell’agricoltura italiana tornerà dal 4 al 7 febbraio, con foco sulla “Full Innovation”. È, invece, la vetrina internazionale di riferimento dell’olio, Sol Expo 2026, che sempre a Veronafiere, dal 1 al 3 marzo, punta i riflettori sull’intera filiera, dall’olivo alla tavola, e non solo. A seguire, Vinitaly 2026 dà appuntamento con l’edizione n. 58 dal 12 al 15 aprile, investendo e accelerando ulteriormente sul piano di incoming profilato da oltre 70 Paesi target in collaborazione con Ita-Italian Trade Agency, amplia l’offerta di nuovi segmenti di mercato, dai No-Lo agli spirits, strutturando il progetto di Vinitaly Tourism per promuovere l’enoturismo nei territori del vino italiano e accrescendo il dialogo con il mondo della ristorazione. E con il tradizionale prologo, l’11 aprile alle Gallerie Mercatali di “OperaWine”, la degustazione che racconta l’Italia del vino secondo la rivista Usa “Wine Spectator” attraverso 150 cantine selezionate tra “Legacy Icon”, “Classic” e una terza categoria riservata per il 2026 alle “New Voices”. Michelangelo Pistoletto, “gigante” dell’arte contemporanea, sarà, quindi, il presidente onorario - davvero d’eccezione - della giuria del “Vinitaly Design Award” (della quale fa parte anche WineNews, con il direttore Alessandro Regoli, ndr), il riconoscimento dedicato all’eccellenza del packaging per vino, spirits, birra e olio, che celebra l’edizione n. 30 ribadendo, attraverso lo sguardo del grande esponente dell’Arte Povera sull’estetica del vino, il ruolo del design come linguaggio culturale e come forma di responsabilità verso il futuro: la cerimonia di premiazione sarà di scena sempre l’11 aprile, in una serata di gala nello splendido scenario del Teatro Ristori, a Verona, alla vigilia di Vinitaly. E per i wine lovers torna “Vinitaly and the City” (10-12 aprile), il fuori salone pop nel cuore di Verona che, quest’anno, in collaborazione con la Strada del Vino Valpolicella, apre all’enoturismo: nel carnet degustazioni degli eno-appassionati ci sarà, infatti, anche un “Token Esperienza”, utilizzabile dal 13 aprile fino al 3 maggio per una visita con degustazione nelle cantine che hanno aderito al progetto (sono 12, ad oggi), ma con l’obiettivo di replicare l’iniziativa anche in altri territori. Sempre per il pubblico, ci sono le “Vinitaly & the Night”, le serate party alle Gallerie Mercatali (11,12 e 14 aprile). Ma, come sempre, negli stessi giorni dal 10 al 12 aprile, il mondo del vino naturale si dà appuntamento a pochi passi da Verona, con “ViniVeri” 2026, all’edizione n. 21 a Cerea. Intanto, sulle Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Patrimonio Unesco continua “Visit Cantina” (fino al 30 marzo), la rassegna organizzata dalla Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano-Valdobbiadene, che vede più di 60 cantine - da Villa Sandi a Bisol 1542, da Bortolomiol a Bacio della Luna, da Mionetto a Col Vetoraz, da La Tordera ad Adami, tra le altre - aprire le porte per raccontarsi e raccontare il territorio attraverso più di 1.500 appuntamenti. “Terra d’Arte”, il progetto firmato Col Vetoraz, sempre nel cuore delle colline del Conegliano Valdobbiadene, che intreccia il linguaggio del vino con quello della creatività, accoglie, fino a marzo, le opere del giovane scultore trevigiano Pietro Colmellere, che porta in cantina storie di legno e scalpelli, trasformando gli spazi in un dialogo continuo tra materia, territorio e ispirazione. Il tutto aspettando

Verso le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026
A Milano il calore dell’ospitalità italiana incontra la magia dello sport a Casa Airbnb, uno spazio pensato per accogliere, ispirare e far vivere l’atmosfera dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, dal 7 al 22 febbraio, con 15 atleti olimpici e paralimpici e 15 host locali, e super ospiti come e Deborah Compagnoni, leggenda dello sci alpino e tre volte campionessa olimpica, che guiderà un’esperienza tra sport, racconto personale e cucina della sua Valtellina (20 febbraio), ed il tristellato chef Norbert Niederkofler che guiderà, invece, un’esperienza gastronomica esclusiva ispirata alla filosofia “Cook the Mountain”, tra sostenibilità, ingredienti locali e racconto del territorio alpino (22 febbraio). Autoctono, coltivato nel Tortonese sin dal Medioevo, alla fine degli Anni Ottanta del Novecento ha rischiato l’estinzione, mentre oggi è diventato il portabandiera di un’intera comunità, grazie alla sua distintività nel bicchiere e alla capacità di sfidare il tempo, come i grandi vini bianchi del mondo: a Milano arriva anche “Derthona on tour”, l’evento organizzato dal Consorzio dei Vini Colli Tortonesi, guidato da Gian Paolo Repetto, e dal Consorzio I Vini del Piemonte, per far conoscere a wine lovers e addetti ai lavori, le peculiarità del vino ottenuto dal vitigno Timorasso, il 17 febbraio all’Hotel Rosa Grand Milan, con i vini di 20 produttori che producono Piccolo Derthona, Derthona e Derthona Riserva. “Taste Alto Piemonte”, il più grande evento del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte farà tappa fuori regione, sempre a Milano, il 9 marzo all’Hotel Westin Palace, aperto a pubblico, media e addetti ai lavori, con banchi di assaggio e masterclass di approfondimento con Ais-Associazione Italiana Sommelier Milano. Un percorso immersivo alla scoperta dei piatti più iconici dell’animazione giapponese, dai ramen di Naruto agli onigiri di Totoro, fino ai bentō dei grandi maestri come Hayao Miyazaki, Eichiro Oda e Masashi Kishimoto: fino al 6 aprile, Milano Spazio Varesina 204, sempre a Milano, ospita la mostra evento “Itadakimasu - Le storie nascoste nella cucina degli anime”, curata dal food influencer Sam Nazionale (@pranzoakonoha su Instagram) e dalla scrittrice Silvia Casini.  “Best Wine Stars” by Prodes Italia, da quest’anno riconosciuta da Regione Lombardia come Fiera Internazionale, e appuntamento dedicato al mondo del vino e dei distillati di Milano, tornerà dal 16 al 18 maggio al Palazzo del Ghiaccio, con 200 aziende e più di 1200 etichette in degustazione, tra masterclass guidate dagli esperti, talk, business dinner, i Best Wine Stars Awards e attività collaterali. Intanto, ogni terza domenica del mese, il Castello di Padernello, maniero quattrocentesco della Bassa Bresciana, apre le porte al cibo “buono, pulito e giusto” ospitando il “Mercato della Terra” di Slow Food.

In Trentino Alto Adige, sulle montagne olimpiche & gourmet
In Alto Adige è nel clou la stagione invernale sulle Alpi e sulle Dolomiti, tra discese spettacolari, gusto (con l’AlpiNN - Food Space & Restaurant dello chef tristellato Norbert Niederkofler che eleva la cucina alpina con la filosofia “Cook the Mountain”, ma anche con la “Speck & Wine Emotion”, fino al 26 marzo, tour sciistici guidati tra le baite per degustare lo Speck Alto Adige Igp in abbinamento a vini altoatesini) e cultura (con il Messner Mountain Museum Corones, firmato dall’archistar Zaha Hadid) in vetta, a Plan de Corones, considerata la località sciistica n. 1 delle Dolomiti dell’Alto Adige, Patrimonio Unesco, e tra le location delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Sempre con le Dolomiti sullo sfondo, la nuova edizione di “Sciare con Gusto”, la più stellata di sempre, accompagna la stagione invernale sciistica e gourmet in Alta Badia, con 3 chef tristellati, 16 stelle Michelin e 3 Stelle Verdi - da Massimiliano Alajmo a Simone Cantafio, dai Cerea a Niko Romito, da Chiara Pavan e Francesco Brutto a Isa Mazzocchi, da Jessica Rosval ad Alessandro Dal Degan, Tomaž Kavčič e Cristina Bowerman - per un viaggio tra neve, sapori e solidarietà per la Fondazione “La Miglior Vita Possibile”, servite nei rifugi, fino al 7 aprile. Ma fino al 31 marzo, ci sono anche gli amati “Sommelier in pista”, con un maestro di sci ed un sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier che guidano gli sciatori nella degustazione di etichette d’eccellenza dell’Alto Adige nei rifugi d’alta quota. Dal 15 al 22 marzo, tornerà, quindi, la “Roda dles Saus”, settimana dedicata alla cucina ladina nell’area Skitour La Crusc. Chi ama il vino non potrà perdere, poi, il “Wine Skisafari” del 22 marzo, dove i rifugi Piz Arlara, Bioch, I Tablà e Pralongiá diventeranno tappe di un vero e proprio “safari enologico” sugli sci. E per tutta la stagione è possibile anche prenotare la “Colazione tra le vette” al Las Vegas Lodge, un’esperienza esclusiva per iniziare la giornata con i migliori prodotti dell’Alto Adige, immersi nel silenzio e nella bellezza delle montagne. Anche l’inverno nell’area vacanze Valle Aurina è gourmet con “Ski & Cheese”, una degustazione di formaggi altoatesini a bordo pista, fino al 18 marzo, guidata da Martin Pincher, sommelier del formaggio diplomato nei rifugi della valle, curatore, fino al 24 marzo, anche di “Skating & Cheese” sulla panoramica Reiner Höhenloipe, un’esperienza che unisce sport e gastronomia, con una degustazione delle migliori specialità casearie altoatesine abbinata a un giro sulla pista da fondo di Riva di Tures, senza dimenticare la chef Tina Marcelli, Stella Verde Michelin al ristorante Johanns dell’Amonti Chalet Resort e food ambassador della Valle, che il 10 febbraio a Lutago, terrà un workshop dedicato ai sapori invernali. Dall’8 al 21 febbraio, anche Idm Alto Adige porta i sapori altoatesini sul palcoscenico globale delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, valorizzando 5 dei suoi prodotti, grazie ai rispettivi Consorzi, in un luogo iconico: Anterselva - già patria del biathlon - sarà la vetrina del Formaggio Stelvio Dop, Mela Alto Adige Igp, Speck Alto Adige Igp, Schüttelbrot Alto Adige Igp e dei Vini Alto Adige Doc, tutti prodotti che nascono da passione, impegno e dedizione, gli stessi valori che animano lo spirito olimpico. Edizione n. 50, invece, per “Hospitality - Il Salone dell’Accoglienza” 2026, la fiera internazionale leader in Italia dedicata agli operatori del settore HoReCa, di scena dal 2 al 5 febbraio al Quartiere Fieristico di Riva del Garda.
Con la nuova stagione invernale, Super G ha inaugurato, invece, il progetto di Madonna di Campiglio, che intreccia club culture (con la riapertura della storica Zangola), cucina italiana (del ristorante Meraviglioso e dell’Arena, epicentro dell’après-ski e lunch open air), design e intrattenimento in un linguaggio capace di raccontare un nuovo modo di vivere la montagna con oltre 40 eventi, come “Orange Wave” con Campari, “Allez Allez Rosé” con Ferrari Trento, “House of Pna” con Peroni e “Tonicx” con Pernod Ricard, sullo sfondo delle Dolomiti del Brenta.

A Torino, tra grandi vini e il cibo buono, pulito e giusto
Il Consorzio Asti Docg riparte dalla cultura e, se fino al 16 aprile, con l’Asti ed il Moscati d’Asti Docg è protagonista nei calici - in veste di Main Sponsor tra degustazioni in purezza e in chiave mixology, ma anche in compagnia del tradizionale giandujotto piemontese - di “EnjoyBook” 2026, la rassegna di ascolto, racconto e confronto al Teatro Juvarra di Torino con ospiti provenienti dal mondo dello spettacolo, dello sport, dell’imprenditoria e del giornalismo, a febbraio, in occasione del “Festival di Sanremo” (24-28 febbraio), il Consorzio tornerà a fare squadra con Rds, la terza radio più ascoltata d’Italia, e dove l’Asti sarà offerto ad artisti e giornalisti di passaggio al village dell’emittente radiofonica in Piazzale Muccioli. Nello stesso spazio, farà tappa anche l’Ape Glam consortile: qui i barman proporranno nuovamente la denominazione sia in purezza sia declinata in cocktail leggeri. L’occasione unica per ripercorrere la vita appassionante di Juliette Colbert, ovvero la Marchesa di Barolo alla quale si deve l’invenzione del “re dei vini”, la offre, invece, “Il Barolo a Palazzo Barolo”, evento all’edizione n. 5 promosso dalla Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa, che, il 7 febbraio (nel programma della “Vendemmia a Torino - Grapes in Town”), apre le porte al pubblico della storica dimora di Torino degli ultimi Marchesi di Barolo, dove è stato svelato il primo monumento dedicato ad una donna della storia torinese, una scultura della Marchesa dell’artista Garbolino Rù, e dove i produttori del grande rosso italiano presenteranno personalmente i loro vini in un’esclusiva degustazione tra Cru e annate differenti. Le degustazioni saranno accompagnate da piccoli assaggi di prodotti agroalimentari di eccellenza delle aziende langarole, e nei “Salotti-Degustazione”, condotti dall’attrice Chiara Buratti, i vignerons parleranno di attualità di fronte ad un calice del loro vino-simbolo. Nell’attesa, Eataly Torino Lingotto, il primo store del Gruppo fondato da Oscar Farinetti, festeggia i 19 anni dalla sua inaugurazione con “La Grande Cena del Compleanno”, stasera, ma l’“Eataly Fest”, fino al 1 febbraio, è una settimana ricca di appuntamenti, tra grandi cene e iniziative speciali in tutti gli store italiani, pensata per brindare insieme al nuovo anno, celebrare l’anniversario e rendere omaggio alla Cucina Italiana Patrimonio Unesco. Il “Salone del Vermouth” sempre a Torino, il primo e unico evento italiano interamente dedicato al Vermouth, eccellenza nata proprio nel capoluogo piemontese nel 1786, tornerà nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano il 21 ed il 22 febbraio (con la novità del 23 febbraio dedicato all’incontro con il trade), ma tutta la città sarà animata dalla “Settimana Off” con appuntamenti che uniranno cultura, gusto e convivialità. Il “Salone del Vino di Torino - Degustare è scoprire”, organizzato da Klug Aps con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino e il sostegno, tra gli altri, di Fondazione Crt (e con la grafica ideata e disegnata dall’illustratore torinese Jacopo Rosati), quindi, sarà di scena con l’edizione n. 4 dal 28 febbraio al 2 marzo alle Ogr-Officine Grandi Riparazioni, con protagoniste oltre 500 cantine del Piemonte e non solo, tra degustazioni, masterclass (più di 50), talk, oltre a una giornata interamente dedicata a media e addetti ai lavori (il 2 marzo con i buyer, organizzata da Unioncamere Piemonte), nei luoghi simbolo della città. Ampio spazio è dedicato al progetto della Camera di Commercio “Torino Doc” e all’Alto Piemonte e al Gattinara, dal Canavese al Carema, dal Pinerolese alla Val Susa ed al Baratuciat, dalla Freisa di Chieri all’Albugnano, dalla Barbera d’Asti e i Vini del Monferrato al Grignolino, dai Colli Astiani all’Asti Docg, dai Vini d’Acqui al Moscato con i Sorì Eroici, dalla Barbera d’Alba al Dolcetto d’Alba, dal Langhe Nebbiolo al Roero, dal Barolo al Barbaresco, dall’Ovada al Gavi, accanto alla Grappa del Piemonte e alla Grappa di Barolo, ed al Vermouth di Torino. Focus speciali saranno dedicati alle cantine di “First Generation”, giovani realtà anche fuori Piemonte, ed al dialogo con il cibo con i Maestri del Gusto di Torino e Provincia. Un ospite d’eccezione? Peppone Calabrese, storico ed amato conduttore di “Linea Verde” su Rai Uno. Ma è già partito anche “Aspettando il Salone del Vino” 2026, un mese con 50 eventi diffusi su tutto il territorio, tra cene, degustazioni e non solo: da Go Wine che presenta da Combo “La Notte dei Vini di Cantine d’Italia” 2026 con 20 storiche aziende in degustazione (13 febbraio), alla “Notte Rossa Barbera” (20 febbraio), per vivere, in chiave pop e moderna, la piola piemontese e la tradizione della merenda sinoira tra buon vino, nuove leve della musica italiana e atmosfere d’altri tempi; da “Vino al Femminile” (25 febbraio), una masterclass da Combo dedicata ad aziende nate da imprenditrici, a “Giovani Gavi” (26 febbraio), masterclass sempre da Combo con i produttori dell’Associazione Giovani Gavi. E c’è anche “Alla scoperta della Strada Reale dei Vini Torinesi”, un percorso di esperienza di scoperta e valorizzazione del territorio. “La nostra idea di un altro mondo è costruita a partire da una parola che è il faro che guida ogni nostra azione: biodiversità”: è da questa parola, fondamentale per il futuro del pianeta e dell’umanità, che Slow Food è stata la prima realtà al mondo che ha scelto di difendere la biodiversità, che significa anche resistenza contro la produzione standardizzata che mira solo al profitto, l’agricoltura che inquina e impoverisce il suolo, l’allevamento che sfrutta, l’omologazione dei sapori, la massificazione delle abitudini, la corsa al consumo e il consumismo imperante, un antidoto, cioè, alla monocoltura del pensiero e uno strumento di dialogo e pace, ed è con questo messaggio, che, nel 2026, Slow Food Italia festeggia 40 anni, fondata da Carlo Petrini a Bra nel 1986, e torna “Terra Madre Salone del Gusto” a Torino (24-28 settembre), da dove si diffonderà in tutto il mondo. E, da Torino alla Langhe, Roero e Monferrato, con la “Bagna della Merla”, fino al 1 febbraio, si celebra il rito della più grande bagna cauda planetaria collettiva in contemporanea ad Asti, in Piemonte e nel mondo, con migliaia di appassionati in oltre 150 locali tra ristoranti, cantine storiche, osterie e agriturismi, che grazie all’Associazione Culturale Astigiani, che destina, ogni anno, gli utili del progetto a concrete azioni di solidarietà e tutela ambientale, celebrano un vero e proprio rito della tavola che unisce. La Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa rilancia, invece, i “Dialoghi tra Vignaioli”, nuovi incontri rivolti ai produttori di vino e agli operatori del sistema turistico, per approfondire temi e argomenti di interesse comune e accrescere le occasioni di scambio, al Mudet, il Museo del Tartufo di Alba, dove si parlerà di “Come si sta sviluppando il Barolo in vasca 2025” (20 febbraio) e “Chiusure enologiche e grandi vini: materiali, esperienze, difetti. Il ruolo delle chiusure nella longevità del vino” (5 marzo), con, tra gli altri, il professor Vincenzo Gerbi. “Collisioni Festival”, il Festival Agrirock di scena ad Alba, ha svelato il primo grande ospite dell’edizione 2026: Ben Harper, sul palco, per la sua unica data in Piemonte e Lombardia, il 27 giugno.

Dalla Valle d’Aosta alla Liguria, dalle montagne al mare
A Courmayeur, gioiello alpino incastonato ai piedi del Monte Bianco, il tetto d’Europa in Valle d’Aosta, è nel vivo la nuova stagione sciistica sulle montagne italiane, tra sport sulla neve, itinerari a piedi, attività indoor, benessere e Spa ed esperienze enogastronomiche, che vanno da aperitivi al tramonto ammirando le Alpi ai 3.466 metri di altezza dello Skyway Monte Bianco, e grazie anche alle partnership con Altagamma e Cave Mont Blanc.
“VinNatur Genova” amplia il racconto del vino naturale attraverso momenti di formazione, collaborazioni educative e incontri che coinvolgono la città, l’8 e il 9 febbraio, ai Magazzini del Cotone al Porto Antico, dove torna la rassegna organizzata da VinNatur - Associazione Viticoltori Naturali, con protagonisti ai banchi d’assaggio 90 vignaioli da 17 regioni italiane accompagnati da un ricco programma di masterclass tematiche, un progetto educativo con l’Istituto Alberghiero Marco Polo di Genova, una proposta food ed appuntamenti serali con i produttori.

I vini buoni, puliti e giusti alla “Slow Wine Fair”, con Sana Food
In una BolognaFiere, sempre più “hub” della galassia produttiva dei piccoli produttori e artigiani del vino italiano, e non solo, continua la sinergia e la contemporaneità tra “Slow Wine Fair”, la kermesse dedicata al “vino buono, pulito e giusto” di 1.000 vignaioli e vignerons in arrivo da tutto il mondo che aderiscono alla Slow Wine Coalition ed al suo Manifesto - con la novità delle vecchie annate della Banca del Vino di Pollenzo, che dopo oltre vent’anni di attività rende disponibili bottiglie rare e millesimi introvabili, il “Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow” alle migliori carte dei vini italiane e internazionali, la “Fiera dell’Amaro d’Italia” e la Slow Food Coffee Coalition - e “Sana Food”, format dedicato al canale horeca e al retail specializzato sul cibo biologico, con FederBio e gli Stati Generali del Biologico di Rivoluzione Bio, edizione n. 7, in programma il 23 febbraio, in calendario dal 22 al 24 febbraio. Ma la partnership si allarga e, grazie a Slow Food Promozione, vede “Sana Food” ospitare produttori dei Presìdi e delle reti Slow Food, appuntamenti formativi, degustazioni e tavole rotonde sui principali argomenti al centro del dibattito riguardante le politiche agroalimentari ed il cibo buono, pulito e giusto. E tutto sarà focalizzato sull’impatto positivo che il vino ed il cibo “giusto” hanno su territori e comunità, come motore di sviluppo e inclusione sociale, e sulla giustizia sociale, come nell’“appuntamento informale” con due personalità d’eccezione alla “Slow Wine Fair”: Carlin Petrini, fondatore della Chiocciola, ed il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo metropolita di Bologna, che dialogheranno a viso aperto con i giovani. Ma, nel 2026, anche la “capitale italiana dello Champagne” sarà ancora Bologna, con la prossima edizione della “Champagne Experience”, in calendario il 4 e il 5 ottobre a Bolognafiere, firmata Excellence Sidi, realtà guidata da Luca Cuzziol che mette insieme 21 tra le più rappresentative e prestigiose compagnie d’importazione e distribuzione a livello nazionale, e che vedrà in degustazione alcune centinaia di etichette di storiche maison e piccoli vigneron, suddivise in base alla loro appartenenza geografica, corrispondente alle diverse zone di produzione della Champagne: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar, mentre le maison classiche saranno riunite in un’area dedicata.

Da “Wine & Siena” alla mostra-evento su Francesco Redi a Montepulciano
A Firenze, alla Fortezza da Basso, dal 7 al 9 febbraio, è tempo di “Taste - In viaggio con le diversità del gusto” 2026, il Salone di Pitti Immagine dedicato, invece, alle eccellenze enogastronomiche italiane e non solo, ideato da Il Gastronauta Davide Paolini, e nel quale si parlerà di “True Food”, che invaderà anche la città ed i suoi locali più cool con “Fuori di Taste”, dalla cena “a premi” al ristorante Ora d’Aria dello chef Marco Stabile dedicata ai migliori oli Evo italiani alla degustazione di formaggi nella boutique Cassetti su Ponte Vecchio, dalla masterclass di distillati premium distribuiti da Velier all’Hotel Sina Villa Medici, alla degustazione - su invito - che riunisce cinque produttori d’eccellenza (Paolo Petrilli, Lodovico Giustiniani, Mariangela Grosoli, Cristina Bini Smaghi e Gerardo Diana) da Gucci Osteria dello chef Massimo Bottura. E con “La Viticoltura di frontiera in Toscana e i suoi vini” anche la viticoltura di montagna e delle piccole isole è protagonista di “Fuori di Taste” con Anci Toscana che sta seguendo da tempo il mondo della viticoltura, che abbraccia tante eccellenze, considerandola strategica nella promozione delle produzioni regionali oltre che per l’economia dei territori interni e insulari della Toscana, il 6 febbraio al Florence Welcome Center, dove ci sarà una degustazione guidata da Leonardo Romanelli (evento su invito). L’8 febbraio, invece al Teatro del Sale, arrivano anche le Marche con uno spettacolo dedicato al compositore marchigiano, e celebre gourmet, Gioacchino Rossini e una cena omaggio alle eccellenze enogastronomiche di Linfa, Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Marche, promotrice di 33 realtà che saranno a “Taste”, ma anche il talk “Le Marche ed il savoir faire artigiano”, sempre con Leonardo Romanelli, che selezionerà i vini in abbinamento. “Anteprime di Toscana” 2026, la “Tuscany Wine Week” con la presentazione delle nuove annate dei vini delle principali denominazioni regionali promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con i Consorzi, di scena dal 13 al 20 febbraio, vedrà PrimAnteprima - Inaugurazione della settimana delle Anteprime di Toscana (Firenze, 13 febbraio), l’Anteprima Vino Nobile di Montepulciano (Fortezza di Montepulciano, 13-15 febbraio), la Chianti Classico Collection (Stazione Leopolda, Firenze, 16-17 febbraio), l’Anteprima L’Altra Toscana (Palazzo degli Affari, Firenze, 18 febbraio) - che, all’edizione n. 5, racconta, a media e addetti ai lavori, una parte di Toscana meno nota e sempre più rilevante dell’enologia regionale, con 8 Consorzi rappresentativi di 12 Denominazioni Dop e Igp (Bianco di Pitigliano e Sovana, Chianti Rufina, Maremma Toscana, Montecucco e Montecucco Sangiovese, Orcia, Suvereto, Rosso della Val di Cornia e Val di Cornia, Terre di Casole, Vino Toscana) e l’Associazione L’Altra Toscana guidata da Francesco Mazzei (e la firma dello Scaramuzzi Team) - Chianti Lovers & Rosso Morellino (Fortezza da Basso, Firenze, 19 febbraio) e, per finire, e il Valdarno di Sopra Day (Il Borro-Ferragamo, San Giustino Valdarno, 20 febbraio). “BuyWine Toscana” 2026, edizione n. 16 della vetrina internazionale ed evento business b2b dedicati ai vini Doc, Docg e Igt della Toscana, si terrà, invece, l’11 e il 12 marzo, sempre a Firenze, alla Stazione Leopolda, promosso da Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana e PromoFirenze. Ma torna anche “Appenninia - Wine Festival delle Terre Alte”, in programma l’8 e il 9 febbraio al Mugello Circuit - Autodromo del Mugello, promosso da ProViMu - Produttori Vini Mugello, per raccontare le produzioni delle Terre Alte italiane, ed in particolare dell’Appennino Toscano, ma con aziende di tutto l’arco appenninico, dalla Liguria alla Pre-Silia, tra degustazioni, masterclass, talk, la presentazione del volume “La molecola della civiltà - Il viaggio del vino tra storia, mito e bellezza” di Francesco Sorelli e Ilaria Lorini, “Miglior Sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier - Premio Trentodoc” 2025 come “Ambasciatrice” dell’evento. Siena, città d’arte per eccellenza, del Palio, ma anche del vino, torna ad aprire le porte dei suoi nobili palazzi tra le vie medievali ed i musei che custodiscono le grandi opere degli artisti senesi, a “Wine & Siena” 2026 (da domani al 2 febbraio, giornata quest’ultima per media e addetti ai lavori), edizione n. 11 di uno dei primi eventi dell’anno che racconta le eccellenze enogastronomiche selezionate - oltre 100 produttori - e premiate da “The WineHunter Award” e da Helmuth Köcher, patron di Merano WineFestival, nel Complesso museale del Santa Maria della Scala ed a Palazzo Squarcialupi, raccontate con Confcommercio Siena. Dal taglio del nastro a Palazzo Patrizi alla Small Plates Dinner al Santa Maria della Scala, dall’apertura straordinaria dell’Archivio di Stato, con le visite guidate alla mostra “Pietro Leopoldo, un palio per il Granduca” e al Museo delle Biccherne, alle porte eccezionalmente aperte di Palazzo Sansedoni, storica sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, con visite guidate e la mostra “Monete etrusche in terra di Siena. Pietro Piccolomini Clementini e il suo Museo”, dalle visite guidate al Santa Maria della Scala per scoprire la “Tebaide” ritrovata di Lippo Vanni, a quelle alla Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti ed al Museo Archeologico Nazionale, dalle masterclass - tra le “Bollicine di Italia”, il Sangiovese in verticale, “Champagne Encry, Friuli e i prodotti di Alessio Komjanc”, e le Pievi del Nobile di Montepulciano grazie alla prima collaborazione dell’evento con il Consorzio, ad un omaggio speciale a Giulio Gambelli, il leggendario “Bicchierino”, considerato uno dei massimi interpreti del Sangiovese e figura cardine nella storia dell’enologia italiana, in occasione del centenario dalla sua nascita, con un percorso che ripercorre alcune delle etichette che ha firmato, passando per i “The WineHunter Talks/Seminari”. Come, domani al Santa Maria della Scala, “La Cucina Italiana Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”, con il giornalista Bruno Gambacorta, firma storica del Tg2 ed ideatore di “Eat Parade” - che, oggi, riceve il nuovo premio “Wine & Siena Food & Wine Journalist” - con Helmut Köcher e la produttrice Donatella Cinelli Colombini. Stasera, ci sarà anche il primo appuntamento dell’anno con il Club Alcide Gourmet, una cena-degustazione dedicata all’enogastronomia chiantigiana in occasione di “Wine & Siena”, allo storico Hotel Ristorante Alcide a Poggibonsi che, con “Fuori Wine & Siena”, ospita l’unico evento fuori dalla città, sposando i suoi piatti con i vini di Carpineto Grandi Vini di Toscana. Alla Fattoria del Colle a Trequanda, la produttrice Donatella Cinelli Colombini, festeggia i primi 25 anni della Doc Orcia Cenerentola, il 23 marzo, ripercorrendo la storia di questo vino con un assaggio verticale, e con la prima Orcia Doc Riserva prodotta in soli 200 esemplari e in sole bottiglie magnum (evento riservato, su invito). Una “chicca” da non perdere? La grande mostra che la rinascimentale Montepulciano, patria del Vino Nobile e del Poliziano, dedicata al “poeta della Toscana del vino” Francesco Redi, nei 400 anni dalla nascita dell’autore del “Bacco in Toscana” (alla quale contribuirà anche la WineNews), tra i tanti eventi dedicati alla ricorrenza promossi dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. E in occasione di San Valentino, Fattoria La Maliosa, azienda agricola di Saturnia fondata da Antonella Manuli in Maremma, lancia gli assaggi al buio “Love is Blind” (12-15 febbraio), tra vini naturali, olio extravergine di oliva e formaggi locali. “Terre di Toscana” tornerà con l’edizione n. 18 promossa dalla testata online “L’Acquabuona” il 22 e il 23 marzo all’Hotel Una Esperienze Versilia Lido al Lido di Camaiore, per raccontare oltre 140 vignaioli e 700 etichette, e, in particolare, con le vecchie annate, in un percorso che si snoda idealmente per tutta la regione - dalla costa tirrenica di Bolgheri, Bibbona, Suvereto, Riparbella e Val di Cornia, alle grandi interpretazioni di Montalcino e della Val d’Orcia, fino a Montepulciano e alla sua tradizione storica, dal cuore del Chianti Classico al Chianti Rufina, passando per Carmignano, San Gimignano, Lucchesia, Lunigiana, Val di Chiana, Colline Pisane e Maremma grossetana - con una selezione di artigiani del cibo toscano.

Tra Umbria e Roma, con il “Vino, dono degli dèi”
“Tesori” inediti, 60 reperti della Tomba 58 della Necropoli dell’Osteria di Vulci sono in mostra in anteprima assoluta al Museo del Vino più importante d’Italia e il più bello al mondo: il Muvit della Fondazione Lungarotti a Torgiano, che, tra le oltre 3.000 opere che attraversano 5.000 anni di storia, con “Vino, dono degli dèi” racconta il rituale del banchetto funebre etrusco e il vino come dono degli dèi e viatico per l’aldilà (fino al 5 luglio). Una terra si racconta anche attraverso ciò che si cucina, si coltiva, si condivide a tavola: è da questa prospettiva che nasce una delle chiavi di lettura più autentiche di “Steve McCurry - Umbria”, la mostra di scena fino al 3 maggio al Complesso Museale di San Francesco, che porta a Montefalco lo sguardo di uno dei fotografi più famosi e amati del mondo. Un viaggio visivo in cui l’Umbria si assapora con gli occhi e anche il gusto diventa emozione: tra le 60 fotografie in mostra a Montefalco, il grande fotografo valorizza anche il tema enogastronomico tra cucina umbra, rituali del cibo e convivialità, espressione del patrimonio culturale italiano.
“Beviamoci Sud Roma” è l’evento nato per valorizzare i vitigni autoctoni e le realtà vitivinicole d’eccellenza del Sud Italia, un’occasione per scoprire nuove etichette da inserire in carta o per approfondire la conoscenza di territori in grande fermento, al The Westin Excelsior Roma, domani e il 1 febbraio, promosso da Marco Cum (Riserva Grande) e Andrea Petrini, con la direzione tecnica di Luciano Pignataro, e masterclass dedicate ai vini del Consorzio Etna Doc e a quelli del Consorzio del Primitivo di Manduria, alla nuova denominazione della Costa degli Dei Doc della Calabria, e con l’Associazione Spumanti Etna, ma anche con il Concorso Enologico “Eccellenze di Beviamoci Sud”. Eataly Roma Ostiense ospita lo “Slow Wine Lazio Festival”, evento che, domani, riunirà 30 produttori e oltre 60 etichette della guida “Slow Wine” 2026 di Slow Food Editore, espressione di una regione in piena evoluzione ed accomunati da pratiche virtuose e sostenibili, in vigna e in cantina. Non solo la vigna che torna ad essere coltivata tra i resti dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d. C.: a Pompei nasce una vera e propria azienda vitivinicola unica al mondo, grazie all’importante e prestigioso progetto di “eno-archeologia” frutto del partenariato pubblico-privato tra il Parco Archeologico e Feudi di San Gregorio, la cantina del Gruppo Tenute Capaldo “custode” della storia del vino dell’Irpinia e della Campania, che lo presenteranno il 3 febbraio al Ministero dell’Agricoltura a Roma, con il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, Attilio Scienza, docente universitario di viticoltura all’Università di Milano e tra i massimi esperti internazionali del settore, Gabriel Zuchtriegel, direttore Parco Archeologico di Pompei, e Antonio Capaldo, presidente Feudi di San Gregorio, moderati da Daniela Scrobogna, presidente Comitato Scientifico Scuola Alta Formazione Fis (Fondazione Italiana Sommelier) e Bibenda. “L’Italia del Pinot Nero e del Sauvignon”, restando nella Capitale, è un evento di scena il 7 e 8 febbraio all’Hotel Belstay, dedicato ai due vitigni internazionali nell’interpretazione dei produttori dello Stivale, riuniti dalla testata Vinodabere, autrice delle Guide ai “Migliori Pinot Nero d’Italia” e “Migliori Sauvignon d’Italia”, con banchi d’assaggio e masterclass. La rassegna “MidNite Chef”, in cui chef-guest favoriscono l’incontro tra la cucina d’autore e i cocktail del Nite Kong a Roma del bartender Patrick Pistolesi, vedono protagonisti Vania Ghedini (26 febbraio), Nicola Somma (16 aprile), Valentino Cassanelli (14 maggio) e Giancarlo Perbellini (8 giugno). “Oltre Roma”, dal 30 al 31 marzo, evento promosso dalla Camera di Commercio di Frosinone-Latina e dalla sua Azienda Speciale Informare, in collaborazione con la Strada del Vino dell’Olio e dei Sapori di Latina, la Strada del Vino Cesanese, i Consorzio del Cesanese del Piglio Docg, il Consorzio del Cabernet di Atina Dop e il Consorzio del Cori Doc, riunirà, invece, i produttori di Frosinone e Latina, aprendosi anche a birre, liquori e distillati, nella cornice del Castello Boncompagni Viscogliosi di Isola del Liri, tra degustazioni, incontri d’affari e turismo esperienziale per raccontare il Lazio che guarda ai mercati internazionali.

Da Paestum a Gibellina, tra vino & arte
Al “Paestum Wine Fest Business” 2026, il principale Salone del vino del Centro e Sud Italia (1-3 marzo, Hotel Ariston Paestum), con vista sulle rovine dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia, nel cuore della Magna Grecia e di Enotria, i professionisti del business to business, buyer, opinion leader e wine critic incontreranno le cantine, e il 2 marzo sarà assegnato un “Premio alla carriera” al giornalista Alessandro Regoli, direttore WineNews, per “aver contribuito a promuovere la cultura enologica e le consapevoli dinamiche professionali del settore, nonché per l’eccellenza dimostrata nel corso della sua attività”.
“Portami il futuro” è il leitmotiv scelto dal Comune di Gibellina per il programma ufficiale di “Gibellina - Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea” 2026, prima città italiana ad ottenere il riconoscimento promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e che si è aperto il 15 gennaio, data simbolica che coincide con l’anniversario del terremoto che ha distrutto la Valle del Belìce nel 1968, rinata grazie all’arte, che il vino sostiene con Tenute Orestiadi, e come racconta il “Grande Cretto” di Alberto Burri.

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